Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

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Guida a Google+ per Operatori Turistici

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Per chi fosse interessato, condivido la recente mini-guida che ho scritto in occasione della BIT (Borsa Internazionale del Turismo) 2012, intitolata ‘A Little Bit of Google+‘ , finalizzata ad incoraggiare gli operatori del turismo ad utilizzare Google+ per promuovere il proprio business e per consolidare la relazione con i propri clienti.

google-plus-guida

Potete scaricarla cliccando su questo link:

A Little BIT of GOOGLE+

– Sara

Written by saraboargs

febbraio 21, 2012 at 11:00 pm

Pubblicato su lavoro, travel, work

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L’evoluzione del Turismo Social – Infografica

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La start-up svedese Tripl (per ora accessibile soltanto ad invito) ha messo online da pochi giorni sul proprio sito una interessante infografica, che presenta alcuni dati (aggregati da diverse fonti) in merito allo stato dell’arte del turismo online, con particolare enfasi sul cosiddetto “social travel“.

Fra le statistiche – a mio avviso – piu’ interessanti:

  • entro la fine del 2012, assisteremo a circa 1.1 miliardi di arrivi internazionali
  • il 72% di coloro che possiedono un account su un social network accede ad esso quotidianamente durante il viaggio
  • soltanto il 7% di coloro che possiedono un account su un social network utilizzano l’internet mobile mentre viaggiano.
  • il 69% delle aziende appartenenti al settore travel ha visto un incremento del traffico al proprio sito generato da Facebook
  • il 46% delle aziende appartenenti al settore travel ha visto un incremento del traffico al sito generato da Twitter
  • Southwest Airlinesdetiene il record di “like” su Facebook (+1,655,000) e followers su Twitter (1,147,000)
  • Las Vegas, Singapore, Sydney, Londra, New York sono in ordine le citta’ con il maggiore numero di “like” associati alla pagina Facebook corrispondente (Las Vegas has +445,700 like su Facebook)
  • il 52% degli studenti afferma di aver ricevuto ispirazione per un determinato viaggio guardando le foto dei propri amici
  • il 46% di essi invece afferma di essere stati invitati a prendere parte ad un viaggio attraverso Facebook
  • il 45% e’ stimolato da Facebook a visitare amici all’estero
  • 50 milioni di recensioni sono state create su Tripadvisor per circa 495,000 hotel
Qui sotto l’infografica completa 🙂

Infographic-The-Social-Travel-Revolution-Large

Written by saraboargs

luglio 25, 2011 at 4:24 am

Amadeus Extreme Search – Un innovativo strumento per le agenzie di viaggio online

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Pochi giorni fa Amadeus ha annunciato “Amadeus Extreme Search”, un’innovativa soluzione per agenzie di viaggio online (OTAs),  che credo rappresenti un’importante evoluzione del modo della ricerca/prenotazione di viaggi online.

Amadeus Extreme Search

Amadeus Extreme Search e’ destinata ad apportare numerosi benefici sia a chi viaggia (soprattutto in termini di semplicita’ e rapidita’), sia all’agenzia di viaggio stessa (in termini di branding, incremento delle conversioni sul sito, vantaggio competitivo e riduzione dei costi).

Lo strumento pone al centro il turista e le sue principali sfide/frustrazioni legate all’acquisto di viaggi sul web, consentendo di iniziare la propria ricerca partendo dall’esperienza di viaggio che si desidera prenotare.  Amadeus Extreme Search verra’ applicato inizialmente sulla ricerca dei voli, ma in un futuro non lontano, verranno aggiunti altri servizi ancillari quali treni ad alta velocità e compagnies low-cost.

L’agenzia di viaggi online “European Travel Interactive” (eTRAVELi) sara’ la prima a beneficiare della soluzione. Entro la fine dell’anno, MakeMyTrip.com, OTA leader in India,  adottera’ anch’essa questa soluzione.

Secondo Amadeus,  le agenzie di viaggio saranno in grado di catturare l’attenzione del viaggiatore sin dalle primissime fasi del processo di ricerca,  ispirandoli e al tempo stesso motivandoli verso la prenotazione.

Amadeus Extreme Search permettera’  infatti all’utente di porre domande aperte in tempo reale, come “dove posso andare in vacanza al mare in Europa a meno di € 600 per persona?”

Chi viaggia pertanto, non dovra’ piu’ iniziare con origine e destinazione in mente, ma potra’ invece lasciarsi ispirare in base al budget a disposizione, al tipo di attività o esperienza che desidera, il tutto proposto velocemente in una singola pagina di risultati  che si basano su disponibilità e prezzo in real-time.

Citando il sito ufficiale:

For years, the Internet has conditioned travellers to search for air travel online by entering their preferred dates, along with Origin and Destination (O&D) information. But there is no need for that anymore, now you can attract, inspire and engage travellers by offering a unique search experience and exciting travel ideas on your website.

La tecnologia sottostante Amadeus Extreme Search, che sfrutta la potentissima piattaforma di calcolo proprietaria, e’ in grado di processare miliardi di risultati sulla base della singola richiesta formulata.

Se volete saperne di piu’, vi congilio di dare un’occhiata al demo.

Written by saraboargs

giugno 29, 2011 at 4:42 am

[Video] La strategia social di Southwest Airlines

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Fra le compagnie aeree piu’ attive sui social, e’ impossibile non menzionare Southwest Airlines.

Nella video-intervista che vi segnalo oggi, la portavoce (nonche’ social media manager) della azienda Christi McNeil, racconta il successo di Southwest e come l’azienda sia riuscita ad utilizzare i social media per avvinarsi ai propri clienti e per stabilire un rapporto piu’ profondo, solido e duraturo con loro.

Se avete 10 minuti vi consiglio di guardarlo, credo possiate trarre spunti molto utili:

La strategia di Southwest si potrebbe riassumere in 3 A :

  • Autenticita’ –> il blog Nuts About Southwest e’ stato pensato come uno strumento per condivere storie dal “dietro le quinte”.
  • Ascolto –> Southwest utlizza Facebook e Twitter per sviluppare un dialogo 1 a 1 con i propri clienti. Indipendemente dal fatto che siano clienti di sempre, o che siano viaggiatori occasionali, la medesima attenzione ed importanza viene data ad ognuno di essi.
  • Apertura –> verso i propri clienti, cosi come verso i propri dipendenti, dando a questi ultimi la possibilita’ di esprimere la propria leadership, il proprio expertise ed il proprio punto di vista all’interno dell’azienda attraverso la creazione di contenuti per i blog e mediante la partecipazione sui social.
Kudos Southwest! 🙂

Written by saraboargs

giugno 20, 2011 at 7:26 am

Mobile e Compagnie Aeree: Studio di Amadeus

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Un interessante report rilasciato proprio ieri da Amadeus  illustra come il mobile influenzera’  i passeggeri e le compagnie aeree nei prossimi anni.

Lo studio analizza quanto velocemente la vendita dei prodotti ausiliari delle compagnie aeree tramite mobile devices si svilupperà in futuro, e afferma che la maggior parte delle compagnie aeree mondiali intervistate considera la vendita prodotti ancillari via cellulare come un passo ancora distante.

Soltanto una compagnia aerea in Nord America vende gia’ servizi accessori attraverso i cellulari, anche se un certo numero di airlines del Medio Oriente e della Scandinavia affermano di avere in programma l’aumento della loro offerta mobile di prodotti ausiliari nei prossimi sei mesi.

Lo studio ha rilevato inoltre che solo 1,4% dei passaggeri  ha fin’ora utilizzato un dispositivo mobile per comprare un prodotto ancillare da una compagnia aerea.

Amadeus suggerisce che il mobile potrebbe essere per le compagnie aeree una forte opportunità per incrementare i profitti e per differenziarsi dalla concorrenza.

La domanda da parte di chi viaggia di funzionalità mobile  è apparentemente in crescita:  a questo proposito,  il report afferma che il 16% dei consumatori utilizza un handset per prenotare viaggi. la percentuale raggiunge il 18% per i viaggiatori di eta’ compresa fra i 18 e i 35 anni e arriva ad un terzo per i frequent traveller.

Eppure, solo il 3,4% dei 3000 intervistati per lo studio utilizza il mobile per effettuare il check-in (in Asia la percentuale arriva a 7,4%).

Qui trovate il report completo da scaricare, mentre qui sotto una infografica molto pratico realizzata da Tnooz:

Written by saraboargs

giugno 17, 2011 at 12:11 am

5 Strategie Social Vincenti nel Turismo

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Recentemente mi sono chiesta quale sia lo stato dell’arte nell’utilizzo dei Social Media da parte di DMO e più in generale di aziende di settore (Destination Management Organisations), cercando di scovare qualche case study vincente.

La ricerca mi ha messo davanti ad alcuni esempi affascinanti di strategie social che vorrei condividere con voi 🙂

Visit Norway e l’integrazione con Facebook

socialmediacampaigns_visitnorway

Oltre ad essere uno dei migliori siti di DMO dal punto di vista del design, il team di Visit Norway (@visitnorway) ha fatto un lavoro notevole  a livello di integrazione di strumenti di social all’interno del sito ufficiale.

Link social, la presenza del  bottone “Like” di Facebook, video e commenti di Facebook (vedi sopra) creano un vero senso di connessione tra il sito e la presenza social di Visit Norway.

Certo, sembra facile, ma si tratta di una passo che ancora manca a moltissimi siti turistici (date un’occhiata al vostro sito e poi segnate quante fra le caratteristiche social sopra citate sono presenti 🙂 )

In più, Visit Norway va oltre, offrendo ai visitatori del sito uno strumento di embed, che permette loro di incorporare contenuti del sito direttamente all’interno del proprio blog o wall di Facebook.

Dal punto di vista dell’integrazione sociale, Visit Norway è sicuramente all’avanguardia.

Visit Britain Top 50 Places

Prendete Facebook Places, aggiungete qualche statistica geo-social, eliminate la tentazione di ricostruire la versione Facebook della vostra DMO della e otterrete la campagna social di Visit Britain chiamata “Top 50 UK Places”.

visit-britain-social-media

Ciò che rende vincente questa campagna è la prospettiva adottata da Visit Britain.

A prima vista, la Top 50 tab sembrerebbe essere un prodotto unico ed esclusivo di “Love UK” (il brand ufficiale di Facebook per Visit Britain), ma in realtà si tratta di un intelligente mashup di dati API di Facebook .

La genialata di questa strategia è che invece di cercare di costruire una nuova community (e stimolando nuovi check-in), Visit Britain  ha semplicemente sfruttato i ‘like’ e i ‘check-in ‘ di altre  località/attrazioni locali riproponendoli come propri.

Toronto Pearson International Airport & Facebook Places

Il Toronto Pearson è un aeroporto straordinario per il viaggiatore medio … wifi gratuito, spazio libero e dall’inizio l’inizio di febbraio, libero accesso al lounge.

Per spingere i visitatori a diventare fan della pagina Facebook ufficiale e ad effettuare check-in, l’aeroporto ha recentemente creato una promozione geo-social per i viaggiatori che effettuano il  check-in in aeroporto.

toronto-pearson-facebook-campaign

Ricompensa … accesso gratuito al Plaza Premium Lounge! 🙂

Sì, il Toronto Pearson non solo offre wifi gratuito, ma anche premium lounge senza alcun tipo di affiliazione con compagnie aeree. Ciò significa che è possibile pagare 30$ per 2 ore di tempo produttivo in attesa del proprio volo.

O, se si effettua il check-in via  Facebook Places, accesso scontato (o addirittura libero).

Geniale 🙂

KLM Surprises Campaign

KLM è indubbiamente uno dei marchi più innovativi per quanto riguarda la comunicazione social. E non solo nel turismo, ma per qualsiasi settore.

Il video “Fly For Fortune”, la campagna “Facebook Luggage Tag”, l’attivissimo account Twitter sono case studies molto avvincenti di social media marketing. Si potrebbe scrivere un post intero solo sulle campagne social di KLM. Tuttavia oggi vorrei concentrarmi sulla esecuzione di “KLM Surprises”.

Come funziona?

  • Chi viaggia effettua un check-in (con Foursquare) in una delle svariate location KLM presso l’aeroporto di Amsterdam Schiphol.
  • Fatto ciò, il team social media KLM connette il profilo Foursquare del viaggiatore con altri profili pubblici sociali (Facebook, LinkedIn, ecc) per stabilire quali siano gli interessi specifici di quella persona.
  • Infine, il team si occupa di trovare un regalo rilevante e significativo da dare al viaggiatore

Ah, Il tutto in un paio di orette!

Sorprese dal team KLM fin’ora hanno incluso: champagne, un orologio Nike , specialità eno-gastronomiche olandesi… e anche una guida di New York con lista dei pub che facessero vedere una partita di calcio olandese ha per un fanatico tifoso in rotta per la Grande Mela.

Inspired by Iceland

Come si fa a risollevarsi dopo un mese intero di non-stop di copertura mediatica dovuta alla violenta eruzione vulcanica ?

Semplice!

Si chiede aiuto ai cittadini per raccontare potenziali visitatori per quali motivi dovrebbero visitare in Islanda.

inspired-by-iceland

Inspired by Iceland” è una vera e propria campagna sociale: è stato anche realizzato un sito fantastico appositamente per la campagna con tanto di video e testimonianze, ma ciò che è veramente innovativo è stata la partecipazione da parte del governo islandese.

Il 3 giugno 2010 i residenti dell’Islanda, assieme a Visit Island e varie organizzazioni turistiche, tra le quali Icelandair, si sono radunate online per dimostrare il proprio sostegno alla campagna.

Durante l’iniziativa, i partecipanti hanno inviato messaggi di sostegno e amore per la propria terra d’origine, fornendo ai potenziali visitatori motivazioni per visitare il paese, raccontando ciò che più amano dell’Islanda e mostrando il reale impatto dell’eruzione vulcanica.

Una vera campagna sociale per il turismo.

Se avete in mente altri esempi/case studies da condividere, a voi i commenti 🙂

Sara

QR Codes nel Turismo – Come e Perchè?

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Ultimamente mi sto interessando molto ai potenziali utilizzi dei QR codes nel turismo, specificamente cercando di capire come attori privati o pubblici possono utilizzare questi codici per :

  • facilitare l’esperienza turistica dei visitatori (sempre più “iperconnessi”)
  • attrarre potenziali clienti verso il proprio business
  • facilitare la condivisione di informazioni
  • fornire valore ai propri clienti/ospiti

Cosa sono i QR Codes?

Citando Wikipedia:

Un Codice QR (in inglese QR Code) è un codice a barre bidimensionale (o codice 2D) a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici e 4.296 alfanumerici.

Il nome QR è l’acronimo dell’inglese quick response (risposta rapida), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto.

La loro capacità di contenere più informazioni e la loro facilità d’uso li rende molto pratici sia per piccole che per grandi aziende.

Quando si esegue la scansione di un codice QR con il proprio iPhone o Android phone (o qualsiasi altro Smartphone che possieda una fotocamera), è possibile accedere a contenuti digitali, attivare una serie di funzioni del telefono cellulare fra cui e-mail, IM e SMS, nonchè collegare il proprio dispositivo mobile ad un browser web.

Ognuna di queste funzioni è facilmente realizzabile semplicemente tramite una creazione corretta di un codice QR. Si tratta di un semplice processo di inserimento dei dati all’interno del generatore di codici, che richiede in tutto pochi minuti.

Per quanto riguarda i lettori di codici QR , un QR code reader che funziona bene sul mio iPhone è i-nigma, che si adatta a qualunque tipo di telefono cellulare con fotocamera. Se utilizzate Android, potete provare anche Barcode Scanner.

I Codici “Quick Response”  (così come altri codici bidimensionali) sono destinati a diffondersi in maniera capillare quest’anno, e per buoni motivi. Chi viaggia necessita/vuole sempre più un accesso immediato a ciò che si ritiene utile/rilevante e i codici QR rendono questo assolutamente possibile 🙂
Quali sono le possibili applicazioni pratiche dei QR codes nel turismo?
  1. Community – condividere è il passo essenziale per costruire una community, e uno dei canali preferiti per questo è Facebook. È possibile utilizzare Likify per creare un codice QR che colleghi qualsiasi dispositivo mobile al pulsante “Like” della vostra pagina Facebook. Questo semplifica notevolmente ai vostri ospiti il processo di diventare “fan” della vostra pagina – ed è tutto realizzabile in un solo click. Inoltre, il rinomato “pollice in su” di accompagnamento suggerisce chiaramente lo scopo del codice 🙂
  2. Stimolare all’azione – dopo la creazione di una community, il passo logico successivo è quello di stimolare i vostri fan ad agire. Cosa stai cercando di realizzare? qual’è l’obiettivo che ti spinge ad utilizzare questa tecnologia? È possibile alternare offerte speciali diverse, semplicemente collegando i propri codici QR a specifiche pagine di destinazione, da combinare con e-mail opt-in per costruire diverse liste di prospect.
  3. SEO e SMM –  oggetti web, quali immagini, foto, video apportano un contributo significativo al vostro profilo “sociale”. I codici QR rafforzano sia la vostra autorevolezza sui motori di ricerca sia sui social media. Ora è possibile aumentare il traffico verso questi elementi al fine di ottimizzarli ulteriormente incoraggiandone una più ampia condivisione.
  4. Social Proof – per contribuire a costruire una comunità online, può essere utile “sfruttare” la vostra vivace comunità online come prova della vostra influenza e competenza. Ad esempio, potreste utilizzare i codici QR per linkare un post del vostro blog che hanno ottenuto particolare successo, oppure alle vostre recensioni su TripAdvisor.
  5. Web Analytics – generalmente i codici QR includono un link a URL, motivo per cui servizi di abbreviazione link bit.lygoo.gl ora generano automaticamente un codice QR per condividere i vostri link accorciati. MyQR.co è un altro sito che fornisce strumenti di analisi e la possibilità di personalizzare il colore dei propri codici QR.

Alcuni utilizzi pratici dei QR codes:

Ecco alcuni “luoghi” sui quali un operatore turistico può inserire un QR code:

  • sulla parte posteriore (o fronte e retro) del vostro biglietto da visita.
  • sulla vetrina del vostro hotel/negozio (se volete veramente che le persone prestino attenzione ai codici QR, fate in modo che sia una esperienza divertente! Perché ad esempio non premiare chi scannerizza il codice con  il 10% di sconto sull’acquisto o con una colazione gratis? Date loro qualcosa di piccolo per ringraziarli per l’interesse. È sufficiente creare un codice QR personalizzato per l’omaggio che desiderate offrire. Se proprio siete in vena creativa, potreste anche “nascondere online” la vostra offerta, ad esempio all’interno della vostra pagina Facebook o su una landing page del vostro sito web, oppure da qualche parte all’interno del vostro negozio.
  • sulla propria brochure e altro materiale di marketing per rimandare ad una pagina web con maggiori informazioni, o ad una landing page specifica sulla quale avrete inserito una “call to action” (e.g. iscrizione alla newsletter).
  • sul retro/fiancata della macchina del vostro hotel/ristorante (e.g. per fornire le indicazioni su come raggiungervi).
  • sulle targhette dei vostri prodotti tipici
  • sul menù del vostro ristorante (e.g. con un link che vostra il video della preparazione di un piatto… perfetto per intrattenere gli ospiti nell’attesa e per far salire l’appetito..oppure per mostrare i valori nutrizionali di una ricetta specifica)
  • sugli scontrini (e.g. per facilitare all’ospite la condivisione dell’acquisto con il proprio network, oppure per richiedere una recensione)

Esempi dal turismo

Questi sono soltanto  alcuni utilizzi…e spero di diano un’idea di quanto trasversale e varia possa essere l’applicazione dei QR codes.

Una avvertenza:  se avete intenzione di usare i codici QR per il vostro marketing, vorrei soffermare l’attenzione sul fatto che questi – e le applicazioni che li scannerizzano – sono ancora estranei ai più. E’ vero che sempre più persone stanno iniziando ad associare i codici ad una azione, ma non si può ancora dare per scontato che i clienti sappiano che cosa fare davanti a quel quadrato bucherellato!  Cercate di precisare come effettuare la scansione del codice QR, e spiegate ai vostri clienti dove/come possono munirsi di un un QR code scanner (e.g. iTunes Store).

Inoltre, ricordatevi sempre che i codici QR dovrebbe fornire un qualche tipo di valore a chi scannerizza il vostro codice. Se da un lato può essere più semplice dirigere gli utenti al vostro sito web, dall’altra non è detto che  sia la soluzione vincente per coinvolgerli e motivarli.

Il futuro di codici QR

Il potenziale dei QR codes è davvero illimitato. L’aspetto più incredibile a mio avviso è come questi piccoli quadratini sfruttino quello che i social media stanno già facendo molto bene, ovvero unire persone grazie alla tecnologia, estendendone e potenziandone l’esperienza.

La prossima generazione di codici molto probabilmente conterrà ancora più informazioni, tanto che forse non sarà neppure necessaria una connessione a Internet e i contenuti verranno effettivamente integrati nel codice.

E voi, come la vedete? Siete a conoscenza (anche per esperienza personale) di altri utilizzi efficaci/innovativi/simpatici dei QR codes nel turismo (o in altri settori)?

Fatemi sapere 🙂

Buona serata!

Sara

Written by saraboargs

febbraio 21, 2011 at 4:33 pm