Articoli con tag ‘personal life’
Modifica al Layout (ovvero, un passo oltre il Beta)

Non preoccupatevi siete sempre qui da me
!
Oggi ero in vena di cambiamento quindi ho fatto qualche ritocchino al layout del blog…l’ho alleggerito ecco… e ho deciso che lo terrò così per un pò, fino al giorno del cambiamento “definitivo”, ihih. Cmq…meglio ora? meglio prima? oddio Sà che cacchio hai fatto? ma esci e la pianti con ‘ste menate? Va bene, ora esco.
Baci e buon weekend!
Sà
photo by flightlessXbird
some useful tools…
Buonasera a tutti
è un sacco di tempo che non scrivo accipicchia…devo dirvi che non sono stata molto ispirata nei giorni passati, credo sia dovuto al cambio repentino di clima, che come tutti gli anni un pò mi sconvolge con sensazioni ed emozioni passate, lasciti dell’estate e nuovi propositi che maturano in uno stadio di semi-intorpidimento…
Il post di oggi è dedicato a tutti coloro che vengono colpiti dalla sovra-descritta sindrome. potrei infatti definirlo come “la mia ancora di salvezza” per l’ormai avviato anno lavorativo =)
Quelli che vi propongo oggi sono alcuni fra i supporti tecnologici che mi accompagneranno nei mesi avvenire a ordinare le idee e gestire le mie attività giornaliere (ovviamente se utilizzati al massimo delle loro potenzialità e con una certa costanza…requisiti essenziali per trarne il massimo beneficio), alcuni dei quali già sfrutto (così come voi credo) , altri che sfrutterò non appena sarà possibile (in quanto per ora “available in the USA only!” ).
Vorrei incentivarvi avvisandovi che tutti questi strumenti sono estremamente facili da usare, veloci, potenti e anche divertenti =)… ma andiamo con ordine :
1) Evernote : io l’ho installata sia sul portatile sia sul mio iPhone. trovo che sia un’applicazione semplicemente fantastica ! consente infatti di fissare qualsiasi tipo di informazione che vi interessa (appunti, pagine web, foto, file audio) ed organizzarla tramite tags per averla sempre ricercabile, disponibile e fruibile. Io la sfrutto moltissimo in macchina mentre guido e mi serve un’informazione, oppure per fotografare Menu nei ristoranti take-away in cui vado (ok, questo ammetto è un pò troppo forse…ma tutte le volte che prendo un menu lo perdo dopo circa 10 minuti =) ) , Esiste poi un’ulteriore funzione: scattate una foto dal vostro iPhone, inviatela ad Evernote e questo provvederà a scannerizzare l’immagine in modo da rendere possibile la ricerca di parole specifiche al suo interno!
2) Google Calendar : che dire…manna dal cielo =) . Mi consente di impostare promemoria se devo ricordarmi qualcosa, per poi inviarmeli tramite email. Usato nel modo giusto facilita un aggellerimento mentale incredibile… inoltre ho scoperto che è possibile installare un plugin di Firefox per combinare GCalendar con Gmail, in modo tale da poter visualizzare insieme calendario e posta !
3) Remember the Milk oppure Ta Da List : fantastici per gestire i propri “To-Do” quotidiani, condividerli e sincronizzarli con Google Calendar ! Se avessi il Mac però probabilmente userei Anxiety. Purtroppo, tutti sono per ora disponibli per iPhone solo sull’iTunes store americano.
Infine…il mio sogni è che presto sia disponibile anche in Italia un’applicazione come Jott , segnalatami da un’amica americana , che integra tutte le funzionalità proprie delle applicazioni descritte sopra =).
Personalmente questi strumenti mi aiutano moltissimo ogni giorno, soprattutto perchè ormai credo di aver imparato a sfruttarli in modo produttivo (menu’ dei take away a parte
).
E credo che considerata la crescente mobilità e il sovraccarico di infomazioni a cui siamo sottoposti in ogni momento , la possibilità di scremare fra le informazioni, annotarsi velocemente qualsiasi tipo di dato utile/interessante, identificandolo e rendendolo facilmente ritrovabile per poi condividerlo sia davvero fondamentale.
Tutto ciò, cari amici, senza però togliere valore alla mia cara vecchia Moleskine … che soprattutto quando l’iPhone si scarica (…) resta sempre uno strumento infallibile =)
Buona serata e Buon riposo,
Sà
ps: se avete qualche consiglio riguardo ad applicazioni/tools di questo tipo che vi salvano la vita fatemi sapere… collaudare mi diverte sempre da morire!
on reading…and reading well
Oggi mi sono ufficialmente detta : ”Sara, tu devi imparare a leggere! ”
(Tranquilli…ho fatto le elementari…e questo dovrebbe bastare in teoria), giusto?
nel mio caso specifico, sbagliato !
…il punto di partenza è la mia profonda convinzione che la lettura può renderci scrittori (e persone innanzitutto) migliori , se si ha veramente voglia e tempo di abbandonarsi alla scrivere (non è sempre così…).
Vorrei riflettere più su CHE COSA scriviamo, che su COME scriviamo.
Da pseudo blogger mi rendo conto davvero di come la concorrenza nel mondo dei contenuti on-line sia spietata. La regola d’oro per vincere consiste nel cercare e trovare le informazioni che altri non hanno, che spesso equivale a sottoscriversi ad un numero sproporzionato di feed RSS…
Ora, mentre da un lato credo che la ricerca di nuove informazioni da una grande varietà di fonti sia una attività positiva, non ne consegue necessariamente un vantaggio… rientriamo un po’ tutti nella categoria che gli Antichi Greci chiamavano “Sofisti” …molto informati nonché bravissimi argomentatori… ma a che scopo? Qual è il nostro valore aggiunto?
Il problema nasce proprio dalla metodologia alla base del processo di lettura.
Io personalmente non leggo “bene”, soprattutto on-line. Potrei definire il mio approccio come una mega endovena di contenuti, invece che un vero e proprio processo digestivo di questi…
Pensiamo agli stessi blog : quante volte mi è capitato di leggere,in risposta a specifici post, commenti che lasciavano intendere chiaramente che il visitatore non aveva per niente carpito il messaggio centrale dell’articolo !
Certo, accade a tutti di tanto in tanto, ma è abbastanza difficile crearsi una credibilità se non si è capaci di cogliere appieno l’argomento che si è scelto di affrontare (in un articolo o un commento).
Inoltre, passare in rassegna centinaia di feed RSS e leggerli soltanto a fini informativi crea secondo me una posizione di svantaggio. Qualcuno nello stesso settore è probabile che abbia letto decine di libri (e averli letti profondamente) da aver già raggiunto lo status di autorità in materia !
Per molto tempo ho giudicato l’apprendimento proprio come un raccolta di informazioni seguita dal tentativo di trattenerle in mente il più a lungo possibile (task difficile data la mia memoria pessima…) .
Ora sto capendo che essere semplicemente in grado di rigurgitare informazioni è indice di basso livello di apprendimento rispetto alla comprensione (e dicendo questo mi riferisco soprattutto all’informazione prodotta e quindi letta in lingua non italiana).
Molto bloggers sono fantastici nell’operazione rigurgito (e, sia chiaro, coinvolgo pienamente anche me stessa in questo giudizio). Spesso manca la abilità di capire e comunicare davvero ciò che si tratta, limitandosi ad “inoltrare” i nostri obblighi di lettura verso altri, e questo non è dare alle persone quello che davvero cercano in una pubblicazione.
Per questo è necessario mettere in pratica un’esplorazione autentica, dal momento che è possibile interpretare e coinvolgere l’altro relativamente ad un argomento solo partendo da una profonda e personale esplorazione di esso.
Nel 1940, Mortimer J. Adler, filosofo aristotelico Americano, scrisse un libro intitolato “Come leggere un libro” , nel quale individuava quattro livelli di lettura:
* Elementary à è il livello raggiunto (si spera) negli anni delle scuole elementari
* Inspectional à si tratta di uno scanning superficiale, che dovrebbe dare l’input per il passo successivo… non è ponderato, non ci si sofferma su punti particolari e nel caso non si capisca qualcosa, non ce ne si preoccupa più di tanto.
* Analytical à a questo livello, ci si è mossi oltre il semplice atto di “assorbimento” e si inizia ad assumere un vero e proprio approccio critico per capire il significato e le motivazioni che stanno dietro il testo (qual è l’argomento? Qual è il problema posto dall’autore? Che termini usa per definirlo? Quali sono le sue posizioni? etc…). La cosa si complica ovviamente quando aumentano le risorse in analisi =)
* Syntopical à …si dice che dopo avere letto almeno 5 libri su un argomento è possibile ritenersi “esperti”… ok, ma il punto è sempre: letti COME ? è questo che fa la differenza. Se questi libri vengono letti soltanto in modo analitico (“soltanto” per modo di dire…se escludiamo Topolino) sicuramente si è esperti relativamente a ciò che GLI AUTORI pensano e dicono su un certo argomento. Ma l’ultimo gradino riguarda i propri problemi/argomenti che si cerca di risolvere: in questa ottica, le risorse e gli autori dai quali si attinge, dovrebbero essere solo strumenti che portino alla formazione di un’opinione che sia totalmente nuova (e, magari, anche innovativa…).
Le fonti dovrebbero venire mescolate con la propria esperienza personale e conoscenze in altri ambiti per la creazione di nuovi punti di vista ed informazione !
Porre domande, cercare risposte, comprendere le varie risposte, ed infine di decidere per se stessi. Cercando di afferrare la totalità e la complessità, ed essere capaci di scrivere in modo essenziale, semplice e perché no, anche divertente.
Credo sia questo l’unico modo per offrire davvero valore a chi usa il proprio tempo per leggere i nostri blog !
Io sono ancora molto indietro ! ma sicuramente ho quantomeno individuato il percorso…
Buon (reading) weekend =)
Sà
…creatività e musica…
questa sera vorrei scrivere un post un pò più personale (e forse dai, anche con più personalità =) ) del solito, dedicato ad una delle mie passioni più grandi : la musica.
La musica nella mia vita è molto più di un accompagnamento, molto più di un hobby, molto più di uno strumento che mi permette di associare periodi, stati d’animo, ricordi a delle note…
la musica rappresenta il mio ambiente creativo.
trovandomi in questo momento della vita a dover trascorrere la maggior parte della giornata incollata davanti ad uno schermo e seduta su una sedia (peraltro anche un pò scomoda) a scrivere la mia tesi e paper vari, mi risulta difficile a volte incanalare tutta la mia essenza, idee ed interpretazioni e le (seppur rare) visioni per il futuro in mancanza di stimoli efficaci.
Non parlo di trovare il proprio angolo nella stanza più ventilata della casa, e neppure di ritrovarsi il cibo preferito take-away diretto dal frigorifero…
parlo della capacità di creare un continuum ed un equilibrio per ottenere il massimo risultato, e soprattutto, ottenerlo senza svenarsi =) .
La musica svolge per me un ruolo fondamentale ed insostituibile in tutto questo. E a seconda di cosa devo fare e della concentrazione o creatività richiesta quella che ho chiamato la mia “survival-playlist” varia leggermente, pur mantenendo una caratteristica di fondo : è on repeat =)
Vi faccio qualche nome (e spero valga da suggerimento anche per voi =) ) . Innazitutto, per separare il “serious writing” da tutto il resto ( nb: il blog aimè lo devo catalogare come “tutto il resto”) , differenzio fra suoni più o meno organici.
Per la tesi la mia iTunes-playlist vede come protagonisti : Explosions in the Sky, Blue Man Group, Dave Matthews Band, Son Kite la colonna sonora di Blade Runner e John Williams…
al blog in genere riservo un pò di Jazz … e MIles Davis in cima a tutti =)
quando invece sono in fase emotivo-malinconica oppure smaronata al punto da mettermi a correre e urlare per casa (nb: tranquilli, non lo faccio…mai… =) ) ultimamente mi salvano Ani diFranco , gli Electric President, Missy Higgins , Ben Folds e i Barenaked Ladies …
e voi? qual’è il vostro ambiente creativo ideale? la musica trova spazio in esso?
Buonanotte,
Sà
on micro-destination promotion…
Buongiorno e Buon lunedì a tutti !
mi scuso per l’assenza (non premeditata) nei giorni passati. Ho trascorso buona parte della settimana in Trentino, precisamente in Val di Non, in campeggio con alcuni bambini e ragazzi. Bellissima esperienza, e davvero gratificante nonostante un pò di fatica=)
Ieri, prima di fare ritorno in territorio modenese abbiamo fatto una tappa dal Sores Park, ovvero un parco avventura immerso nel verde, nel quale è possibile cimentarsi in percorsi acrobatici aerei (alcuni decisamente acrobatici devo dire…) tra gli alberi di una enorme pineta.
Il parco è nuovo di zecca ( è stato inaugurato a fine Aprile 2008 !) e per questo stanno ancora lavorando parecchio sulla sua promozione.
Dopo aver scambiato qualche parole con alcuni ragazzi che lo gestiscono, ho riflettutto sui potenziali “user” di questa attrazione.
Infatti, sebbene si possa immediatamente pensare che soltanto bambini/ragazzi (e anche ragazzi più grandi …vedi la sottoscritta =) ) durante la propria vacanza con le famiglie siano interessati, oppure scuole/gruppi parrocchiali etc… in realtà credo che si possano identificare almeno altre 3 profili interessanti(e interessati) :
1) i manager di piccole/medie aziende , per attività di team building
2) team e club di arrampicata sportiva
3) appassionati di attività outdoor in generale (trekking/mountain bike e soprattutto climbing)
Detto questo credo ci siano infinite possibilità di promuovere il parco , sfruttando come punto-forza la sua posizione strategica ( a) a fianco si trova l’Hotel Sores, molto accogliente e dotato di sale per meeting b) punto di partenza di numerosi percorsi in MB e trekking c) raggiungibile dall’Autostrada del Brennero in poco più di 1 ora) .
E credo che il web 2.0 debba essere assolutamente preso in considerazione, se si pensa al livello di presenza online dei 3 gruppi sopra identificati. Quale manager non è ormai dotato di connettività mobile? per non parlare delle decine di community online create da appassionati che ruotano intorno a sport outdoor e di montagna… Una volta capito CHI utilizza COSA e COME , la creazione di una strategia ad-hoc può portare davvero ad incrementare il traffico verso il sito web (formato da visitors davvero interessati) , la successiva awareness e quindi le effettive visite al parco.
…questa sono brevemente le mie riflessioni e ovviamente rappresentano solo un punto di partenza =)
Pensate si tratti di un piano attuabile e sostenibile dal punto di vista dei costi? avete altre idee? lasciate un commento please…
Buona Giornata,
Sà
ci mancava solo un’intervista…
Buongiorno!
…questa mattina ho ricevuto una sopresa virtuale da parte della mia Boss di Inverness, Vicky Brock, una autorità nell’ambito del web marketing e soprattutto del web analytics!
La sorpresa consiste nell’aver messo online un’intervista a me (molto informale) , svoltasi davanti ad un’ottima tazza di the durante una delle mattinate lavorative trascorse insieme!
…Nel caso siete interessati ad approfondire il mio punto di vista relativo alle prospettive future del settore turistico, così come sull’impatto che le nuove generazioni di laureati “tech-savvy” può avere sull’industria vi invito a leggerla… se non altro come stimolo alla critica nei miei confronti =)
e dal momento che credo passerà molto tempo prima di essere nuovamente intervistata, scusatemi,ma colgo la palla al balzo!
Buon Pomeriggio
Sà
il dilemma dell’iPhone…
Buonasera a tutti!
…io sono tornata ieri nella caldissima Modena…felice ed arricchita dall’esperienza in Scozia e con vari propositi di fare nuovamente visita alla bellissima Cromarty e alla Highland Business Research molto presto…
Oggi la giornata è partita con l’intenzione di effettuare l’acquisto del tanto agognognato iPhone e si è conclusa con il ritorno a casa un pò arrabbiata e a mani vuote!
Essendo stata all’estero per un pò, ancora non mi era stato possibile valutare le offerte ed i piani tariffari dei nostri 2 big (Tim e Vodafone). Ieri dopo essermi recata al Grandemilia e dopo aver velocemente riflettuto sulle opzioni ho deciso di non acquistare l’iPhone in abbonamento unendomi al coro delle lamentele per l’assurdità del’offerta.
Pertanto mantenendo la mia ricaricabile TIM , acquisterò il telefono nella versione da 16giga senza operator-lock e aggiungendo poi il pacchetto Internet (anche se ancora devo valutare quale…ma di sicuro eviterò Vodafone…vista la misera offerta dell’operatore di 600mb al mese di traffico…e se pensano davvero che siano MOLTI c’è qualcosa che non va…).
Per fortuna ho la domenica (di cui metà in piscina =) ) per rifletterci sopra!
…Se avete consigli da darmi sarebbero molto ben accetti =)
Buon Weekend
Sara
Golf e Distillerie…
…speravate di cavarvela con un post unico eh? …so che riceverò commenti del tipo non potevi direttamente piazzare un articolo su Tripadvisor? ? vi rispondo che sicuramente lo farò, ma quell’ulteriore tocco di personalità che consente il blog è a mio avviso una buona ragione per partire da qui !
Comunque…sarò breve, in primis perchè il “venerdì turistico” si è svolto soltanto in metà giornata! e da scenari alla Into The Wild del giorno precedente, si è passati ad itinerari decisamente più tradizionali !
Comincio dicendo che venire in Scozia e non visitare una distilleria di Whiskey è come andare a Parigi e non visitare il Louvre. e dal momento che sono ovunque, non c’è scusa che tenga! Pertanto è stata scelta quella di Glenmorangie, distante circa 40 minuti da Cromarty, con tanto di visita guidata!
Se escludiamo l’odore terribile che accompagna tutto il tour, scoprire la storia ed il funzionamento di una distilleria è molto divetente. Innanzitutto il coinvolgimento di tutta la comunità è impressionante, le guide sono ragazze locali giovanissime , che conoscono nel minimo dettaglio ogni fase della produzione nonchè la complessa (ed incerta) storia dello Scotch Whiskey, e sono pronte a rispondere a qualsiasi tipo di curiosità !
…e se prima ero convinta che il processo di fermentazione del vino fosse complesso, dopo aver visto le fasi che portano ad ottenere il whiskey mi sono dovuta ricredere (10 anni minimo in una botte) !
Il momento della degustazione è stato decisamente comico: l’80% del pubblico femminile ha appoggiato il bicchiere (intonso) sul tavolo dopo circa 20 secondi. Invece il 90% de pubblico maschile l’ha riconsegnato alla hostess dopo circa 10…vuoto. =) Io mi sono piazzata a metà classifica…ma solo perchè ero a stomaco vuoto e non volevo diventare fonte di imbarazzo!
Con un paio di mini bottiglie ricordo e qualche MINIMO giramento di testa abbiamo salutato Glemorangie e siamo riparititi per l’attesissimo Golf Club Tour !
Dovete sapere che in Scozia ci sono più campi da Golf che residenti effettivi e molti dei più famosi (e costosi) si trovano proprio nelle Highlands !
Avventurarsi in macchina alla scoperta di questa moltitudine di courses è fantastico! Il papà di Colin, giocatore esperto, mi ha spiegato come Il golf in Scozia abbia caratteristiche molto diverse da quello Inglese (soprattutto per quanto riguarda il suolo, il terreno di gioco) , e come il prestigio del designer sia il principale elemento di differenziazione fra i vari club in termini di prezzo.
E comunque, a differenza della situazione in Italia, qui il Golf non è soltanto praticabile da una minima percentuale di persone altamente abbienti, ma sia accessibile anche ad appassionati dalle disponiblità finanziarie inferiori ! e dopo aver visto alcune location ora capisco il motivo della enorme popolarità di questo sport nella regione !
Non mi dispiacerebbe tornare e cimentarmi l’anno prossimo…chissà che non abbia doti nascoste ad alto potenziale…=)
A domani…
Sà






