Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

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Utilizzare Instagram Come Guida Di Viaggio

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Mettiamo che siate in viaggio.

E mettiamo anche che stiate visitando una città, diciamo Sydney, e che vi siate gia’ levati dai piedi tutti i tour classici (e magari altre cose un po’ piu’ ‘cool‘) e ora vi ritroviate a chiedervi cosa fare per trarre il massimo dai giorni che avete ancora a disposizione…

Se siete in possesso di un iPhone, Instragram puo’ esservi di grande aiuto.

Che cos’e’ Instagram?

Instagram e’ un’applicazione gratuita di photo-sharing che permette agli utenti di scattare foto, applicare filtri, su numerosi servizi di social networking, compresi (Facebook e  Twitter). E’compatibile con qualsiasi iPhone, iPad o iPod Touch avente IOS 3.1.2 o superiore.

Perche’ utilizzare Instagram?

Beh, persone diverse vi daranno risposte diverse.

Io ormai utilizzo questa app quotidianamenete, ne sono una grande fan e la utilizzo principalmente per queste ragioni:

  • Pur avendo competenze fotografiche scarsissime, la possibilita’ di aggiungere filtri ad ogni mia foto mi permette di avvicinare il mio scatto all’emozione che voglio trasmettere (cosa che sarebbe per me piu’ complessa se dovessi manualmente ritoccare le foto)

  • Dallo scatto all’upload passano letteralmente 15 secondi (se proprio non riuscite a decidervi su un filtro affidatevi ad un ‘ambarabaccicciccocco’…)
  • Gli scatti di Instragram sono in larga parte spontanei… e per questo spesso mi soprendono
  • Un conto e’ leggere su Twitter ‘I am having the best sushi ever!!’ un altro e’ imbattersi in un’immagine invitantissima e coloratissima mentre si scorre la timeline delle foto dei propri contatti (non a caso, moltissime foto postate su Instagram hanno come tema portante il cibo  :) )

sushi

  • Mi permette di esplorare le emozioni ed i sentimenti umani, e come avviene l’espressione di questi pressoche’ in ogni angolo del Mondo…
friends
  • Puo’ portare a costruire relazioni basate su di una localita’ specifica, un interesse, un hobby (ad esempio, dal momento che abito in un sobborgo che si chiama Maroubra e molte delle mie foto sono geotaggate, ho creato contatti con altri Instagram-addicted che abitano nella mia zona)

E per finire…

  • Mi aiuta a scoprire luoghi/attivita’ dei quali altrimenti sarebbe molto piu’ difficile venire a conoscenza

E inizio proprio da qui  :)

Partendo da un’esperienza personale.

Qualche settimana fa ad esempio stavo facendo un giro in un Parco Nazionale non molto distante da Sydney (Il Royal National Park). Non avendo molto tempo a disposizione, ed essendo il parco molto grande e con molte spiagge, volevo esser certa di vedere quelle migliori.

Quindi cosa ho fatto?

Ho aperto l’app di Instragram e ho fatto una ricerca associate al tag #royalnationalpark, la quale mi ha restituito circa 30 foto scattate all’interno del parco, tutte bellissime e quasi tutte scattate in spiagge differenti all’interno del parco.

Dopo averle visualizzate tutte ho preso la mia decisione…e non sono rimasta per niente delusa :)

Altro esempio.

Ogni tanto la domenica mattina mi sveglio e ho voglia di farmi una mega colazione (senza dover attraversare la citta’)… ma non so bene in che posto andare. Anche in questo caso, mi affido ad Instragram, effettuando una ricerca sulla base del quartiere (ad esempio, Surry Hills, utilizzando l’hashtag #surryhills). Poi inizio a scrollare le foto di tutte le altre persone che stanno gia’ facendo un succulento brunch proprio a Surry Hills e stanno gia’ ampiamente postando foto di quanto ‘awesome/cool/fantastic/delicious e’ il cibo che si stanno pappando. Generalmente, chi posta foto di questo tipo fa menzione anche del luogo del delitto :)

PERFETTO!

E in meno di 3 minuti ho gia’ 2 o 3 posti in lista… e tutti apparentemente appetitosisimi (a volte mi capita di aver gia’ scelto cosa ordinare prima ancora di entrare nel locale…ma questa e’ un’altra storia…)

scone

Quindi, ricapitolando:

  1. Avete bisogno di un iPhone con installato Instagram (non mi smebra sia disponibile per i telefoni Android per ora)
  2. Create un account
  3. Cercate, tramite ‘tag’, la città/luogo in cui vi trovate o quello del quale desiderate saperne di più  (ad esempio #Sydney)
  4. Date uno sguardo al flusso di immagini e lasciatevi ispirare
  5. Come ho gia’ detto, la maggior parte delle immagini avrà anche un geotag così saprete esattamente dove sono state scattate (cliccando sul geotag vedrete tutte le altre foto che sono state scattate li)
  6. Esplorate, mangiate, divertitevi :)

Ti ho convinto? Spero di si :)

ps: in un prossimo post trattero’ l’altra faccia della medaglia, ovvero come un business turistico puo’ utilizzare Instragram per auto-promuoversi. 

Written by saraboargs

dicembre 12, 2011 at 4:04 am

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Trend nel Turismo Online in Asia – Australia, Cina e India

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La settimana scorsa ho partecipato ad un webinar realizzato da PhocusWright intitolato “Asia Pacific Online Travel Traffic Jam! Special Focus on Australia, India and China“. Dopo aver participato al Web in Travel di Singapore poche settimane fa (e soprattutto, vivendo in Australia), il mio interesse nei confronti dell’evoluzione nel turismo in questi paesi sta crescendo notevolmente.

I dati presentati nel corso nel webinar – realizzato in collaborazione con ComScore – seppur superficiali, dipingono un quadro relativo a queste economie Asiatiche veramente impressionante, nonche’ tassi di crescita nell’online travel di gran lunga superiori rispetto ai mercati occidentali e con caratteristiche molto diverse.

PhocusWright Asia Travel Market

Durante il webinar, sono intervenuti alcuni fra i principali esperti di settore:

In questo post, vorrei condividere con voi le slides dell’evento , cosi’ come i contenuti principali.

Onde evitare imprecisioni, preferisco riportare i miei ‘appunti’ in inglese (a costo di confondere Google :) )

  • China and India are benefiting from rising disposable incomes, improvements in infrastructures and advancements in information technologies, all factors that come to influence the tourism sector directly.
  • Europe is still the World largest travel market, with nearly 300 billion dollars in gross travel bookings. 250 billion dollars worth bookings happened Asia Pacific. Asia Pacific gross bookings surpassed the US ones last year (2010).
  •  Within the Asia Pacific, few key markets – Japan China Australia/New Zealand and India – account for 80% of the whole region travel bookings. Japan leads with 86 billion dollars of travel bookings (2010) followed by China (63 billion), ANZ (29 billion) and India (18 billion)
  • Travel demand in China is booming. When it comes to online penetration, we see some striking differences between these markets. Online penetration in Australia and New Zealand reflects the more mature western markets, like US and Europe
  • In India, despite infrastructure challenges, the online penetration is very high (24% of bookings)
  • China, on the other hand has the higher number of mobile and internet users in the world. Despite this, the online internet penetration stands at 8%. This is because a significant chunk of bookings in China are still fulfilled offline or through call centers

  • Last year, the online travel growth of the Asia Pacific region was fenomenal, all markets very interested by a big rise. China and India will continue to grow in double digits, while the more mature online markets, Australia and Japan the growth will slow down
  • In Australia, the total internet population have the highest penetration of online traveller (nearly 1 out of 2 users use travel websites)
  • Australia also boasts the highest rate of internet users visiting travel websites (half of the internet users population, around 6 million). However, when compared to the other 3 markets, Australia counts for the least number of unique visitors
  •  In Japan, despite being the region with the largest online travel market, only 1 in 3 internet users visit travel websites
  • On the other hand, China shadows other markets in terms of monthly unique visitors visiting travel websites (14% of the total internet users). Chinese users are spending more time on Social Networks, gaming sites and media sites. Nearly 8 in 10 users visit these categories. This trend, presents long term growth opportunities for the online travel sector in China
  • Online travellers in the Asia Pacific can be divided in 2 age groups: the ‘Young’ and the ‘Mature’. In Australia and Japan, the demographics of online travellers trend more towards to ‘Mature’ age group. In contrast, the majority of online travellers in China and India belong to the “Young’ age group and they will continue to play a strong role in driving the region’s online growth. In India, three out of four Internet users are between 15 and 34 years old in the first quarter of 2011. Further, four in 10 Internet users are 25-34, an age group likely to have some purchasing power and disposable income. Also notable is the extremely low penetration among older adults. Only 8% of Internet users in India are 45 or older. Young Internet users also dominate in China, although to a lesser extent. In the first quarter of 2011, 15-34 year olds accounted for nearly 60% of China’s online population, and over three in 10 Internet users were 15-25. Nearly 178.8 mil­lion Chinese Internet users are 15-34, almost six times larger than the same population in India. It is this younger population that is driving heavy visitation to media, portal and entertainment sites in China. Australia and Japan reflect more mature online audiences, where Internet usage is far more prevalent across the total population. Internet users are more evenly divided across age groups. In both countries, roughly six in 10 Internet users in the first quarter of 2011 are older than 34 and one in five were older than 54. This stands in stark contrast to China and India, where just 6% and 2% of the total Internet population, respectively, were 55 or older. In Japan, nearly 17 million Internet users (23%) are 35-44, making this age group Japan’s largest

  • The Asia-Pacific traveller loves to shop online. Increased bookings across suppliers and online intermediaries sites. OTAs are the most frequented online travel category in the region (except for India, where they are the 2nd most frequented, but they are growing fast). OTAs category in Australia attracted 2 million visitors in the 4th quarter on 2010. In China, the category attracted 6 times more visitors in the first quarter of this year
  • Yet, OTAs share of traffic share in China is the least among the 3 countries
  • Surprisingly, ground transportation sites attract the most number of online travellers in India, led by the India rail booking site (10 million unique visitors)
  • Local OTAs attract the highest traffic across the 3 markets . There is a fierce competition among all the OTAs in these markets, exception made for China, where CTrip is the leader. CTrip is also the largest OTA in the Asia Pacific  in terms of gross bookings (almost 7 million unique visitors). India’s MakeMyTrip and Yatra follow (with 3,000 and 2,900 million unique visitors respectively). Global players such as Expedia and Travelocity haven’t make it in the Top 3.  Traffic to CTrip represents 16% of the online travel population in China. Traffic to MakeMyTrip, represent 18% of the total online travel population in India
  • Cleartrip is also growing very fast in India and it’s the fastest growing OTA among the ones mentioned
  • In terms of its visitor traffic, MakeMyTrip has the highest penetration of the total population in its country
  • In Australia, 31% of users who visited Wotif, also visited Qantas website. 1 in 5 of Wotif visitors also visited lastminute.com.au and Tripadvisor
  • For MakeMyTrip, only a handful of visitors go to airline websites (airlines in India work hand in hand with OTAs for distribution). 31% of MakeMyTrip visitors also visits Yatra (another OTAs). 36% of Wotif shoppers also visited IRCTC for rail fares and bookings
  • In case of CTrip, visitors to the site also shop on airlines sites in large numbers. 3 out of 4 also visited AirChina website. 1 out of 2 visited China’s second largest carrier, China Southern. Cross visitation among intermediaries is intense as well: nearly half of visitors to CTrip went to MangoCity and Priceline. 74% of CTrip visitors also visit the travel reviews site Lyping
  • Online travel shopping in the Asia Pacific begins with a search box! While Google dominates search in most markets, Baidu drives traffic in China
  • Search drives traffic to MakeMyTrip and Wotif, while in case of CTrip 18% of the traffic came from search. In absolute terms though, Ctrip search traffic is 3 times higher than MakeMyTtrip
  • OTAs are the largest referrals to Ctrip (1/4 of its visitors) . This proves that there’s a great deal of cross shopping between Chinese OTAs
  • Overall, traffic to travel reviews sites and metasearch in small, but at a country specific level there are some outliers. Metasearch counts for 25% of traffic in China, and reviews sites count for 13% and 10% of traffic in India and China respectively
  • Women tend to shop more travel online compared to men (however men tend to spend more time on the sites)

Per concludere, la APAC region sta indubbiamente diventando affollata e gran parte della popolazione attualmente attiva sul web sta iniziando a prenotare i propri viaggi online. Questi trend non possono essere ignorati e rappresentano una incredibile opportunita’ per gli operatori turistici di inserirsi in quella che attualmente e’ la seconda area al Mondo per quanto riguarda il turismo online…ma che e’ destinata a diventare molto presto la prima.

I dati presentati da questo webinar credo costituiscano una buona base per poter approndire e capire le dinamiche e le sfide connesse all’evoluzione del turismo nei mercati Asiatici.

Written by saraboargs

novembre 7, 2011 at 6:34 am

L’evoluzione del Turismo Social – Infografica

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La start-up svedese Tripl (per ora accessibile soltanto ad invito) ha messo online da pochi giorni sul proprio sito una interessante infografica, che presenta alcuni dati (aggregati da diverse fonti) in merito allo stato dell’arte del turismo online, con particolare enfasi sul cosiddetto “social travel“.

Fra le statistiche – a mio avviso – piu’ interessanti:

  • entro la fine del 2012, assisteremo a circa 1.1 miliardi di arrivi internazionali
  • il 72% di coloro che possiedono un account su un social network accede ad esso quotidianamente durante il viaggio
  • soltanto il 7% di coloro che possiedono un account su un social network utilizzano l’internet mobile mentre viaggiano.
  • il 69% delle aziende appartenenti al settore travel ha visto un incremento del traffico al proprio sito generato da Facebook
  • il 46% delle aziende appartenenti al settore travel ha visto un incremento del traffico al sito generato da Twitter
  • Southwest Airlinesdetiene il record di “like” su Facebook (+1,655,000) e followers su Twitter (1,147,000)
  • Las Vegas, Singapore, Sydney, Londra, New York sono in ordine le citta’ con il maggiore numero di “like” associati alla pagina Facebook corrispondente (Las Vegas has +445,700 like su Facebook)
  • il 52% degli studenti afferma di aver ricevuto ispirazione per un determinato viaggio guardando le foto dei propri amici
  • il 46% di essi invece afferma di essere stati invitati a prendere parte ad un viaggio attraverso Facebook
  • il 45% e’ stimolato da Facebook a visitare amici all’estero
  • 50 milioni di recensioni sono state create su Tripadvisor per circa 495,000 hotel
Qui sotto l’infografica completa :)

Infographic-The-Social-Travel-Revolution-Large

Written by saraboargs

luglio 25, 2011 at 4:24 am

Airbus e il Futuro del Trasporto Aereo Commerciale

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Nel tentativo di salvaguardare la propria posizione di leadership nonche’ la propria competitività a livello mondiale, Airbus puo’ vantarsi delle proprie capacità ad innovare  costruendo gli aerei più efficienti al Mondo.

Airbus Airplanes

In questo scenario, recentemente gli ingegneri di Airbus hanno creato un video informativo, “The future, by Airbus“, nel quale presentano la “Concept cabin” – una vera rivoluzione basata su ecosostenibita‘ e design all’avanguardia.

La Concept cabin potrebbe diventare realta’ nel trasporto aereo commerciale verso le meta’ del secolo.

Qualche chicca?

  • Fusoliere trasparenti che consenttono ai passeggeri viste mozzafiato della città che si trova 40.000 piedi sotto i loro piedi.
  • Proiezioni olografiche che trasformano la cabina in un giardino Zen.
  • Sedili che si autopuliscono e creati in modo ecologico nonche’ in grado di cambiare forma in base alle vostre esigenze e alla vostra fisionomia.
  • Poggiatesta che non si sporcano mai
  • Soffitto trasparente per guardare le stelle e abbandonandovi allo spazio infinito dell’universo… (!)

Per farvi un’idea piu’ precisa, eccovi il video (recentemente distribuito da Travelindex Network e Travel & Tourism Foundation):

Sul sito ufficiale, potete inoltre scaricare  il report completo.

Written by saraboargs

luglio 15, 2011 at 7:29 am

Amadeus Extreme Search – Un innovativo strumento per le agenzie di viaggio online

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Pochi giorni fa Amadeus ha annunciato “Amadeus Extreme Search”, un’innovativa soluzione per agenzie di viaggio online (OTAs),  che credo rappresenti un’importante evoluzione del modo della ricerca/prenotazione di viaggi online.

Amadeus Extreme Search

Amadeus Extreme Search e’ destinata ad apportare numerosi benefici sia a chi viaggia (soprattutto in termini di semplicita’ e rapidita’), sia all’agenzia di viaggio stessa (in termini di branding, incremento delle conversioni sul sito, vantaggio competitivo e riduzione dei costi).

Lo strumento pone al centro il turista e le sue principali sfide/frustrazioni legate all’acquisto di viaggi sul web, consentendo di iniziare la propria ricerca partendo dall’esperienza di viaggio che si desidera prenotare.  Amadeus Extreme Search verra’ applicato inizialmente sulla ricerca dei voli, ma in un futuro non lontano, verranno aggiunti altri servizi ancillari quali treni ad alta velocità e compagnies low-cost.

L’agenzia di viaggi online “European Travel Interactive” (eTRAVELi) sara’ la prima a beneficiare della soluzione. Entro la fine dell’anno, MakeMyTrip.com, OTA leader in India,  adottera’ anch’essa questa soluzione.

Secondo Amadeus,  le agenzie di viaggio saranno in grado di catturare l’attenzione del viaggiatore sin dalle primissime fasi del processo di ricerca,  ispirandoli e al tempo stesso motivandoli verso la prenotazione.

Amadeus Extreme Search permettera’  infatti all’utente di porre domande aperte in tempo reale, come “dove posso andare in vacanza al mare in Europa a meno di € 600 per persona?”

Chi viaggia pertanto, non dovra’ piu’ iniziare con origine e destinazione in mente, ma potra’ invece lasciarsi ispirare in base al budget a disposizione, al tipo di attività o esperienza che desidera, il tutto proposto velocemente in una singola pagina di risultati  che si basano su disponibilità e prezzo in real-time.

Citando il sito ufficiale:

For years, the Internet has conditioned travellers to search for air travel online by entering their preferred dates, along with Origin and Destination (O&D) information. But there is no need for that anymore, now you can attract, inspire and engage travellers by offering a unique search experience and exciting travel ideas on your website.

La tecnologia sottostante Amadeus Extreme Search, che sfrutta la potentissima piattaforma di calcolo proprietaria, e’ in grado di processare miliardi di risultati sulla base della singola richiesta formulata.

Se volete saperne di piu’, vi congilio di dare un’occhiata al demo.

Written by saraboargs

giugno 29, 2011 at 4:42 am

Mobile e Compagnie Aeree: Studio di Amadeus

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Un interessante report rilasciato proprio ieri da Amadeus  illustra come il mobile influenzera’  i passeggeri e le compagnie aeree nei prossimi anni.

Lo studio analizza quanto velocemente la vendita dei prodotti ausiliari delle compagnie aeree tramite mobile devices si svilupperà in futuro, e afferma che la maggior parte delle compagnie aeree mondiali intervistate considera la vendita prodotti ancillari via cellulare come un passo ancora distante.

Soltanto una compagnia aerea in Nord America vende gia’ servizi accessori attraverso i cellulari, anche se un certo numero di airlines del Medio Oriente e della Scandinavia affermano di avere in programma l’aumento della loro offerta mobile di prodotti ausiliari nei prossimi sei mesi.

Lo studio ha rilevato inoltre che solo 1,4% dei passaggeri  ha fin’ora utilizzato un dispositivo mobile per comprare un prodotto ancillare da una compagnia aerea.

Amadeus suggerisce che il mobile potrebbe essere per le compagnie aeree una forte opportunità per incrementare i profitti e per differenziarsi dalla concorrenza.

La domanda da parte di chi viaggia di funzionalità mobile  è apparentemente in crescita:  a questo proposito,  il report afferma che il 16% dei consumatori utilizza un handset per prenotare viaggi. la percentuale raggiunge il 18% per i viaggiatori di eta’ compresa fra i 18 e i 35 anni e arriva ad un terzo per i frequent traveller.

Eppure, solo il 3,4% dei 3000 intervistati per lo studio utilizza il mobile per effettuare il check-in (in Asia la percentuale arriva a 7,4%).

Qui trovate il report completo da scaricare, mentre qui sotto una infografica molto pratico realizzata da Tnooz:

Written by saraboargs

giugno 17, 2011 at 12:11 am

Compagnie aeree e Twitter

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Solo ieri Tnooz, ha pubblicato un’interessante articolo (con tanto di infografica)  che analizza l’utilizzo di Twitter da parte di varie compagnie aeree internazionali.

A quanto afferma il post, la compagnia brasiliana TAM è la più attiva in quanto a numero di tweet, ma non quella con il maggiore livello di engagement e interazione (secondo i dati  Eezeer di Aprile 2011).

Il nuovo report mensile (lanciato il mese scorso con i dati di Marzo 2011) che analizza l’attività sui social network dalle compagnie aeree di tutto il mondo ha visto TAM aumentare il numero di tweet  di 900 unita’, dai 1.819 di Marzo 2011 ai 2.795 nel mese di Aprile.

Delta invece, continua ad essere la compagnia menzionata piu’ frequentemente, collezionando circa 17.700 tweet al mese, un salto di quasi 2.000 tweet rispetto a Marzo.

Altri dati rivelano che solamente 27 compagnie aeree internazionali producono l’80% dei tweet relativi alla globalita’ delle  compagnie aeree internazionali.

Resta da chiedersi…qual’e’ l’argomento preponderante di questa macro-conversazione che avviene su Twitter relativa alle compagnies aeree?

Risposta: il customer service :)

Pare infatti che solo il 15% dei twitteri vada al di fuori di questo topic, e questo dato sembra attendibile: chi viaggia utlizza Twitter per condividere la propria esperienza, anche esprimendo commenti e opinioni (positivi e non) sui service providers con i quali viene a contatto. In questa ottica, ogni tweet diventa quindi una potenziale recensione.

Alla luce di questi dati, mi sono chiesta come si comporta la nostra compagnia di bandiera , nello specifico se sia al corrente di questa conversazione e se abbia in campo lo risorse per gestirla, parteciparvi, monitorarla e servire un servizio sempre migliore ai propri clienti.

Per rispondere a questa domanda, ho fatto un confronto con la compagnia americana Delta, che a quanto pare e’ pienamente all’interno del vortice social…

Diamo un’occhiata al come si presenta Delta nel proprio profilo Twitter:

delta

e a come intereagisce con i propri “ospiti” direttamente dalla timeline:

delta-twitter

Cosa possiamo osservare:

  • Delta ha creato (in aggiunta al proprio profilo ufficiale) un profilo dedicato esclusivamente al customer service, alla risoluzione dei problemi e alla interazione con i propri ospiti
  • Viene garantito un servizio efficiente 24h/24, 7 giorni su 7
  • Delta chiarifica immediatamente che qualora il tweet di un utente non venga immediatamente preso in considerazione, si ha la possibilita’ di contattare l’azienda tramite email o telefono
  • il tempo di risposta e’ impressionante (una media di 6/7 tweet all’ora)
  • il tono e’ amichevole, cordiale e omogeneo:
delta-3

Ora veniamo alla descrizione-profilo di Alitalia:

alitalia

AH! “la compagnia di bandiera italiana”…..mmmmmnon me n’ero accorta! …e poi? cosa puoi fare per me per migliorare la mia esperienza di viaggio?

vediamo ora la timeline:

alitalia-twittercosa possiamo osservare?

A questo punto mi sorge il quesito: non e’ che Delta abbia iniziato (o iniziera’) a rispondere anche ai customers di Alitalia?
Alla risposta affermativa non mi stupirei.
Pareto vince sempre :)

Written by saraboargs

maggio 10, 2011 at 5:17 am

Travel Interviste – Cuoche in Vacanza

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Recentemente, ho pensato di dedicare alcuni post del mio blog a ad approfondire le realtà di alcuni piccoli business che operano nel turismo in Italia.

L’obiettivo che mi propongo è in realtà duplice:

  1. proporvi, sotto forma di intervista, alcuni esempi reali di persone che grazie alla qualità e alla personalità dei servizi offerti, contribuiscono a rafforzare l’immagine e la reputazione (turistica) del nostro paese sui mercati esteri.
  2. capire come queste piccole realtà utilizzano il web per promuoversi e rafforzare il proprio brand.

Oggi, vorrei presentarvi Erika & Lella.

Queste due intraprendenti mamme sono le fondatrici di “Cuoche in Vacanza” .

cuoche-in-vacanza

Di cosa di occupano esattamente?

Come raccontano sul sito web stesso, capita spesso, soprattutto in Toscana, che un turista dopo aver visitato i luoghi, torni a casa con il rammarico di non poter più sentire il sapore dei piatti tipici. Per porre rimedio a questa mancanza, Erika e Lella offrono la possibilità di imparare a cucinarli e di essere in grado di assaporarli nuovamente una volta rientrati dal viaggio… a casa propria :) E non sarà un piatto qualunque, perché verrà preparato con gli stessi “segreti” che le nonne di Erika e Lella hanno tramandato loro.

Dopo averle viste menzionate su vari social, ho deciso di contattarle per fare loro qualche domanda… ed Erika, molto gentilmente, si è prestata all’iniziativa :)

Qui di seguito le sue interessanti risposte…

Da dove è nata l’idea di creare Cuoche in Vacanza? potresti raccontare brevemente il vostro modello di business?

L’idea di Cuoche in Vacanza è nata circa 2 anni fa, quando, nella sala di attesa di una palestra di scherma (mio marito è maestro di scherma e campione olimpionico), due mamme (Lella ed io) si sono scambiate qualche idea su come affrontare il loro futuro lavorativo. Io, sociologa con Master in Management dell’Innovazione conseguito alla scuola St’Anna di Pisa, stavo chiudendo una società di Ricerca Sociale di cui ero Amministratore e Lella, ex dirigente aziendale, era al suo ennesimo trasferimento familiare in una nuova città a causa del lavoro del marito. Abbiamo semplicemente dato voce alle nostre passioni, sapendo che avremmo dedicato il nostro tempo ad un progetto d’impegno, ed è venuta fuori la più preponderante: la cucina, nostra guida comune. La cucina soprattutto come riscoperta (anche storica) e conoscenza di antichi piatti che presto andranno perduti. Conoscere nuove persone, scambiarsi le varie esperienze, insomma “socializzare”, era poi la nostra seconda passione, e così è nata l’idea di mettersi insieme per fare corsi di cucina tradizionale agli ospiti dei B&B, piuttosto che degli Agriturismi, o di Appartamenti che, nella maggior parte dei casi, si sono rivelati stranieri. Io mi sarei occupata della zona vicina a dove abito (Rigoli, Comune di San Giuliano Terme, Pisa) e Lella della zona lucchese. Siamo così partite con la promozione: la scelta del nome, il sito, le brochures, il corso Haccp…all’inizio è stata dura perchè il business è nuovo e va “spiegato”; poi però, dandosi tanto da fare, sono arrivate le prime soddisfazioni che continuano ancora oggi. Quando fai questo lavoro e gli altri scoprono che cucini bene inoltre, capisci ben presto che non puoi fermarti ai Corsi, perchè non puoi dire di no a chi ti chiama per una cena a tema, piuttosto che per un battesimo, una semplice cena a domicilio o un evento che comunque coinvolge più persone. E così i clienti, da turisti stranieri ospiti nelle varie strutture di vacanza, si allargano e sono anche gli abitanti del posto, che però noleggiano una location per un evento, per un concerto, una mostra…

Chi sono i vostri principali clienti?

I nostri principali clienti, in poche parole, sono soprattutto i gestori delle strutture. Sono loro, infatti, che devono credere in noi e pubblicizzarci presso i loro clienti ed è con loro che creiamo alleanze e rapporti di partnership cercando di dare continuità ad un business che altrimenti sarebbe solo stagionale. Ed invece ci sono grandi possibilità d’inverno, quando fuori piove e qualche turista, deluso dal tempo, vuole trovare un’alternativa allegra ed istruttiva allo stare in camera o comunque in appartamento. Molti stranieri tornano a casa con il rammarico che non potranno più sentire quel sapore “italiano”, “toscano”, che hanno provato qui da noi ed il nostro scopo è proprio quello di riuscire a tramandare loro i giusti “segreti” per ricreare quel piatto una volta tornati a casa loro.

Quali sono, per voi, gli elementi necessari per offrire un servizio turistico di qualità?

Trattandosi di una passione, l’elemento necessario per offrire un servizio di qualità è soprattutto l’armonia; armonia con le persone che incontriamo e con le quali creiamo subito un’atmosfera familiare, allegra e di reciproca disponibilità; armonia con il cibo, verso il quale abbiamo rispetto, come per le stagioni che coronano l’anno solare in questa nostra splendida terra di Toscana. Ogni stagione ha i suoi frutti e noi cuciniamo con quelli. Una nostra caratteristica è “autoprodurre”; laddove è possibile facciamo tutto in casa, dal pane, alle marmellate, alle basi di qualsiasi tipo.Per le verdure, come per le carni, ci rivolgiamo a fornitori del territorio, riconosciuti per la loro qualità, concretizzando il famoso KM Zero che è la principale garanzia di qualità, oltre che di “mancato inquinamento”.

Che importanza ha il web per gestire/promuovere la vostra attività? siete soddisfatte dei risultati sin’ora ottenuti grazie al canale internet?

Dopo il corso per Travel Bloggers mi sono resa conto di quanto il Web sia una Forza, forse il futuro del Marketing, non so. Resta il fatto che, dal punto di vista della comunicazione, il Web ci sta aiutando molto, soprattutto perchè va a scovare quelle “nicchie” che non avremmo altro modo di incontrare. E questo mi piace molto, perchè si parla sempre più spesso di un’alternativa al turismo “mordi e fuggi” e, nei vari blogs si vedono sempre più viaggiatori e non semplici turisti che si accontentano di visite ed esperienze standardizzate. L’appello è quindi rivolto ai gestori delle strutture del turismo…guardare avanti, essere avanti, significa anche offrire esperienze alternative che non siano necessariamente strabilianti. C’è un mondo là fuori, fatto di persone che amano viaggiare, stare insieme, cucinare, in poche parole “VIVERE” il territorio nel quale sono ospiti.

Grazie mille Erika e a Lella per la vostra disponibilità e simpatia… in bocca al lupo per tutto :)

E voi cari lettori, preparatevi alla prossima travel-intervista!

Sara

Written by saraboargs

marzo 24, 2011 at 10:36 pm

QR Codes nel Turismo – Come e Perchè?

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Ultimamente mi sto interessando molto ai potenziali utilizzi dei QR codes nel turismo, specificamente cercando di capire come attori privati o pubblici possono utilizzare questi codici per :

  • facilitare l’esperienza turistica dei visitatori (sempre più “iperconnessi”)
  • attrarre potenziali clienti verso il proprio business
  • facilitare la condivisione di informazioni
  • fornire valore ai propri clienti/ospiti

Cosa sono i QR Codes?

Citando Wikipedia:

Un Codice QR (in inglese QR Code) è un codice a barre bidimensionale (o codice 2D) a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici e 4.296 alfanumerici.

Il nome QR è l’acronimo dell’inglese quick response (risposta rapida), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto.

La loro capacità di contenere più informazioni e la loro facilità d’uso li rende molto pratici sia per piccole che per grandi aziende.

Quando si esegue la scansione di un codice QR con il proprio iPhone o Android phone (o qualsiasi altro Smartphone che possieda una fotocamera), è possibile accedere a contenuti digitali, attivare una serie di funzioni del telefono cellulare fra cui e-mail, IM e SMS, nonchè collegare il proprio dispositivo mobile ad un browser web.

Ognuna di queste funzioni è facilmente realizzabile semplicemente tramite una creazione corretta di un codice QR. Si tratta di un semplice processo di inserimento dei dati all’interno del generatore di codici, che richiede in tutto pochi minuti.

Per quanto riguarda i lettori di codici QR , un QR code reader che funziona bene sul mio iPhone è i-nigma, che si adatta a qualunque tipo di telefono cellulare con fotocamera. Se utilizzate Android, potete provare anche Barcode Scanner.

I Codici “Quick Response”  (così come altri codici bidimensionali) sono destinati a diffondersi in maniera capillare quest’anno, e per buoni motivi. Chi viaggia necessita/vuole sempre più un accesso immediato a ciò che si ritiene utile/rilevante e i codici QR rendono questo assolutamente possibile :)
Quali sono le possibili applicazioni pratiche dei QR codes nel turismo?
  1. Community – condividere è il passo essenziale per costruire una community, e uno dei canali preferiti per questo è Facebook. È possibile utilizzare Likify per creare un codice QR che colleghi qualsiasi dispositivo mobile al pulsante “Like” della vostra pagina Facebook. Questo semplifica notevolmente ai vostri ospiti il processo di diventare “fan” della vostra pagina - ed è tutto realizzabile in un solo click. Inoltre, il rinomato “pollice in su” di accompagnamento suggerisce chiaramente lo scopo del codice :)
  2. Stimolare all’azione - dopo la creazione di una community, il passo logico successivo è quello di stimolare i vostri fan ad agire. Cosa stai cercando di realizzare? qual’è l’obiettivo che ti spinge ad utilizzare questa tecnologia? È possibile alternare offerte speciali diverse, semplicemente collegando i propri codici QR a specifiche pagine di destinazione, da combinare con e-mail opt-in per costruire diverse liste di prospect.
  3. SEO e SMM –  oggetti web, quali immagini, foto, video apportano un contributo significativo al vostro profilo “sociale”. I codici QR rafforzano sia la vostra autorevolezza sui motori di ricerca sia sui social media. Ora è possibile aumentare il traffico verso questi elementi al fine di ottimizzarli ulteriormente incoraggiandone una più ampia condivisione.
  4. Social Proof - per contribuire a costruire una comunità online, può essere utile “sfruttare” la vostra vivace comunità online come prova della vostra influenza e competenza. Ad esempio, potreste utilizzare i codici QR per linkare un post del vostro blog che hanno ottenuto particolare successo, oppure alle vostre recensioni su TripAdvisor.
  5. Web Analytics – generalmente i codici QR includono un link a URL, motivo per cui servizi di abbreviazione link bit.lygoo.gl ora generano automaticamente un codice QR per condividere i vostri link accorciati. MyQR.co è un altro sito che fornisce strumenti di analisi e la possibilità di personalizzare il colore dei propri codici QR.

Alcuni utilizzi pratici dei QR codes:

Ecco alcuni “luoghi” sui quali un operatore turistico può inserire un QR code:

  • sulla parte posteriore (o fronte e retro) del vostro biglietto da visita.
  • sulla vetrina del vostro hotel/negozio (se volete veramente che le persone prestino attenzione ai codici QR, fate in modo che sia una esperienza divertente! Perché ad esempio non premiare chi scannerizza il codice con  il 10% di sconto sull’acquisto o con una colazione gratis? Date loro qualcosa di piccolo per ringraziarli per l’interesse. È sufficiente creare un codice QR personalizzato per l’omaggio che desiderate offrire. Se proprio siete in vena creativa, potreste anche “nascondere online” la vostra offerta, ad esempio all’interno della vostra pagina Facebook o su una landing page del vostro sito web, oppure da qualche parte all’interno del vostro negozio.
  • sulla propria brochure e altro materiale di marketing per rimandare ad una pagina web con maggiori informazioni, o ad una landing page specifica sulla quale avrete inserito una “call to action” (e.g. iscrizione alla newsletter).
  • sul retro/fiancata della macchina del vostro hotel/ristorante (e.g. per fornire le indicazioni su come raggiungervi).
  • sulle targhette dei vostri prodotti tipici
  • sul menù del vostro ristorante (e.g. con un link che vostra il video della preparazione di un piatto… perfetto per intrattenere gli ospiti nell’attesa e per far salire l’appetito..oppure per mostrare i valori nutrizionali di una ricetta specifica)
  • sugli scontrini (e.g. per facilitare all’ospite la condivisione dell’acquisto con il proprio network, oppure per richiedere una recensione)

Esempi dal turismo

Questi sono soltanto  alcuni utilizzi…e spero di diano un’idea di quanto trasversale e varia possa essere l’applicazione dei QR codes.

Una avvertenza:  se avete intenzione di usare i codici QR per il vostro marketing, vorrei soffermare l’attenzione sul fatto che questi - e le applicazioni che li scannerizzano - sono ancora estranei ai più. E’ vero che sempre più persone stanno iniziando ad associare i codici ad una azione, ma non si può ancora dare per scontato che i clienti sappiano che cosa fare davanti a quel quadrato bucherellato!  Cercate di precisare come effettuare la scansione del codice QR, e spiegate ai vostri clienti dove/come possono munirsi di un un QR code scanner (e.g. iTunes Store).

Inoltre, ricordatevi sempre che i codici QR dovrebbe fornire un qualche tipo di valore a chi scannerizza il vostro codice. Se da un lato può essere più semplice dirigere gli utenti al vostro sito web, dall’altra non è detto che  sia la soluzione vincente per coinvolgerli e motivarli.

Il futuro di codici QR

Il potenziale dei QR codes è davvero illimitato. L’aspetto più incredibile a mio avviso è come questi piccoli quadratini sfruttino quello che i social media stanno già facendo molto bene, ovvero unire persone grazie alla tecnologia, estendendone e potenziandone l’esperienza.

La prossima generazione di codici molto probabilmente conterrà ancora più informazioni, tanto che forse non sarà neppure necessaria una connessione a Internet e i contenuti verranno effettivamente integrati nel codice.

E voi, come la vedete? Siete a conoscenza (anche per esperienza personale) di altri utilizzi efficaci/innovativi/simpatici dei QR codes nel turismo (o in altri settori)?

Fatemi sapere :)

Buona serata!

Sara

Written by saraboargs

febbraio 21, 2011 at 4:33 pm

BIT 2011 – Ci vediamo lì?

with one comment

Recentemente mi è stata offerta l’opportunità di fare parte del panel intitolato “Travel Agent Trends” alla BIT 2011 di Milano.

Sarà una bella occasione per condividere idee ed esperienze assieme a professionisti quali Bruce Martin di Online Travel Training e Lodo Loveri di Venere.com nonchè con gli operatori di settore (spero numerosi) che parteciperanno a questa discussione sui trend relativi all’intermediazione turistica.

Il seminario si terrà Giovedì 17 dalle 15.30 alle 16.30 presso il Pad 5 (stand H31) della fiera e sarà coordinato dal prof. Rodolfo Baggio, docente di Informatica presso l’Università Bocconi di Milano nonchè grande esperto di tecnologie per il turismo.

Qui sotto trovate il calendario completo dei seminari:

Colgo l’occasione per ringraziare di cuore Business International per avermi coinvolta in questa iniziativa, il Prof. Baggio per il coordinamento e tutta l’organizzazione della BIT.

E spero davvero di incontrarvi :)

Sara

Written by saraboargs

febbraio 14, 2011 at 9:55 pm

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