Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

Archive for the ‘varie’ Category

Utilizzare Instagram Come Guida Di Viaggio

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Mettiamo che siate in viaggio.

E mettiamo anche che stiate visitando una città, diciamo Sydney, e che vi siate gia’ levati dai piedi tutti i tour classici (e magari altre cose un po’ piu’ ‘cool‘) e ora vi ritroviate a chiedervi cosa fare per trarre il massimo dai giorni che avete ancora a disposizione…

Se siete in possesso di un iPhone, Instragram puo’ esservi di grande aiuto.

Che cos’e’ Instagram?

Instagram e’ un’applicazione gratuita di photo-sharing che permette agli utenti di scattare foto, applicare filtri, su numerosi servizi di social networking, compresi (Facebook e  Twitter). E’compatibile con qualsiasi iPhone, iPad o iPod Touch avente IOS 3.1.2 o superiore.

Perche’ utilizzare Instagram?

Beh, persone diverse vi daranno risposte diverse.

Io ormai utilizzo questa app quotidianamenete, ne sono una grande fan e la utilizzo principalmente per queste ragioni:

  • Pur avendo competenze fotografiche scarsissime, la possibilita’ di aggiungere filtri ad ogni mia foto mi permette di avvicinare il mio scatto all’emozione che voglio trasmettere (cosa che sarebbe per me piu’ complessa se dovessi manualmente ritoccare le foto)

  • Dallo scatto all’upload passano letteralmente 15 secondi (se proprio non riuscite a decidervi su un filtro affidatevi ad un ‘ambarabaccicciccocco’…)
  • Gli scatti di Instragram sono in larga parte spontanei… e per questo spesso mi soprendono
  • Un conto e’ leggere su Twitter ‘I am having the best sushi ever!!’ un altro e’ imbattersi in un’immagine invitantissima e coloratissima mentre si scorre la timeline delle foto dei propri contatti (non a caso, moltissime foto postate su Instagram hanno come tema portante il cibo  🙂 )

sushi

  • Mi permette di esplorare le emozioni ed i sentimenti umani, e come avviene l’espressione di questi pressoche’ in ogni angolo del Mondo…
friends
  • Puo’ portare a costruire relazioni basate su di una localita’ specifica, un interesse, un hobby (ad esempio, dal momento che abito in un sobborgo che si chiama Maroubra e molte delle mie foto sono geotaggate, ho creato contatti con altri Instagram-addicted che abitano nella mia zona)

E per finire…

  • Mi aiuta a scoprire luoghi/attivita’ dei quali altrimenti sarebbe molto piu’ difficile venire a conoscenza

E inizio proprio da qui  🙂

Partendo da un’esperienza personale.

Qualche settimana fa ad esempio stavo facendo un giro in un Parco Nazionale non molto distante da Sydney (Il Royal National Park). Non avendo molto tempo a disposizione, ed essendo il parco molto grande e con molte spiagge, volevo esser certa di vedere quelle migliori.

Quindi cosa ho fatto?

Ho aperto l’app di Instragram e ho fatto una ricerca associate al tag #royalnationalpark, la quale mi ha restituito circa 30 foto scattate all’interno del parco, tutte bellissime e quasi tutte scattate in spiagge differenti all’interno del parco.

Dopo averle visualizzate tutte ho preso la mia decisione…e non sono rimasta per niente delusa 🙂

Altro esempio.

Ogni tanto la domenica mattina mi sveglio e ho voglia di farmi una mega colazione (senza dover attraversare la citta’)… ma non so bene in che posto andare. Anche in questo caso, mi affido ad Instragram, effettuando una ricerca sulla base del quartiere (ad esempio, Surry Hills, utilizzando l’hashtag #surryhills). Poi inizio a scrollare le foto di tutte le altre persone che stanno gia’ facendo un succulento brunch proprio a Surry Hills e stanno gia’ ampiamente postando foto di quanto ‘awesome/cool/fantastic/delicious e’ il cibo che si stanno pappando. Generalmente, chi posta foto di questo tipo fa menzione anche del luogo del delitto 🙂

PERFETTO!

E in meno di 3 minuti ho gia’ 2 o 3 posti in lista… e tutti apparentemente appetitosisimi (a volte mi capita di aver gia’ scelto cosa ordinare prima ancora di entrare nel locale…ma questa e’ un’altra storia…)

scone

Quindi, ricapitolando:

  1. Avete bisogno di un iPhone con installato Instagram (non mi smebra sia disponibile per i telefoni Android per ora)
  2. Create un account
  3. Cercate, tramite ‘tag’, la città/luogo in cui vi trovate o quello del quale desiderate saperne di più  (ad esempio #Sydney)
  4. Date uno sguardo al flusso di immagini e lasciatevi ispirare
  5. Come ho gia’ detto, la maggior parte delle immagini avrà anche un geotag così saprete esattamente dove sono state scattate (cliccando sul geotag vedrete tutte le altre foto che sono state scattate li)
  6. Esplorate, mangiate, divertitevi 🙂

Ti ho convinto? Spero di si 🙂

ps: in un prossimo post trattero’ l’altra faccia della medaglia, ovvero come un business turistico puo’ utilizzare Instragram per auto-promuoversi. 

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Written by saraboargs

dicembre 12, 2011 at 4:04 am

Pubblicato su travel, varie

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Perche’ Le Persone Mi Seguono Su Twitter?

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Una delle domande cruciali che generalmente si pone chi ha una presenza attiva su Twitter e’:

Ma perche’ le persone mi seguono?’

Un interessante post scritto dall’esperta di Social Media Kristi Hines pochi giorni fa, spiega come e’ possibile dare una risposta a questo quesito.

Come?

Analizzando le liste nelle quali siete inclusi su Twitter.

Qui di seguito condivido il procedimento che ho seguito per il mio profilo personale.

E’ molto semplice, servono soltanto 2 ingredienti 🙂

  • Excel 2010
  • Wordle, ovvero un simpatico tool online che permette di generare le cosidette “word clouds” partendo dal testo che viene fornito.

Ma andiamo con ordine.

Per prima cosa andate sul vostro profilo Twitter e cliccate sul numero indicato sopra ‘listed’ (nel mio caso 62) per visualizzare tutte le liste nelle quali siete stati inseriti:

Sara Borghi saraboargs

Qualora siate inseriti in centinaia se non migliaia di liste questa operazione pu’ richiere un po’ di tempo. Portate pazienza e continuate a scrollare fintanto che non raggiungete il link ‘Back to top’. 🙂

Dopo aver ottenuto l’elenco completo delle liste, evidenziatele tutte con il mouse e copiatele (CTRL + C).

Twitter Lists following saraboargs

Dopo aver fatto questa operazione, aprite un nuovo foglio Excel.

(nb. siccome utilizzo Excel in inglese riporto le indicazioni in lingua)

  • Andate su Paste > Paste Special > Text per incollare le liste senza alcun tipo di formattazione, in questo modo:

liste-twitter-excel

  • Andate ora sulla voce di menu ‘Data’ > Text to Columns. In ‘Convert to Text Columns’, selezionate ‘Delimited’ e poi fate click su ‘Next’. Selezionate ‘Other’ fra i Delimiters ed inserite  / nel box, poi fate click su ‘Next’. Per finire, nell’ultima schermata cliccate su ‘Finish’.
  • Rimuovete la colonna A.
  • Rimuovete le colonne da B a E.
  • A questo punto scrollate la lista e assicuratevi che ci sia almeno 1-2 righe vuote tra ogni nome. A volte le persone includono un / all’interno della descrizione della lista e tutto ciò che viene dopo sarà ancora nel foglio di calcolo – in questo caso basta semplicemente rimuovere quelli in cui ci si imbatte.
  • Salvate  il vostro foglio Excel.
  • Scrollate fino alla ultima voce nella colonna A e selezionatene tutti gli elementi dalla prima riga all’ultima. Premete F5 e nella schermata ‘Go to’, fate clic sul testo ‘Special’. In ‘Select’, selezionate ‘Blanks’ e fate clic su ‘OK’. Una volta che gli spazi vuoti vengono evidenziati, andate alla voce Home> Delete > Delete Cells > Shift Cells Up.
  • Ora il numero delle righe piene nel foglio Excel dovrebbe essere equivalente al numero di liste su Twitter.
  • Per finire, utilizzate l’opzione ‘Find and Replace’ per sostituire trattini (-) con uno spazio vuoto ().

Il risultato dovrebbe essere un elenco come questo:

lista-twitter-excel

Bene. Ora entra in gioco Wordle. E viene il bello 🙂

  • Aprite Wordle nel browser e cliccate su ‘Create’

Wordle  Beautiful Word Clouds

  • Copiate tutte le parole da Excel, incollatele in ‘Paste a bunch of text’ e fate clic su ‘Go’.
  • Lasciare eseguire Java se il vostro browser vi dà il prompt.
  • Nella sezione ‘Layout’, cambiate le parole massime a 50 ed utilizzate il layout ‘Mostly Horinzontal’.
  • In ‘Color’, cambiate la tavolozza dei colori in una di facile lettura.
  • In ‘Font’, modificate il font in uno di facile lettura.

Ora fate uno screenshot del vostro Wordle, quindi modificate l’immagine per mostrare solo la word cloud reale (io uso la versione gratuita di Jing, ma è possibile utilizzare qualsiasi altro strumento).

Questa e’ la word cloud delle liste Twitter in cui sono inclusa:

sara-twitter-list-crowd

I termini principali che emergono dalla mia cloud sono: ‘web marketing’, ‘travel’, ‘SEO’, ‘Australianz’. Quindi alla domanda ‘Perche’ la gente mi segue su Twitter?’ potrei rispondere che i miei followers mi ritengono una risorsa utile per quanto riguarda le aree sopracitate. Il che mi rende felice dal momento che:

  1. Lavoro nel web marketing, pricipalmente come SEO
  2. Sono appassionata di Travel
  3. Abito in Australia

…e queste sono le 3 principali aree della mia vita che cerco di fare emergere grazie alla mia presenza su Twitter.

Esiste quindi coerenza fra il mio obiettivo di comunicazione ed il riscontro ottenuto dei miei followers (tramite l’inclusione nelle liste).

Se la Word cloud delle mie ‘Twitter-liste’ mi avesse restituito termini completamente fuorvianti (o se mi fossi direttamente messa a piangere per la delusione 🙂 ), forse sarebbe stato opportuno fermarmi, riflettere e rivedere la mia comunicazione ed i miei obiettivi.

Ora tocca a voi!

  • Quale obiettivo vi proponete ogni volta che postate un aggiormento in 140 caratteri?
  • Cosa spinge le persone a seguirvi su Twitter?
  • A quali aree professionali/valori/luoghi/attivita’ siete associati?
  • A quali aree professionali/valori/luoghi/attivita’ volete essere associati?

Partire dall’analisi delle liste di Twitter puo’ essere un esercizio utile per dare risposta a queste domande 🙂

Written by saraboargs

dicembre 6, 2011 at 7:03 am

Airbus e il Futuro del Trasporto Aereo Commerciale

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Nel tentativo di salvaguardare la propria posizione di leadership nonche’ la propria competitività a livello mondiale, Airbus puo’ vantarsi delle proprie capacità ad innovare  costruendo gli aerei più efficienti al Mondo.

Airbus Airplanes

In questo scenario, recentemente gli ingegneri di Airbus hanno creato un video informativo, “The future, by Airbus“, nel quale presentano la “Concept cabin” – una vera rivoluzione basata su ecosostenibita‘ e design all’avanguardia.

La Concept cabin potrebbe diventare realta’ nel trasporto aereo commerciale verso le meta’ del secolo.

Qualche chicca?

  • Fusoliere trasparenti che consenttono ai passeggeri viste mozzafiato della città che si trova 40.000 piedi sotto i loro piedi.
  • Proiezioni olografiche che trasformano la cabina in un giardino Zen.
  • Sedili che si autopuliscono e creati in modo ecologico nonche’ in grado di cambiare forma in base alle vostre esigenze e alla vostra fisionomia.
  • Poggiatesta che non si sporcano mai
  • Soffitto trasparente per guardare le stelle e abbandonandovi allo spazio infinito dell’universo… (!)

Per farvi un’idea piu’ precisa, eccovi il video (recentemente distribuito da Travelindex Network e Travel & Tourism Foundation):

Sul sito ufficiale, potete inoltre scaricare  il report completo.

Written by saraboargs

luglio 15, 2011 at 7:29 am

Letture per l’inverno :)

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reading

Di recente il mio Kindle per iPad e’ stato inondato da vari libri che mi sono prefissata di leggere nel giro dei prossimi 3/4 mesi (ovvero durante l’inverno e la primavera australiani… dove avverranno la maggiorparte delle letture – se sotto le coperte o sulla sabbia – ve lo sapro’ dire piu’ avanti 🙂 ).

Alcuni li ho scelti perche penso mi possano fornire strumenti utili in questa fase della mia vita, altri come supporto del mio lavoro, altri per mantenere l’ispirazione.

Ve li propongo qui, nel caso stiate cercando qualche idea prima di partire per le vacanze … o semplicemente siate alla ricerca di qualche titolo che vi incuriosisca…

  • Launch: How to Quickly Propel Your Business Beyond the Competition di Mike Stelzner. Mike e’ il fondatore di Socialmediaexaminer.com, una delle risorse a mio avviso indispensabili per chiunque sia appassionato di social media.  I motivi per cui ho acquistato Launch sono principalmente 2: il primo e’ che ho sempre tratto valore da tutto cio’ che Mike ha scritto, il secondo e’ che si tratta di una guida al marketing non convenzionale che si basa sul seguente principio (che ritengo vero) detto “Elevation“, che afferma: Great Content + Other People – Marketing Messages = Real Growth. La formula mi convince e sono curiosa di approfondire le motivazioni a supporto…
  • The 17 essential qualities of a Team Player di John Maxwell: John Maxwell e’ uno dei massimi esperti di Leadership al Mondo. e proprio la settimana socrsa ho avuto la possibilita’ di conoscerlo e di farci 2 chiacchiere di persona. Cosa dirvi? emana saggezza.. ed una umanita’ immensa. Essendomi da poco inserita in diversi team, ho pensato che questo fosse il libro giusto da cui partire. In John I definitely trust 🙂
  • An optimist tour of the future di Mark Stevenson: mai come in questo momento mi trovo a fantasticare sul futuro e su cio’ che, di positivo, spero ci riservi. Troppo spesso mi capita di sentire opinioni catastrofiche, riflessioni pessimiche e ciniche su quello che ci attende… e di cadere in questa trappola a mia volta. Abbiamo bisogno di ben altro che essere scoraggiati e credo che Mark Stevenson abbia qualche idea in merito…
  • The accidental Creative di Todd Henry: ho scoperto Todd casualmente 2 giorni fa, dopo aver letto un tweet che rimandava al suo blog. Dopo aver visto il video introduttivo e dopo aver letto il primo capitolo (disponibile gratuitatamente sul sito) sono passati circa 3 minuti prima che lo avessi scaricato. Date un’occhiata e capirete il perche’.  Todd Henry rivela le dinamiche che regolano la creativita’ applicata alla produttivita’ ed si propone di offrire alcune semplici practiche per sviluppare idee vincenti e creare un ritmo che supporti il proprio processo creativo. Il libro e’ stato definito “an inspiring and practical guide for staying fresh and doing brilliant work“.  Love it.
  • Problem Solving 101 di Ken Watanabe: originariamente, Ken Watanabe scrisse Problem Solving 101 per gli studenti giapponesi. Il suo obiettivo era quello di contribuire a spostare l’attenzione – nell’ambito dell’istruzione giapponese – dalla memorizzazione al pensiero critico, riadattando alcune delle tecniche che aveva imparato come consulente McKinsey. Non molto dopo, anche gli adulti cominciarono ad essere interessati a questa semplice e divertente guida al problem solving, Il libro divenne un bestseller in Giappone, con più di 370.000 copie in stampa dopo sei mesi. Oggi, molti professionisti in tutto il Mondo lo utilizzano per migliore alcuni importanti skill. Watanabe fa gran uso di scenari per illustrare le sue tecniche: una rock band che cerca di capire come aumentare le presenze ad un proprio concerto. Un aspirante animator  che deve decidere per l’acquisto di un nuovo computer. Alcuni studenti che devono decidere a quale scuola superiore iscriversi. Tutto questo illustrato con schemi e disegni stravaganti. Semplice e pratico.
  • This I Believe di Jay Allison: questo libro comprende ottanta saggi che presentano le filosofie personali di alcuni uomini e donne straordinari del passato.  L’antologia si estende su un periodo di quasi 60 anni e contiene pensieri e riflessioni di personaggi quali Albert Einstein, Temple Grandin, Martha Graham, Kay Redfield Jamison (“intense experience and suffering instruct us in ways less intense emotions can never do”), Eleanor Roosevelt (“I don’t know whether I believe in a future life. I believe that all that you go through here must have some value; therefore, there must be some reason“). Mi ha sempre affascinato conoscere i pensieri più intimi di personaggi che hanno fatto la differenza… e riflettere su quante, e quanto diverse, siano le credenze che ispirano ogni azione umana. In una società sempre più interdipendente e interconnessa, capire le posizioni degli altri non è mai stato così importante. E credo che le riflessioni incluse in questo libro possano sicuramente aiutarmi in questo e – ancora piu importante – a riflettere piu’ profondamente sulle mie convinzioni.

This is it folks!

E voi? avete qualche libro che state per iniziare o che avete appena terminato da condividire?

Fatemi sapere… potrebbero diventare le mie letture per l’estate 😉

Baci,

Sa

Written by saraboargs

luglio 9, 2011 at 5:03 am

Amadeus Extreme Search – Un innovativo strumento per le agenzie di viaggio online

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Pochi giorni fa Amadeus ha annunciato “Amadeus Extreme Search”, un’innovativa soluzione per agenzie di viaggio online (OTAs),  che credo rappresenti un’importante evoluzione del modo della ricerca/prenotazione di viaggi online.

Amadeus Extreme Search

Amadeus Extreme Search e’ destinata ad apportare numerosi benefici sia a chi viaggia (soprattutto in termini di semplicita’ e rapidita’), sia all’agenzia di viaggio stessa (in termini di branding, incremento delle conversioni sul sito, vantaggio competitivo e riduzione dei costi).

Lo strumento pone al centro il turista e le sue principali sfide/frustrazioni legate all’acquisto di viaggi sul web, consentendo di iniziare la propria ricerca partendo dall’esperienza di viaggio che si desidera prenotare.  Amadeus Extreme Search verra’ applicato inizialmente sulla ricerca dei voli, ma in un futuro non lontano, verranno aggiunti altri servizi ancillari quali treni ad alta velocità e compagnies low-cost.

L’agenzia di viaggi online “European Travel Interactive” (eTRAVELi) sara’ la prima a beneficiare della soluzione. Entro la fine dell’anno, MakeMyTrip.com, OTA leader in India,  adottera’ anch’essa questa soluzione.

Secondo Amadeus,  le agenzie di viaggio saranno in grado di catturare l’attenzione del viaggiatore sin dalle primissime fasi del processo di ricerca,  ispirandoli e al tempo stesso motivandoli verso la prenotazione.

Amadeus Extreme Search permettera’  infatti all’utente di porre domande aperte in tempo reale, come “dove posso andare in vacanza al mare in Europa a meno di € 600 per persona?”

Chi viaggia pertanto, non dovra’ piu’ iniziare con origine e destinazione in mente, ma potra’ invece lasciarsi ispirare in base al budget a disposizione, al tipo di attività o esperienza che desidera, il tutto proposto velocemente in una singola pagina di risultati  che si basano su disponibilità e prezzo in real-time.

Citando il sito ufficiale:

For years, the Internet has conditioned travellers to search for air travel online by entering their preferred dates, along with Origin and Destination (O&D) information. But there is no need for that anymore, now you can attract, inspire and engage travellers by offering a unique search experience and exciting travel ideas on your website.

La tecnologia sottostante Amadeus Extreme Search, che sfrutta la potentissima piattaforma di calcolo proprietaria, e’ in grado di processare miliardi di risultati sulla base della singola richiesta formulata.

Se volete saperne di piu’, vi congilio di dare un’occhiata al demo.

Written by saraboargs

giugno 29, 2011 at 4:42 am

[Video] La strategia social di Southwest Airlines

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Fra le compagnie aeree piu’ attive sui social, e’ impossibile non menzionare Southwest Airlines.

Nella video-intervista che vi segnalo oggi, la portavoce (nonche’ social media manager) della azienda Christi McNeil, racconta il successo di Southwest e come l’azienda sia riuscita ad utilizzare i social media per avvinarsi ai propri clienti e per stabilire un rapporto piu’ profondo, solido e duraturo con loro.

Se avete 10 minuti vi consiglio di guardarlo, credo possiate trarre spunti molto utili:

La strategia di Southwest si potrebbe riassumere in 3 A :

  • Autenticita’ –> il blog Nuts About Southwest e’ stato pensato come uno strumento per condivere storie dal “dietro le quinte”.
  • Ascolto –> Southwest utlizza Facebook e Twitter per sviluppare un dialogo 1 a 1 con i propri clienti. Indipendemente dal fatto che siano clienti di sempre, o che siano viaggiatori occasionali, la medesima attenzione ed importanza viene data ad ognuno di essi.
  • Apertura –> verso i propri clienti, cosi come verso i propri dipendenti, dando a questi ultimi la possibilita’ di esprimere la propria leadership, il proprio expertise ed il proprio punto di vista all’interno dell’azienda attraverso la creazione di contenuti per i blog e mediante la partecipazione sui social.
Kudos Southwest! 🙂

Written by saraboargs

giugno 20, 2011 at 7:26 am

Compagnie aeree e Twitter

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Solo ieri Tnooz, ha pubblicato un’interessante articolo (con tanto di infografica)  che analizza l’utilizzo di Twitter da parte di varie compagnie aeree internazionali.

A quanto afferma il post, la compagnia brasiliana TAM è la più attiva in quanto a numero di tweet, ma non quella con il maggiore livello di engagement e interazione (secondo i dati  Eezeer di Aprile 2011).

Il nuovo report mensile (lanciato il mese scorso con i dati di Marzo 2011) che analizza l’attività sui social network dalle compagnie aeree di tutto il mondo ha visto TAM aumentare il numero di tweet  di 900 unita’, dai 1.819 di Marzo 2011 ai 2.795 nel mese di Aprile.

Delta invece, continua ad essere la compagnia menzionata piu’ frequentemente, collezionando circa 17.700 tweet al mese, un salto di quasi 2.000 tweet rispetto a Marzo.

Altri dati rivelano che solamente 27 compagnie aeree internazionali producono l’80% dei tweet relativi alla globalita’ delle  compagnie aeree internazionali.

Resta da chiedersi…qual’e’ l’argomento preponderante di questa macro-conversazione che avviene su Twitter relativa alle compagnies aeree?

Risposta: il customer service 🙂

Pare infatti che solo il 15% dei twitteri vada al di fuori di questo topic, e questo dato sembra attendibile: chi viaggia utlizza Twitter per condividere la propria esperienza, anche esprimendo commenti e opinioni (positivi e non) sui service providers con i quali viene a contatto. In questa ottica, ogni tweet diventa quindi una potenziale recensione.

Alla luce di questi dati, mi sono chiesta come si comporta la nostra compagnia di bandiera , nello specifico se sia al corrente di questa conversazione e se abbia in campo lo risorse per gestirla, parteciparvi, monitorarla e servire un servizio sempre migliore ai propri clienti.

Per rispondere a questa domanda, ho fatto un confronto con la compagnia americana Delta, che a quanto pare e’ pienamente all’interno del vortice social…

Diamo un’occhiata al come si presenta Delta nel proprio profilo Twitter:

delta

e a come intereagisce con i propri “ospiti” direttamente dalla timeline:

delta-twitter

Cosa possiamo osservare:

  • Delta ha creato (in aggiunta al proprio profilo ufficiale) un profilo dedicato esclusivamente al customer service, alla risoluzione dei problemi e alla interazione con i propri ospiti
  • Viene garantito un servizio efficiente 24h/24, 7 giorni su 7
  • Delta chiarifica immediatamente che qualora il tweet di un utente non venga immediatamente preso in considerazione, si ha la possibilita’ di contattare l’azienda tramite email o telefono
  • il tempo di risposta e’ impressionante (una media di 6/7 tweet all’ora)
  • il tono e’ amichevole, cordiale e omogeneo:
delta-3

Ora veniamo alla descrizione-profilo di Alitalia:

alitalia

AH! “la compagnia di bandiera italiana”…..mmmmmnon me n’ero accorta! …e poi? cosa puoi fare per me per migliorare la mia esperienza di viaggio?

vediamo ora la timeline:

alitalia-twittercosa possiamo osservare?

A questo punto mi sorge il quesito: non e’ che Delta abbia iniziato (o iniziera’) a rispondere anche ai customers di Alitalia?
Alla risposta affermativa non mi stupirei.
Pareto vince sempre 🙂

Written by saraboargs

maggio 10, 2011 at 5:17 am