Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

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Back from Travel Technology Europe 2011

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Sono di rientro da 2 bellissimi giorni a Londra, dove oltre ad aver goduto della presenza di mia sorella gemella (che ormai aimè vedo davvero poco…) ho partecipato in veste di “curiosa “ al Travel Technology Europe 2011, che come ogni anno si tiene ad Earl’s Court, a soli 20 minuti dal centro della città.

Travel Technology Europe 2011

Mi aspettavo dimensioni maggiori (il padiglione è stato condiviso con Il Business Travel & Meetings Show, tenutosi in concomitanza) ma devo dire che questo , mi ha facilitato molto sia in termini logistici (minor tempo per effettuare gli spostamenti) sia educativi (ho potuto farmi una panoramica molto completa di tutti gli espositori… nonché rompere le scatole a svariati fra questi 🙂 ).

Fra le giornate di martedì e mercoledì, sono inoltre stati organizzati diversi seminari, mirati ad analizzare e discutere i trend più recenti relativi alle tecnologie per il turismo, al comportamento dei turisti online nonché a presentare case studies specifici presentati da alcune  delle aziende espositrici.

Molto sono stati gli spunti, le idee, le opportunità su cui ho potuto riflettere, e che vorrei condividere con voi:

  1. Partirei, seguendo un ordine strettamente cronologico, da Richard Stephenson, CEO di YUDU Media , nella cui presentazione , intitolata “IPad Apps for travel marketing: the stats behind the successes” ha riportato alcune statistiche veramente impressionanti sulla penetrazione dell’iPad e dispositivi mobile, evidenziando forti opportunità nel turismo per quanto riguarda lo sviluppo di applicazioni, nonché i numerosi vantaggi connessi.
  2. L’agenzia di web marketing Guava ha invece affrontato il tema del Search Marketing per operatori turistici, sottolineando l’importanza dell’integrazione fra Search Marketing e Social Media e sopratutto dell’utilizzo dei Social Media a supporto del SEO. Caldissimo il tema Facebook ads che a mio avviso nel turismo prenderanno sempre più piede.
  3. Terzo Seminar dedicato nuovamente ad apps e mobile (seppur analizzati da un diverso angolo) grazie ad una interessante analisi da parte di Michelle Fuller di eDigital Research sul crescente utilizzo di dispositivi mobili e su come questo trend stia veicolando numerosi cambiamenti nel settore travel così come nel retail. Il mobile commerce è ancora indietro nel settore travel rispetto al retail, in quanto chi viaggia cerca prevalentemente informazioni. Tuttavia presto i viaggiatori vorranno anche effettuare transazioni e prenotazioni ed è necessario prepararsi a questo e fornire soluzioni. Molto simpatico anche l’intervento di Robert Campbell, direttore di Off Exploring, la app vincitrice dei Travolution Awards nel 2010.
  4. A seguire le presentazioni di Peter Matthews di Nucleus, sul recenti implentazioni dei video nei siti di alcuni Hotel di lusso di Mr and Mrs Smith (peccato solo che non siano stati condivisi i risultati concreti di questa strategia in quanto non ancora disponibili) e di Anthony Rawlins di Digital Visitor sui vantaggi dell’integrazione fra onsite community e offsite community marketing.
  5. Per finire , ho assistito a 2 interventi da parte di Matt Adams, managing director della web agency Go Optimisation e Jonathan Beestion di Efficient Frontier, i quali hanno fortnito una serie di tips molto pratici per impostare correttamente una strategia di search engine marketing.

Dovendo tirare le somme, 3 sono le macro-aree nelle quali gli operatori turistici (nessuno escluso) dovranno investire nei prossimi anni per eccellere:

  1. Mobile:  il 2011 è indubbiamente l’anno del mobile. Con l’intruduzione dell’iPad (e di altri table e dispositivi), il comportamente di chi viaggia subirà profondi cambiamenti. Dati recenti di Google, rivelano che le ricerche effettuate da mobile supereranno quelle effettuate da desktop nel giro dei prossimi 2 anni. Chi viaggia utilizza (e utilizzerà sempre più) il proprio iPhone/iPad per leggere recensioni, scrivere il proprio blog di viaggio “on the go”, cercare offerta last-minute, guardare video, condividere video e foto con i propri amici sui principali social network. Questo trend destinato a crescere rappresenta un’opportunità senza eguali  per fornire informazioni di qualità (e contestuali) a chi viaggia, offrire supporto in-loco,  e per proporre offerte mirate e rilevanti. Avere un sito web ottimizzato per mobile è ormai requisito essenziale…  e un semplice numero di telefono ben visibile può davvero fare la differenza in termini di immagine, CTR e conversioni.
  2. Video:  circa 1 miliardo di video vengono visualizzati ogni giorno su YouTube e sempre piu le persone utilizzano il secondo motore di ricerca al mondo per cercare e guardare video inerenti alle destinazioni di viaggio. Quale modo migliore per emozionarsi, per anticipare l’avventura, per visualizzare il luogo? Recenti dati presentati al Travel Technology Europe mostrano come il 87% dei viaggiatori indipendenti guarda video online,  e addirittura il 90% dei business travellers . E chi viaggia, sempre più si aspetta di vedere contenuti di qualità (anche grazie a dispositivi quali iphone e ipad, che enfatizzano la qualità). Si tratta di una opportunità immensa che pochi operatori hanno finora saputo cogliere.
  3. Local Search: sulla base delle ultime statistiche di Google, 1 ricerca su 3 è local, ossia include una destinazione fra i termini di ricerca (e.g. “bed & breakfast Firenze”).  Le ricerche cosidette “geolocalizzate” sono destinate a crescere.  Ora che Google pone tanta enfasi sul “Local” (basti pensare al recente redesign della SERP per dare spazio ai local business e all’introduzione della possibilità di prenotare il proprio pernottamento direttamente da Google Places) è assolutamente necessario investire in questa direzione.

Concludo con un grande “Thank you!” a Bruce Martin di Online Travel Training, per avermi aspettata al bar e per il confronto… see you soon in Milan 🙂 .

Per chiudere, consiglio turistico se vi capita di passare per Londra: consiglio caldamente una cenetta al The Providores.. . carinissima ed economica tapa room che vi aprirà le porte della cucina fusion con sapori davvero interessanti… per la prima volta sono rimasta soddisfatta di una scelta culinaria di mia sorella 😛

(se volete al piano di sopra c’è anche il ristorante vero e proprio, che si colloca decisamente su un’altra fascia di prezzo 🙂 )

Take care 🙂

Baci,

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Written by saraboargs

febbraio 11, 2011 at 10:40 am

Guida a Twitter per Agenzie di Viaggio e Tour Operator

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Pochi giorni fa mi è capitato di leggere una Guida di Twitter scritta da Philip Caines, ragazzo Canadese che da diversi anni si occupa di tecnologie per il turismo in Canada (precisamente nella meravigliosa Vancouver) sviluppando software che agevolino ed ottimizzino la distribuzione ad agenzie turistiche e tour operator.

Questa guida, pensata appunto per avvicinare gli operatori turistici a strumenti web 2.0, è  finalizzata a fornire alcune linee guida per poter utilizzare Twitter quale strumento di comunicazione, di branding, monitoraggio e  canale di vendita.

Sperando che sia utile, ne riporto qui sotto i contenuti (a mio avviso) più utili (che possono sicuramente essere applicati anche ad ambiti diversi dal turismo 🙂 ).

Mantenendo il focus sul turismo, c’è da dire che, oggettivamente, le agenzie operanti in questo settore riscontrano sempre più difficoltà ad fare in modo che i propri siti web vengano trovati sul web. Con l’inflazione di siti e portali di agenzie all’interno dei risultati organici di Google, costi crescenti per implementare campagne Pay-Per-Click (CPC) su AdWords sempre in aumento, chi può biasimarli? L’industria del turismo è altamente competitiva (e sarà destinata ad esserlo sempre di più) e non tutti posso permettersi di spendere migliaia di euro per promuovere il proprio business online.

Negli ultimi tempi, il tanto discusso Social Media Marketing ha effettivamente dato alle piccole imprese turistiche la possibilità di traferire online ciò che esse sono sempre stati bravi a fare (ossia coltivare e mantenere relazioni con i propri clienti). Twitter è solo uno dei tanti strumenti oggi disponibili per poter realizzare  questo, ma grazie alla sua facilità d’uso e la sua crescente quota di mercato, rappresenta una punto di partenza che può portare ottimi risultati!

Che cosa è Twitter?

Twitter è stato descritto come uno strumento di “micro-blogging“, che si traduce sostanzialmente nella possibilità di scrivere un post di 140  caratteri, grazie al quale è possibile aggiornare i propri contatti sul ciò che si sta facendo in un preciso momento, su ciò che si pensa o su qualsiasi altra cosa si trovi interessante.

Questi micro-post possono contenere link ad altri siti, immagini che si sono appena scattate, o anche collegamenti a video esterni (ex. YouTube).

Recentemente, varie imprese, appartenenti ai settori più diversi sono “buttate” su Twitter per rafforzare il proprio brand, ricevere recensioni/commenti dagli utenti sui propr servizi/prodotti, fare pubblicità, condividere notizie e per sviluppare un dialogo con attuali/nuovi clienti.

Si tratta di un format molto simile all’SMS dei cellulari :). La differenza principale è che invece di comunicare con una persona alla volta, ora si ha la possibilità di comunicare con un pubblico molto molto più ampio.

Chi dovrebbe iniziare?

Secondo Philip, per “twittare bene”, è importante fare un esame molto attento del branding, di come sviluppare la propria persona online e del contenuto che si vuole postare.

Come si inizia?

Tom Humbarger ha sviluppato una to-do-list da cui partire :):

* Andare su twitter.com e creare il proprio account. è importante scegliere uno username che corrisponde al nome dell’azienda o in alternativa, un nome che includa il nome dell’azienda (ad esempio @agenziatravel);
* Raggiungere un livello di tweets tale per cui gli altri utenti vi vedano come credibili e competenti – il numero minimo di tweets che si dovrebbe accumulare prima di iniziare a promuovere il proprio account è fra i 50 ed i 100 (la maggior parte degli utenti vi ignorerà ignora se avete pochi tweets o se non sono vi stati tweets per molto tempo);
* Completare il proprio profilo per intero (includendo la URL del sito) dal momento che la maggior parte delle persone potrebbe non seguirvi se avete un profilo incompleto;
* Creare di una homepage personalizzata su Twitter (che rifletta l’immagine aziendale, per quanto possibile) in modo tale da identificarsi immediatamente e fornire ulteriori informazioni sulla propria offerta.

Diffondere il proprio messaggio

* Provare a twittare da 5 a 8 volte al giorno, e, se possibile, con regolarità;
* Solo il 20%, o dei tweets dovrebbe essere direttamente connessi alla propria azienda o includere una promozione o un ‘messaggio pubblicitario’ – gli altri dovrebbero essere tweets su argomenti correlati in grado di fornire un valore aggiunto a chi vi segue (followers) oppure tweets finalizzati a mostrare il lato più umano dell’azienda; le persone smetteranno di prestare attenzione se si utilizza Twitter esclusivamente per auto-promozionali;
* La maggior parte dei tweets dovrebbe contenere un link ad un sito web, post di blog, articoli, ecc – questo tipo di tweets contribuirà a rendere autorevole l’account Twitter e una fonte di contenuti interessanti e quindi degno di essere seguito;
* Utilizzare HootSuite per programmare i tweets e monitorare i clickthrough dei Tweet )e la loro applicazione Hootlet).

Seguire altri utenti…

* Utilizzare una o più directory di Twitter (WeFollow o Twellow) per individuare i potenziali utenti da seguire in base ai loro interessi e posizione geografica;
* Seguire chi cita l’azienda o parole chiave importanti per il business;
* Periodicamente fare una ricerca su Twitter avente come oggetto il nome della agenzia oppure cliccare su @tuonome dal pannello di destra per vedere chi re-twitta o cita il vostro brand;
* @reply utenti per ringraziarli o semplicemente per mettervi in contatto con loro;
* RT o ri-posti tweet che ritenete siano interessanti/utili – in genere queste persone se ne accorgeranno e iniziare a seguirvi a loro volta;
* Non è bene far crescere il proprio profilo Twitter  troppo rapidamente – una crescita costante è la migliore strategia ed un obiettivo di crescita di 100-200 followers al mese è un buon inizio per la maggior parte delle aziende.

Come sottolinea giustamente Philip, questo strumento deve essere parte di una strategia più ampia: non sarà possibile fare soldi comprare tweeting “Prenota tutti i tuoi viaggi con noi, sono davvero fantastici! VERAMENTE!! ”

È necessario identificare la tua unicità, la così detta USP. L’industria del turismo è enorme, e se non ci si concentra sulla propria specialità allora hai poche speranze di essere trovati online. Ci sono così tante nicchie diverse nel settore dei viaggi che è necessario spendere tempo ed energie al fine di identificare il proprio cliente ideale, nonché il tipo di viaggio che essi sono più interessati a pianificare e a prenotare.

Questo vi permetterà di concentrarsi su quello che è il vostro obiettivo finale.

Si vuole ottenere più visite/prenotazioni al sito? più telefonate? rispondere a queste domande è di fondamentale importanza prima di iniziare a sviluppare la propria strategia su Twitter.

Una volta che si è individuato il “turista tipo”, che si ha un messaggio coerente e che si conosce il proprio obiettivo finale è necessario trovare un modo per creare valore! Questo è il momento in cui la creatività entra in gioco….

Alcune idee potrebbero includere:

* Domande Trivia con le risposte sul sito web. Questa potrebbe essere un’opportunità per ampliare la propria mailing list;
* Offerte speciali – si può “twittare” un’offerta al giorno che contenga un link al sito web. Si potrebbe poi monitorare il traffico proveniente da Twitter;
* Coupon Twitter – immaginate un “100 euro di sconto su una crociera ai Caraibi per le prossime 5 persone che twitteranno @ XYZ è l’agenzia migliore del Mondo!” Tweet – Questo rappresenterebbe un driver per i followers già esistenti a prenotare, così come un incentivo per altri utenti a diventare followers!

Ci sono davvero una marea di cose che si possono fare per indirizzare traffico al proprio sito e stimolare azioni, questo è solo qualche esempio :).

Risorse aggiuntive…

Per coloro che vogliono iniziare a utilizzare Twitter, ecco un post  MOLTO utile (sempre in inglese).

Qui invece trovate un video che spiega Twitter in un modo molto semplice.

Questa è una lista delle agenzie di viaggio già su Twitter, se volete farvi un’idea di come opera chi c’è già…

Tweetdeck è un ottimo strumento gratuito per aiutare ad organizzare la vostra esperienza con Twitter. Per i-Phone invece, scaricatevi Tweetie 2 .

Grande Philip! 🙂

…E a voi Buona serata,

Written by saraboargs

ottobre 19, 2009 at 6:22 pm