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Link Building Nell’era Di ‘Google Search Plus Your World’

‘Google Search Plus Your World‘ ha sicuramente sconvolto il complicato mondo del search marketing.
Ma ha fatto anche cambiare il ruolo e l’importanza del link building nella Search Engine Optimisation (SEO)?
Molti professionisti stanno dicendo che l’ultima evoluzione di Google segna la fine delle metodologie tradizionali alle quali la maggior parte di noi e’ ormai abituata, soprattutto per quanto riguarda la ‘manipolazione’ dei risultati (o l’aiutare i motori di ricerca a restituire i migliori
) attraverso la creazione di link.
Tuttavia non credo che questo sia vero.
Il merito basato su link difficilmente morirà, in quanto costituisce ancora il modo migliore per determinare quelle che sono le pagine ed in generale i contenuti piu’ credibili ed autorevoli sul web.
A questo stadio della ricerca, credo che qualunque link che sia in grado di generare il traffico, può e potra’ ancora portare a risultati in termini di:
- ranking su Google
- creazione di ulteriori link (in modo etico e organico)
- crescita e reputazione online di un determinato brand
Questi cambiamenti ai quali Google ci sta mettendo davanti solo solo la dimostrazione (ad aziende, agenzie di marketing e agli utenti stessi) che, per avere successo online, e’ necessario evolversi e adattarsi.
Alla luce di questo, una efficace azione di link building dovrebbe concentrarsi su:
- Accrescere il numero di fonti di traffico rilevanti
- Concentrarsi sul branding (per aumentare le ricerche associate al brand ed il traffico diretto)
- Acquisire link che si possano portare traffico al sito (ovvero link che siano ad alto ‘click-through rate’)
Il Link building non è morto. Indubbiamente, il suo ruolo viene solo riadattato all’interno di una strategia più ampia, in cui il ranking rappresenta soltanto una frazione di obiettivi di branding piu’ ampi.
Qui di seguito condivido alcune idee su come si e’ possibile promuovere il proprio sito, sviluppare la consapevolezza del brand, incrementare l’autorità del dominio e migliorare la visibilità su Google, attraverso una efficace strategia di link building.
Creare Parnership sul Web
Contribuire con contenuti e/o collaborare con gli altri soggetti per generare contenuti da pubblicare su diversi outlet (in particolare su blog e siti web associabili al proprio settore di competenza) è un modo efficace per sviluppare una forte presenza del brand, accrescere il numero dei lettori e generare traffico costante (e di qualita’) verso il proprio sito.
È possibile ad esempio contattare blog/siti web specializzati nel settore affine alla propria offerta (ex: SEO e Social Media, interior design e architettura, turismo, etc …), e di mettere a disposizione le proprie competenze, contribuendo regolarmente in veste di blogger/giornalista su un particolare argomento per il quale volete essere riconosciuti quali esperti.
Ci sono molti metodi che è possibile utilizzare per identificare i siti/blog con i quali potreste creare una partnership, ad esempio utilizzando alcune semplici metriche:
- La quantità di nuovi visitatori/ visitatori unici al mese del sito sul quale vi interessa contribuire (si può usare Compete.com per recuperare questo tipo di informazione), in quanto se si pubblica contenuti regolarmente e si inseriscono link al proprio sito, è possibile trarre vantaggio dal grande numero di visitatori unici.
- La qualità dei contenuti che un certo sito offre, in quanto quanto piu’ i contenuti sono di qualita’, tanto più esso sara’ in grado di passare traffico di qualita’ al vostro sito web.
- Google Analytics, trovando domini (blog/siti web/portali) che gia’ linkano al vostro sito e che gia’ mandano visitatori che apprezzano i vostri contenuti (‘bounce rate’ bassa). Questo tipo di analisi può inoltre aiutare a migliorare il modo in cui valutate l’acquisizione di un link, ad esempio studiando il collocamento di ogni link pre-esistente (e ad alto CTR) all’interno della pagina. Si può anche decidere di stipulare delle vere e proprie partnership con questi siti (e sicuramente li troverete favorevoli a questa proposta dal momento che gia’ includono un link al vostro sito).
E’ infine importante sapere chi ospita link al vostro sito per ottimizzare una partnership, semplicemente suggerendo ulteriori asset che possono essere linkati. Se questo tipo di approccio ha successo, aumentera’ il valore del link che acquisirete, nonche’ le chance di ottenere traffico costante al proprio sito e di avere una maggiore visibilita’ complessiva a livello di brand.
Costruire un brand autorevole all’interno di alcune online communities
E’ possibile accrescere la propria notorieta’ in un determinato settore, semplicemente partecipando e contribuendo attivamente all’interno di online communities ad alto traffico, quali blog e forum. Condividere le proprie idee e fornire informazioni utili alla comunità fara’ si che le persone si interessino alla vostra attività e vogliano saperne di piu’.
Essere più visibili e coinvolgenti attraverso questi canali contribuisce a rendervi una risorsa affidabile; inoltre, investire le proprie energie per costruire rapporti online attorno al proprio business sara’ sicuramente di aiuto al fine di creare una struttura scalabile per la campagna di marketing associata al vostro sito web.
Alcuni consigli su come accrescere l’importanza del proprio brand attraverso la partecipazione in online communities:
- Contribuire con commenti e contributi utili (perché hanno CTR alto)
- Mantenere costante il proprio gravatar.
- Condividere il contenuto/post/articolo sul quale si e’ appena lasciato un commento sui social network per contribuire all’indicizzazione della pagina in Google, e anche per contribuire a promuovere la pagina/post stesso, cosa che può facilitare il networking con l’autore.
- Creare contenuti di qualita’ e rilevanti sul proprio sito/blog, in modo tale che quando le persone della community inizino a visitare il vostro sito, sia molto più facile convincerli a condividere (o a linkare al) vostro contenuto. Dimostrare e condividere con passione le proprie competenze e’ un passo fondamentale.
Content Marketing
E’ importante continuare a generare contenuti di qualita’ sia all’interno sia all’esterno del proprio sito, ed è, ad oggi, il miglior strumento di inbound marketing. Educare il proprio pubblico attraverso contenuti nonche’ diversificare i vostri contenuti sulle diverse piattaforme social puo’ portare a risultati molto buoni, in particolare puo’ contribuire a:
- Rendere il vostro brand riconosciuto nel settore
- Generare ricerche associate al vostro brand + citazioni online
- Accrescere il traffico/numero di visitatori al vostro sito web
- Accrescere il numero di followers/fans sui vari social network (in particolare su Google+).
Ecco alcuni metodi che possono essere utilizzati per rendere la vostra strategia di content marketing più produttiva:
- Creare un blog esauriente basato che includa ricerche/analisi approfondite
- Scrivere articoli/post per altri blog rilevanti e ad alto traffico
- Creare contenuti multimediali ad alto livello di engagement quali infografiche, presentazioni e video
- Offrire whitepaper, report o mini-guide gratuite
- Curare contenuti altrui
- Condividere contenuti utili su diverse piattaforme social che state attivamente utilizzando
- Organizzare eventi quali concorsi, contest e/o sessioni live di domande e risposte
- Creare un portfolio di immagini/foto avvincenti e promuoverle attraverso Pinterest, Flickr, Stumbleupon e altre communities di social bookmarking dedicate alla fotografia
- Creare un portfolio di video interessanti/informativi e promuoverli su YouTube e Vimeo
- Promuovere attivamente i nuovi contenuti tramite e-mail marketing e attraverso i principali social media
Ottenere +1 e condivisioni su Google +
‘+1′ e condivisioni su Google+ saranno una componente importante del link building in futuro, e preparare la vostra strategia di marketing di conseguenza e’ assolutamente necessario, sapendo che possono andare a impattare pesantemente anche i ranking in Google.
Ecco alcune idee per aumentare la visibilita’ dei propri contenuti su Google +:
- Rendete il pulsante ‘+1′ visibile all’interno del sito, inserendolo come ‘call to action’ alla fine di un articolo/post/pagina
- Promouovete costantemente contenuti utili al fine di aumentare il numero di condivisioni e ‘+1′ all’interno di Google +
- Aggiungete alle vostre cerchie altri brand ai quali volete essere associati, e contribuite attivamente ad esse tramite shares/+1/commenti
Creare link alla propria pagina di Google +
Sia che creiate link attraverso contenuti interni al sito (che poi distribuite esternamente) sia grazie alle conversazioni che costruite all’interno delle diverse communities online, quando state costruendo link alla vostra pagina di Google+, state portando gli utenti a una pagina web dove volete che essi compano una singola azione: aggiungere la vostra pagina brand di Google+ alle proprie cerchie.
È possibile creare link alla vostra pagina di Google+:
- direttamente dal proprio profilo autore quando si scrivono dei guest-post
- linkando ad essa attraverso commenti sui blog
- grazie alla propria firma nei forum
- promuovendola direttamente attraverso il vostro sito e altri siti di social networking sui quali avete gia’ una presenza ed una base di followers/fans
Buon link building a tutti
- Sara
Scritto da saraboargs
gennaio 27, 2012 alle 3:02 am
10 consigli per promuovere il vostro Hotel sui Social Media
Le vacanze estive si avvicinano (e per alcuni mi sembra siano gia’ arrivate).
E se per chi parte esse costituiscono fonte di immensa felicita’, per gli albergatori possono rivelarsi una fonte stress e quesiti.
- I miei ospiti saranno soddisfatti del proprio soggiorno?
- Come posso attrarre piu’ clienti e fare si di avere un ritorno l’anno prossimo?
- Come posso utilizzare il web per dare maggiore visibilita’ alla mia offerta turistica?
In questi giorni ho messo insieme qualche consiglio che spero possa aiutare manager/gestori di hotel/b&b/ostelli a:
- promuovere il proprio business a nuovi potenziali viaggiatori
- soddisfare i propri ospiti
- migliore l’immagine del proprio business
- migliorare l’interazione con i vostri ospiti
Come?
Attraverso un efficace utilizzo dei Social Media.
10 semplici idee che credo possano portare risultati concreti:
- senza dover ricorrere a budget astronomici
- evitando di spendere ore davanti ad uno schermo
Eccole qui, spero vi siano utili
- Create un blog sul quale postare informazioni sulle attività, le attrazioni, i ristoranti, lo shopping, la vita notturna della vostra localita’. Un blog vi permette di fornire ai vostri ospiti suggerimenti utili e sul cosa fare ed rappresenta inoltre una fonte costante di contenuti che e’ possibile diffondere su social network quali Facebook e Twitter.
- Gestite la reputazione online dell’hotel, invitando i clienti ad scrivere recensioni su TripAdvisor, Google Places o altri siti web di stampo turistico che accettano recensioni. Assicurati di rispondere a tutte le revisioni e di gestire il tuo profilo su questi siti (includendo una descrizione complete della struttura, immagini, telefono, indirizzo email). Non sottovalutate nessuno fra questi elementi, l’importanza delle immagini nel processo decisionale del turista e’ fondamentale. Scegliete solo immagini di alta qualita. Fate in mondo che la descrizione sia esaudiente e fornite un contatto email che monitorate regolarmente. Create un alert per ricevere notifiche via email ogni volta che il nome del vostro business viene menzionato online. E un alert per la vostra localita’.
- Invitate gli ospiti a contattarvi su Facebook , esperimendo il proprio “like” sulla vostra pagina (nb: se ancora non avete una Pagina Facebok per il vostro business, e’ giunto il momento di crearla), ed invitateli a pubblicare le immagini dell’hotel e del loro viaggio all’interno della pagina. Suggerite loro di caricare le foto su Panoramio , social network fotografico, che essendo di proprieta’ di Google puo’ facilitare la scoperta di immagini legate al vostro hotel sul principale motore di ricerca.
- Interagite con altre strutture ed attrazioni locali tramite Twitter e Facebook, utilizzando ‘@’ unito al nome del loro profilo. Questo contribuira’ ad aumentare il vostro livello di interazione e quindi a far crescere la vostra sfera di influenza online. Pensate come i vostri ospiti: collegatevi ad altre attrazioni e centri di informazioni turistiche tramite Facebook. Seguite centri benessere, ristoranti locali, parchi su Twitter. Basterebbe dare un’occhiata veloce ad alcune pagine Facebook e molto spesso le richieste di alloggio sono lì pronte per essere afferrate. Ipotizziamo un esempio: sulla pagina Facebook della città di Roma, una ragazza sta chiedendo consigli su cosa fare durante il proprio soggiorno. Opportunita’: Congratulatevi con lei per aver scelto Roma come destinazione, includendo un link ad un post del vostro blog che presenta la “Top 10 delle cose da fare durante un weekend a Roma”. In questo modo è possibile iniziare un dialogo e dopo un paio di scambi lei potrebbe decidersi a prenotare un weekend presso il vostro albergo.
- Premiate i vostri clienti. Gli incentivi motivano le persone (e.g. offrite un weekend gratuito in cambio della miglior foto del mese…)
- Utilizzate strumenti quail Foursquare o Gowalla possono aiutarvi a dare visiblita’ al vostro hotel. Offrite un cocktail gratuito a chi dei vostri ospiti effettua il check- in online tramite uno fra questi 2 strumenti. Oppure un upgrade gratuito in base alla disponibilità (1 al giorno, ovviamente;)).
- Trovate video interessanti e divertenti che abbiamo come oggetto la vostra destinazione e aggiungeteli al vostro canale YouTube. Create una sorta di video -guida per la vostra destinazione. Non dimenticate di complimentarvi con l’autore del video e informatelo del fatto che avete aggiunto il suo video sul canale ufficiale del vostro hotel.
- Riciclate i vostri contenuti sui vari social network. Le recensioni positive dovrebbero essere postate su Twitter e Facebook, così come gli articoli del vostro blog. Raccogliete le foto dei vostri ospiti da Picasa, Flickr e Panoramio e create un album su Facebook che le contenga tutte (se sono molte, potete creare piu’ album con temi diversi).
- Lasciatevi aiutare da qualcuno che sia appassionato e pratico del web che vi aiuti aiuti a promuovere il vostro business social media. Qualcuno che sia veloce e agile nell’interagire con gli strumenti di cui sopra e che abbia ottime capacita’ relazionali. E’ molto importante.
- Uscite dagli schemi tradizionali. Sui Social Media, il senso dell’umorismo funziona meglio di un approccio formale e convenzionale. Pensateci un attimo: qual è l’ultima cosa che avete letto o su cui avete cliccato su Facebook? Probailmente era divertente, interessante ed originale. Sui social, è questo che funziona …
Buona estate… e in bocca al lupo!
Sara
(*) questo post e’ stato liberamente tradotto da Xotels blog
Scritto da saraboargs
luglio 13, 2011 alle 5:42 am
Pubblicato in lavoro, travel, work
Taggato con alberghi, estate 2011, facebook, gestione della reputazione, google places, hotel, hotel marketing, panoramio, picasa, reputazione, social media, social media marketing, twitter, web marketing
Letture per l’inverno :)
Di recente il mio Kindle per iPad e’ stato inondato da vari libri che mi sono prefissata di leggere nel giro dei prossimi 3/4 mesi (ovvero durante l’inverno e la primavera australiani… dove avverranno la maggiorparte delle letture – se sotto le coperte o sulla sabbia – ve lo sapro’ dire piu’ avanti
).
Alcuni li ho scelti perche penso mi possano fornire strumenti utili in questa fase della mia vita, altri come supporto del mio lavoro, altri per mantenere l’ispirazione.
Ve li propongo qui, nel caso stiate cercando qualche idea prima di partire per le vacanze … o semplicemente siate alla ricerca di qualche titolo che vi incuriosisca…
- Launch: How to Quickly Propel Your Business Beyond the Competition di Mike Stelzner. Mike e’ il fondatore di Socialmediaexaminer.com, una delle risorse a mio avviso indispensabili per chiunque sia appassionato di social media. I motivi per cui ho acquistato Launch sono principalmente 2: il primo e’ che ho sempre tratto valore da tutto cio’ che Mike ha scritto, il secondo e’ che si tratta di una guida al marketing non convenzionale che si basa sul seguente principio (che ritengo vero) detto “Elevation“, che afferma: Great Content + Other People – Marketing Messages = Real Growth. La formula mi convince e sono curiosa di approfondire le motivazioni a supporto…
- The 17 essential qualities of a Team Player di John Maxwell: John Maxwell e’ uno dei massimi esperti di Leadership al Mondo. e proprio la settimana socrsa ho avuto la possibilita’ di conoscerlo e di farci 2 chiacchiere di persona. Cosa dirvi? emana saggezza.. ed una umanita’ immensa. Essendomi da poco inserita in diversi team, ho pensato che questo fosse il libro giusto da cui partire. In John I definitely trust
- An optimist tour of the future di Mark Stevenson: mai come in questo momento mi trovo a fantasticare sul futuro e su cio’ che, di positivo, spero ci riservi. Troppo spesso mi capita di sentire opinioni catastrofiche, riflessioni pessimiche e ciniche su quello che ci attende… e di cadere in questa trappola a mia volta. Abbiamo bisogno di ben altro che essere scoraggiati e credo che Mark Stevenson abbia qualche idea in merito…
- The 21 indespensible qualities of a Leader di John Maxwell: sempre lui
l’associazione Team Player e Leader mi piace molto!
- The accidental Creative di Todd Henry: ho scoperto Todd casualmente 2 giorni fa, dopo aver letto un tweet che rimandava al suo blog. Dopo aver visto il video introduttivo e dopo aver letto il primo capitolo (disponibile gratuitatamente sul sito) sono passati circa 3 minuti prima che lo avessi scaricato. Date un’occhiata e capirete il perche’. Todd Henry rivela le dinamiche che regolano la creativita’ applicata alla produttivita’ ed si propone di offrire alcune semplici practiche per sviluppare idee vincenti e creare un ritmo che supporti il proprio processo creativo. Il libro e’ stato definito “an inspiring and practical guide for staying fresh and doing brilliant work“. Love it.
- “Smarter, Faster, Cheaper : Non-Boring, Fluff-Free Strategies for Marketing and Promoting Your Business” di David Siteman Garland: gran parte della mia quotidianita’ lavorativa (cosi come penso sia per molti di voi) e’ costituita da problemi dei clienti e da tentativi da parte nostra di risolverli nel modo piu’ efficiente ed efficace possibile. e magari anche creativo
. Credo che Smarter, Faster, Cheaper possa darmi spunti molto utili.
- Problem Solving 101 di Ken Watanabe: originariamente, Ken Watanabe scrisse Problem Solving 101 per gli studenti giapponesi. Il suo obiettivo era quello di contribuire a spostare l’attenzione – nell’ambito dell’istruzione giapponese – dalla memorizzazione al pensiero critico, riadattando alcune delle tecniche che aveva imparato come consulente McKinsey. Non molto dopo, anche gli adulti cominciarono ad essere interessati a questa semplice e divertente guida al problem solving, Il libro divenne un bestseller in Giappone, con più di 370.000 copie in stampa dopo sei mesi. Oggi, molti professionisti in tutto il Mondo lo utilizzano per migliore alcuni importanti skill. Watanabe fa gran uso di scenari per illustrare le sue tecniche: una rock band che cerca di capire come aumentare le presenze ad un proprio concerto. Un aspirante animator che deve decidere per l’acquisto di un nuovo computer. Alcuni studenti che devono decidere a quale scuola superiore iscriversi. Tutto questo illustrato con schemi e disegni stravaganti. Semplice e pratico.
- This I Believe di Jay Allison: questo libro comprende ottanta saggi che presentano le filosofie personali di alcuni uomini e donne straordinari del passato. L’antologia si estende su un periodo di quasi 60 anni e contiene pensieri e riflessioni di personaggi quali Albert Einstein, Temple Grandin, Martha Graham, Kay Redfield Jamison (“intense experience and suffering instruct us in ways less intense emotions can never do”), Eleanor Roosevelt (“I don’t know whether I believe in a future life. I believe that all that you go through here must have some value; therefore, there must be some reason“). Mi ha sempre affascinato conoscere i pensieri più intimi di personaggi che hanno fatto la differenza… e riflettere su quante, e quanto diverse, siano le credenze che ispirano ogni azione umana. In una società sempre più interdipendente e interconnessa, capire le posizioni degli altri non è mai stato così importante. E credo che le riflessioni incluse in questo libro possano sicuramente aiutarmi in questo e – ancora piu importante – a riflettere piu’ profondamente sulle mie convinzioni.
This is it folks!
E voi? avete qualche libro che state per iniziare o che avete appena terminato da condividire?
Fatemi sapere… potrebbero diventare le mie letture per l’estate
Baci,
Sa
Scritto da saraboargs
luglio 9, 2011 alle 5:03 am
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[Video] La strategia social di Southwest Airlines
Fra le compagnie aeree piu’ attive sui social, e’ impossibile non menzionare Southwest Airlines.
Nella video-intervista che vi segnalo oggi, la portavoce (nonche’ social media manager) della azienda Christi McNeil, racconta il successo di Southwest e come l’azienda sia riuscita ad utilizzare i social media per avvinarsi ai propri clienti e per stabilire un rapporto piu’ profondo, solido e duraturo con loro.
Se avete 10 minuti vi consiglio di guardarlo, credo possiate trarre spunti molto utili:
La strategia di Southwest si potrebbe riassumere in 3 A :
- Autenticita’ –> il blog Nuts About Southwest e’ stato pensato come uno strumento per condivere storie dal “dietro le quinte”.
- Ascolto –> Southwest utlizza Facebook e Twitter per sviluppare un dialogo 1 a 1 con i propri clienti. Indipendemente dal fatto che siano clienti di sempre, o che siano viaggiatori occasionali, la medesima attenzione ed importanza viene data ad ognuno di essi.
- Apertura –> verso i propri clienti, cosi come verso i propri dipendenti, dando a questi ultimi la possibilita’ di esprimere la propria leadership, il proprio expertise ed il proprio punto di vista all’interno dell’azienda attraverso la creazione di contenuti per i blog e mediante la partecipazione sui social.
Scritto da saraboargs
giugno 20, 2011 alle 7:26 am
Pubblicato in travel, varie, work
Taggato con airlines, social, social media, southwest, travel 2.0, turismo 2.0
Compagnie aeree e Twitter
Solo ieri Tnooz, ha pubblicato un’interessante articolo (con tanto di infografica) che analizza l’utilizzo di Twitter da parte di varie compagnie aeree internazionali.
A quanto afferma il post, la compagnia brasiliana TAM è la più attiva in quanto a numero di tweet, ma non quella con il maggiore livello di engagement e interazione (secondo i dati Eezeer di Aprile 2011).
Il nuovo report mensile (lanciato il mese scorso con i dati di Marzo 2011) che analizza l’attività sui social network dalle compagnie aeree di tutto il mondo ha visto TAM aumentare il numero di tweet di 900 unita’, dai 1.819 di Marzo 2011 ai 2.795 nel mese di Aprile.
Delta invece, continua ad essere la compagnia menzionata piu’ frequentemente, collezionando circa 17.700 tweet al mese, un salto di quasi 2.000 tweet rispetto a Marzo.
Altri dati rivelano che solamente 27 compagnie aeree internazionali producono l’80% dei tweet relativi alla globalita’ delle compagnie aeree internazionali.
Resta da chiedersi…qual’e’ l’argomento preponderante di questa macro-conversazione che avviene su Twitter relativa alle compagnies aeree?
Risposta: il customer service
Pare infatti che solo il 15% dei twitteri vada al di fuori di questo topic, e questo dato sembra attendibile: chi viaggia utlizza Twitter per condividere la propria esperienza, anche esprimendo commenti e opinioni (positivi e non) sui service providers con i quali viene a contatto. In questa ottica, ogni tweet diventa quindi una potenziale recensione.
Alla luce di questi dati, mi sono chiesta come si comporta la nostra compagnia di bandiera , nello specifico se sia al corrente di questa conversazione e se abbia in campo lo risorse per gestirla, parteciparvi, monitorarla e servire un servizio sempre migliore ai propri clienti.
Per rispondere a questa domanda, ho fatto un confronto con la compagnia americana Delta, che a quanto pare e’ pienamente all’interno del vortice social…
Diamo un’occhiata al come si presenta Delta nel proprio profilo Twitter:
e a come intereagisce con i propri “ospiti” direttamente dalla timeline:
Cosa possiamo osservare:
- Delta ha creato (in aggiunta al proprio profilo ufficiale) un profilo dedicato esclusivamente al customer service, alla risoluzione dei problemi e alla interazione con i propri ospiti
- Viene garantito un servizio efficiente 24h/24, 7 giorni su 7
- Delta chiarifica immediatamente che qualora il tweet di un utente non venga immediatamente preso in considerazione, si ha la possibilita’ di contattare l’azienda tramite email o telefono
- il tempo di risposta e’ impressionante (una media di 6/7 tweet all’ora)
- il tono e’ amichevole, cordiale e omogeneo:
Ora veniamo alla descrizione-profilo di Alitalia:
AH! “la compagnia di bandiera italiana”…..mmmmmnon me n’ero accorta! …e poi? cosa puoi fare per me per migliorare la mia esperienza di viaggio?
vediamo ora la timeline:
- i post pubblicati su Twitter sono principalmente istituzionali
- non vi e’ alcuna offerta pubblicata (se escludiamo la news in merito all’aumento dei collegamenti)
- non vi e’ alcun tipo di interazione con gli utenti nella timeline
- qualche tweet rimanda a post di Facebook, peraltro non particolarmente engaging e abbastanza fuorvianti (e.g. “Will & Kate oggi sposi. Viaggio di Nozze in Italia. Suggerisci dove!” oppure Felice Pasqua a tutti i nostri fan! Quale sorpresa vorreste trovare nell’uovo? )
- la frequenza dei tweet e’ bassa (non piu’ di 7/8 tweet a settimana)
- manca una linea di comunicazione (e.g. postare il comunicato stampa di uno sciopero e l’arrivo in Italia di Will e Kate – che poi, e’ vero? – a distanza di 2 tweet)
Scritto da saraboargs
maggio 10, 2011 alle 5:17 am
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5 Strategie Social Vincenti nel Turismo
Recentemente mi sono chiesta quale sia lo stato dell’arte nell’utilizzo dei Social Media da parte di DMO e più in generale di aziende di settore (Destination Management Organisations), cercando di scovare qualche case study vincente.
La ricerca mi ha messo davanti ad alcuni esempi affascinanti di strategie social che vorrei condividere con voi
Visit Norway e l’integrazione con Facebook
Oltre ad essere uno dei migliori siti di DMO dal punto di vista del design, il team di Visit Norway (@visitnorway) ha fatto un lavoro notevole a livello di integrazione di strumenti di social all’interno del sito ufficiale.
Link social, la presenza del bottone “Like” di Facebook, video e commenti di Facebook (vedi sopra) creano un vero senso di connessione tra il sito e la presenza social di Visit Norway.
Certo, sembra facile, ma si tratta di una passo che ancora manca a moltissimi siti turistici (date un’occhiata al vostro sito e poi segnate quante fra le caratteristiche social sopra citate sono presenti
)
In più, Visit Norway va oltre, offrendo ai visitatori del sito uno strumento di embed, che permette loro di incorporare contenuti del sito direttamente all’interno del proprio blog o wall di Facebook.
Dal punto di vista dell’integrazione sociale, Visit Norway è sicuramente all’avanguardia.
Visit Britain Top 50 Places
Prendete Facebook Places, aggiungete qualche statistica geo-social, eliminate la tentazione di ricostruire la versione Facebook della vostra DMO della e otterrete la campagna social di Visit Britain chiamata “Top 50 UK Places”.
Ciò che rende vincente questa campagna è la prospettiva adottata da Visit Britain.
A prima vista, la Top 50 tab sembrerebbe essere un prodotto unico ed esclusivo di “Love UK” (il brand ufficiale di Facebook per Visit Britain), ma in realtà si tratta di un intelligente mashup di dati API di Facebook .
La genialata di questa strategia è che invece di cercare di costruire una nuova community (e stimolando nuovi check-in), Visit Britain ha semplicemente sfruttato i ‘like’ e i ‘check-in ‘ di altre località/attrazioni locali riproponendoli come propri.
Toronto Pearson International Airport & Facebook Places
Il Toronto Pearson è un aeroporto straordinario per il viaggiatore medio … wifi gratuito, spazio libero e dall’inizio l’inizio di febbraio, libero accesso al lounge.
Per spingere i visitatori a diventare fan della pagina Facebook ufficiale e ad effettuare check-in, l’aeroporto ha recentemente creato una promozione geo-social per i viaggiatori che effettuano il check-in in aeroporto.
Ricompensa … accesso gratuito al Plaza Premium Lounge!
Sì, il Toronto Pearson non solo offre wifi gratuito, ma anche premium lounge senza alcun tipo di affiliazione con compagnie aeree. Ciò significa che è possibile pagare 30$ per 2 ore di tempo produttivo in attesa del proprio volo.
O, se si effettua il check-in via Facebook Places, accesso scontato (o addirittura libero).
Geniale
KLM Surprises Campaign
KLM è indubbiamente uno dei marchi più innovativi per quanto riguarda la comunicazione social. E non solo nel turismo, ma per qualsiasi settore.
Il video “Fly For Fortune”, la campagna “Facebook Luggage Tag”, l’attivissimo account Twitter sono case studies molto avvincenti di social media marketing. Si potrebbe scrivere un post intero solo sulle campagne social di KLM. Tuttavia oggi vorrei concentrarmi sulla esecuzione di “KLM Surprises”.
Come funziona?
- Chi viaggia effettua un check-in (con Foursquare) in una delle svariate location KLM presso l’aeroporto di Amsterdam Schiphol.
- Fatto ciò, il team social media KLM connette il profilo Foursquare del viaggiatore con altri profili pubblici sociali (Facebook, LinkedIn, ecc) per stabilire quali siano gli interessi specifici di quella persona.
- Infine, il team si occupa di trovare un regalo rilevante e significativo da dare al viaggiatore
Ah, Il tutto in un paio di orette!
Sorprese dal team KLM fin’ora hanno incluso: champagne, un orologio Nike , specialità eno-gastronomiche olandesi… e anche una guida di New York con lista dei pub che facessero vedere una partita di calcio olandese ha per un fanatico tifoso in rotta per la Grande Mela.
Inspired by Iceland
Come si fa a risollevarsi dopo un mese intero di non-stop di copertura mediatica dovuta alla violenta eruzione vulcanica ?
Semplice!
Si chiede aiuto ai cittadini per raccontare potenziali visitatori per quali motivi dovrebbero visitare in Islanda.
“Inspired by Iceland” è una vera e propria campagna sociale: è stato anche realizzato un sito fantastico appositamente per la campagna con tanto di video e testimonianze, ma ciò che è veramente innovativo è stata la partecipazione da parte del governo islandese.
Il 3 giugno 2010 i residenti dell’Islanda, assieme a Visit Island e varie organizzazioni turistiche, tra le quali Icelandair, si sono radunate online per dimostrare il proprio sostegno alla campagna.
Durante l’iniziativa, i partecipanti hanno inviato messaggi di sostegno e amore per la propria terra d’origine, fornendo ai potenziali visitatori motivazioni per visitare il paese, raccontando ciò che più amano dell’Islanda e mostrando il reale impatto dell’eruzione vulcanica.
Una vera campagna sociale per il turismo.
Se avete in mente altri esempi/case studies da condividere, a voi i commenti
Sara
Scritto da saraboargs
febbraio 23, 2011 alle 2:37 pm
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QR Codes nel Turismo – Come e Perchè?
Ultimamente mi sto interessando molto ai potenziali utilizzi dei QR codes nel turismo, specificamente cercando di capire come attori privati o pubblici possono utilizzare questi codici per :
- facilitare l’esperienza turistica dei visitatori (sempre più “iperconnessi”)
- attrarre potenziali clienti verso il proprio business
- facilitare la condivisione di informazioni
- fornire valore ai propri clienti/ospiti
Cosa sono i QR Codes?
Citando Wikipedia:
Un Codice QR (in inglese QR Code) è un codice a barre bidimensionale (o codice 2D) a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici e 4.296 alfanumerici.
Il nome QR è l’acronimo dell’inglese quick response (risposta rapida), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto.
La loro capacità di contenere più informazioni e la loro facilità d’uso li rende molto pratici sia per piccole che per grandi aziende.
Quando si esegue la scansione di un codice QR con il proprio iPhone o Android phone (o qualsiasi altro Smartphone che possieda una fotocamera), è possibile accedere a contenuti digitali, attivare una serie di funzioni del telefono cellulare fra cui e-mail, IM e SMS, nonchè collegare il proprio dispositivo mobile ad un browser web.
Ognuna di queste funzioni è facilmente realizzabile semplicemente tramite una creazione corretta di un codice QR. Si tratta di un semplice processo di inserimento dei dati all’interno del generatore di codici, che richiede in tutto pochi minuti.
Per quanto riguarda i lettori di codici QR , un QR code reader che funziona bene sul mio iPhone è i-nigma, che si adatta a qualunque tipo di telefono cellulare con fotocamera. Se utilizzate Android, potete provare anche Barcode Scanner.
- Community – condividere è il passo essenziale per costruire una community, e uno dei canali preferiti per questo è Facebook. È possibile utilizzare Likify per creare un codice QR che colleghi qualsiasi dispositivo mobile al pulsante “Like” della vostra pagina Facebook. Questo semplifica notevolmente ai vostri ospiti il processo di diventare “fan” della vostra pagina - ed è tutto realizzabile in un solo click. Inoltre, il rinomato “pollice in su” di accompagnamento suggerisce chiaramente lo scopo del codice
- Stimolare all’azione - dopo la creazione di una community, il passo logico successivo è quello di stimolare i vostri fan ad agire. Cosa stai cercando di realizzare? qual’è l’obiettivo che ti spinge ad utilizzare questa tecnologia? È possibile alternare offerte speciali diverse, semplicemente collegando i propri codici QR a specifiche pagine di destinazione, da combinare con e-mail opt-in per costruire diverse liste di prospect.
- SEO e SMM – oggetti web, quali immagini, foto, video apportano un contributo significativo al vostro profilo “sociale”. I codici QR rafforzano sia la vostra autorevolezza sui motori di ricerca sia sui social media. Ora è possibile aumentare il traffico verso questi elementi al fine di ottimizzarli ulteriormente incoraggiandone una più ampia condivisione.
- Social Proof - per contribuire a costruire una comunità online, può essere utile “sfruttare” la vostra vivace comunità online come prova della vostra influenza e competenza. Ad esempio, potreste utilizzare i codici QR per linkare un post del vostro blog che hanno ottenuto particolare successo, oppure alle vostre recensioni su TripAdvisor.
- Web Analytics – generalmente i codici QR includono un link a URL, motivo per cui servizi di abbreviazione link bit.ly e goo.gl ora generano automaticamente un codice QR per condividere i vostri link accorciati. MyQR.co è un altro sito che fornisce strumenti di analisi e la possibilità di personalizzare il colore dei propri codici QR.
Alcuni utilizzi pratici dei QR codes:
Ecco alcuni ”luoghi” sui quali un operatore turistico può inserire un QR code:
- sulla parte posteriore (o fronte e retro) del vostro biglietto da visita.
- sulla vetrina del vostro hotel/negozio (se volete veramente che le persone prestino attenzione ai codici QR, fate in modo che sia una esperienza divertente! Perché ad esempio non premiare chi scannerizza il codice con il 10% di sconto sull’acquisto o con una colazione gratis? Date loro qualcosa di piccolo per ringraziarli per l’interesse. È sufficiente creare un codice QR personalizzato per l’omaggio che desiderate offrire. Se proprio siete in vena creativa, potreste anche “nascondere online” la vostra offerta, ad esempio all’interno della vostra pagina Facebook o su una landing page del vostro sito web, oppure da qualche parte all’interno del vostro negozio.
- sulla propria brochure e altro materiale di marketing per rimandare ad una pagina web con maggiori informazioni, o ad una landing page specifica sulla quale avrete inserito una “call to action” (e.g. iscrizione alla newsletter).
- sul retro/fiancata della macchina del vostro hotel/ristorante (e.g. per fornire le indicazioni su come raggiungervi).
- sulle targhette dei vostri prodotti tipici
- sul menù del vostro ristorante (e.g. con un link che vostra il video della preparazione di un piatto… perfetto per intrattenere gli ospiti nell’attesa e per far salire l’appetito..oppure per mostrare i valori nutrizionali di una ricetta specifica)
- sugli scontrini (e.g. per facilitare all’ospite la condivisione dell’acquisto con il proprio network, oppure per richiedere una recensione)
Esempi dal turismo
- La Norway Bus line ha iniziato ad utlizzare i QR code per agevolare i traasferimenti ai propri clienti . La società di trasporto norvegese Kolumbus, ha avviato una nuova campagna QR che mira a rendere gli orari degli autobus più facilmente reperibili. I codici permettono a chiunque abbia uno smartphone con QR reader di monitorare facilmente gli orari dei bus. La società ha già incorporato i codici in più di 1.200 fermate di autobus in tutto il paese.
- Mobile Discovery’s QR code campaign for Canada
- Un nuovo libro di viaggi utilizza i codici QR per aiutare i lettori collegarsi a diversi luoghi del Mondo. ”Earthbound: A Rough Guide to the World in Pictures” è libro con più di 250 foto stupende provenienti da tutto il mondo. Ognuna è affiancata da riflessioni e approfondimenti personali dal fotografo che ha catturato l’immagine, alcuni dei quali mai pubblicati in precedenza.
- Qantas ha recentemente lanciato i Mobile Boarding Pass
- anche Kuoni, Leger e JetAirways utilizzano già da tempo i QR code per scopi pubblicitari
- Questo hotel di San Francisco utilizza i codici QR per promuovere la propria pagina Facebook
Inoltre, ricordatevi sempre che i codici QR dovrebbe fornire un qualche tipo di valore a chi scannerizza il vostro codice. Se da un lato può essere più semplice dirigere gli utenti al vostro sito web, dall’altra non è detto che sia la soluzione vincente per coinvolgerli e motivarli.
Il futuro di codici QR
Il potenziale dei QR codes è davvero illimitato. L’aspetto più incredibile a mio avviso è come questi piccoli quadratini sfruttino quello che i social media stanno già facendo molto bene, ovvero unire persone grazie alla tecnologia, estendendone e potenziandone l’esperienza.
La prossima generazione di codici molto probabilmente conterrà ancora più informazioni, tanto che forse non sarà neppure necessaria una connessione a Internet e i contenuti verranno effettivamente integrati nel codice.
E voi, come la vedete? Siete a conoscenza (anche per esperienza personale) di altri utilizzi efficaci/innovativi/simpatici dei QR codes nel turismo (o in altri settori)?
Fatemi sapere
Buona serata!
Sara
Scritto da saraboargs
febbraio 21, 2011 alle 4:33 pm
Pubblicato in travel, Uncategorized, work
Taggato con analytics, codici qr, facebook, qr, qr code, qr codes, SEO, social media, travel, travel 2.0, turismo, turismo 2.0
Guida al Marketing Online di Unbounce
Vi segnalo una grandiosa guida al web marketing realizzata dal team di Unbounce, contenente un piano d’azione (da sviluppare in circa 6 mesi) per promuovere il proprio business online.
Qui sotto la rappresentazione grafica dei vari “task” suddivisi per canale di promozione.
Happy learning
Scritto da saraboargs
febbraio 12, 2011 alle 2:42 pm
Taggato con analytics, content marketing, corso, CRO, email marketing, guida, infographic, manuale, online marketing, ppc, search marketing, sem, SEO, social media, social media marketing, unbounce, web marketing
Utilizzare Twitter per Viaggiare (ovvero il mio primo eBook!)
Hello People!
…si, sono rientrata da Londra, dove ho trascorso alcuni giorni che mi hanno veramente elettrizzata: partecipare al WTM è stata un’esperienza che credo mi ricorderò molto a lungo e che mi ha dato tanta tanta carica e voglia di fare!
…vi racconterò tutto in un post che scriverò nei prossimi giorni, quando avrò metabolizzato ed organizzato mentalmente le conoscenze acquisite ed i contenuti di queste intense giornate!
Comunque, sull’onda dell’entusiasmo, ho deciso che stasera è arrivato il momento di condividere con voi il mio primo eBook (sperando non sia l’ultimo!) al quale ho lavorato nel corso delle ultime 2 settimane…quindi boys and girls, ladies and gentlemen, lettori affezionati al mio blogghino, ecco a voi:
” Twitter per Viaggiare – Yes We Can!”
Come avrete facilmente intuito dal titolo, si tratta di una mini-guida, nella quale tento di spiegare come è possibile utilizzare la rinomata piattaforma di micro-blogging per pianificare in modo semplice, economico ed efficiente i propri viaggi.
Dopo essermi documentata per alcuni giorni online, ho cercato di raccogliere quante più informazioni possibili in merito a questo tema, ed il risultato lo potete liberamente scaricare cliccando sull’immagine qui sotto:
Grazie a queste poche pagine, spero di dimostrare anche a voi le incredibili potenzialità che ha (e che avrà sempre di più) Twitter come strumento di travel-planning e, soprattutto di raccogliere spunti, considerazioni e ovviamente consigli per ampliare ulteriormente il tema in futuro! Nel corso della stesura, mi sono resa conto di quanti aspetti possono essere approfonditi, oltre che analizzati dal punto di vista di chi vuole invece conquistarli, i turisti
.
Enjoy… e aspetto con ansia i vostri feedback!
Buon weekend!
Sara

Twitter per Viaggiare – Yes We Can! by Sara Borghi is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia License.
Guida a Twitter per Agenzie di Viaggio e Tour Operator
Pochi giorni fa mi è capitato di leggere una Guida di Twitter scritta da Philip Caines, ragazzo Canadese che da diversi anni si occupa di tecnologie per il turismo in Canada (precisamente nella meravigliosa Vancouver) sviluppando software che agevolino ed ottimizzino la distribuzione ad agenzie turistiche e tour operator.
Questa guida, pensata appunto per avvicinare gli operatori turistici a strumenti web 2.0, è finalizzata a fornire alcune linee guida per poter utilizzare Twitter quale strumento di comunicazione, di branding, monitoraggio e canale di vendita.
Sperando che sia utile, ne riporto qui sotto i contenuti (a mio avviso) più utili (che possono sicuramente essere applicati anche ad ambiti diversi dal turismo
).
Mantenendo il focus sul turismo, c’è da dire che, oggettivamente, le agenzie operanti in questo settore riscontrano sempre più difficoltà ad fare in modo che i propri siti web vengano trovati sul web. Con l’inflazione di siti e portali di agenzie all’interno dei risultati organici di Google, costi crescenti per implementare campagne Pay-Per-Click (CPC) su AdWords sempre in aumento, chi può biasimarli? L’industria del turismo è altamente competitiva (e sarà destinata ad esserlo sempre di più) e non tutti posso permettersi di spendere migliaia di euro per promuovere il proprio business online.
Negli ultimi tempi, il tanto discusso Social Media Marketing ha effettivamente dato alle piccole imprese turistiche la possibilità di traferire online ciò che esse sono sempre stati bravi a fare (ossia coltivare e mantenere relazioni con i propri clienti). Twitter è solo uno dei tanti strumenti oggi disponibili per poter realizzare questo, ma grazie alla sua facilità d’uso e la sua crescente quota di mercato, rappresenta una punto di partenza che può portare ottimi risultati!
Che cosa è Twitter?
Twitter è stato descritto come uno strumento di “micro-blogging“, che si traduce sostanzialmente nella possibilità di scrivere un post di 140 caratteri, grazie al quale è possibile aggiornare i propri contatti sul ciò che si sta facendo in un preciso momento, su ciò che si pensa o su qualsiasi altra cosa si trovi interessante.
Questi micro-post possono contenere link ad altri siti, immagini che si sono appena scattate, o anche collegamenti a video esterni (ex. YouTube).
Recentemente, varie imprese, appartenenti ai settori più diversi sono “buttate” su Twitter per rafforzare il proprio brand, ricevere recensioni/commenti dagli utenti sui propr servizi/prodotti, fare pubblicità, condividere notizie e per sviluppare un dialogo con attuali/nuovi clienti.
Si tratta di un format molto simile all’SMS dei cellulari
. La differenza principale è che invece di comunicare con una persona alla volta, ora si ha la possibilità di comunicare con un pubblico molto molto più ampio.
Chi dovrebbe iniziare?
Secondo Philip, per “twittare bene”, è importante fare un esame molto attento del branding, di come sviluppare la propria persona online e del contenuto che si vuole postare.
Come si inizia?
Tom Humbarger ha sviluppato una to-do-list da cui partire
:
* Andare su twitter.com e creare il proprio account. è importante scegliere uno username che corrisponde al nome dell’azienda o in alternativa, un nome che includa il nome dell’azienda (ad esempio @agenziatravel);
* Raggiungere un livello di tweets tale per cui gli altri utenti vi vedano come credibili e competenti – il numero minimo di tweets che si dovrebbe accumulare prima di iniziare a promuovere il proprio account è fra i 50 ed i 100 (la maggior parte degli utenti vi ignorerà ignora se avete pochi tweets o se non sono vi stati tweets per molto tempo);
* Completare il proprio profilo per intero (includendo la URL del sito) dal momento che la maggior parte delle persone potrebbe non seguirvi se avete un profilo incompleto;
* Creare di una homepage personalizzata su Twitter (che rifletta l’immagine aziendale, per quanto possibile) in modo tale da identificarsi immediatamente e fornire ulteriori informazioni sulla propria offerta.
Diffondere il proprio messaggio
* Provare a twittare da 5 a 8 volte al giorno, e, se possibile, con regolarità;
* Solo il 20%, o dei tweets dovrebbe essere direttamente connessi alla propria azienda o includere una promozione o un ‘messaggio pubblicitario’ – gli altri dovrebbero essere tweets su argomenti correlati in grado di fornire un valore aggiunto a chi vi segue (followers) oppure tweets finalizzati a mostrare il lato più umano dell’azienda; le persone smetteranno di prestare attenzione se si utilizza Twitter esclusivamente per auto-promozionali;
* La maggior parte dei tweets dovrebbe contenere un link ad un sito web, post di blog, articoli, ecc – questo tipo di tweets contribuirà a rendere autorevole l’account Twitter e una fonte di contenuti interessanti e quindi degno di essere seguito;
* Utilizzare HootSuite per programmare i tweets e monitorare i clickthrough dei Tweet )e la loro applicazione Hootlet).
Seguire altri utenti…
* Utilizzare una o più directory di Twitter (WeFollow o Twellow) per individuare i potenziali utenti da seguire in base ai loro interessi e posizione geografica;
* Seguire chi cita l’azienda o parole chiave importanti per il business;
* Periodicamente fare una ricerca su Twitter avente come oggetto il nome della agenzia oppure cliccare su @tuonome dal pannello di destra per vedere chi re-twitta o cita il vostro brand;
* @reply utenti per ringraziarli o semplicemente per mettervi in contatto con loro;
* RT o ri-posti tweet che ritenete siano interessanti/utili – in genere queste persone se ne accorgeranno e iniziare a seguirvi a loro volta;
* Non è bene far crescere il proprio profilo Twitter troppo rapidamente – una crescita costante è la migliore strategia ed un obiettivo di crescita di 100-200 followers al mese è un buon inizio per la maggior parte delle aziende.
Come sottolinea giustamente Philip, questo strumento deve essere parte di una strategia più ampia: non sarà possibile fare soldi comprare tweeting “Prenota tutti i tuoi viaggi con noi, sono davvero fantastici! VERAMENTE!! “
È necessario identificare la tua unicità, la così detta USP. L’industria del turismo è enorme, e se non ci si concentra sulla propria specialità allora hai poche speranze di essere trovati online. Ci sono così tante nicchie diverse nel settore dei viaggi che è necessario spendere tempo ed energie al fine di identificare il proprio cliente ideale, nonché il tipo di viaggio che essi sono più interessati a pianificare e a prenotare.
Questo vi permetterà di concentrarsi su quello che è il vostro obiettivo finale.
Si vuole ottenere più visite/prenotazioni al sito? più telefonate? rispondere a queste domande è di fondamentale importanza prima di iniziare a sviluppare la propria strategia su Twitter.
Una volta che si è individuato il “turista tipo”, che si ha un messaggio coerente e che si conosce il proprio obiettivo finale è necessario trovare un modo per creare valore! Questo è il momento in cui la creatività entra in gioco….
Alcune idee potrebbero includere:
* Domande Trivia con le risposte sul sito web. Questa potrebbe essere un’opportunità per ampliare la propria mailing list;
* Offerte speciali – si può “twittare” un’offerta al giorno che contenga un link al sito web. Si potrebbe poi monitorare il traffico proveniente da Twitter;
* Coupon Twitter – immaginate un “100 euro di sconto su una crociera ai Caraibi per le prossime 5 persone che twitteranno @ XYZ è l’agenzia migliore del Mondo!” Tweet – Questo rappresenterebbe un driver per i followers già esistenti a prenotare, così come un incentivo per altri utenti a diventare followers!
Ci sono davvero una marea di cose che si possono fare per indirizzare traffico al proprio sito e stimolare azioni, questo è solo qualche esempio
.
Risorse aggiuntive…
Per coloro che vogliono iniziare a utilizzare Twitter, ecco un post MOLTO utile (sempre in inglese).
Qui invece trovate un video che spiega Twitter in un modo molto semplice.
Questa è una lista delle agenzie di viaggio già su Twitter, se volete farvi un’idea di come opera chi c’è già…
Tweetdeck è un ottimo strumento gratuito per aiutare ad organizzare la vostra esperienza con Twitter. Per i-Phone invece, scaricatevi Tweetie 2 .
Grande Philip!
…E a voi Buona serata,
Sà
Scritto da saraboargs
ottobre 19, 2009 alle 6:22 pm
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