Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

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real voices in Beijing…

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Al quarto giorno di inizio dalle tanto discusse e problematiche Olimpiadi di Pechino, ho dedicato un pò di tempo a cercare alcune risorse online che raccontino, trovandosi in loco, il loro punto di vista su ciò che accade nella megalopoli Cinese.

Il potere del web durante eventi di tali dimensioni, al di là della quantità esorbitante di informazioni ultra dettagliate ed ultra veloci che vengono continuamente messe online, risiede proprio nelle voci delle persone che ne prendono parte, e che sfruttano le tecnologie del web 2.0 per la risonanza e la viralità che esse garantiscono.

Parto oggi segnalandovi l’ultimo post di Rohit Bhargava, blogger autorevole nel’ambito del Marketing e Social Media, nonchè blogger ufficiale di Lenovo durante tutto l’evento, il quale dopo aver superato l’impatto iniziale racconta in un breve post il suo punto di vista sui Giochi, contribuendo a distruggere qualche “mito” che già comincia ad occupare parecchio spazio nella mente della audience mondiale…

La sua breve analisi si concentra su 5 aspetti fondamentali : l’ Inquinamento, la Lingua, la Sicurezza, la Vita Notturna ed infine i Trasporti.  …pochi numeri, nessuna statistica …solo lo sguardo e l’esperienza di un blogger che si ritrova a contatto diretto con una città , un sistema e milioni di inidividui fino a questo momento sconosciuti. 

Worth a glance I think =)

…a domani per il prossimo blogger…

Buona Giornata,

Written by saraboargs

agosto 11, 2008 at 8:31 am

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alcune riflessioni sulle Olimpiadi di Pechino…

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Buongiorno e Buona Domenica !

Io mi sono svegliata da pochi minuti…ancora un pò malinconica per il mio ritorno a casa dalla Scozia…ed in attesa di andare a farmi una nuotata mattutina, vorrei condividere con voi alcuni pensieri legati alle attesissime Olimpiadi di Pechino 2008, che come saprete avranno ufficialmente inizio venerdì 8 agosto.

Se come me avete seguito l’evoluzione dei preparativi che hanno coinvolto la metropoli cinese in questi mesi, vi sarete resi conto di come la città abbia rischiato tutto e per tutto per riuscire a guadagnarsi una  posizione  di rilievo economico e geopolitico. La ricetta è stata molto semplice: portare TV da circa 200 paesi, 100.000 agenti di sicurezza, ufficiali a palate per il controllo doping ed un quantitativo di volontari pari a poco meno della popolazione di Reggio Emilia

e tutto questo per mostrare al Mondo il proprio status di player globale.

Quello su cui io vorrei far riflettere è che come ci insegna Spiderman “a grandi poteri corrispondono grandi responsabilità”. Pertanto, con la decisione di sfrattare circa 3 milioni di residenti, e allo stesso spendendo circa 200 miliardi (si avete capito bene) di $ per ricostruire la città (cifra incredibilmente superiore rispetto a quella spesa per la sanità nell’intero paese nel 2006), mi chiedo quali siano i costi giusticabili al fine di raggiungere un riconoscimento “comunitario ” (per usare un termine web 2.0 =) ) in ambito sociale e sportivo.

La speranza che personalmente nutro tutte le volte che si presenta un evento di queste dimensioni, è che la città ospitante agisca avendo ben a mente alcuni standard minimi richiesti dalla comunità internazionale.

Boutros-Ghali, quando ancora era segratario generale delle Nazioni Unite , disse che le Olimpiadi sono “una scuola di Democrazia”.  Questo è uno dei motivi per cui il Dalai Lama, il capo dei Tibetani oppressi dal governo Cinese, costantemente ripete che il Mondo ha bisogno della Cina, di Pechino e di queste Olimpiadi, in quanto in esse risiede il potere di introdurre all’interno della più grande nazione mondiale i concetto di fraternità globale e pace.

Alla luce di questo pertanto , Pechino, i suoi sponsor e le TV dovrebbero essere ansiosi di offrire alla audience quello che essa si aspetta: le imprese eroiche di atleti che fanno sognare nonchè incredibili gesti di sportività che ci facciano scnedere (perchè no?) anche qualche lacrimuccia… Giovani che ci richiamano ad un nobile utilizzo dei nostri corpi e delle nostre energie, nonchè migliaia di volontari che lavoreranno sodo per mostrarci con orgoglio gli incredibili risultati ottenuti da questa nazione, dopo un travagliato percorso di costruzione dal nulla nel lasso di una generazione (o poco più)…

Ma questi saranno 16 giorni soltanto. 16 giorni nella storia di un Paese che ancora ragiona in termini di dinastie.

Quello che davvero importa per i suoi 1.300.000.000 di abitanti è il DOPO. La Cina dovrà dimostare di essere capace di valorizzare i membri dei suoi 55 gruppi minori con lo stesso rispetto e giustizia che riserva agli HAN. Dovrà essere in grado di rendere evidente l’applicazione dei diritti umani, nonchè provare a un Mondo “spettatore” che il proprio focus non sono soltanto le statistiche da capogiro e le meraviglie architettoniche realizzate,ma soprattutto i valori e gli obiettivi per costruire il futuro ovvero: 

la Libertà e la Giustizia.  

E allo scrutinio finale, quello che verrà valutato davvero sarà l’impegno del Paese nel raggiungere entrambi questi traguardi.

Written by saraboargs

agosto 3, 2008 at 7:27 am

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foto Euro 2008…

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Buongiorno!

dormito bene?

immagino sarete tutti alle stelle e contentissimi per la vittoria dei nostri amici Spagnoli ! mmm….forse no eh? =)

devo dirvi che io la partita non l’ho praticamente vista, ero impegnata a fare 1000 altre cose e soprattutto ero convinta in partenza che avrebbero vinto loro (eheh, in realtà sono una calcio-veggente…) quindi non ero mossa da particolari ansie televisive=)

stamattina però, nel tentativo di sistemare le mie foto su Flickr (è lungaaaa e non ho molto tempo oggi!), ho sbirciato fra quelle scattate dagli altri utenti durante (e dopo) il match di ieri sera…sono bellissime, molto meglio di qualsiasi altra foto si possa trovare oggi su di un qualsiasi magazine o giornale in edicola…e mi sono resa davvero conto dell’impatto che questa social network abbia sull’industria fotografica globale! La verità è che già dalle primissime ora di stamattina, moltissimi media stanno “pescando” fra le gallerie fotografiche di Flickr alla ricerca della foto perfetta da inserire all’interno dei propri siti web, newsletters etc etc… .

Questo perchè non soltanto Flickr consente loro di scegliere da un’enorme recipiente in perenne aggiornamento (e, in gran parte, di qualità), ma allo stesso tempo di evitare una spesa di migliaia di Euro/$/£/ per ingaggiare fotografi “professionisti”.

Sarebbe davvero opportuno che, proprio nel caso di eventi di queste dimensioni (ma anche per altri minori…) si riuscisse ad creare una situazione di win – win, che arrecasse benefici in termini di costi e profitti per entrambe le parti.

Sono convinta che ci siano ottime opportunità di sviluppi futuri in questa direzione…voi che ne pensate? avete già idee a riguardo?

Fatemi sapere =)

Buona mattinata

 

Written by saraboargs

giugno 30, 2008 at 7:48 am

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