Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

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BIT 2011 – Ci vediamo lì?

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Recentemente mi è stata offerta l’opportunità di fare parte del panel intitolato “Travel Agent Trends” alla BIT 2011 di Milano.

Sarà una bella occasione per condividere idee ed esperienze assieme a professionisti quali Bruce Martin di Online Travel Training e Lodo Loveri di Venere.com nonchè con gli operatori di settore (spero numerosi) che parteciperanno a questa discussione sui trend relativi all’intermediazione turistica.

Il seminario si terrà Giovedì 17 dalle 15.30 alle 16.30 presso il Pad 5 (stand H31) della fiera e sarà coordinato dal prof. Rodolfo Baggio, docente di Informatica presso l’Università Bocconi di Milano nonchè grande esperto di tecnologie per il turismo.

Qui sotto trovate il calendario completo dei seminari:

Colgo l’occasione per ringraziare di cuore Business International per avermi coinvolta in questa iniziativa, il Prof. Baggio per il coordinamento e tutta l’organizzazione della BIT.

E spero davvero di incontrarvi 🙂

Sara

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Written by saraboargs

febbraio 14, 2011 at 9:55 pm

Back from Travel Technology Europe 2011

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Sono di rientro da 2 bellissimi giorni a Londra, dove oltre ad aver goduto della presenza di mia sorella gemella (che ormai aimè vedo davvero poco…) ho partecipato in veste di “curiosa “ al Travel Technology Europe 2011, che come ogni anno si tiene ad Earl’s Court, a soli 20 minuti dal centro della città.

Travel Technology Europe 2011

Mi aspettavo dimensioni maggiori (il padiglione è stato condiviso con Il Business Travel & Meetings Show, tenutosi in concomitanza) ma devo dire che questo , mi ha facilitato molto sia in termini logistici (minor tempo per effettuare gli spostamenti) sia educativi (ho potuto farmi una panoramica molto completa di tutti gli espositori… nonché rompere le scatole a svariati fra questi 🙂 ).

Fra le giornate di martedì e mercoledì, sono inoltre stati organizzati diversi seminari, mirati ad analizzare e discutere i trend più recenti relativi alle tecnologie per il turismo, al comportamento dei turisti online nonché a presentare case studies specifici presentati da alcune  delle aziende espositrici.

Molto sono stati gli spunti, le idee, le opportunità su cui ho potuto riflettere, e che vorrei condividere con voi:

  1. Partirei, seguendo un ordine strettamente cronologico, da Richard Stephenson, CEO di YUDU Media , nella cui presentazione , intitolata “IPad Apps for travel marketing: the stats behind the successes” ha riportato alcune statistiche veramente impressionanti sulla penetrazione dell’iPad e dispositivi mobile, evidenziando forti opportunità nel turismo per quanto riguarda lo sviluppo di applicazioni, nonché i numerosi vantaggi connessi.
  2. L’agenzia di web marketing Guava ha invece affrontato il tema del Search Marketing per operatori turistici, sottolineando l’importanza dell’integrazione fra Search Marketing e Social Media e sopratutto dell’utilizzo dei Social Media a supporto del SEO. Caldissimo il tema Facebook ads che a mio avviso nel turismo prenderanno sempre più piede.
  3. Terzo Seminar dedicato nuovamente ad apps e mobile (seppur analizzati da un diverso angolo) grazie ad una interessante analisi da parte di Michelle Fuller di eDigital Research sul crescente utilizzo di dispositivi mobili e su come questo trend stia veicolando numerosi cambiamenti nel settore travel così come nel retail. Il mobile commerce è ancora indietro nel settore travel rispetto al retail, in quanto chi viaggia cerca prevalentemente informazioni. Tuttavia presto i viaggiatori vorranno anche effettuare transazioni e prenotazioni ed è necessario prepararsi a questo e fornire soluzioni. Molto simpatico anche l’intervento di Robert Campbell, direttore di Off Exploring, la app vincitrice dei Travolution Awards nel 2010.
  4. A seguire le presentazioni di Peter Matthews di Nucleus, sul recenti implentazioni dei video nei siti di alcuni Hotel di lusso di Mr and Mrs Smith (peccato solo che non siano stati condivisi i risultati concreti di questa strategia in quanto non ancora disponibili) e di Anthony Rawlins di Digital Visitor sui vantaggi dell’integrazione fra onsite community e offsite community marketing.
  5. Per finire , ho assistito a 2 interventi da parte di Matt Adams, managing director della web agency Go Optimisation e Jonathan Beestion di Efficient Frontier, i quali hanno fortnito una serie di tips molto pratici per impostare correttamente una strategia di search engine marketing.

Dovendo tirare le somme, 3 sono le macro-aree nelle quali gli operatori turistici (nessuno escluso) dovranno investire nei prossimi anni per eccellere:

  1. Mobile:  il 2011 è indubbiamente l’anno del mobile. Con l’intruduzione dell’iPad (e di altri table e dispositivi), il comportamente di chi viaggia subirà profondi cambiamenti. Dati recenti di Google, rivelano che le ricerche effettuate da mobile supereranno quelle effettuate da desktop nel giro dei prossimi 2 anni. Chi viaggia utilizza (e utilizzerà sempre più) il proprio iPhone/iPad per leggere recensioni, scrivere il proprio blog di viaggio “on the go”, cercare offerta last-minute, guardare video, condividere video e foto con i propri amici sui principali social network. Questo trend destinato a crescere rappresenta un’opportunità senza eguali  per fornire informazioni di qualità (e contestuali) a chi viaggia, offrire supporto in-loco,  e per proporre offerte mirate e rilevanti. Avere un sito web ottimizzato per mobile è ormai requisito essenziale…  e un semplice numero di telefono ben visibile può davvero fare la differenza in termini di immagine, CTR e conversioni.
  2. Video:  circa 1 miliardo di video vengono visualizzati ogni giorno su YouTube e sempre piu le persone utilizzano il secondo motore di ricerca al mondo per cercare e guardare video inerenti alle destinazioni di viaggio. Quale modo migliore per emozionarsi, per anticipare l’avventura, per visualizzare il luogo? Recenti dati presentati al Travel Technology Europe mostrano come il 87% dei viaggiatori indipendenti guarda video online,  e addirittura il 90% dei business travellers . E chi viaggia, sempre più si aspetta di vedere contenuti di qualità (anche grazie a dispositivi quali iphone e ipad, che enfatizzano la qualità). Si tratta di una opportunità immensa che pochi operatori hanno finora saputo cogliere.
  3. Local Search: sulla base delle ultime statistiche di Google, 1 ricerca su 3 è local, ossia include una destinazione fra i termini di ricerca (e.g. “bed & breakfast Firenze”).  Le ricerche cosidette “geolocalizzate” sono destinate a crescere.  Ora che Google pone tanta enfasi sul “Local” (basti pensare al recente redesign della SERP per dare spazio ai local business e all’introduzione della possibilità di prenotare il proprio pernottamento direttamente da Google Places) è assolutamente necessario investire in questa direzione.

Concludo con un grande “Thank you!” a Bruce Martin di Online Travel Training, per avermi aspettata al bar e per il confronto… see you soon in Milan 🙂 .

Per chiudere, consiglio turistico se vi capita di passare per Londra: consiglio caldamente una cenetta al The Providores.. . carinissima ed economica tapa room che vi aprirà le porte della cucina fusion con sapori davvero interessanti… per la prima volta sono rimasta soddisfatta di una scelta culinaria di mia sorella 😛

(se volete al piano di sopra c’è anche il ristorante vero e proprio, che si colloca decisamente su un’altra fascia di prezzo 🙂 )

Take care 🙂

Baci,

Written by saraboargs

febbraio 11, 2011 at 10:40 am

Italia.it – è proprio questa la nostra Italia?

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Carissimi lettori 🙂

come state?

Spero che questi giorni siano per voi occasione per ricaricare veramente le pile e per fare il pieno di famiglia/amici/cibus bonus e quello che amate di più!

Io mi sto godendo la mia Modena come non mai, e si sta veramente bene…

Quest’anno poi sento particolarmente il bisogno di vivere ogni attimo del mio essere qui, godermi i miei angoli preferiti della città, e tra pochi (pochissimi) giorni scoprirete il perchè 😉 .

L’articolo che oggi vorrei condividere con voi, riguarda il nuovo sito di promozione turistica dell’Italia, da pochi giorni online nella sua veste ufficiale, e che personalmente (ma credo di parlare a nome di molti altri), mi ha deluso tanto.

Italia.it

…Ho fatto il possibile per organizzare i miei pensieri, motivazioni, suggerimenti e per riassumerli in poche righe. Tuttavia, il risultato è un documento di circa 30 pagine (ci sono un sacco di immagini, tranquilli :)).

Sarei felice di sapere che ne pensate, e ancor più di integrare e completare il mio contributo con quelli di tutti voi!

Occhi, competenze e sensibilità diverse possono portare ad un risultato centomila volte migliore.

Per adesso, io comincio da qui.

Buon pomeriggio amici e many many wishes!!

Sara

Written by saraboargs

dicembre 29, 2009 at 2:32 pm

Utilizzare Twitter per Viaggiare (ovvero il mio primo eBook!)

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Hello People!

…si, sono rientrata da Londra,  dove ho trascorso alcuni giorni che mi hanno veramente elettrizzata: partecipare al WTM è stata un’esperienza che credo mi ricorderò molto a lungo e che mi ha dato tanta tanta carica e voglia di fare!

…vi racconterò tutto in un post che scriverò nei prossimi giorni, quando avrò metabolizzato ed organizzato mentalmente le conoscenze acquisite ed i contenuti di queste intense giornate!

Comunque, sull’onda dell’entusiasmo, ho deciso che stasera è arrivato il momento di condividere con voi il mio primo eBook (sperando non sia l’ultimo!) al quale ho lavorato nel corso delle ultime 2 settimane…quindi boys and girls, ladies and gentlemen, lettori affezionati al mio blogghino, ecco a voi:

” Twitter per Viaggiare – Yes We Can!”

Come avrete facilmente intuito dal titolo,  si tratta di una mini-guida, nella quale tento di spiegare come è possibile utilizzare la rinomata piattaforma di micro-blogging per pianificare in modo semplice, economico ed efficiente i propri viaggi.

Dopo essermi documentata per alcuni giorni online, ho cercato di raccogliere quante più informazioni possibili in merito a questo tema, ed il risultato lo potete liberamente scaricare cliccando sull’immagine qui sotto:

twitter per Viaggiare - eBook

Grazie a queste poche pagine, spero di dimostrare anche a voi le incredibili potenzialità che ha (e che avrà sempre di più) Twitter come strumento di travel-planning e, soprattutto di raccogliere spunti, considerazioni e ovviamente consigli per ampliare ulteriormente il tema in futuro! Nel corso della stesura, mi sono resa conto di quanti aspetti possono essere approfonditi, oltre che analizzati dal punto di vista di chi vuole invece conquistarli, i turisti  :).

Enjoy… e aspetto con ansia i vostri feedback!

Buon weekend!

Sara

Creative Commons License
Twitter per Viaggiare – Yes We Can! by Sara Borghi is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia License.

Written by saraboargs

novembre 14, 2009 at 7:35 pm

Guida a Twitter per Agenzie di Viaggio e Tour Operator

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Pochi giorni fa mi è capitato di leggere una Guida di Twitter scritta da Philip Caines, ragazzo Canadese che da diversi anni si occupa di tecnologie per il turismo in Canada (precisamente nella meravigliosa Vancouver) sviluppando software che agevolino ed ottimizzino la distribuzione ad agenzie turistiche e tour operator.

Questa guida, pensata appunto per avvicinare gli operatori turistici a strumenti web 2.0, è  finalizzata a fornire alcune linee guida per poter utilizzare Twitter quale strumento di comunicazione, di branding, monitoraggio e  canale di vendita.

Sperando che sia utile, ne riporto qui sotto i contenuti (a mio avviso) più utili (che possono sicuramente essere applicati anche ad ambiti diversi dal turismo 🙂 ).

Mantenendo il focus sul turismo, c’è da dire che, oggettivamente, le agenzie operanti in questo settore riscontrano sempre più difficoltà ad fare in modo che i propri siti web vengano trovati sul web. Con l’inflazione di siti e portali di agenzie all’interno dei risultati organici di Google, costi crescenti per implementare campagne Pay-Per-Click (CPC) su AdWords sempre in aumento, chi può biasimarli? L’industria del turismo è altamente competitiva (e sarà destinata ad esserlo sempre di più) e non tutti posso permettersi di spendere migliaia di euro per promuovere il proprio business online.

Negli ultimi tempi, il tanto discusso Social Media Marketing ha effettivamente dato alle piccole imprese turistiche la possibilità di traferire online ciò che esse sono sempre stati bravi a fare (ossia coltivare e mantenere relazioni con i propri clienti). Twitter è solo uno dei tanti strumenti oggi disponibili per poter realizzare  questo, ma grazie alla sua facilità d’uso e la sua crescente quota di mercato, rappresenta una punto di partenza che può portare ottimi risultati!

Che cosa è Twitter?

Twitter è stato descritto come uno strumento di “micro-blogging“, che si traduce sostanzialmente nella possibilità di scrivere un post di 140  caratteri, grazie al quale è possibile aggiornare i propri contatti sul ciò che si sta facendo in un preciso momento, su ciò che si pensa o su qualsiasi altra cosa si trovi interessante.

Questi micro-post possono contenere link ad altri siti, immagini che si sono appena scattate, o anche collegamenti a video esterni (ex. YouTube).

Recentemente, varie imprese, appartenenti ai settori più diversi sono “buttate” su Twitter per rafforzare il proprio brand, ricevere recensioni/commenti dagli utenti sui propr servizi/prodotti, fare pubblicità, condividere notizie e per sviluppare un dialogo con attuali/nuovi clienti.

Si tratta di un format molto simile all’SMS dei cellulari :). La differenza principale è che invece di comunicare con una persona alla volta, ora si ha la possibilità di comunicare con un pubblico molto molto più ampio.

Chi dovrebbe iniziare?

Secondo Philip, per “twittare bene”, è importante fare un esame molto attento del branding, di come sviluppare la propria persona online e del contenuto che si vuole postare.

Come si inizia?

Tom Humbarger ha sviluppato una to-do-list da cui partire :):

* Andare su twitter.com e creare il proprio account. è importante scegliere uno username che corrisponde al nome dell’azienda o in alternativa, un nome che includa il nome dell’azienda (ad esempio @agenziatravel);
* Raggiungere un livello di tweets tale per cui gli altri utenti vi vedano come credibili e competenti – il numero minimo di tweets che si dovrebbe accumulare prima di iniziare a promuovere il proprio account è fra i 50 ed i 100 (la maggior parte degli utenti vi ignorerà ignora se avete pochi tweets o se non sono vi stati tweets per molto tempo);
* Completare il proprio profilo per intero (includendo la URL del sito) dal momento che la maggior parte delle persone potrebbe non seguirvi se avete un profilo incompleto;
* Creare di una homepage personalizzata su Twitter (che rifletta l’immagine aziendale, per quanto possibile) in modo tale da identificarsi immediatamente e fornire ulteriori informazioni sulla propria offerta.

Diffondere il proprio messaggio

* Provare a twittare da 5 a 8 volte al giorno, e, se possibile, con regolarità;
* Solo il 20%, o dei tweets dovrebbe essere direttamente connessi alla propria azienda o includere una promozione o un ‘messaggio pubblicitario’ – gli altri dovrebbero essere tweets su argomenti correlati in grado di fornire un valore aggiunto a chi vi segue (followers) oppure tweets finalizzati a mostrare il lato più umano dell’azienda; le persone smetteranno di prestare attenzione se si utilizza Twitter esclusivamente per auto-promozionali;
* La maggior parte dei tweets dovrebbe contenere un link ad un sito web, post di blog, articoli, ecc – questo tipo di tweets contribuirà a rendere autorevole l’account Twitter e una fonte di contenuti interessanti e quindi degno di essere seguito;
* Utilizzare HootSuite per programmare i tweets e monitorare i clickthrough dei Tweet )e la loro applicazione Hootlet).

Seguire altri utenti…

* Utilizzare una o più directory di Twitter (WeFollow o Twellow) per individuare i potenziali utenti da seguire in base ai loro interessi e posizione geografica;
* Seguire chi cita l’azienda o parole chiave importanti per il business;
* Periodicamente fare una ricerca su Twitter avente come oggetto il nome della agenzia oppure cliccare su @tuonome dal pannello di destra per vedere chi re-twitta o cita il vostro brand;
* @reply utenti per ringraziarli o semplicemente per mettervi in contatto con loro;
* RT o ri-posti tweet che ritenete siano interessanti/utili – in genere queste persone se ne accorgeranno e iniziare a seguirvi a loro volta;
* Non è bene far crescere il proprio profilo Twitter  troppo rapidamente – una crescita costante è la migliore strategia ed un obiettivo di crescita di 100-200 followers al mese è un buon inizio per la maggior parte delle aziende.

Come sottolinea giustamente Philip, questo strumento deve essere parte di una strategia più ampia: non sarà possibile fare soldi comprare tweeting “Prenota tutti i tuoi viaggi con noi, sono davvero fantastici! VERAMENTE!! ”

È necessario identificare la tua unicità, la così detta USP. L’industria del turismo è enorme, e se non ci si concentra sulla propria specialità allora hai poche speranze di essere trovati online. Ci sono così tante nicchie diverse nel settore dei viaggi che è necessario spendere tempo ed energie al fine di identificare il proprio cliente ideale, nonché il tipo di viaggio che essi sono più interessati a pianificare e a prenotare.

Questo vi permetterà di concentrarsi su quello che è il vostro obiettivo finale.

Si vuole ottenere più visite/prenotazioni al sito? più telefonate? rispondere a queste domande è di fondamentale importanza prima di iniziare a sviluppare la propria strategia su Twitter.

Una volta che si è individuato il “turista tipo”, che si ha un messaggio coerente e che si conosce il proprio obiettivo finale è necessario trovare un modo per creare valore! Questo è il momento in cui la creatività entra in gioco….

Alcune idee potrebbero includere:

* Domande Trivia con le risposte sul sito web. Questa potrebbe essere un’opportunità per ampliare la propria mailing list;
* Offerte speciali – si può “twittare” un’offerta al giorno che contenga un link al sito web. Si potrebbe poi monitorare il traffico proveniente da Twitter;
* Coupon Twitter – immaginate un “100 euro di sconto su una crociera ai Caraibi per le prossime 5 persone che twitteranno @ XYZ è l’agenzia migliore del Mondo!” Tweet – Questo rappresenterebbe un driver per i followers già esistenti a prenotare, così come un incentivo per altri utenti a diventare followers!

Ci sono davvero una marea di cose che si possono fare per indirizzare traffico al proprio sito e stimolare azioni, questo è solo qualche esempio :).

Risorse aggiuntive…

Per coloro che vogliono iniziare a utilizzare Twitter, ecco un post  MOLTO utile (sempre in inglese).

Qui invece trovate un video che spiega Twitter in un modo molto semplice.

Questa è una lista delle agenzie di viaggio già su Twitter, se volete farvi un’idea di come opera chi c’è già…

Tweetdeck è un ottimo strumento gratuito per aiutare ad organizzare la vostra esperienza con Twitter. Per i-Phone invece, scaricatevi Tweetie 2 .

Grande Philip! 🙂

…E a voi Buona serata,

Written by saraboargs

ottobre 19, 2009 at 6:22 pm

Experian Hitwise presenta il Global Online Travel Update

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Ciao a Tutti!

Come procede la settimana?

Oggi, tanto per restare in tema turismo, che come sapete mi gusta assai, vorrei presentarvi i risultati di una ricerca realizzata pochi giorni fa da Experian Hitwise e poi presentata grazie ad un webinar intitolato: “Global Online Travel Update”.

Presentata dal Research Director, Robin Goad, questa sessione registrata descrive come potenziali turisti ricercano, pianificano e prenotano online i propri viaggi.

Ripercorrendo la stagione turistica estiva 2009 la ricerca copre le seguenti tematiche:

1) Per cominciare effettua una overview dello scenario globale relativo all’online travel, analizzando come è cambiato e descrivendo performance specifiche di settore.

2) Passa poi ad una comparazione dei principali drivers verso siti travel in UK, US, a Australia.

3) Tratta in seguito del “makeup” della online travel industry globale: sempre confrontando UK, US e Australia.

49 Ultimo punto: comportamento relativo alla ricerca travel online e trend.

Se siete interessati, o in qualche modo coinvolti dal tema (anche se direttamente il mercato italiano non viene toccato) troverete molti spunti su cui riflettere.

Qui trovate il link alla pagine sulla quale registrarvi prima di godervi il seminario (dura circa 45 minuti).

Io l’ho guardato solo una volta, e devo dire che l’analisi statistica applicata a ricerche di tale portata mi prende moltissimo 🙂 .

La presentazione è supportata da Adobe Presenter a non da assolutamente problemi! Audio e slides sono perfettamente sincronizzati.

Di seguito alcuni punti a mio avviso rilevanti, che riporto in inglese così come li ho trascritti (non me ne vogliate…ma ho preferito fare così per evitare di storpiare i dati 🙂 ).

Market share of the travel industry

UK users generally spend more of their time online on travel websites than us or Australians UK users spend less time searching for travel online than 3 years ago.

Also, in the UK visits to travel sites are more seasonal compared to visits coming from other countries

What travel consumers are looking for:Subcategories

August: destination and accommodation websites are the more popular destinations (hotel websites + hotel booking sites + agency sites + review + sites that have info about specific region).

Australians: agencies are less popular online destinations.

Public transport websites are the less popular destinations in the US.

UK: domestic trains + coach sites are very popular (also in Australia, where there’s the metro rail) US: Cruise sites get lots of traffic! Within the UK they also perform better compared to other categories.

In general search is a more important drive of traffic across al the 3 countries

Australia is very dependent on search! It has overtaken compared to the UK market.

What people are searching for

UK: search spread across categories. Agencies + holidays are the most important categories. UK has the largest proportion of travel review sites. Train/coaches are searched more in the UK than in the other regions. UK has the largest number of ferry-related searches. Flights are less searched compared to other regions. More searches for specific airports though (e.g. Manchester).

Analysis of the top 1000 search terms

Top 3 categories:

– Maps sites + direction sites

– Car hire sites

– Attractions sites

Australia

Flight terms are very much brand dominated Many Price comparison searches Hotels + accommodations –> Very generic terms.

UK

Analysis related to searches for flights: Flights to the UK Flights to US (new york florida dominate) Flights to Europe Flights to rest of the World (also Switzerland and Norway and other no-Euro countries) Compared to last year: Euro zone predominant, have decreased from last year Increase in popularity of flights outside Europe : Turkey (not using euro, thus cheaper) Decrease in flights to USA Increase in flights domestic flights to the UK Turkey, India, South America have increased in searches!

Australia

Much higher rate of visits to non domestic airlines. Compared to other countries.

Top destination searches outside a country’s own market

UK: Disneyland Paris, Flights to Australia, Egypt holidays

US: puerto rico, panama city beach hotels, bermuda

Australia: Bali, Bali travel forum, Fiji

Canada: Disney world, Las vegas, Disneyland

Us: present an higher percentage of theme park related terms. UK more varied terms, not just theme parks. Weather play an important part in the UK –> more variety in attraction-related searches

Most popular travel brand searched for

Us: Mapquest (7.61%) Canada: Mapquest (3.74%) Uk: Google Maps (1.37%). Tripadvisor appears only here! Australia: Google Maps (2.54%)

Search is not the only search of traffic…

Not to mention SE, US travel sites pick op more traffic from email compared to other sources.

Social Networks

Australia social networks drive most traffic to travel sites In the US Tripadvisor and Southwest use Facebook –> however they use different strategies In Australia travel agencies benefit from social networks. Social Networks engage with Travelzoo.  In the UK few travel sites have harnessed Twitter. National rail is the site that drives more traffic from twitter.

Per chiedere…un breve riepilogo in Italiano 🙂

– Gli utenti in UK trascorrono più del loro tempo online su siti travel rispetto alle loro controparti in Australia e US.

– Destinazioni e sistemazioni (hotel etc…) sono le categorie maggiormente visitate in tutte le regioni considerate dallo studio.

– Il “search” è un driver molto importante per i siti travel.

– Esistono molte differenze in termini di comportamento fra UK, USA; Canada e Australia.

– Ricerche per voli verso la zona Euro sono diminuite rispetto all’ano scorso. Sono aumentate invece le ricerche per voli verso il resto del Mondo.

– La maggior parte delle ricerche relative a destinazioni hanno come oggetto voli domestici, tuttavia i turisti in UK e Australia prediligono mete internazionali.

– Le destinazioni online principali per le ricerche di voli online sono: Cheapflighs in Uk, Middle Eastern ed Asian Airlines in Australia.

Come vedete c’è tanto materiale che potenzialmente si potrebbe approfondire sotto tanti profili. Sarà interessante effettuare una comparazione con le statistiche risultanti dalla prossima ricerca Hitwise!

Baci,

Sara

Written by saraboargs

ottobre 8, 2009 at 11:00 am