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Trend del Turismo Online – Ricerca PhocusWright
Un recentissimo studio rilasciato da PhocusWright, agenzia leader nell’ambito delle ricerche di mercato per il settore travel, intitolato “Consumer Response to Travel Site Performance” ha esaminato gli elementi principali che oggi vanno ad influire sul’esperienza del turista online, soffermandosi in particulare su 4 componenti:
1) Livello di soddisfazione
2) Aspettative in merito alla velocita’ (e conseguente tolleranza)
3) Attivita’ svolte durante il caricamento della pagina
4) Motivi di abbandono del sito
5) Reazioni a seguito di errori tecnici
La ricerca ha messo in luce i seguenti dati ( e molti altri
), molto interessanti, che vi presento brevemente di seguito:
L’esperienza del turista online non delude
La grande maggioranza dei turisti e’ soddisfatta della propria esperienza di acquisto online
La regola dei 3 secondi
Il 57% dei turisti online aspetta non piu’ di 3 secondi prima di abbandonare il sito
Generazione Y
La generazione Y (ed in generale le nuove generazioni) e’ molto meno paziente rispetto alle generazioni precedenti quando si tratta di tempo di caricamento della pagina; il 65% della fascia 18-24 si aspetta che un sito si carichi in massimo 2 secondi.
Prevenzione
Un terzo dei turisti online sarebbe meno incline a visitare nuovamente un sito qualora riscontrasse problemi tecnici. Il segmento dei Business Travelers e’ piu’ incline ad avere una reazione negativa.
“Loyalty is not forgiveness”
I membri attivi di programmi-fedelta’ tendono ad avere reazioni contrapposte in termini di tolleranza. Se da un lato sono piu’ inclini rispetto ad altre categorie di turisti a non scomporsi a causa di problemi temporanei ad un sito, sono allo stesso tempo predisposti ad avere reazioni negative.
Turisti online = Multitaskers
Il 59% compie qualcos’altro mentre attende il caricamento del sito.
Tasse nascoste possono costare caro
Lo studio ha dimostrato che circa il 43% dei turisti online ha abbandonato il processo di prenotazione in atto, in quanto il prezzo finale del prodotto/servizio si e’ rivelato piu’ alto rispetto a quello che era disposto a pagare.
Vi invito, se avete circa 30 minuti disponibili, a leggere l’intero report.
E’ affascinante capire come chi viaggia modifichi continuamente le proprie aspettative, diventando sempre piu’ critico ed esigente. Cio’ richiede a chi opera nell’ambito dell’online travel un costante aggiornamento in merito a pratiche di usabilita’, accessibilita’ ed ottimizzazione delle conversioni, ma soprattutto, un approfondita analisi dei requisiti (e, piu’ in generale, delle aspettative) propri di chi visita il vostro sito ed e’ potenzialmente interessato ad acquistare il vostro prodotto/servizio turistico.
Il turismo online evolve… anche molto in fretta! E stare al passo non e’ piu’ solo una scelta opzionale.
Italia.it – è proprio questa la nostra Italia?
Carissimi lettori
come state?
Spero che questi giorni siano per voi occasione per ricaricare veramente le pile e per fare il pieno di famiglia/amici/cibus bonus e quello che amate di più!
Io mi sto godendo la mia Modena come non mai, e si sta veramente bene…
Quest’anno poi sento particolarmente il bisogno di vivere ogni attimo del mio essere qui, godermi i miei angoli preferiti della città, e tra pochi (pochissimi) giorni scoprirete il perchè
.
L’articolo che oggi vorrei condividere con voi, riguarda il nuovo sito di promozione turistica dell’Italia, da pochi giorni online nella sua veste ufficiale, e che personalmente (ma credo di parlare a nome di molti altri), mi ha deluso tanto.
…Ho fatto il possibile per organizzare i miei pensieri, motivazioni, suggerimenti e per riassumerli in poche righe. Tuttavia, il risultato è un documento di circa 30 pagine (ci sono un sacco di immagini, tranquilli
).
Sarei felice di sapere che ne pensate, e ancor più di integrare e completare il mio contributo con quelli di tutti voi!
Occhi, competenze e sensibilità diverse possono portare ad un risultato centomila volte migliore.
Per adesso, io comincio da qui.
Buon pomeriggio amici e many many wishes!!
Sara
Accordo Twitter-Microsoft-Google: implicazioni per il Turismo Online
Proprio ieri è apparsa la notizia che Motore di Ricerca Microsoft Bing ha stipulato un accordo con Twitter per fare si che i tweets (i micro post da 140 caratteri che hanno reso famoso questo social network) vengano inclusi nei risultati di ricerca. Microsoft ha annunciato l’accordo sul palco del Web 2.0 Summit. Questo accordo (non esclusivo) ha reso facile per Google ribattere l’annuncio fatto da Bing uscendo con la notizia che anche loro si impegneranno a mostrare i Tweets nei risultati di ricerca.
Ieri sera mi chiedevo, ma quali saranno le ripercussioni di questi accordi per l’industria turistica?
Beh, la prima cosa che mi viene da pensare è ormai i tweets non sarannno più solo per i “followers” (chi “segue” gli aggiornamenti di stato). Le destinazioni di viaggio e le imprese turistiche dovranno produrre tweets e link pertinenti per poter beneficiare di una maggiore visibilità quando gli utenti effettuano ricerche, indipendentemente dal fatto che essi siano registrati o meno su Twitter, proprio perchè i tweet inizieranno ad apparire nei risultati di ricerca.
Quindi a mio avviso, questa novità potrebbe (e dovrebbe) rappresentare un ulteriore incentivo per gli operatori turistici a twittare
.
Twitter su Bing
Utilizzando http://bing.com/twitter (non ancora attivo) Bing mostrerà risultati di ricerca real time ricavati dalla streamline globale di Twitter. Microsoft ha inoltre annunciato che presto anche gli aggiornamenti di status di Facebook saranno anche presenti sul motore di ricerca.
La cosa interessante è che a quanto pare leggendo qualcuna delle numerose risorse che già bombardano l’argomento, è che la pagina dei risultati di Bing mostra il titolo del link del tweet e seleziona i tweet presentandoli con la foto dell’avatar e con il testo intero del tweet:

Twitter su Google
Beh, prima o poi sarebbe successo
era atteso da troppo tempo. Sembra infatti che anche Google e Twitter abbiano raggiunto un accordo finanziario che risulterà dunque nell’introduzione dei tweet fra i risultati delle SERP.
Questo è quanto riportato dal blog di Google sull’accordo novità:
“Given this new type of information and its value to search, we are very excited to announce that we have reached an agreement with Twitter to include their updates in our search results. We believe that our search results and user experience will greatly benefit from the inclusion of this up-to-the-minute data, and we look forward to having a product that showcases how tweets can make search better in the coming months.”
Come verranno presentati i Tweets nei risultati della ricerca ancora non è noto.
Alcuni utenti di Firefox già utilizzano uno script di Greasemonkey che incorpora i risultati della ricerca effettuata su Twitter nella parte superiore di ogni risultato di ricerca di Google, come illustrato di seguito:

Google stesso, all’interno del proprio blog, ha sottolineato l’importanza per destinazioni e per gli operatori turistici di utilizzare la piattaforma Twitter:
“The next time you search for something that can be aided by a real-time observation, say, snow conditions at your favorite ski resort, you’ll find tweets from other users who are there and sharing the latest and greatest information.”
Possibili impatti di queste innovazioni:
* l’ “Here and Now” Web (Web 3.0) è veramente arrivato. I risultati della ricerca in real time così come quelli prodotti in base alla propria collocazione geografica assumeranno importanza sempre maggiore.
* Twitter crescerà in termini di utilizzo, nel momento in cui i tweet inizieranno ad avere maggiore visibilità al di fuori della “Twittersfera”.
* Avrà inizio un processo di innovazione per quanto riguarda i Motori di Ricerca nel momento in cui dovranno affrontare il problema di identificare i tweet rilevanti da quelli spam…
* Infine,con l’introduzione dei risultati di Twitter, Google e Microsoft dovranno ripensare i propri algoritmi e determinare quanta importanza relativa dare ai tweets.
E voi, che ne pensate?
Sà
Experian Hitwise presenta il Global Online Travel Update
Ciao a Tutti!
Come procede la settimana?
Oggi, tanto per restare in tema turismo, che come sapete mi gusta assai, vorrei presentarvi i risultati di una ricerca realizzata pochi giorni fa da Experian Hitwise e poi presentata grazie ad un webinar intitolato: “Global Online Travel Update”.
Presentata dal Research Director, Robin Goad, questa sessione registrata descrive come potenziali turisti ricercano, pianificano e prenotano online i propri viaggi.
Ripercorrendo la stagione turistica estiva 2009 la ricerca copre le seguenti tematiche:
1) Per cominciare effettua una overview dello scenario globale relativo all’online travel, analizzando come è cambiato e descrivendo performance specifiche di settore.
2) Passa poi ad una comparazione dei principali drivers verso siti travel in UK, US, a Australia.
3) Tratta in seguito del “makeup” della online travel industry globale: sempre confrontando UK, US e Australia.
49 Ultimo punto: comportamento relativo alla ricerca travel online e trend.
Se siete interessati, o in qualche modo coinvolti dal tema (anche se direttamente il mercato italiano non viene toccato) troverete molti spunti su cui riflettere.
Qui trovate il link alla pagine sulla quale registrarvi prima di godervi il seminario (dura circa 45 minuti).
Io l’ho guardato solo una volta, e devo dire che l’analisi statistica applicata a ricerche di tale portata mi prende moltissimo
.
La presentazione è supportata da Adobe Presenter a non da assolutamente problemi! Audio e slides sono perfettamente sincronizzati.
Di seguito alcuni punti a mio avviso rilevanti, che riporto in inglese così come li ho trascritti (non me ne vogliate…ma ho preferito fare così per evitare di storpiare i dati
).
Market share of the travel industry
UK users generally spend more of their time online on travel websites than us or Australians UK users spend less time searching for travel online than 3 years ago.
Also, in the UK visits to travel sites are more seasonal compared to visits coming from other countries
What travel consumers are looking for:Subcategories
August: destination and accommodation websites are the more popular destinations (hotel websites + hotel booking sites + agency sites + review + sites that have info about specific region).
Australians: agencies are less popular online destinations.
Public transport websites are the less popular destinations in the US.
UK: domestic trains + coach sites are very popular (also in Australia, where there’s the metro rail) US: Cruise sites get lots of traffic! Within the UK they also perform better compared to other categories.
In general search is a more important drive of traffic across al the 3 countries
Australia is very dependent on search! It has overtaken compared to the UK market.
What people are searching for
UK: search spread across categories. Agencies + holidays are the most important categories. UK has the largest proportion of travel review sites. Train/coaches are searched more in the UK than in the other regions. UK has the largest number of ferry-related searches. Flights are less searched compared to other regions. More searches for specific airports though (e.g. Manchester).
Analysis of the top 1000 search terms
Top 3 categories:
- Maps sites + direction sites
- Car hire sites
- Attractions sites
Australia
Flight terms are very much brand dominated Many Price comparison searches Hotels + accommodations –> Very generic terms.
UK
Analysis related to searches for flights: Flights to the UK Flights to US (new york florida dominate) Flights to Europe Flights to rest of the World (also Switzerland and Norway and other no-Euro countries) Compared to last year: Euro zone predominant, have decreased from last year Increase in popularity of flights outside Europe : Turkey (not using euro, thus cheaper) Decrease in flights to USA Increase in flights domestic flights to the UK Turkey, India, South America have increased in searches!
Australia
Much higher rate of visits to non domestic airlines. Compared to other countries.
Top destination searches outside a country’s own market
UK: Disneyland Paris, Flights to Australia, Egypt holidays
US: puerto rico, panama city beach hotels, bermuda
Australia: Bali, Bali travel forum, Fiji
Canada: Disney world, Las vegas, Disneyland
Us: present an higher percentage of theme park related terms. UK more varied terms, not just theme parks. Weather play an important part in the UK –> more variety in attraction-related searches
Most popular travel brand searched for
Us: Mapquest (7.61%) Canada: Mapquest (3.74%) Uk: Google Maps (1.37%). Tripadvisor appears only here! Australia: Google Maps (2.54%)
Search is not the only search of traffic…
Not to mention SE, US travel sites pick op more traffic from email compared to other sources.
Social Networks
Australia social networks drive most traffic to travel sites In the US Tripadvisor and Southwest use Facebook –> however they use different strategies In Australia travel agencies benefit from social networks. Social Networks engage with Travelzoo. In the UK few travel sites have harnessed Twitter. National rail is the site that drives more traffic from twitter.
Per chiedere…un breve riepilogo in Italiano
- Gli utenti in UK trascorrono più del loro tempo online su siti travel rispetto alle loro controparti in Australia e US.
- Destinazioni e sistemazioni (hotel etc…) sono le categorie maggiormente visitate in tutte le regioni considerate dallo studio.
- Il “search” è un driver molto importante per i siti travel.
- Esistono molte differenze in termini di comportamento fra UK, USA; Canada e Australia.
- Ricerche per voli verso la zona Euro sono diminuite rispetto all’ano scorso. Sono aumentate invece le ricerche per voli verso il resto del Mondo.
- La maggior parte delle ricerche relative a destinazioni hanno come oggetto voli domestici, tuttavia i turisti in UK e Australia prediligono mete internazionali.
- Le destinazioni online principali per le ricerche di voli online sono: Cheapflighs in Uk, Middle Eastern ed Asian Airlines in Australia.
Come vedete c’è tanto materiale che potenzialmente si potrebbe approfondire sotto tanti profili. Sarà interessante effettuare una comparazione con le statistiche risultanti dalla prossima ricerca Hitwise!
Baci,
Sara




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