Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

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Come Creare una Community attorno alla Propria Pagina su Google+

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Qualche giorno fa ho messo in evidenza alcune fra le differenze fra le pagine Brand di Google+ e quelle dei suoi principali competitors, ovvero Facebook e Twitter.

google-plus

Una delle differenze principali, sta nell’impatto che Google+ (cosi’ come il tasto ‘+1′) avra’ per i risultati di ricerca di Google, il che rappresenta un elemento di grande attrattiva per brand che vogliano ottimizzare la propria presenza online.

Alla luce di questo, vorrei condividere alcuni consigli su come creare una comunity attorno alla propria pagina Google+, cogliendo le molteplici opportunita’ offerte da questa piattaforma per comunicare, interagire con i propri followers, e per analizzarne i comportamenti.

Eccole qui… senza un particolare ordine: :)

  • Sfruttate il vostro account su altri social media: Sebbene possa sembrare piuttosto ovvio, e’ essenziale informare i vostri followers su Twitter nonche’ i Fans su Facebook della vostra presenza su Google+, invitandoli ad aggiungervi fra i loro circoli. Anche scrivere un semplice post sul vostro blog in merito  puo’ servire da reminder a chi vi legge  a creare un profilo su Google+ ed utilizzare questo strumento per restare aggiornati in merito ai vostri prodotti/servizi e per comunicare con voi.  Non e’ detto che fatto questo tutti i vostri fans/followers gia’ presenti su Twitter o Facebook vorranno seguirvi anche su Google+, ma una tattica che puo’ sicuramente servire :)
  • Inserite il badge sul vostro sito: La principale ragione per la quale i vostri fans non interagiscono con voi sui social media è perché spesso non viene data loro l’opportunità di farlo. Aggiungendo il badge ufficiale , renderete loro molto più facile scoprirvi su Google+
  • Utilizzate il vostro account personale per chiedere ai vostri amici e conoscenti di aggiungere la vostra pagina ai loro circoli. Questo non solo vi consentiira’ di creare la base della vostra community, ma vi consentira’ di dare autorevolezza e credibilita’ alla pagina. Poiché la maggior parte dei vostri amici su G + sono più che disposti ad aggiungere la vostra pagina ai loro circoli, il numero di followers aumentera’ di conseguenza, il che aumenta la probabilita’ che altre persone vengano a scoprire la vostra pagina tramite le proprie connessioni (amicizie)
  • Utilizzate i Guest Post: scrivere articoli per altri siti/blog ha il beneficio di introdurvi a nuove community. Aggiungendo un semplice link verso la vostra pagina su G+ (ad esempio nella vostra bio, alla fine del post), potrete raggiungere un nuovo pubblico che molto probabilmente sara’ interessato alla vostra offerta
  • Utilizzate i contatti gia’ esistenti: Se siete gia’ presenti on-line da un po’ di tempo, dovreste aver sviluppato alcune relazioni nella vostra nicchia. Informate i blogger che conoscete della vostra nuova pagina su G + e poi chiedete loro se possono spargere la voce in merito alla vostra pagina. Ovviamente, ricambiate il favore facendo lo stesso per loro.
  • Interagite con altre Pagine su G+: Dal momento che le pagine sono così nuove, la maggior parte dei brand con una presenza su G+ non ha ancora potuto creare community numerose come quelle gia’ (da tempo?) attive su Twitter e Facebook. Pertanto, se interagite con altre pagine su G+, queste molto probabilmente si accorgeranno di voi. Ad esempio, ogni volta che una pagina che vi interessa posta qualcosa assicuratevi di essere fra i primi a commentare.  Dopo qualche tempo, altre pagine vi aggiungeranno nei propri circoli. Cio’ significa che vedranno tutti i vostri aggiornamenti, e’ sara’ piu’ facile per loro condividere i vostri contenuti con i loro followers
  • Fornite alle persone una ragione per seguirvi! Se pubblicherete i medesimi contenuti che postate su Facebook e Twitter, per quale motivo le persone dovrebbero perdere un’altra parte del loro prezioso tempo per seguirvi anche su G+? Quindi, cercate di trovare contenuti, format, idee diverse per la vostra pagina Google. SEOmoz per esempio ha creato una serie di video chiamata “Whiteboard+” che viene esclusivamente pubblicata sulla pagina G+ ufficiale dell’azienda. Fornendo contenuti esclusivi, le persone sono incentivate a seguire SEOMoz su G+… e questa puo’ persino essere la sola e unica ragione per creare un account! Un’idea potrebbe essere quella di creare delle sessioni Q&A… molto spesso i clienti hanno domande in merito ai vostri/servizi che non trovano facile risposta….tutto quello che dovete fare e’ dedicare 1 o 2 ore ad ogni sessione e rispondere alle domande in modo piu’ efficiente possibile. Questa tattica porta anche le persone ad interagire con la vostra pagina, e li rendera’ anche piu’ inclini a condividerne i contenuti.
  • Uno degli strumenti iu’ interessanti di Google+ si chiama ‘Ripples’. I Ripples permettono di visualizzare come i vostri contenuti vengono condivisi nel tempo, attraverso una timeline. Ad esempio, questo e’ il Ripples di un post condiviso da Mashable:

Google+-Mashable-Ripples

come potete vedere i post di Mashable (data l’autorevolezza del sito per tutto cio’ che riguarda i Social Media) sono in grado di raggiungere una audience vastissima senza aiuto di altri utenti. Tuttavia, una volta che un tale Michael Klems e GTGUG Buenos Aires hanno condiviso un determinato post, questo ha potuto raggiungere un pubblico totalmente nuovo. Grazie ai Ripples quindi, e’ possibile capire con chi e’ necessario interagire per incrementare ulteriormente il proprio reach. Il modo migliore per trovare degli influencers nella vostra nicchia e’ analizzando i post che vengono maggiormente condivisi. Una volta che li avete trovati, fate click sulla freccina che trovate nell’angolo in alto a destra del vostro post e selezionate ‘Ripples’. Dopodiche’ avrete davanti una immagine simile a quella di Mashable :)  Cercate persone come Michael Klems che vi possono aiutare a raggiungere una nuova audience. Una volta trovati, potete aggiungerli fra le vostre cerchie in veste di Pagina (attenzione pero’, loro devono avervi aggiunti in precedenza per poterlo fare) oppure atraverso il vostro account personale. Cercate inoltre di restare aggiornati in merito al tipo di contenuti che queste persone condividono/commentano, in modo tale da capire a cosa sono maggiormente interessati. Lo scolpo ultimo di tutto questo e’ creare relazioni e di avvicinarvi a queste persone, cosi’ che vengano a conoscenza dei vostri contenuti e siano piu’ inclini a promuoverli fra i propri circoli. Potete anche cercare  queste persone su Twitter/Linkedin ed interagire con loro anche in questi ambienti. Una  volta che avrete avviato la conversazione, e’ il momento di chiedere loro di promuovere i vostri contenuti… Come? Quando postate qualcosa su G+ che pensate possa essere di particolare interesse per qualche vostro follower, potete ‘taggarli’ nel post, semplicemente aggiungendo un ‘+’ prima del loro nome (e’ l’equivalente del ‘@ + username’ su Twitter)

  • Quando le persone vi aggiungono ai loro circoli, ricambiate il favore, aggiungendoli a loro volta. E’ un gesto minimo ma che dimostra ai vostri followers che siete interessati a loro. Create circoli diversi in base alle principali tipologie di followers, in modo tale da fornire contenuti mirati ad ogni singolo gruppo (che rispecchino i loro interessi, potete infatti gestire i post in modo tale che siano visibili solo a determinati circoli). Creare e condividere post con una audience piu’ mirata, puo’ portare a maggiori condivisioni, commenti e ‘+1′.
  • Se avete pochi followers, non mostrate il numero. Non rendendo esplicito il numero di followers, le persone possono avere meno ripensamenti in merito al seguire o meno la vostra pagina. Ad esempio, se io vedessi una pagina su G+ dedicata al SEO che ha 5 followers, sarei molto meno incline a seguirla rispetto ad una che ne abbia 500
  • Siate diversi! So che e’ un consiglio un po’ generico, ma puntare all’originalita’ puo’ dare molta visibilita’ alla vostra pagina, soprattutto in questa fase iniziale in cui pochi business sono gia’ attivi su G+. Se sarete in grado di creare qualcosa di veramente unico all’interno della vostra pagina, avrete una maggiore probabilita’ che i contenuti vengano condivisi e promossi non soltanto su Google+, ma anche in altri social networks, blog e siti web

Per finire, vi segnalo che ora e’ possibile gestire Twitter & Facebook direttamente dalla dashboard di Google+ grazie a 2 plugin per Google Chrome, ed aggiornare i 3 account da un unico account. Qui trovate il plug-in per Facebook , qui invece quello per Twitter.

Enjoy!

- Sara

image by Cordiaz2000

Written by saraboargs

novembre 28, 2011 at 6:02 am

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Google Plus Brand Pages – 15 Differenze Rispetto a Facebook e Twitter

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Oggi ho potuto approfondire maggiomente le funzionalita’ di Google Plus per le Pagine Brand. Questo mi ha permesso di delineare alcune differenze che la piattaforma ha rispetto ai suoi principali ‘concorrenti’, ovvero Facebook e Twitter.

In questo post, vorrei condividerne 15 che ho scoperto nel corso della giornata… ma se leggendo la lista ne avete altre che la possano integrare fatevi avanti :)

  • La piu’ banale: Google Plus – al momento – conta circa 40 milioni di utenti iscritti, rispetto agli 800 milioni di Facebook e ai 200 milioni di Twitter.
  • Contrariamente a Facebook, per ora non e’ possibile creare una vanity URL per la propria pagina, ma bisogna accontentarsi di una lunga serie di numeri. Lo stesso problema vale per gli account personali. Google non ha ancora emesso alcun tipo di informazione in merito a quando ciò potrebbe cambiare.
  • Diversamente da Facebook, è possibile modificare il nome della pagina business in qualsiasi momento. Tuttavia, qualora la pagina sia gia’ stata verificata (copiando ed incollando il codice fornito all’interno del proprio sito), il cambio di nome causerà la perdita della verifica, e sara’ necessario ripetere la procedura di validazione da principio.
  • Similmente a Facebook, anche se si accede alla pagina brand attraverso il proprio account personale, è tuttavia possibile scegliere se si vuole agire come individuo o come pagina business.
  • Attualmente non esiste alcun tipo di supporto per postare automaticamente su una pagina, cosa invece possibile per gli utenti di Facebook e Twitter tramite l’utilizzo di applicazioni terze. È tuttavia probabile che questo avvenga in futuro quando Google sviluppera’ la propria Google Plus API, tuttavia non ha ancora fornito particolari in merito.
  • E’ possible per una brand page aggiungere persone alle proprie cerchie, ma soltanto se la persona ha aggiunto la pagina stessa in precedenza. Questa è una buona mossa da parte di Google che sicuramente limitera’  comportamenti spam da parte di alcuni business che spesso non perdono occasione di bombardare gli utenti (specialmente su Twitter)
  • Di default, e’ possibile segmentare i propri customers nelle seguenti cerchie: VIPs, Customers, Following, and Team Members
  • Diversamente da Facebook, Google Plus e’ leggermente piu’ magnanimo qualora vengano fatti errori grammaticali nei post, o nel caso si decida di chiudere i commenti. E’ infatti possible modificare post e setting DOPO aver postato.
  • E’ molto piu’ difficile creare una pagina non-ufficialesu Facebook o Twitter. Facebook infatti respinge automaticamente qualsiasi nome di brand che sia gia utilizzato sulla piattaforma (e.g. Coca-Cola).  Tuttavia, agli albori, il processo di creazione di una pagina fan su Facebook era altrettanto caotico.
  • Google Plus ha il cosidetto ‘+1 button’, mentre Facebook ha il famoso ‘like’.
  • Google Plus offre gli ‘Hangouts’, mentre Facebook fornisce la video chat cosi’ come l’integrazione con Skype per poter realizzare video-conferenze/chat con i propri fan.
  • Google Plus utlizza le cerchie (‘Circles’), mentre Facebook offer la possibilita’ di creare le cosidette ‘liste’ di utenti.
  • La possiblita’ di aggiornare automaticamente Facebook e Twitter da Google Plus e’ in arrivo. Google – per ora – ha dato accesso alla propria Google Plus API esclusivamente ad alcuni developer, ma e’ probabile che entro poche settimane questo venga esteso a molti altri. Per saperne di piu’, vi consiglio di visitare la Google+ Platform per Developers – https://developers.google.com/+/overview . Se utilizzate Chrome, suggerisco inoltre di installare una delle mie applicazioni per Google Plus preferite, Publish Sync , che vi permette di aggiornare sia Facebook sia Twitter direttamente da Google Plus.
  • Sebbene una parte degli utenti social sia molto affezionata ai 140 di Twitter (me inclusa J ), Google Plus offre indubbiamente una piattaforma piu’ ricca e dettagliata sulla quale condividere contenuti. Postare foto e video su Twitter e’ ancora un processo tutto sommato macchinoso e per visualizzarli bisogna cliccare sul link e aspettare che la pagina, la foto, o il video si carichi. Google Plus ha il vantaggio dell’integrazione con YouTube, per i video, e Picasa, per le foto. Inoltre, chiunque puo’ prontamente commentare un post in Google Plus, e l’amministratore della pagina piu’ rispondere velocemente. In Twitter, questo tipo di comunicazione diventa una serie – a volte un po’ tediosa – di @username che vanno a invadere il feed degli altri followers, anche se non interessati alla conversazione.
  • Infine, Google non indicizza tutti i contenuti/post su Facebook, cosi’ come non utilizza piu Twitter all’interno dei risultati real time. Ma ovviamente, Google indicizza (e sempre piu’ lo fara) tutto cio’ che viene postato pubblicamente in Google Plus.

Written by saraboargs

novembre 10, 2011 at 12:07 pm

L’evoluzione del Turismo Social – Infografica

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La start-up svedese Tripl (per ora accessibile soltanto ad invito) ha messo online da pochi giorni sul proprio sito una interessante infografica, che presenta alcuni dati (aggregati da diverse fonti) in merito allo stato dell’arte del turismo online, con particolare enfasi sul cosiddetto “social travel“.

Fra le statistiche – a mio avviso – piu’ interessanti:

  • entro la fine del 2012, assisteremo a circa 1.1 miliardi di arrivi internazionali
  • il 72% di coloro che possiedono un account su un social network accede ad esso quotidianamente durante il viaggio
  • soltanto il 7% di coloro che possiedono un account su un social network utilizzano l’internet mobile mentre viaggiano.
  • il 69% delle aziende appartenenti al settore travel ha visto un incremento del traffico al proprio sito generato da Facebook
  • il 46% delle aziende appartenenti al settore travel ha visto un incremento del traffico al sito generato da Twitter
  • Southwest Airlinesdetiene il record di “like” su Facebook (+1,655,000) e followers su Twitter (1,147,000)
  • Las Vegas, Singapore, Sydney, Londra, New York sono in ordine le citta’ con il maggiore numero di “like” associati alla pagina Facebook corrispondente (Las Vegas has +445,700 like su Facebook)
  • il 52% degli studenti afferma di aver ricevuto ispirazione per un determinato viaggio guardando le foto dei propri amici
  • il 46% di essi invece afferma di essere stati invitati a prendere parte ad un viaggio attraverso Facebook
  • il 45% e’ stimolato da Facebook a visitare amici all’estero
  • 50 milioni di recensioni sono state create su Tripadvisor per circa 495,000 hotel
Qui sotto l’infografica completa :)

Infographic-The-Social-Travel-Revolution-Large

Written by saraboargs

luglio 25, 2011 at 4:24 am

10 consigli per promuovere il vostro Hotel sui Social Media

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Le vacanze estive si avvicinano (e per alcuni mi sembra siano gia’ arrivate).

E se per chi parte esse costituiscono fonte di immensa felicita’, per gli albergatori possono rivelarsi una fonte stress e quesiti.

  • I miei ospiti saranno soddisfatti del proprio soggiorno?
  • Come posso attrarre piu’ clienti e fare  si di avere un ritorno l’anno prossimo?
  • Come posso utilizzare il web per dare maggiore visibilita’ alla mia offerta turistica?

In questi giorni ho messo insieme qualche consiglio che spero possa aiutare manager/gestori di hotel/b&b/ostelli a:

  1. promuovere il proprio business  a nuovi potenziali viaggiatori
  2. soddisfare i propri ospiti
  3. migliore l’immagine del proprio business
  4. migliorare l’interazione con i vostri ospiti

Come?

Attraverso un efficace utilizzo dei Social Media.

10 semplici idee che credo possano portare risultati concreti:

  • senza dover ricorrere a budget astronomici
  • evitando di spendere ore davanti ad uno schermo :)

Eccole qui, spero vi siano utili :)

  • Create un blog sul quale postare informazioni sulle attività, le attrazioni, i ristoranti, lo shopping, la vita notturna della vostra localita’. Un blog vi permette di fornire ai vostri ospiti suggerimenti  utili e sul cosa fare ed rappresenta inoltre una fonte costante di contenuti che e’ possibile diffondere su social network quali Facebook e Twitter.
  • Gestite la reputazione online dell’hotel, invitando i clienti ad scrivere recensioni su TripAdvisor, Google Places o altri siti web di stampo turistico che accettano recensioni. Assicurati di rispondere a tutte le revisioni e di  gestire il tuo profilo su questi siti (includendo una descrizione complete della struttura, immagini, telefono, indirizzo email). Non sottovalutate nessuno fra questi elementi, l’importanza delle immagini nel processo decisionale del turista e’ fondamentale. Scegliete solo immagini di alta qualita. Fate in mondo che la descrizione sia esaudiente e fornite un contatto email che monitorate regolarmente. Create un alert per ricevere notifiche via email ogni volta che il nome del vostro business viene menzionato online. E un alert per la vostra localita’.
  • Invitate gli ospiti a contattarvi su Facebook , esperimendo il proprio “like” sulla vostra pagina (nb: se ancora non avete una Pagina Facebok per il vostro business, e’ giunto il momento di crearla), ed invitateli a pubblicare le immagini dell’hotel e del loro viaggio all’interno della pagina. Suggerite loro di caricare le foto su Panoramio , social network fotografico, che essendo di proprieta’ di Google puo’ facilitare la scoperta di immagini legate al vostro hotel sul principale motore di ricerca.
  •  Interagite con altre strutture ed attrazioni locali tramite Twitter e Facebook, utilizzando ‘@’ unito al nome del  loro profilo. Questo contribuira’ ad aumentare il vostro livello di interazione e quindi a far crescere la vostra sfera di influenza online. Pensate come i vostri ospiti: collegatevi ad altre attrazioni e centri di informazioni turistiche tramite Facebook. Seguite centri benessere, ristoranti locali, parchi su Twitter.  Basterebbe dare un’occhiata veloce ad alcune pagine Facebook e molto spesso le richieste di alloggio sono lì pronte per essere afferrate.  Ipotizziamo un esempio: sulla pagina Facebook della città di Roma, una ragazza sta chiedendo consigli su cosa fare durante il proprio soggiorno. Opportunita’: Congratulatevi con lei per aver scelto  Roma come destinazione, includendo un link ad un post del vostro blog che presenta la “Top 10 delle cose da fare durante un weekend a Roma”. In questo modo è possibile iniziare un dialogo e dopo un paio di scambi lei potrebbe decidersi a prenotare un weekend presso il vostro albergo.
  • Premiate i vostri clienti. Gli incentivi motivano le persone (e.g. offrite un weekend gratuito in cambio della miglior foto del mese…)
  • Utilizzate strumenti quail Foursquare o Gowalla possono aiutarvi a dare visiblita’ al vostro hotel. Offrite un cocktail gratuito a chi dei vostri ospiti effettua il check- in online tramite uno fra questi 2 strumenti. Oppure un upgrade gratuito in base alla disponibilità (1 al giorno, ovviamente;)).
  • Trovate video interessanti e divertenti che abbiamo come oggetto la vostra destinazione e aggiungeteli al vostro canale YouTube. Create una sorta di video -guida per la vostra destinazione. Non dimenticate di complimentarvi con l’autore del video e informatelo del  fatto che avete aggiunto il suo video sul canale ufficiale del vostro hotel.
  • Riciclate i vostri contenuti sui vari social network. Le recensioni positive dovrebbero essere postate su Twitter e Facebook, così come gli articoli del vostro blog. Raccogliete le foto dei vostri ospiti da Picasa, Flickr e Panoramio e create un album su Facebook che le contenga tutte (se sono molte, potete creare piu’ album con temi diversi).
  • Lasciatevi aiutare da qualcuno che sia appassionato e pratico del web che vi aiuti aiuti a promuovere il vostro business social media.  Qualcuno che sia veloce e agile nell’interagire con gli strumenti di cui sopra e che abbia ottime capacita’ relazionali. E’ molto importante.
  • Uscite dagli schemi tradizionali. Sui Social Media, il senso dell’umorismo funziona meglio di  un approccio formale e convenzionale. Pensateci un attimo: qual è l’ultima cosa che avete letto o su cui avete cliccato su Facebook? Probailmente era divertente, interessante ed originale. Sui social, è questo che funziona …

Buona estate… e in bocca al lupo!

Sara

(*) questo post e’ stato liberamente tradotto  da Xotels blog

5 Strategie Social Vincenti nel Turismo

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Recentemente mi sono chiesta quale sia lo stato dell’arte nell’utilizzo dei Social Media da parte di DMO e più in generale di aziende di settore (Destination Management Organisations), cercando di scovare qualche case study vincente.

La ricerca mi ha messo davanti ad alcuni esempi affascinanti di strategie social che vorrei condividere con voi :)

Visit Norway e l’integrazione con Facebook

socialmediacampaigns_visitnorway

Oltre ad essere uno dei migliori siti di DMO dal punto di vista del design, il team di Visit Norway (@visitnorway) ha fatto un lavoro notevole  a livello di integrazione di strumenti di social all’interno del sito ufficiale.

Link social, la presenza del  bottone “Like” di Facebook, video e commenti di Facebook (vedi sopra) creano un vero senso di connessione tra il sito e la presenza social di Visit Norway.

Certo, sembra facile, ma si tratta di una passo che ancora manca a moltissimi siti turistici (date un’occhiata al vostro sito e poi segnate quante fra le caratteristiche social sopra citate sono presenti :) )

In più, Visit Norway va oltre, offrendo ai visitatori del sito uno strumento di embed, che permette loro di incorporare contenuti del sito direttamente all’interno del proprio blog o wall di Facebook.

Dal punto di vista dell’integrazione sociale, Visit Norway è sicuramente all’avanguardia.

Visit Britain Top 50 Places

Prendete Facebook Places, aggiungete qualche statistica geo-social, eliminate la tentazione di ricostruire la versione Facebook della vostra DMO della e otterrete la campagna social di Visit Britain chiamata “Top 50 UK Places”.

visit-britain-social-media

Ciò che rende vincente questa campagna è la prospettiva adottata da Visit Britain.

A prima vista, la Top 50 tab sembrerebbe essere un prodotto unico ed esclusivo di “Love UK” (il brand ufficiale di Facebook per Visit Britain), ma in realtà si tratta di un intelligente mashup di dati API di Facebook .

La genialata di questa strategia è che invece di cercare di costruire una nuova community (e stimolando nuovi check-in), Visit Britain  ha semplicemente sfruttato i ‘like’ e i ‘check-in ‘ di altre  località/attrazioni locali riproponendoli come propri.

Toronto Pearson International Airport & Facebook Places

Il Toronto Pearson è un aeroporto straordinario per il viaggiatore medio … wifi gratuito, spazio libero e dall’inizio l’inizio di febbraio, libero accesso al lounge.

Per spingere i visitatori a diventare fan della pagina Facebook ufficiale e ad effettuare check-in, l’aeroporto ha recentemente creato una promozione geo-social per i viaggiatori che effettuano il  check-in in aeroporto.

toronto-pearson-facebook-campaign

Ricompensa … accesso gratuito al Plaza Premium Lounge! :)

Sì, il Toronto Pearson non solo offre wifi gratuito, ma anche premium lounge senza alcun tipo di affiliazione con compagnie aeree. Ciò significa che è possibile pagare 30$ per 2 ore di tempo produttivo in attesa del proprio volo.

O, se si effettua il check-in via  Facebook Places, accesso scontato (o addirittura libero).

Geniale :)

KLM Surprises Campaign

KLM è indubbiamente uno dei marchi più innovativi per quanto riguarda la comunicazione social. E non solo nel turismo, ma per qualsiasi settore.

Il video “Fly For Fortune”, la campagna “Facebook Luggage Tag”, l’attivissimo account Twitter sono case studies molto avvincenti di social media marketing. Si potrebbe scrivere un post intero solo sulle campagne social di KLM. Tuttavia oggi vorrei concentrarmi sulla esecuzione di “KLM Surprises”.

Come funziona?

  • Chi viaggia effettua un check-in (con Foursquare) in una delle svariate location KLM presso l’aeroporto di Amsterdam Schiphol.
  • Fatto ciò, il team social media KLM connette il profilo Foursquare del viaggiatore con altri profili pubblici sociali (Facebook, LinkedIn, ecc) per stabilire quali siano gli interessi specifici di quella persona.
  • Infine, il team si occupa di trovare un regalo rilevante e significativo da dare al viaggiatore

Ah, Il tutto in un paio di orette!

Sorprese dal team KLM fin’ora hanno incluso: champagne, un orologio Nike , specialità eno-gastronomiche olandesi… e anche una guida di New York con lista dei pub che facessero vedere una partita di calcio olandese ha per un fanatico tifoso in rotta per la Grande Mela.

Inspired by Iceland

Come si fa a risollevarsi dopo un mese intero di non-stop di copertura mediatica dovuta alla violenta eruzione vulcanica ?

Semplice!

Si chiede aiuto ai cittadini per raccontare potenziali visitatori per quali motivi dovrebbero visitare in Islanda.

inspired-by-iceland

Inspired by Iceland” è una vera e propria campagna sociale: è stato anche realizzato un sito fantastico appositamente per la campagna con tanto di video e testimonianze, ma ciò che è veramente innovativo è stata la partecipazione da parte del governo islandese.

Il 3 giugno 2010 i residenti dell’Islanda, assieme a Visit Island e varie organizzazioni turistiche, tra le quali Icelandair, si sono radunate online per dimostrare il proprio sostegno alla campagna.

Durante l’iniziativa, i partecipanti hanno inviato messaggi di sostegno e amore per la propria terra d’origine, fornendo ai potenziali visitatori motivazioni per visitare il paese, raccontando ciò che più amano dell’Islanda e mostrando il reale impatto dell’eruzione vulcanica.

Una vera campagna sociale per il turismo.

Se avete in mente altri esempi/case studies da condividere, a voi i commenti :)

Sara

QR Codes nel Turismo – Come e Perchè?

with one comment

Ultimamente mi sto interessando molto ai potenziali utilizzi dei QR codes nel turismo, specificamente cercando di capire come attori privati o pubblici possono utilizzare questi codici per :

  • facilitare l’esperienza turistica dei visitatori (sempre più “iperconnessi”)
  • attrarre potenziali clienti verso il proprio business
  • facilitare la condivisione di informazioni
  • fornire valore ai propri clienti/ospiti

Cosa sono i QR Codes?

Citando Wikipedia:

Un Codice QR (in inglese QR Code) è un codice a barre bidimensionale (o codice 2D) a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici e 4.296 alfanumerici.

Il nome QR è l’acronimo dell’inglese quick response (risposta rapida), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto.

La loro capacità di contenere più informazioni e la loro facilità d’uso li rende molto pratici sia per piccole che per grandi aziende.

Quando si esegue la scansione di un codice QR con il proprio iPhone o Android phone (o qualsiasi altro Smartphone che possieda una fotocamera), è possibile accedere a contenuti digitali, attivare una serie di funzioni del telefono cellulare fra cui e-mail, IM e SMS, nonchè collegare il proprio dispositivo mobile ad un browser web.

Ognuna di queste funzioni è facilmente realizzabile semplicemente tramite una creazione corretta di un codice QR. Si tratta di un semplice processo di inserimento dei dati all’interno del generatore di codici, che richiede in tutto pochi minuti.

Per quanto riguarda i lettori di codici QR , un QR code reader che funziona bene sul mio iPhone è i-nigma, che si adatta a qualunque tipo di telefono cellulare con fotocamera. Se utilizzate Android, potete provare anche Barcode Scanner.

I Codici “Quick Response”  (così come altri codici bidimensionali) sono destinati a diffondersi in maniera capillare quest’anno, e per buoni motivi. Chi viaggia necessita/vuole sempre più un accesso immediato a ciò che si ritiene utile/rilevante e i codici QR rendono questo assolutamente possibile :)
Quali sono le possibili applicazioni pratiche dei QR codes nel turismo?
  1. Community – condividere è il passo essenziale per costruire una community, e uno dei canali preferiti per questo è Facebook. È possibile utilizzare Likify per creare un codice QR che colleghi qualsiasi dispositivo mobile al pulsante “Like” della vostra pagina Facebook. Questo semplifica notevolmente ai vostri ospiti il processo di diventare “fan” della vostra pagina - ed è tutto realizzabile in un solo click. Inoltre, il rinomato “pollice in su” di accompagnamento suggerisce chiaramente lo scopo del codice :)
  2. Stimolare all’azione - dopo la creazione di una community, il passo logico successivo è quello di stimolare i vostri fan ad agire. Cosa stai cercando di realizzare? qual’è l’obiettivo che ti spinge ad utilizzare questa tecnologia? È possibile alternare offerte speciali diverse, semplicemente collegando i propri codici QR a specifiche pagine di destinazione, da combinare con e-mail opt-in per costruire diverse liste di prospect.
  3. SEO e SMM –  oggetti web, quali immagini, foto, video apportano un contributo significativo al vostro profilo “sociale”. I codici QR rafforzano sia la vostra autorevolezza sui motori di ricerca sia sui social media. Ora è possibile aumentare il traffico verso questi elementi al fine di ottimizzarli ulteriormente incoraggiandone una più ampia condivisione.
  4. Social Proof - per contribuire a costruire una comunità online, può essere utile “sfruttare” la vostra vivace comunità online come prova della vostra influenza e competenza. Ad esempio, potreste utilizzare i codici QR per linkare un post del vostro blog che hanno ottenuto particolare successo, oppure alle vostre recensioni su TripAdvisor.
  5. Web Analytics – generalmente i codici QR includono un link a URL, motivo per cui servizi di abbreviazione link bit.lygoo.gl ora generano automaticamente un codice QR per condividere i vostri link accorciati. MyQR.co è un altro sito che fornisce strumenti di analisi e la possibilità di personalizzare il colore dei propri codici QR.

Alcuni utilizzi pratici dei QR codes:

Ecco alcuni “luoghi” sui quali un operatore turistico può inserire un QR code:

  • sulla parte posteriore (o fronte e retro) del vostro biglietto da visita.
  • sulla vetrina del vostro hotel/negozio (se volete veramente che le persone prestino attenzione ai codici QR, fate in modo che sia una esperienza divertente! Perché ad esempio non premiare chi scannerizza il codice con  il 10% di sconto sull’acquisto o con una colazione gratis? Date loro qualcosa di piccolo per ringraziarli per l’interesse. È sufficiente creare un codice QR personalizzato per l’omaggio che desiderate offrire. Se proprio siete in vena creativa, potreste anche “nascondere online” la vostra offerta, ad esempio all’interno della vostra pagina Facebook o su una landing page del vostro sito web, oppure da qualche parte all’interno del vostro negozio.
  • sulla propria brochure e altro materiale di marketing per rimandare ad una pagina web con maggiori informazioni, o ad una landing page specifica sulla quale avrete inserito una “call to action” (e.g. iscrizione alla newsletter).
  • sul retro/fiancata della macchina del vostro hotel/ristorante (e.g. per fornire le indicazioni su come raggiungervi).
  • sulle targhette dei vostri prodotti tipici
  • sul menù del vostro ristorante (e.g. con un link che vostra il video della preparazione di un piatto… perfetto per intrattenere gli ospiti nell’attesa e per far salire l’appetito..oppure per mostrare i valori nutrizionali di una ricetta specifica)
  • sugli scontrini (e.g. per facilitare all’ospite la condivisione dell’acquisto con il proprio network, oppure per richiedere una recensione)

Esempi dal turismo

Questi sono soltanto  alcuni utilizzi…e spero di diano un’idea di quanto trasversale e varia possa essere l’applicazione dei QR codes.

Una avvertenza:  se avete intenzione di usare i codici QR per il vostro marketing, vorrei soffermare l’attenzione sul fatto che questi - e le applicazioni che li scannerizzano - sono ancora estranei ai più. E’ vero che sempre più persone stanno iniziando ad associare i codici ad una azione, ma non si può ancora dare per scontato che i clienti sappiano che cosa fare davanti a quel quadrato bucherellato!  Cercate di precisare come effettuare la scansione del codice QR, e spiegate ai vostri clienti dove/come possono munirsi di un un QR code scanner (e.g. iTunes Store).

Inoltre, ricordatevi sempre che i codici QR dovrebbe fornire un qualche tipo di valore a chi scannerizza il vostro codice. Se da un lato può essere più semplice dirigere gli utenti al vostro sito web, dall’altra non è detto che  sia la soluzione vincente per coinvolgerli e motivarli.

Il futuro di codici QR

Il potenziale dei QR codes è davvero illimitato. L’aspetto più incredibile a mio avviso è come questi piccoli quadratini sfruttino quello che i social media stanno già facendo molto bene, ovvero unire persone grazie alla tecnologia, estendendone e potenziandone l’esperienza.

La prossima generazione di codici molto probabilmente conterrà ancora più informazioni, tanto che forse non sarà neppure necessaria una connessione a Internet e i contenuti verranno effettivamente integrati nel codice.

E voi, come la vedete? Siete a conoscenza (anche per esperienza personale) di altri utilizzi efficaci/innovativi/simpatici dei QR codes nel turismo (o in altri settori)?

Fatemi sapere :)

Buona serata!

Sara

Written by saraboargs

febbraio 21, 2011 at 4:33 pm

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