Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

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Mobile e Compagnie Aeree: Studio di Amadeus

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Un interessante report rilasciato proprio ieri da Amadeus  illustra come il mobile influenzera’  i passeggeri e le compagnie aeree nei prossimi anni.

Lo studio analizza quanto velocemente la vendita dei prodotti ausiliari delle compagnie aeree tramite mobile devices si svilupperà in futuro, e afferma che la maggior parte delle compagnie aeree mondiali intervistate considera la vendita prodotti ancillari via cellulare come un passo ancora distante.

Soltanto una compagnia aerea in Nord America vende gia’ servizi accessori attraverso i cellulari, anche se un certo numero di airlines del Medio Oriente e della Scandinavia affermano di avere in programma l’aumento della loro offerta mobile di prodotti ausiliari nei prossimi sei mesi.

Lo studio ha rilevato inoltre che solo 1,4% dei passaggeri  ha fin’ora utilizzato un dispositivo mobile per comprare un prodotto ancillare da una compagnia aerea.

Amadeus suggerisce che il mobile potrebbe essere per le compagnie aeree una forte opportunità per incrementare i profitti e per differenziarsi dalla concorrenza.

La domanda da parte di chi viaggia di funzionalità mobile  è apparentemente in crescita:  a questo proposito,  il report afferma che il 16% dei consumatori utilizza un handset per prenotare viaggi. la percentuale raggiunge il 18% per i viaggiatori di eta’ compresa fra i 18 e i 35 anni e arriva ad un terzo per i frequent traveller.

Eppure, solo il 3,4% dei 3000 intervistati per lo studio utilizza il mobile per effettuare il check-in (in Asia la percentuale arriva a 7,4%).

Qui trovate il report completo da scaricare, mentre qui sotto una infografica molto pratico realizzata da Tnooz:

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Written by saraboargs

giugno 17, 2011 at 12:11 am

Back from Travel Technology Europe 2011

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Sono di rientro da 2 bellissimi giorni a Londra, dove oltre ad aver goduto della presenza di mia sorella gemella (che ormai aimè vedo davvero poco…) ho partecipato in veste di “curiosa “ al Travel Technology Europe 2011, che come ogni anno si tiene ad Earl’s Court, a soli 20 minuti dal centro della città.

Travel Technology Europe 2011

Mi aspettavo dimensioni maggiori (il padiglione è stato condiviso con Il Business Travel & Meetings Show, tenutosi in concomitanza) ma devo dire che questo , mi ha facilitato molto sia in termini logistici (minor tempo per effettuare gli spostamenti) sia educativi (ho potuto farmi una panoramica molto completa di tutti gli espositori… nonché rompere le scatole a svariati fra questi 🙂 ).

Fra le giornate di martedì e mercoledì, sono inoltre stati organizzati diversi seminari, mirati ad analizzare e discutere i trend più recenti relativi alle tecnologie per il turismo, al comportamento dei turisti online nonché a presentare case studies specifici presentati da alcune  delle aziende espositrici.

Molto sono stati gli spunti, le idee, le opportunità su cui ho potuto riflettere, e che vorrei condividere con voi:

  1. Partirei, seguendo un ordine strettamente cronologico, da Richard Stephenson, CEO di YUDU Media , nella cui presentazione , intitolata “IPad Apps for travel marketing: the stats behind the successes” ha riportato alcune statistiche veramente impressionanti sulla penetrazione dell’iPad e dispositivi mobile, evidenziando forti opportunità nel turismo per quanto riguarda lo sviluppo di applicazioni, nonché i numerosi vantaggi connessi.
  2. L’agenzia di web marketing Guava ha invece affrontato il tema del Search Marketing per operatori turistici, sottolineando l’importanza dell’integrazione fra Search Marketing e Social Media e sopratutto dell’utilizzo dei Social Media a supporto del SEO. Caldissimo il tema Facebook ads che a mio avviso nel turismo prenderanno sempre più piede.
  3. Terzo Seminar dedicato nuovamente ad apps e mobile (seppur analizzati da un diverso angolo) grazie ad una interessante analisi da parte di Michelle Fuller di eDigital Research sul crescente utilizzo di dispositivi mobili e su come questo trend stia veicolando numerosi cambiamenti nel settore travel così come nel retail. Il mobile commerce è ancora indietro nel settore travel rispetto al retail, in quanto chi viaggia cerca prevalentemente informazioni. Tuttavia presto i viaggiatori vorranno anche effettuare transazioni e prenotazioni ed è necessario prepararsi a questo e fornire soluzioni. Molto simpatico anche l’intervento di Robert Campbell, direttore di Off Exploring, la app vincitrice dei Travolution Awards nel 2010.
  4. A seguire le presentazioni di Peter Matthews di Nucleus, sul recenti implentazioni dei video nei siti di alcuni Hotel di lusso di Mr and Mrs Smith (peccato solo che non siano stati condivisi i risultati concreti di questa strategia in quanto non ancora disponibili) e di Anthony Rawlins di Digital Visitor sui vantaggi dell’integrazione fra onsite community e offsite community marketing.
  5. Per finire , ho assistito a 2 interventi da parte di Matt Adams, managing director della web agency Go Optimisation e Jonathan Beestion di Efficient Frontier, i quali hanno fortnito una serie di tips molto pratici per impostare correttamente una strategia di search engine marketing.

Dovendo tirare le somme, 3 sono le macro-aree nelle quali gli operatori turistici (nessuno escluso) dovranno investire nei prossimi anni per eccellere:

  1. Mobile:  il 2011 è indubbiamente l’anno del mobile. Con l’intruduzione dell’iPad (e di altri table e dispositivi), il comportamente di chi viaggia subirà profondi cambiamenti. Dati recenti di Google, rivelano che le ricerche effettuate da mobile supereranno quelle effettuate da desktop nel giro dei prossimi 2 anni. Chi viaggia utilizza (e utilizzerà sempre più) il proprio iPhone/iPad per leggere recensioni, scrivere il proprio blog di viaggio “on the go”, cercare offerta last-minute, guardare video, condividere video e foto con i propri amici sui principali social network. Questo trend destinato a crescere rappresenta un’opportunità senza eguali  per fornire informazioni di qualità (e contestuali) a chi viaggia, offrire supporto in-loco,  e per proporre offerte mirate e rilevanti. Avere un sito web ottimizzato per mobile è ormai requisito essenziale…  e un semplice numero di telefono ben visibile può davvero fare la differenza in termini di immagine, CTR e conversioni.
  2. Video:  circa 1 miliardo di video vengono visualizzati ogni giorno su YouTube e sempre piu le persone utilizzano il secondo motore di ricerca al mondo per cercare e guardare video inerenti alle destinazioni di viaggio. Quale modo migliore per emozionarsi, per anticipare l’avventura, per visualizzare il luogo? Recenti dati presentati al Travel Technology Europe mostrano come il 87% dei viaggiatori indipendenti guarda video online,  e addirittura il 90% dei business travellers . E chi viaggia, sempre più si aspetta di vedere contenuti di qualità (anche grazie a dispositivi quali iphone e ipad, che enfatizzano la qualità). Si tratta di una opportunità immensa che pochi operatori hanno finora saputo cogliere.
  3. Local Search: sulla base delle ultime statistiche di Google, 1 ricerca su 3 è local, ossia include una destinazione fra i termini di ricerca (e.g. “bed & breakfast Firenze”).  Le ricerche cosidette “geolocalizzate” sono destinate a crescere.  Ora che Google pone tanta enfasi sul “Local” (basti pensare al recente redesign della SERP per dare spazio ai local business e all’introduzione della possibilità di prenotare il proprio pernottamento direttamente da Google Places) è assolutamente necessario investire in questa direzione.

Concludo con un grande “Thank you!” a Bruce Martin di Online Travel Training, per avermi aspettata al bar e per il confronto… see you soon in Milan 🙂 .

Per chiudere, consiglio turistico se vi capita di passare per Londra: consiglio caldamente una cenetta al The Providores.. . carinissima ed economica tapa room che vi aprirà le porte della cucina fusion con sapori davvero interessanti… per la prima volta sono rimasta soddisfatta di una scelta culinaria di mia sorella 😛

(se volete al piano di sopra c’è anche il ristorante vero e proprio, che si colloca decisamente su un’altra fascia di prezzo 🙂 )

Take care 🙂

Baci,

Written by saraboargs

febbraio 11, 2011 at 10:40 am

Mobile Monday Edinburgh

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Ciao a tutti e Salutoni dalla Scozia! 🙂

Ebbene si’, da pochi giorni mi trovo ad Edinburgo, in visita a mia sorella che studia qui .

…Oltre a rompere le scatole a lei ho la fortuna di avere un collega “oltre-Manica”, che mi ha dato la possibilita’ di aiutarlo in alcuni progetti molto interessanti, legati alla promozione del turismo online. Se siete curiosi di conoscere meglio di cosa di occupa Andy vi consiglio di dare un’occhiata al suo sito :).

Tra le 200 cose che occupano le mie giornate, ieri sera sono capitata ad un evento molto interessante, il Mobile Monday. Di cosa si tratta? Beh,  e’ una sorta di conferenza informale, anzi forse assomiglia piu’ ad uno showcasting, durante il quale chi si occupa di progettazione e sviluppo di applicazioni per mobile presente le proprie demo.

L’evento e’ ospitato dalla School of Informatics della University of Edinburgh (edificio stupendo tra l’altro!) nel tardo pomeriggio, ed e’ seguito da un lauto rinfresco, ulteriore incentivo a parteciparvi 😀 .

Ieri sera, vari sono stati gli sviluppatori che hanno presentato le proprie app, suddivise in “handset demos” e “laptop demos”:

Handset Demos

Edinburgh Festivals realizzata da Loc8 Solutions (unica app puramente “turistica” presentata nel corso dfella serata)
– SynthApp
– Artilium
Mobile Acuity – Visual Shopper

Laptop Demos

Mobile Healthcare Networks
Big Ears
Foreca

Pur essendomi trovata un po’ per caso in questo contesto di informatici cervelloni e’ stata una serata molto educativa e piacevole, utile a farmi un’idea sullo stato dell’arte dello sviluppo di applicazioni mobile in Scozia.

Un grazie particolare a Geoff Ballinger per l’organizzazione della serata e per l’accoglienza 🙂

Vi terro’ aggiornati sui prossimi eventi 🙂

Buona giornata!

Sara

Written by saraboargs

dicembre 1, 2009 at 10:57 am