Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

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[Video] La strategia social di Southwest Airlines

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Fra le compagnie aeree piu’ attive sui social, e’ impossibile non menzionare Southwest Airlines.

Nella video-intervista che vi segnalo oggi, la portavoce (nonche’ social media manager) della azienda Christi McNeil, racconta il successo di Southwest e come l’azienda sia riuscita ad utilizzare i social media per avvinarsi ai propri clienti e per stabilire un rapporto piu’ profondo, solido e duraturo con loro.

Se avete 10 minuti vi consiglio di guardarlo, credo possiate trarre spunti molto utili:

La strategia di Southwest si potrebbe riassumere in 3 A :

  • Autenticita’ –> il blog Nuts About Southwest e’ stato pensato come uno strumento per condivere storie dal “dietro le quinte”.
  • Ascolto –> Southwest utlizza Facebook e Twitter per sviluppare un dialogo 1 a 1 con i propri clienti. Indipendemente dal fatto che siano clienti di sempre, o che siano viaggiatori occasionali, la medesima attenzione ed importanza viene data ad ognuno di essi.
  • Apertura –> verso i propri clienti, cosi come verso i propri dipendenti, dando a questi ultimi la possibilita’ di esprimere la propria leadership, il proprio expertise ed il proprio punto di vista all’interno dell’azienda attraverso la creazione di contenuti per i blog e mediante la partecipazione sui social.
Kudos Southwest! 🙂

Written by saraboargs

giugno 20, 2011 at 7:26 am

5 Strategie Social Vincenti nel Turismo

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Recentemente mi sono chiesta quale sia lo stato dell’arte nell’utilizzo dei Social Media da parte di DMO e più in generale di aziende di settore (Destination Management Organisations), cercando di scovare qualche case study vincente.

La ricerca mi ha messo davanti ad alcuni esempi affascinanti di strategie social che vorrei condividere con voi 🙂

Visit Norway e l’integrazione con Facebook

socialmediacampaigns_visitnorway

Oltre ad essere uno dei migliori siti di DMO dal punto di vista del design, il team di Visit Norway (@visitnorway) ha fatto un lavoro notevole  a livello di integrazione di strumenti di social all’interno del sito ufficiale.

Link social, la presenza del  bottone “Like” di Facebook, video e commenti di Facebook (vedi sopra) creano un vero senso di connessione tra il sito e la presenza social di Visit Norway.

Certo, sembra facile, ma si tratta di una passo che ancora manca a moltissimi siti turistici (date un’occhiata al vostro sito e poi segnate quante fra le caratteristiche social sopra citate sono presenti 🙂 )

In più, Visit Norway va oltre, offrendo ai visitatori del sito uno strumento di embed, che permette loro di incorporare contenuti del sito direttamente all’interno del proprio blog o wall di Facebook.

Dal punto di vista dell’integrazione sociale, Visit Norway è sicuramente all’avanguardia.

Visit Britain Top 50 Places

Prendete Facebook Places, aggiungete qualche statistica geo-social, eliminate la tentazione di ricostruire la versione Facebook della vostra DMO della e otterrete la campagna social di Visit Britain chiamata “Top 50 UK Places”.

visit-britain-social-media

Ciò che rende vincente questa campagna è la prospettiva adottata da Visit Britain.

A prima vista, la Top 50 tab sembrerebbe essere un prodotto unico ed esclusivo di “Love UK” (il brand ufficiale di Facebook per Visit Britain), ma in realtà si tratta di un intelligente mashup di dati API di Facebook .

La genialata di questa strategia è che invece di cercare di costruire una nuova community (e stimolando nuovi check-in), Visit Britain  ha semplicemente sfruttato i ‘like’ e i ‘check-in ‘ di altre  località/attrazioni locali riproponendoli come propri.

Toronto Pearson International Airport & Facebook Places

Il Toronto Pearson è un aeroporto straordinario per il viaggiatore medio … wifi gratuito, spazio libero e dall’inizio l’inizio di febbraio, libero accesso al lounge.

Per spingere i visitatori a diventare fan della pagina Facebook ufficiale e ad effettuare check-in, l’aeroporto ha recentemente creato una promozione geo-social per i viaggiatori che effettuano il  check-in in aeroporto.

toronto-pearson-facebook-campaign

Ricompensa … accesso gratuito al Plaza Premium Lounge! 🙂

Sì, il Toronto Pearson non solo offre wifi gratuito, ma anche premium lounge senza alcun tipo di affiliazione con compagnie aeree. Ciò significa che è possibile pagare 30$ per 2 ore di tempo produttivo in attesa del proprio volo.

O, se si effettua il check-in via  Facebook Places, accesso scontato (o addirittura libero).

Geniale 🙂

KLM Surprises Campaign

KLM è indubbiamente uno dei marchi più innovativi per quanto riguarda la comunicazione social. E non solo nel turismo, ma per qualsiasi settore.

Il video “Fly For Fortune”, la campagna “Facebook Luggage Tag”, l’attivissimo account Twitter sono case studies molto avvincenti di social media marketing. Si potrebbe scrivere un post intero solo sulle campagne social di KLM. Tuttavia oggi vorrei concentrarmi sulla esecuzione di “KLM Surprises”.

Come funziona?

  • Chi viaggia effettua un check-in (con Foursquare) in una delle svariate location KLM presso l’aeroporto di Amsterdam Schiphol.
  • Fatto ciò, il team social media KLM connette il profilo Foursquare del viaggiatore con altri profili pubblici sociali (Facebook, LinkedIn, ecc) per stabilire quali siano gli interessi specifici di quella persona.
  • Infine, il team si occupa di trovare un regalo rilevante e significativo da dare al viaggiatore

Ah, Il tutto in un paio di orette!

Sorprese dal team KLM fin’ora hanno incluso: champagne, un orologio Nike , specialità eno-gastronomiche olandesi… e anche una guida di New York con lista dei pub che facessero vedere una partita di calcio olandese ha per un fanatico tifoso in rotta per la Grande Mela.

Inspired by Iceland

Come si fa a risollevarsi dopo un mese intero di non-stop di copertura mediatica dovuta alla violenta eruzione vulcanica ?

Semplice!

Si chiede aiuto ai cittadini per raccontare potenziali visitatori per quali motivi dovrebbero visitare in Islanda.

inspired-by-iceland

Inspired by Iceland” è una vera e propria campagna sociale: è stato anche realizzato un sito fantastico appositamente per la campagna con tanto di video e testimonianze, ma ciò che è veramente innovativo è stata la partecipazione da parte del governo islandese.

Il 3 giugno 2010 i residenti dell’Islanda, assieme a Visit Island e varie organizzazioni turistiche, tra le quali Icelandair, si sono radunate online per dimostrare il proprio sostegno alla campagna.

Durante l’iniziativa, i partecipanti hanno inviato messaggi di sostegno e amore per la propria terra d’origine, fornendo ai potenziali visitatori motivazioni per visitare il paese, raccontando ciò che più amano dell’Islanda e mostrando il reale impatto dell’eruzione vulcanica.

Una vera campagna sociale per il turismo.

Se avete in mente altri esempi/case studies da condividere, a voi i commenti 🙂

Sara

Google Social Search Update – Di cosa si tratta?

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Da poche ora Google ha annunciato che l’attività dei vostri amici/contatti su Twitter, Flickr, YouTube e altri siti  (per ora non Facebook) sarà presto molto più visibile nei risultati di ricerca, e potrà inoltre avere un impatto sul ranking dei risultati stessi.

Questa estensione del suo Social  Search sta iniziando a dare i primi segnali proprio oggi.

In cosa consiste esattamente questa innovazione?

  • il Social Search viene mescolato con i risultati di ricerca tradizionali. Per esempio, se siete connessi a me su Twitter ed effettuate una ricerca per “ristorante a Sydney”, potreste vedere un post da me condiviso attraverso Twitter (con tanto di mio avatar)
  • In alcuni casi, l’elemento sociale può andare a modificare il ranking del risultato stesso. Tuttavia non si tratta di una implicazione “assoluta”: l’impatto sul ranking sarà diverso  sulla base di quanto forti /importanti sono i  propri contatti in rete, e diverse persone vedranno risultati diversi.
  • Inoltre, in precedenza, Google Social Search utilizzava soltanto contenuti che fossero esclusivamente CREATI da persone appartenenti al vostro network (e.g. poteva apparire fra i vostri risultati un post scritto da me). Ma se io avessi condiviso su Twitter un post scritto da un altro blogger (non appartenente al vostro network) questo non sarebbe comparso fra i vostri risultati di ricerca.  Ora invece, ciò che le persone del vostro network CONDIVIDONO (e non necessariamente creano) può essere incluso nella SERP. Questo rappresenta una crescita significativa in termini di copertura, perché Google è ora utilizza contenuti che il vostro network ha condiviso in rete, ad esempio su Twitter, in Google Reader, Quora, e molti altri siti che voi (ed i vostri contatti) avete elencato nel profilo Google.
  • I risultati possono essere sia pubblici e privati. Una nuova impostazione di Google Account vi permette di aggiungere i vostri account dei social networks al vostro profilo Google mantenendo private le informazioni sui vostri contatti. In altre parole, le connessioni sociali non verranno mostrate nel profilo pubblico di Google, tuttavia queste connessione possono comunque influenzare i risultati della ricerca. Il nuovo strumento mostra anche gli account che esso “ritiene” possano appartenere a voi.
  • Google ha reso noto che è il lancio del nuovo Social Search è previsto oggi solo su Google.com (in inglese), e che gli utenti dovrebbero cominciare a vedere le modifiche entro la prossima settimana. Se non avete mai collegato il profilo Google  ai vostri social network – e non fate uso di alcuna delle applicazioni social di Google (ad esempio Google Reader) non dovreste vedere risultati social fra i risultati “normali”. Se invece avete collegato i vostri account social, potreste comunque voler vedere esclusivamente i risultati “normali” che quindi non siano stati “socializzati”. Questo è possibile soltanto effettuando il logout da Google. In caso contrario, non c’è nessuna opzione per evitare che questi si mescolino.
  • Facebook per ora non fa parte dall’aggiornamento: e nessuna attività di “Like” (anche se hai aggiungete la vostra pagina Facebook al  profilo sociale) viene inclusa fra i risultati.

Per farvi un’idea più precisa vi consiglio di guardare questo video:

Senza dubbio si tratta di un passo avanti importante, ma quali sono le implicazioni per gli operatori turistici? E soprattutto, cosa possono mettere in atto, da subito, per trarre vantaggio da questa innovazione?

Qui alcuni consigli:

  1. Innanzitutto, è più che mai necessario rafforzare la propria presenza ufficiale sui principali social network, a cominciare da canale YouTube, account Flickr, profilo Twitter e rendere ben visibile (e accessibile) sul proprio sito la vostra presenza sui Social.
  2. Consolidate la vostra strategia di blogging, e rendete semplice e rapido per chi vi segue condividere e distribuire i vostri contenuti (se scrivere vi richiede troppo tempo, potreste chiedere aiuto a un travel blogger)
  3. Rendete condivisibili TUTTI i contenuti del vostro sito (dai video alle foto, dai prezzi alla descrizione delle camere, dal menu al listino del centro benessere)
  4. Monitorate le parole chiave di accesso al sito e prestate attenzione ai suggerimenti di Google Instant per avere idee in merito a nuove potenziali pagine o post per il vostro blog
  5. Fornite incentivi ai vostri ospiti per twittare, condividere, votare i vostri contenuti, effettuare check-in con Foursquare/Gowalla (e.g. 5% di sconto al centro wellness)
  6. Proponete contest allo scopo di raccogliere foto/video/testimonianze dei vostri ospiti, per poi ottimizzarle e distribuirle in rete (sul vostro o su altri network)
  7. …E per chiudere (non si finisce mai di dirlo) impegnatevi per fornire un servizio di qualità eccellente… è l’elemento essenziale per mettere in moto un sistema di referenze positive e stimolare davvero la creazione (e condivisione) di contenuti da parte dei vostri ospiti… e credo sia anche la strategia SEO più semplice che esiste 🙂

Buon weekend!

Sara

Written by saraboargs

febbraio 18, 2011 at 2:16 pm