Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

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some useful tools…

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Buonasera a tutti ūüėČ

√® un sacco di tempo che non scrivo accipicchia…devo dirvi che non sono stata molto ispirata nei giorni passati, credo sia dovuto al cambio repentino di clima, che come tutti gli anni un p√≤ mi sconvolge con sensazioni ed emozioni passate, lasciti dell’estate e nuovi propositi che maturano in uno stadio di semi-intorpidimento…

Il post di oggi √® dedicato a tutti coloro che vengono colpiti dalla sovra-descritta sindrome. potrei infatti definirlo come “la mia ancora di salvezza” per l’ormai avviato anno lavorativo =)

Quelli che vi propongo oggi sono alcuni fra i supporti tecnologici che mi accompagneranno nei mesi avvenire a ordinare le idee e gestire le mie attivit√† giornaliere (ovviamente se utilizzati al massimo delle loro potenzialit√† e con una certa costanza…requisiti essenziali per trarne il massimo beneficio), alcuni dei quali gi√† sfrutto (cos√¨ come voi credo) , altri che sfrutter√≤ non appena sar√† possibile (in quanto per ora “available in the USA only!” ).

Vorrei incentivarvi avvisandovi che tutti questi strumenti sono estremamente facili da usare, veloci, potenti e anche divertenti =)… ma andiamo con ordine :

1) Evernote : io l’ho installata sia sul portatile sia sul mio iPhone. trovo che sia un’applicazione semplicemente fantastica ! consente infatti di fissare qualsiasi tipo di informazione che vi interessa (appunti, pagine web, foto, file audio) ed organizzarla tramite tags per averla sempre ricercabile, disponibile e fruibile. Io la sfrutto moltissimo in macchina mentre guido e mi serve un’informazione, oppure per fotografare Menu nei ristoranti take-away in cui vado (ok, questo ammetto √® un p√≤ troppo forse…ma tutte le volte che prendo un menu lo perdo dopo circa 10 minuti =) ) ,¬† Esiste poi un’ulteriore funzione: scattate una foto dal vostro iPhone, inviatela ad Evernote e questo provveder√† a scannerizzare l’immagine in modo da rendere possibile la ricerca di parole specifiche al suo interno!

2) Google Calendar : che dire…manna dal cielo =) . Mi consente di impostare promemoria se devo ricordarmi qualcosa, per poi inviarmeli tramite email. Usato nel modo giusto facilita un aggellerimento mentale incredibile… inoltre ho scoperto che √® possibile installare un plugin di Firefox per combinare GCalendar con Gmail, in modo tale da poter visualizzare insieme calendario e posta !

3) Remember the Milk oppure Ta Da List : fantastici per gestire i propri “To-Do” quotidiani, condividerli e sincronizzarli con Google Calendar ! Se avessi il Mac per√≤ probabilmente userei Anxiety. Purtroppo, tutti sono per ora disponibli per iPhone solo sull’iTunes store americano.

Infine…il mio sogni √® che presto sia disponibile anche in Italia un’applicazione come Jott , segnalatami da un’amica americana , che integra tutte le funzionalit√† proprie delle applicazioni descritte sopra =).

Personalmente questi strumenti mi aiutano moltissimo ogni giorno, soprattutto perch√® ormai credo di aver imparato a sfruttarli in modo produttivo (menu’ dei take away a parte ūüėČ ).

E credo che considerata la crescente mobilità e il sovraccarico di infomazioni a cui siamo sottoposti in ogni momento , la possibilità di scremare fra le informazioni, annotarsi velocemente qualsiasi tipo di dato utile/interessante, identificandolo e rendendolo facilmente ritrovabile per poi condividerlo sia davvero fondamentale.

Tutto ci√≤, cari amici, senza per√≤ togliere valore alla mia cara vecchia Moleskine … che soprattutto quando l’iPhone si scarica (…) resta sempre uno strumento infallibile =)

Buona serata e Buon riposo,

Sà

ps: se avete qualche consiglio riguardo ad applicazioni/tools di questo tipo che vi salvano la vita fatemi sapere… collaudare mi diverte sempre da morire!

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Written by saraboargs

settembre 18, 2008 at 5:35 pm

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…how to hire interns…

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Ancora una volta Seth Godin ha centrato il segno…

Leggendo il suo blog pochi giorni fa, sono incappata in uno dei suoi ultimi post, in cui racconta la strategia da lui adottata per assumere i propri stagisti :

Seth racconta di come ha risolto il problema legato alla quantità e alla qualità delle centinaia di CV e lui arrivati lo scorso Marzo, quando diffuse la notizia di voler iniziare un programma di Internship presso di lui.

Curriculum di studenti provenienti da tutto il mondo, con background ed esperienze di vita estremamente differenti l’uno dall’altro…

In che modo agire per effettuare la scelta giusta ed identificare quelli che erano effettivamente i candidati migliori?

Seth, decise di invitare tutti loro a prendere parte ad un gruppo su Facebook. Poi, fece in modo di creare le condizioni affinchè loro si conoscessero e conversassero online. Fatto ciò, in base agli elementi accumulati, Seth fu in grado di dividere tutti i partecipanti in 4 gruppi:

– I “game-show contestants” , ossia coloro che, cercando semplicemente un Internship SI/Internship NO velocemente abbandonarono il gruppo…

– I “lurkers”, presenti ma inattivi

– I “followers”, sempre in attesa di qualcuno che dicesse loro il da farsi…

– I “leaders”, coloro che iniziavano le conversazioni, creavano spunti, iniziative…

Dopo questo “test” Seth era in grado di svolgere una selezione qualitativamente migliore , avendo visto il comportamento online di tutti questi giovani aspiranti a lavorare nell’ambito del web e del digital marketing.

Dopo avere contattato i candidati selezionati, Seth li coinvolse nel provare un’ulteriore esperienza virtuale: l’idea alla base in questa seconda¬†fase, era di fornire ai ragazzi/e una piattaforma online¬†ed alcuni progetti ai quali loro (se ritenuti interessanti) potessero partecipare ! Non veri e propri “lavori”, semplicemente attivit√† interessanti da provare, analizzare, risolvere.

Risultato : la maggior parte degli stagisti colse la palla al balzo e¬†i progetti vennero¬†efficientemente portati a termine. In pi√Ļ ai candidati pi√Ļ attivi (oltre ad essere assunti…) venne garantita visibilit√† sul blog stesso di Seth !

Sono fiduciosa che negli anni avvenire anche le aziende italiane¬†(soprattutto quelle che maggiormente utilizzano approcci collaborativi e richiedono solide competenze nell’ambito delle nuove tecnologie per la comunicazione/web)¬†utilizzeranno questo tipo di¬†strategia nell’assunzione delle risorse umane (sia per il breve che per il lungo periodo) , riflettendo sull’incremento di produttivit√† risultante dall’implementare un processo di questo tipo ( in cui : opportunit√† + libert√† = maggiori risultati).

Voi che ne pensate? Credete che in Italia siamo moto lontani da tutto questo? Conoscete casi simili che volete condividere?

Buona Serata,

Sà

Written by saraboargs

settembre 9, 2008 at 6:59 pm

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on reading…and reading well

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Oggi mi sono ufficialmente detta : ‚ÄĚSara, tu devi imparare a leggere! ‚ÄĚ ¬†

(Tranquilli…ho fatto le elementari…e questo dovrebbe bastare in teoria), giusto?


nel mio caso specifico, sbagliato !

…il punto di partenza è la mia profonda convinzione che la lettura può renderci scrittori (e persone innanzitutto) migliori , se si ha veramente voglia e tempo di abbandonarsi alla scrivere (non è sempre così…).

 

Vorrei riflettere pi√Ļ su CHE COSA scriviamo, che su COME scriviamo.

Da pseudo blogger mi rendo conto davvero di come la concorrenza nel mondo dei contenuti on-line sia spietata. La regola d‚Äôoro per vincere consiste nel cercare e trovare le informazioni che altri non hanno, che spesso equivale a sottoscriversi ad un numero sproporzionato di feed RSS…

Ora, mentre ¬†da un lato credo che la ricerca di nuove informazioni da una grande variet√† di fonti sia una attivit√† positiva, non ne consegue necessariamente un vantaggio‚Ķ rientriamo un po‚Äô tutti nella categoria che gli Antichi Greci chiamavano ‚ÄúSofisti‚ÄĚ ‚Ķmolto informati nonch√© bravissimi argomentatori‚Ķ ma a che scopo? Qual √® il nostro valore aggiunto?

Il problema nasce proprio dalla metodologia alla base del processo di lettura.

Io personalmente non leggo¬† ‚Äúbene‚ÄĚ, soprattutto on-line. Potrei definire il mio approccio come una mega endovena di contenuti, invece che un vero e proprio processo digestivo di questi‚Ķ

 

Pensiamo agli stessi blog : quante volte mi è  capitato di leggere,in risposta a specifici post, commenti che lasciavano intendere chiaramente che il visitatore non aveva per niente carpito il messaggio centrale dell’articolo !

Certo, accade a tutti di tanto in tanto, ma è abbastanza difficile crearsi una credibilità se non si è capaci di cogliere appieno l’argomento che si è scelto di affrontare (in un articolo o un commento).

Inoltre, passare in rassegna centinaia di feed RSS e leggerli soltanto a fini informativi crea secondo me una posizione di svantaggio. Qualcuno nello stesso settore è probabile che abbia letto decine di libri (e averli letti profondamente) da aver già raggiunto lo status di autorità in materia !

Per molto tempo ho giudicato l‚Äôapprendimento proprio come un raccolta di informazioni seguita dal tentativo di trattenerle in mente il pi√Ļ a lungo possibile (task difficile data la mia memoria pessima‚Ķ) .

 

Ora sto capendo che essere semplicemente in grado di rigurgitare informazioni è indice di basso livello di apprendimento rispetto alla comprensione (e dicendo questo mi riferisco soprattutto all’informazione prodotta e quindi letta in lingua non italiana).

Molto bloggers sono fantastici nell‚Äôoperazione rigurgito (e, sia chiaro, coinvolgo pienamente anche me stessa in questo giudizio). Spesso manca la abilit√† di capire e comunicare davvero ci√≤ che si tratta, limitandosi ad ‚Äúinoltrare‚ÄĚ i nostri obblighi di lettura verso altri, e questo non √® dare alle persone quello che davvero cercano in una pubblicazione.

Per questo è necessario mettere in pratica un’esplorazione autentica, dal momento che è possibile interpretare e coinvolgere l’altro relativamente ad un argomento solo partendo da una profonda e personale esplorazione di esso.

 

Nel 1940, Mortimer J. Adler, filosofo aristotelico Americano, scrisse un libro intitolato ‚ÄúCome leggere un libro‚ÄĚ , nel quale individuava quattro livelli di lettura:

     * Elementary à è il livello raggiunto (si spera) negli anni delle scuole elementari


     * Inspectional
√† si tratta di uno scanning superficiale, che dovrebbe dare l‚Äôinput per il passo successivo‚Ķ non √® ponderato,¬† non ci si sofferma su punti particolari e nel caso non si capisca qualcosa, non ce ne si preoccupa pi√Ļ di tanto.
     * Analytical
√† a questo livello, ci si √® mossi oltre il semplice atto di ‚Äúassorbimento‚ÄĚ e si inizia ad assumere un vero e proprio approccio critico per capire il significato e le motivazioni che stanno dietro il testo (qual √® l‚Äôargomento? Qual √® il problema posto dall‚Äôautore? Che termini usa per definirlo? Quali sono le sue posizioni? etc‚Ķ). La cosa si complica ovviamente quando aumentano le risorse in analisi =)


     * Syntopical
√† ‚Ķsi dice che dopo avere letto almeno 5 libri su un argomento √® possibile ritenersi ‚Äúesperti‚Ä̂Ķ ok, ma il punto √® sempre: letti COME ? √® questo che fa la differenza. Se questi libri vengono letti soltanto in modo analitico (‚Äúsoltanto‚ÄĚ per modo di dire‚Ķse escludiamo Topolino) sicuramente si √® esperti relativamente a ci√≤ che GLI AUTORI pensano e dicono su un certo argomento. Ma l‚Äôultimo gradino riguarda i propri problemi/argomenti che si cerca di risolvere: in questa ottica, le risorse e gli autori dai quali si attinge, dovrebbero essere solo strumenti che portino alla formazione di un‚Äôopinione che sia totalmente nuova (e, magari, anche innovativa‚Ķ).

 

Le fonti dovrebbero venire mescolate con la propria esperienza personale e conoscenze in altri ambiti per la creazione di nuovi punti di vista ed informazione !

 

Porre domande, cercare risposte, comprendere le varie risposte, ed infine di decidere per se stessi. Cercando di afferrare la totalità e la complessità, ed essere capaci di scrivere in modo essenziale, semplice e perché no, anche divertente.

 

Credo sia questo l’unico modo per offrire davvero valore a chi usa il proprio tempo per leggere i nostri blog !

 

Io sono ancora molto indietro ! ma sicuramente ho quantomeno individuato il percorso…

Buon (reading) weekend =)

Sà

Written by saraboargs

agosto 30, 2008 at 10:14 am

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il Contesto…

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Buongiorno a tutti !

come sta andando il weekend?

Ieri sera sono andata al Multisala VUE di Inverness a vedere MAMMA MIA!, il film ispirato al Musical della drammaturga inglese Catherine Johnson e basato sulle canzoni del gruppo Pop svedese degli ABBA .

in una parola : SPASSOSO. ¬†era da tempo che non ridevo cos√¨ tanto (e¬†che non cantavo….)¬†al cinema ! (Davanti avevo una fila di signore sulla sessantina, che¬†verso la fine¬†del film¬†hanno deciso di alzarsi in piedi dando inizio a una serie¬†BALLI DI GRUPPO sulle note di GIMME GIMME GIMME… una scena che onestamente non vorrei rivedere =)) )

Il cast (azzeccatissimo) √® composto da: Maryl Streep (nel ruolo di Donna), ¬†Pierce Brosnan, Colin Firth, Chris Jarvis, Stellan Skarsgard e¬†Julie Walters…e credo proprio che si siano divertiti parecchio durante le riprese!

In Italia uscir√† in Ottobre, e vi consiglio davvero di andarci, uscirete dal cinema sentendovi leggeri e canterini…

Stamattina mi sono svegliata ultra carica per godermi la mia domenica di libert√† all’aria aperta,¬† ma dopo aver aperto le finestre ho dovuto necessariamente placare l’entusiasmo.¬†oggi a Cromarty sembra che stiano girando il remake di¬†Twister , questo √® infatti lo scenario : vento ciclonico forza 65 nodi, velocit√† 32 metri al secondo, nonch√® pioggia persistente in forma paragonabile ad un¬†Detergente Multiuso Spray.

Dio benedica la Scozia…=)

Quindi, ho colto l’occasione (in attesa di fare un giretto in macchina pi√Ļ tardi) per proseguire i miei compiti di¬†web analytics¬†ūüėČ ) e oggi vorrei condividere con voi alcuni pensieri¬†a riguardo emersi fino a questo momento.

Avendo a che fare con tutti questi grafici, numeri, nomenclature che apparentemente sembra abbiano lo stesso significato (visits, unique visits, page views, visitors etc etc…) √® stato difficile in principio capire chiaramente cosa vogliano dire per poi basare su di essi le successive azioni (modifiche,cambiamenti,sviluppi del sito web).

Il fattore fondamentale per poter interpretare questi dati √® inserirli all’interno di un Contesto specifico,¬†in grado di¬†provocare un¬†ragionamento sensato¬†nella mente di chi analizza il sito.

Vi faccio un esempio per farvi capire:

  

Che conclusioni √® possibile trarre da questi 2 dati numerici? Per quanto mi riguarda, praticamente nulla…E ancora meno se ci si dimentica della “storia” del sito web, concentrandosi solo sul giorno in cui viene effettuata l’analisi.

I primi giorni, navigavo veramente in alto mare…

Poi, ho iniziato ad inserire alcuni elementi di contesto, inserendo nel quadro alcune ulteriore specifiche :

A questo punto (oltre ad essere pi√Ļ simpatico a livello cromatico ūüėČ il campo di azione si √® decisamente allargato:

Ora so che dei 116,503 Visitors , circa la met√† √® arrivato dai motiri di ricerca, soltanto una piccola parte , 5,288, ¬†sono arrivati a vedere la pagina dei prodotti e solamente 2,662 “converted“, ossia hanno fatto quello che i¬†publishers e disegnatori¬†del sito volevano che facessero.

Osservando invece, il Tempo medio trascorso sul sito, ci si pu√≤ fare un’idea della varia distribuzione in termini ti durata della visita al sito per ogni segmento di Visitors¬†considerato ed interrogarsi di conseguenza (la prima reazione √® : 64 secondi E BASTA sul sito ??? non bastano neppure per leggere il titolo della pagina! ) . Perch√® 51,398 Visitors restano 43 secondi sul sito? Da dove arrivano? che keywords utilizzano? Cosa si pu√≤ modificare?¬† 239 sono¬†un ragionevole¬†lasso di tempo per una conversione?

E cos√¨ via…aggiungendo pian piano un ulteriore tassello.

Il Contesto rende qualsiasi dato molto pi√Ļ interessante e soprattutto aiuta a concentrarsi su alcuni punti focali di azione! procedendo con l’analisi spero di fornirvi ulteriori suggerimenti utili ! =)

…nel frattempo sembra che qui sia uscito il sole…

Buon Relax!

Sà

Written by saraboargs

luglio 20, 2008 at 1:35 pm

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curriculum…

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Non so se vi √® mai capitato…ma se voi cari lettori avete un’et√† compresa fra i 20 ed i 99 anni (non mi spingo oltre…) avrete sicuramente affrontato nella vostra vita un problema cruciale:

IL CURRICULUM VITAE.

Proprio lui, quel singolo foglio di carta (formato A4)¬†che dall’essere immacolato deve diventare il vostro biglietto da visita per poter accedere alla professione dei vostri sogni (o almeno tentare di arrivarci…)¬†!

Oggi la situazione si √® leggermente complicata (o semplificata, a seconda del vostro rapporto con la tecnologia): infatti, sempre pi√Ļ si sta abbandonando la forma di consegna¬†tradizionale (manuale/email con allegato) e si utilizzano piattaforme dedicate per costruire il proprio¬†CV direttamente online (LinkedIn √® il primo esempio che salta alla mente), accrescendo la probabilit√† che qualche employer di nostro interesse¬†lo noti…

Questo recente post di Maestrini per Caso¬†fornisce alcune linee guida molto chiare e sintetiche per aiutare in questo processo che spesso (lo so per esperienza) pu√≤ rendere difficoltoso capire (ed enfatizzare) la propria “brand equity personale” ed i propri punti di forza senza risultare scontati e noiosi, noiosi, noiosi…

Un’ulteriore consiglio arriva invece da 60 Questions, il blog annesso a Redaction.be¬†,secondo il quale il laboratorio sull’usabilit√† della Wichita University ha svolto alcuni dottissimi studi sui font e in particolare uno sul font pi√Ļ adatto per un CV √® il Corbel: “neutral in personality and high in legibility”, perfetto per qualsiasi lavoro vi proponiate.

Ora vado al cinema a vedere Smart People , il nuovo film di Noam Murro, con Dennis Quaid, Sarah Jessica Parker ed Ellen Page. Domani la recensione =)

Buona Serata,

Sà

Written by saraboargs

luglio 12, 2008 at 5:04 pm

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it’s monday

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Buongiorno!

Sono in pausa caffè.

Oggi¬†mi trovo¬†finalmente ad Inverness e ho¬†iniziato¬†il mio “stag-ino”¬†qui alla Highland Business Research assieme a¬†Miss Brock =). Mi ha gi√† mostrato un paio di progetti¬†di cui sta occupando nonch√®¬†sommersa di¬†roba da leggere! cool! …Sono sconvolta dalla quantit√† industriale di the che ingurgita…credo sia gi√† arrivata alla¬†quinta tazza in poco pi√Ļ di¬†4 ore…tra poco annega! nel giro di pochi minuti dovrebbe arrivare anche Stephen dopodich√® ci rimetteremo al lavoro!

Stamattina sono stata introdotta al magico mondo di Google Analytics…il servizio a costo zero offerto da Google per monitorare il traffico del proprio sito web.¬†Al primo impatto¬†si presenta come un tool¬†decisamente complesso ma al tempo stesso¬†strutturato ed intrigante. Vicky si sta occupando di analizzare l’andamento del sito web di una famosa localit√† sciistica scozzese e mi ha mostrato¬†alcune fra le numerose caratteristiche e funzionalit√† di questo potentissimo tool. √® incredibile quante informazioni di possano trarre,¬†e la cosa difficile¬†sta proprio nel capire quali di queste¬†sono davvero utili¬†,verificare cosa funziona e cosa no in base agli obiettivi specifici del sito (e delle singole pagine che lo compongono!), per poi¬†attuare le dovute modifiche.¬†

Spero davvero di avere pi√Ļ occasioni per “giocarci” un p√≤ in questo periodo di tempo, e capire come gestire questo enorme contenitore di informazioni. Vi terr√≤ informati e conto di svelarvi al pi√Ļ presto qualche¬†trucco da pseudo¬†web analyst¬†¬†=)

Buon pomeriggio,

Sà

Written by saraboargs

luglio 7, 2008 at 1:50 pm

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On Jobs…

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The Unemployes Workaholic

Buongiorno A Tutti!

mi scuso per la mia assenza nei giorni passati, sono stata a Lugano e ho per un attimo messo il blog nel dimenticatoio!=) ma era eccomi di nuovo!

oggi finalmente uscir√≤ di casa con il sorriso stampato in faccia dovuto al sole che brilla nel cielo…peccato che la mia meta non sia n√® la Costa Smeralda n√® le Dolomiti, bens√¨ la Biblioteca di Economia,che in queste sere diventer√† la mia seconda casa!

proprio ieri, mentre ero alle prese con la mia Tesi, mi guardavo intorno e osservavo le decine di studenti intorno a me…alcuni distratti,altri persi dietro a problemi irrisolvibili di matematica finanziaria,altri appena rientrati da una pausa e dopo 2 minuti gi√† con la sigaretta in mano… √® bello guardare e riflettere! Ieri per esempio ho pensato a tutti noi, studenti ormai vicini al traguardo e (nella maggiorparte dei casi) in procinto di inviare decine e decine di curriculum sperando che qualche “employer” di nostro interesse si accorga di noi e del nostri valore…a questo proposito ho fatto una breve ricerca online e ho scovato uno strumento davvero innovativo ed interessante.

Sto parlando di Jibber Jobber , ossia un cosidetto “Personal Relationship Manager” per la propria carriera professionale. per farla breve: proprio come un responsabile marketing utilizza sistemi di CRM (tipo Salesforce,per darvi un’idea) , cos√¨ JibberJobber aiuta chi √® in cerca di lavoro a tenere traccia delle proprie ricerche, dei contatti ottenuti e del proprio network, nonch√® di altre numerose informazioni per la gestione del proprio percorso lavorativo…non male eh? Trovo che la grande potenzialit√† di questo strumento (oltre a favorire l’abbandono di fogli e foglietti di carta…) sia la sua complementariet√† con le tanto acclamate (e popolate!) Social networks (vd. Facebook o LinkedIn), che costituiscono un punto di incontro ormai fondamentale non soltanto a livello “amatoriale” (i miei amici hanno Facebook…dai che lo metto s√Ļ anche io…) ma con un elevatissimo potenziale “professionale” (basta essere un po’ creativi).

In bocca al lupo per la vostra “Job Campaign”=)

Baci

Sà

Written by saraboargs

giugno 19, 2008 at 8:06 am

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