Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

il mio punto di vista su Chrome…

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Bè gente, dal momento che per almeno una settimana ne continueranno a parlare tutti…colgo l’hype dell’argomento anche io😉 . OK … Chrome ! Perchè diavolo Google ha deciso di lanciare un browser web?

Qual’è la posta in gioco di questa scelta? e quale la motivazione di fondo di questo prodotto? (dal quale evidentemente Il colosso del Search marketing si aspetta un ritorno, economicamente parlando, notevole).

Al di là dei vari interventi speculativi, del tipo “Google ora avrà il pieno controllo di tutta la user experience”, oppure “Google vuole creare una piattaforma per i suoi prodotti “da ufficio” ” , credo ci sia qualcosa di più importante ed ampio su cui riflettere…

Per esperienza personale, un tipico luogo comune, quando si pensa al processo di ricerca dell’utente sui motori di ricerca si pensa sempre che avvenga sulla Home Page di questi , tipo Google.com, Yahoo.com.

Ma in questo modo escludiamo l’importanza delle ricerche effettuate sul web tramite applicazioni differenti…e che, indovinate un pò…si trovano inserite all’interno del browser stesso!

da una statistica recente è emerso che Internet Explorer ora domina il 72% del mercato dei browser  Internet. Le 2 modalità principali per avviare una ricerca online dal browser stesso sono possibili grazie alla toolbar (il piccolo box that si trova in alto a destra, a fianco dell’address bar)  e al cosiddetto “error traffic” (quando l’utente inserisce un indirizzo scorretto….tipo www.yahee.com ,invece che yahoo.com, Explorer è in grado di effettuare una ricerca per fornire quello giusto).

Molte aziende hanno sfruttato entrambe queste tecnologie di Explorer per creare palate di traffico ed ottenere ricavi. Google, Yhoo, AOL, Compcast per afre qualche nome, hanno tutte creato delle “search bars” per re-indirizzare  traffico provieniente da Microsoft. E questa manovra equivale ad un aumento del 10-15% di traffico a pagamento.

Non credo che le persone andrebbero direttamente sui motori di ricerca se queste tecnologie non esistessero. Del resto, come ho detto prima, gran parte di queste “ricerche” sono essenzialmente errori di spelling oppure URL scritti senza aggiungere .com alla fine (e se ne vedono…). Persone che non iniziano la propria esperienza online volendo cercare, ma al contrario, andare su un sito SPECIFICO ! e a costoro, più che un motore di ricerca servirebbe un tool di controllo spelling =)

e qua arrivo al punto : gran parte di queste tecnologie sono alimentate proprio da Google e questo aggrava il rischio al quale il motore di ricerca è esposto!

credo che Google abbia creato Chrome non tanto per mettersi in competizione con Microsoft, ma per ridurre il rischio che Microsoft sfrutti a proprio questa opportunità. Microsoft potrebbe reagire decidendo di eliminare toolbar/redirects, e per evitare problemi di antitrust, anche le ricerche Microsoft. Di certo questo avrebbe un impatto, ma essendo talmente diversificata non credo che sarebbe disastroso… e per argomentare la decisione potrebbe far leva sul fatto che toolbars e redirects sono strettamente connesse a virus, pop-up e scams illegali !

Di punto in bianco, Google e company si troverebbero davanti a significative perdite in termini di traffico e, quindi, di ricavi… altrochè “chrome” insomma =)

E la soluzione, per la prima volta, non è arrivata da un’acquisizione esterna, ma da una soluzione strategica interna al’azienda sicuramente a lungo ponderata in termini di ratio fra successo di breve e lungo periodo.

Written by saraboargs

settembre 4, 2008 a 11:59 am

Pubblicato su Uncategorized

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2 Risposte

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  1. “credo che Google abbia creato Chrome non tanto per mettersi in competizione con Google, ma per ridurre il rischio che Microsoft sfrutti a proprio questa opportunità.”
    A parte l’errore di battitura, riassumo la tua tesi per vedere se ho capito: Google ha fatto il suo browser per evitare di rimanere fregato dal fatto che gli altri browser decidano di togliere i redirect, ecc. dal loro interno. Ho capito bene? Ma in che senso questa sarebbe un’opportunità per Microsoft? Togliere la pubblicità dai browser è dannoso per l’intera Internet (perchè non consente più di fornire servizi gratis per l’utente), quindi perchè Microsoft dovrebbe rischiare di tirarsi la zappa sui piedi? Oppure è così forte la rivalità tra i due colossi che l’importante è azzoppare l’altro?

    Mario Bussetti

    settembre 10, 2008 at 12:45 pm

  2. Sà, credo che anche tu abbia un serio bisogno di un correttore di spelling…
    Comunque secondo me la grande G ha pensato di fare un browser più che altro per cercare di creare una piattaforma standard su cui sviluppare le proprie applicazioni (che al 99% sono web). In un momento in cui Opera è pressoché scomparso, IE è ormai la cosa più instabile e bucata che si possa usare, Firefox è una volpe un po’ appesantita e Safari è il browser più usato da Steve Jobs e la sua stretta cerchia di parenti…. perché non tentare il colpo?
    Ormai la difficoltà maggiore per scrivere una applicazione web (ed ormai si scrivono solo ed esclusivamente applicazioni web) è farla girare sul browser. La cosa più comoda è essere sicuri che giri bene almeno sul proprio browser!

    fry

    ottobre 22, 2008 at 7:03 pm


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