Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

Travel Interviste – Cuoche in Vacanza

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Recentemente, ho pensato di dedicare alcuni post del mio blog a ad approfondire le realtà di alcuni piccoli business che operano nel turismo in Italia.

L’obiettivo che mi propongo è in realtà duplice:

  1. proporvi, sotto forma di intervista, alcuni esempi reali di persone che grazie alla qualità e alla personalità dei servizi offerti, contribuiscono a rafforzare l’immagine e la reputazione (turistica) del nostro paese sui mercati esteri.
  2. capire come queste piccole realtà utilizzano il web per promuoversi e rafforzare il proprio brand.

Oggi, vorrei presentarvi Erika & Lella.

Queste due intraprendenti mamme sono le fondatrici di “Cuoche in Vacanza” .

cuoche-in-vacanza

Di cosa di occupano esattamente?

Come raccontano sul sito web stesso, capita spesso, soprattutto in Toscana, che un turista dopo aver visitato i luoghi, torni a casa con il rammarico di non poter più sentire il sapore dei piatti tipici. Per porre rimedio a questa mancanza, Erika e Lella offrono la possibilità di imparare a cucinarli e di essere in grado di assaporarli nuovamente una volta rientrati dal viaggio… a casa propria🙂 E non sarà un piatto qualunque, perché verrà preparato con gli stessi “segreti” che le nonne di Erika e Lella hanno tramandato loro.

Dopo averle viste menzionate su vari social, ho deciso di contattarle per fare loro qualche domanda… ed Erika, molto gentilmente, si è prestata all’iniziativa🙂

Qui di seguito le sue interessanti risposte…

Da dove è nata l’idea di creare Cuoche in Vacanza? potresti raccontare brevemente il vostro modello di business?

L’idea di Cuoche in Vacanza è nata circa 2 anni fa, quando, nella sala di attesa di una palestra di scherma (mio marito è maestro di scherma e campione olimpionico), due mamme (Lella ed io) si sono scambiate qualche idea su come affrontare il loro futuro lavorativo. Io, sociologa con Master in Management dell’Innovazione conseguito alla scuola St’Anna di Pisa, stavo chiudendo una società di Ricerca Sociale di cui ero Amministratore e Lella, ex dirigente aziendale, era al suo ennesimo trasferimento familiare in una nuova città a causa del lavoro del marito. Abbiamo semplicemente dato voce alle nostre passioni, sapendo che avremmo dedicato il nostro tempo ad un progetto d’impegno, ed è venuta fuori la più preponderante: la cucina, nostra guida comune. La cucina soprattutto come riscoperta (anche storica) e conoscenza di antichi piatti che presto andranno perduti. Conoscere nuove persone, scambiarsi le varie esperienze, insomma “socializzare”, era poi la nostra seconda passione, e così è nata l’idea di mettersi insieme per fare corsi di cucina tradizionale agli ospiti dei B&B, piuttosto che degli Agriturismi, o di Appartamenti che, nella maggior parte dei casi, si sono rivelati stranieri. Io mi sarei occupata della zona vicina a dove abito (Rigoli, Comune di San Giuliano Terme, Pisa) e Lella della zona lucchese. Siamo così partite con la promozione: la scelta del nome, il sito, le brochures, il corso Haccp…all’inizio è stata dura perchè il business è nuovo e va “spiegato”; poi però, dandosi tanto da fare, sono arrivate le prime soddisfazioni che continuano ancora oggi. Quando fai questo lavoro e gli altri scoprono che cucini bene inoltre, capisci ben presto che non puoi fermarti ai Corsi, perchè non puoi dire di no a chi ti chiama per una cena a tema, piuttosto che per un battesimo, una semplice cena a domicilio o un evento che comunque coinvolge più persone. E così i clienti, da turisti stranieri ospiti nelle varie strutture di vacanza, si allargano e sono anche gli abitanti del posto, che però noleggiano una location per un evento, per un concerto, una mostra…

Chi sono i vostri principali clienti?

I nostri principali clienti, in poche parole, sono soprattutto i gestori delle strutture. Sono loro, infatti, che devono credere in noi e pubblicizzarci presso i loro clienti ed è con loro che creiamo alleanze e rapporti di partnership cercando di dare continuità ad un business che altrimenti sarebbe solo stagionale. Ed invece ci sono grandi possibilità d’inverno, quando fuori piove e qualche turista, deluso dal tempo, vuole trovare un’alternativa allegra ed istruttiva allo stare in camera o comunque in appartamento. Molti stranieri tornano a casa con il rammarico che non potranno più sentire quel sapore “italiano”, “toscano”, che hanno provato qui da noi ed il nostro scopo è proprio quello di riuscire a tramandare loro i giusti “segreti” per ricreare quel piatto una volta tornati a casa loro.

Quali sono, per voi, gli elementi necessari per offrire un servizio turistico di qualità?

Trattandosi di una passione, l’elemento necessario per offrire un servizio di qualità è soprattutto l’armonia; armonia con le persone che incontriamo e con le quali creiamo subito un’atmosfera familiare, allegra e di reciproca disponibilità; armonia con il cibo, verso il quale abbiamo rispetto, come per le stagioni che coronano l’anno solare in questa nostra splendida terra di Toscana. Ogni stagione ha i suoi frutti e noi cuciniamo con quelli. Una nostra caratteristica è “autoprodurre”; laddove è possibile facciamo tutto in casa, dal pane, alle marmellate, alle basi di qualsiasi tipo.Per le verdure, come per le carni, ci rivolgiamo a fornitori del territorio, riconosciuti per la loro qualità, concretizzando il famoso KM Zero che è la principale garanzia di qualità, oltre che di “mancato inquinamento”.

Che importanza ha il web per gestire/promuovere la vostra attività? siete soddisfatte dei risultati sin’ora ottenuti grazie al canale internet?

Dopo il corso per Travel Bloggers mi sono resa conto di quanto il Web sia una Forza, forse il futuro del Marketing, non so. Resta il fatto che, dal punto di vista della comunicazione, il Web ci sta aiutando molto, soprattutto perchè va a scovare quelle “nicchie” che non avremmo altro modo di incontrare. E questo mi piace molto, perchè si parla sempre più spesso di un’alternativa al turismo “mordi e fuggi” e, nei vari blogs si vedono sempre più viaggiatori e non semplici turisti che si accontentano di visite ed esperienze standardizzate. L’appello è quindi rivolto ai gestori delle strutture del turismo…guardare avanti, essere avanti, significa anche offrire esperienze alternative che non siano necessariamente strabilianti. C’è un mondo là fuori, fatto di persone che amano viaggiare, stare insieme, cucinare, in poche parole “VIVERE” il territorio nel quale sono ospiti.

Grazie mille Erika e a Lella per la vostra disponibilità e simpatia… in bocca al lupo per tutto🙂

E voi cari lettori, preparatevi alla prossima travel-intervista!

Sara

Written by saraboargs

marzo 24, 2011 a 10:36 pm

3 Risposte

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  1. […] Erika…Fonte : Sà blog – Connecting the Dots…Tag : Mercati, TurismoContinua Questo articolo è stato pubblicato in Uncategorized. Includi tra i preferiti il permalink. […]

  2. Ho sperimentato personalmente questa esperienza insieme a dei clienti tedeschi nel mio bed and breakfast – casa- vacanze “La Rondine” a Pugnano…esperienza fantastica, da ripetere sicuramente…farò molta pubblicità a questa iniziativa. Un grazie particolare ad Erika per avermi insegnato piccoli accorgimenti per migliorarmi in cucina…. Grazie,
    Arianna P.

    arianna

    marzo 28, 2011 at 11:55 am

    • Ciao Arianna! Grazie mille per il tuo contributo🙂 Un abbraccio!

      saraboargs

      marzo 28, 2011 at 12:17 pm


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