Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

5 Strategie Social Vincenti nel Turismo

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Recentemente mi sono chiesta quale sia lo stato dell’arte nell’utilizzo dei Social Media da parte di DMO e più in generale di aziende di settore (Destination Management Organisations), cercando di scovare qualche case study vincente.

La ricerca mi ha messo davanti ad alcuni esempi affascinanti di strategie social che vorrei condividere con voi🙂

Visit Norway e l’integrazione con Facebook

socialmediacampaigns_visitnorway

Oltre ad essere uno dei migliori siti di DMO dal punto di vista del design, il team di Visit Norway (@visitnorway) ha fatto un lavoro notevole  a livello di integrazione di strumenti di social all’interno del sito ufficiale.

Link social, la presenza del  bottone “Like” di Facebook, video e commenti di Facebook (vedi sopra) creano un vero senso di connessione tra il sito e la presenza social di Visit Norway.

Certo, sembra facile, ma si tratta di una passo che ancora manca a moltissimi siti turistici (date un’occhiata al vostro sito e poi segnate quante fra le caratteristiche social sopra citate sono presenti🙂 )

In più, Visit Norway va oltre, offrendo ai visitatori del sito uno strumento di embed, che permette loro di incorporare contenuti del sito direttamente all’interno del proprio blog o wall di Facebook.

Dal punto di vista dell’integrazione sociale, Visit Norway è sicuramente all’avanguardia.

Visit Britain Top 50 Places

Prendete Facebook Places, aggiungete qualche statistica geo-social, eliminate la tentazione di ricostruire la versione Facebook della vostra DMO della e otterrete la campagna social di Visit Britain chiamata “Top 50 UK Places”.

visit-britain-social-media

Ciò che rende vincente questa campagna è la prospettiva adottata da Visit Britain.

A prima vista, la Top 50 tab sembrerebbe essere un prodotto unico ed esclusivo di “Love UK” (il brand ufficiale di Facebook per Visit Britain), ma in realtà si tratta di un intelligente mashup di dati API di Facebook .

La genialata di questa strategia è che invece di cercare di costruire una nuova community (e stimolando nuovi check-in), Visit Britain  ha semplicemente sfruttato i ‘like’ e i ‘check-in ‘ di altre  località/attrazioni locali riproponendoli come propri.

Toronto Pearson International Airport & Facebook Places

Il Toronto Pearson è un aeroporto straordinario per il viaggiatore medio … wifi gratuito, spazio libero e dall’inizio l’inizio di febbraio, libero accesso al lounge.

Per spingere i visitatori a diventare fan della pagina Facebook ufficiale e ad effettuare check-in, l’aeroporto ha recentemente creato una promozione geo-social per i viaggiatori che effettuano il  check-in in aeroporto.

toronto-pearson-facebook-campaign

Ricompensa … accesso gratuito al Plaza Premium Lounge!🙂

Sì, il Toronto Pearson non solo offre wifi gratuito, ma anche premium lounge senza alcun tipo di affiliazione con compagnie aeree. Ciò significa che è possibile pagare 30$ per 2 ore di tempo produttivo in attesa del proprio volo.

O, se si effettua il check-in via  Facebook Places, accesso scontato (o addirittura libero).

Geniale🙂

KLM Surprises Campaign

KLM è indubbiamente uno dei marchi più innovativi per quanto riguarda la comunicazione social. E non solo nel turismo, ma per qualsiasi settore.

Il video “Fly For Fortune”, la campagna “Facebook Luggage Tag”, l’attivissimo account Twitter sono case studies molto avvincenti di social media marketing. Si potrebbe scrivere un post intero solo sulle campagne social di KLM. Tuttavia oggi vorrei concentrarmi sulla esecuzione di “KLM Surprises”.

Come funziona?

  • Chi viaggia effettua un check-in (con Foursquare) in una delle svariate location KLM presso l’aeroporto di Amsterdam Schiphol.
  • Fatto ciò, il team social media KLM connette il profilo Foursquare del viaggiatore con altri profili pubblici sociali (Facebook, LinkedIn, ecc) per stabilire quali siano gli interessi specifici di quella persona.
  • Infine, il team si occupa di trovare un regalo rilevante e significativo da dare al viaggiatore

Ah, Il tutto in un paio di orette!

Sorprese dal team KLM fin’ora hanno incluso: champagne, un orologio Nike , specialità eno-gastronomiche olandesi… e anche una guida di New York con lista dei pub che facessero vedere una partita di calcio olandese ha per un fanatico tifoso in rotta per la Grande Mela.

Inspired by Iceland

Come si fa a risollevarsi dopo un mese intero di non-stop di copertura mediatica dovuta alla violenta eruzione vulcanica ?

Semplice!

Si chiede aiuto ai cittadini per raccontare potenziali visitatori per quali motivi dovrebbero visitare in Islanda.

inspired-by-iceland

Inspired by Iceland” è una vera e propria campagna sociale: è stato anche realizzato un sito fantastico appositamente per la campagna con tanto di video e testimonianze, ma ciò che è veramente innovativo è stata la partecipazione da parte del governo islandese.

Il 3 giugno 2010 i residenti dell’Islanda, assieme a Visit Island e varie organizzazioni turistiche, tra le quali Icelandair, si sono radunate online per dimostrare il proprio sostegno alla campagna.

Durante l’iniziativa, i partecipanti hanno inviato messaggi di sostegno e amore per la propria terra d’origine, fornendo ai potenziali visitatori motivazioni per visitare il paese, raccontando ciò che più amano dell’Islanda e mostrando il reale impatto dell’eruzione vulcanica.

Una vera campagna sociale per il turismo.

Se avete in mente altri esempi/case studies da condividere, a voi i commenti🙂

Sara

3 Risposte

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  1. […] This post was mentioned on Twitter by Sara Borghi, Sara Borghi. Sara Borghi said: 5 Strategie Social Vincenti nel Turismo: Alcuni Esempi http://wp.me/pgJ6l-99 […]

  2. […] sono ancora molto indietro. (Se volete dare un’occhiata ecco un ottimo post riassuntivo di Sara Borghi per quanto riguarda almeno la […]

  3. […] Come per tutte le cose la verità sta nel mezzo, mi rendo conto che i vet­tori pesanti (aerei, tra­ghetti) non si tro­vino a pro­prio agio con le leg­gere atti­vità web e di certo non se la pas­sano meglio gli hotel delle grandi città minac­ciati dall’uragano AirBnB (pre­sto toc­cherà anche ai taxi, ne ripar­le­remo), Moby e Cor­sica Fer­ries sem­brano però essere andati oltre, altri invece hanno lavo­rato bene. […]


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