Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

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Guida a Google+ per Operatori Turistici

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Per chi fosse interessato, condivido la recente mini-guida che ho scritto in occasione della BIT (Borsa Internazionale del Turismo) 2012, intitolata ‘A Little Bit of Google+‘ , finalizzata ad incoraggiare gli operatori del turismo ad utilizzare Google+ per promuovere il proprio business e per consolidare la relazione con i propri clienti.

google-plus-guida

Potete scaricarla cliccando su questo link:

A Little BIT of GOOGLE+

- Sara

Written by saraboargs

febbraio 21, 2012 at 11:00 pm

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Link Building Nell’era Di ‘Google Search Plus Your World’

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link building google plus

Google Search Plus Your World‘ ha sicuramente sconvolto il complicato mondo del search marketing.

Ma ha fatto anche cambiare il ruolo e l’importanza del link building nella Search Engine Optimisation (SEO)?

Molti professionisti stanno dicendo che l’ultima evoluzione di Google segna la fine delle metodologie tradizionali alle quali la maggior parte di noi e’ ormai abituata, soprattutto per quanto riguarda la ‘manipolazione’ dei risultati (o l’aiutare i motori di ricerca a restituire i migliori :) ) attraverso la creazione di link.

Tuttavia non credo che questo sia vero.

Il merito basato su link difficilmente morirà,  in quanto costituisce ancora il modo migliore per determinare quelle che sono le pagine ed in generale i contenuti piu’ credibili ed autorevoli sul web.

A questo stadio della ricerca, credo che qualunque link che sia in grado di generare il traffico, può e potra’ ancora portare a risultati in termini di:

  • ranking su Google
  • creazione di ulteriori link (in modo etico e organico)
  • crescita e reputazione online di un determinato brand

Questi cambiamenti ai quali Google ci sta mettendo davanti solo solo la dimostrazione (ad aziende, agenzie di marketing e agli utenti stessi) che, per avere successo online, e’ necessario evolversi e adattarsi.

Alla luce di questo, una efficace azione di link building dovrebbe concentrarsi su:

  • Accrescere il numero di fonti di traffico rilevanti
  • Concentrarsi sul branding (per aumentare le ricerche associate al brand ed il traffico diretto)
  • Acquisire link che si possano portare traffico al sito (ovvero link che siano ad alto ‘click-through rate’)

Il Link building non è morto. Indubbiamente, il suo ruolo viene solo riadattato all’interno di una strategia più ampia, in cui il ranking rappresenta soltanto una frazione di obiettivi di branding piu’ ampi.

Qui di seguito condivido alcune idee su come si e’ possibile promuovere il proprio sito, sviluppare la consapevolezza del brand, incrementare l’autorità del dominio e migliorare la visibilità su Google,  attraverso una efficace strategia di link building.

Creare Parnership sul Web

Contribuire con contenuti e/o collaborare con gli altri soggetti per generare contenuti da pubblicare su diversi outlet (in particolare su blog e siti web associabili al proprio settore di competenza) è un modo efficace per sviluppare una forte presenza del brand, accrescere il numero dei lettori e generare traffico costante (e di qualita’) verso il proprio sito.

È possibile ad esempio contattare blog/siti web specializzati nel settore affine alla propria offerta (ex: SEO e Social Media, interior design e architettura, turismo, etc …), e di mettere a disposizione le proprie competenze, contribuendo regolarmente in veste di blogger/giornalista su un particolare argomento per il quale volete essere riconosciuti quali esperti.

Ci sono molti metodi che è possibile utilizzare per identificare i siti/blog con i quali potreste creare una partnership, ad esempio utilizzando alcune semplici metriche:

  • La quantità di nuovi visitatori/ visitatori unici al mese del sito sul quale vi interessa contribuire  (si può usare Compete.com per recuperare questo tipo di informazione), in quanto se si pubblica contenuti regolarmente e si inseriscono link al proprio sito, è possibile trarre vantaggio dal grande numero di visitatori unici.
  • La qualità dei contenuti che un certo sito offre, in quanto quanto piu’ i contenuti sono di qualita’, tanto più  esso sara’ in grado di passare traffico di qualita’ al vostro sito web.
  • Google Analytics, trovando domini (blog/siti web/portali) che gia’ linkano al vostro sito e che gia’ mandano visitatori che apprezzano i vostri contenuti (‘bounce rate’ bassa). Questo tipo di analisi può inoltre aiutare a migliorare il modo in cui valutate l’acquisizione di un link,  ad esempio studiando il collocamento di ogni link pre-esistente (e ad alto CTR) all’interno della pagina. Si può anche decidere di stipulare delle vere e proprie partnership con questi siti (e sicuramente li troverete favorevoli a questa proposta dal momento che gia’ includono un link al vostro sito).

E’ infine importante sapere chi ospita link al vostro sito per ottimizzare una partnership, semplicemente suggerendo ulteriori asset che possono essere linkati. Se questo tipo di approccio ha successo, aumentera’ il valore del link che acquisirete, nonche’  le chance di ottenere traffico costante al proprio sito e di avere una maggiore visibilita’ complessiva a livello di brand.

Costruire un brand autorevole all’interno di alcune online communities 

E’ possibile accrescere la propria notorieta’ in un determinato settore, semplicemente partecipando e contribuendo attivamente all’interno di online communities ad alto traffico, quali blog e forum. Condividere le proprie idee e fornire informazioni utili alla comunità fara’ si che le persone si interessino alla vostra attività e vogliano saperne di piu’.

Essere più visibili e coinvolgenti attraverso questi canali contribuisce a rendervi una risorsa affidabile; inoltre, investire le proprie energie per costruire rapporti online attorno al proprio business sara’ sicuramente di aiuto al fine di creare una struttura scalabile per la campagna di marketing associata al vostro sito web.

Alcuni consigli su come accrescere l’importanza del proprio brand attraverso la partecipazione in online communities:

  • Contribuire con commenti e contributi utili (perché hanno CTR alto)
  • Mantenere costante il proprio gravatar.
  • Condividere il contenuto/post/articolo sul quale si e’ appena lasciato un commento sui social network per contribuire all’indicizzazione della pagina in Google, e anche per contribuire a promuovere la pagina/post stesso, cosa che può facilitare  il networking con l’autore.
  • Creare contenuti di qualita’ e rilevanti sul proprio sito/blog, in modo tale che quando le persone della community inizino a visitare il vostro sito, sia molto più facile convincerli a condividere (o a linkare al) vostro contenuto. Dimostrare e condividere con passione le proprie competenze e’ un passo fondamentale.

Content Marketing

E’ importante continuare a generare contenuti di qualita’ sia all’interno sia all’esterno del proprio sito, ed è, ad oggi, il miglior strumento di inbound marketing. Educare il proprio pubblico attraverso contenuti nonche’ diversificare i vostri contenuti sulle diverse piattaforme social puo’ portare a risultati molto buoni, in particolare puo’ contribuire a:

  • Rendere il vostro brand riconosciuto nel settore
  • Generare ricerche associate al vostro brand + citazioni online
  • Accrescere il traffico/numero di visitatori al vostro sito web
  • Accrescere il numero di followers/fans sui vari social network (in particolare su Google+).

Ecco alcuni metodi che possono essere utilizzati per rendere la vostra strategia di content marketing più produttiva:

  • Creare un blog esauriente basato che includa ricerche/analisi approfondite
  • Scrivere articoli/post per altri blog rilevanti e ad alto traffico
  • Creare contenuti multimediali ad alto livello di engagement quali infografiche, presentazioni e video
  • Offrire whitepaper, report o mini-guide gratuite
  • Curare contenuti altrui
  • Condividere contenuti utili su diverse piattaforme social che state attivamente utilizzando
  • Organizzare eventi quali concorsi, contest e/o sessioni live di domande e risposte
  • Creare un portfolio di immagini/foto avvincenti e promuoverle attraverso Pinterest, Flickr, Stumbleupon e altre communities di social bookmarking dedicate alla fotografia
  • Creare un portfolio di video interessanti/informativi e promuoverli su YouTube e Vimeo
  • Promuovere attivamente i nuovi contenuti tramite e-mail marketing e attraverso i principali social media

Ottenere +1 e condivisioni su Google +

‘+1′ e condivisioni su Google+ saranno una componente importante del link building in futuro, e preparare la vostra strategia di marketing di conseguenza e’ assolutamente necessario, sapendo che possono andare a impattare pesantemente anche i ranking in Google.

Ecco alcune idee per aumentare la visibilita’ dei propri contenuti su Google +:

  • Rendete il pulsante ‘+1′ visibile all’interno del sito, inserendolo come ‘call to action’ alla fine di un articolo/post/pagina
  • Promouovete costantemente contenuti utili al fine di aumentare il numero di condivisioni e ‘+1′ all’interno di Google +
  • Aggiungete alle vostre cerchie altri brand ai quali volete essere associati, e contribuite attivamente ad esse tramite shares/+1/commenti

Creare link alla propria pagina di Google +

Sia che creiate link attraverso contenuti interni al sito (che poi distribuite esternamente) sia grazie alle conversazioni che costruite all’interno delle diverse communities online, quando state costruendo link alla vostra pagina di Google+, state portando gli utenti a una pagina web dove volete che essi compano una singola azione: aggiungere la vostra pagina brand di Google+ alle proprie cerchie.

È possibile creare link alla vostra pagina di Google+:

  • direttamente dal proprio profilo autore quando si scrivono dei guest-post
  • linkando ad essa attraverso commenti sui blog
  • grazie alla propria firma nei forum
  • promuovendola direttamente attraverso il vostro sito e altri siti di social networking sui quali avete gia’ una presenza ed una base di followers/fans

Buon link building a tutti :)

- Sara

Written by saraboargs

gennaio 27, 2012 at 3:02 am

Perche’ Le Persone Mi Seguono Su Twitter?

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Una delle domande cruciali che generalmente si pone chi ha una presenza attiva su Twitter e’:

Ma perche’ le persone mi seguono?’

Un interessante post scritto dall’esperta di Social Media Kristi Hines pochi giorni fa, spiega come e’ possibile dare una risposta a questo quesito.

Come?

Analizzando le liste nelle quali siete inclusi su Twitter.

Qui di seguito condivido il procedimento che ho seguito per il mio profilo personale.

E’ molto semplice, servono soltanto 2 ingredienti :)

  • Excel 2010
  • Wordle, ovvero un simpatico tool online che permette di generare le cosidette “word clouds” partendo dal testo che viene fornito.

Ma andiamo con ordine.

Per prima cosa andate sul vostro profilo Twitter e cliccate sul numero indicato sopra ‘listed’ (nel mio caso 62) per visualizzare tutte le liste nelle quali siete stati inseriti:

Sara Borghi saraboargs

Qualora siate inseriti in centinaia se non migliaia di liste questa operazione pu’ richiere un po’ di tempo. Portate pazienza e continuate a scrollare fintanto che non raggiungete il link ‘Back to top’. :)

Dopo aver ottenuto l’elenco completo delle liste, evidenziatele tutte con il mouse e copiatele (CTRL + C).

Twitter Lists following saraboargs

Dopo aver fatto questa operazione, aprite un nuovo foglio Excel.

(nb. siccome utilizzo Excel in inglese riporto le indicazioni in lingua)

  • Andate su Paste > Paste Special > Text per incollare le liste senza alcun tipo di formattazione, in questo modo:

liste-twitter-excel

  • Andate ora sulla voce di menu ‘Data’ > Text to Columns. In ‘Convert to Text Columns’, selezionate ‘Delimited’ e poi fate click su ‘Next’. Selezionate ‘Other’ fra i Delimiters ed inserite  / nel box, poi fate click su ‘Next’. Per finire, nell’ultima schermata cliccate su ‘Finish’.
  • Rimuovete la colonna A.
  • Rimuovete le colonne da B a E.
  • A questo punto scrollate la lista e assicuratevi che ci sia almeno 1-2 righe vuote tra ogni nome. A volte le persone includono un / all’interno della descrizione della lista e tutto ciò che viene dopo sarà ancora nel foglio di calcolo – in questo caso basta semplicemente rimuovere quelli in cui ci si imbatte.
  • Salvate  il vostro foglio Excel.
  • Scrollate fino alla ultima voce nella colonna A e selezionatene tutti gli elementi dalla prima riga all’ultima. Premete F5 e nella schermata ‘Go to’, fate clic sul testo ‘Special’. In ‘Select’, selezionate ‘Blanks’ e fate clic su ‘OK’. Una volta che gli spazi vuoti vengono evidenziati, andate alla voce Home> Delete > Delete Cells > Shift Cells Up.
  • Ora il numero delle righe piene nel foglio Excel dovrebbe essere equivalente al numero di liste su Twitter.
  • Per finire, utilizzate l’opzione ‘Find and Replace’ per sostituire trattini (-) con uno spazio vuoto ().

Il risultato dovrebbe essere un elenco come questo:

lista-twitter-excel

Bene. Ora entra in gioco Wordle. E viene il bello :)

  • Aprite Wordle nel browser e cliccate su ‘Create’

Wordle  Beautiful Word Clouds

  • Copiate tutte le parole da Excel, incollatele in ‘Paste a bunch of text’ e fate clic su ‘Go’.
  • Lasciare eseguire Java se il vostro browser vi dà il prompt.
  • Nella sezione ‘Layout’, cambiate le parole massime a 50 ed utilizzate il layout ‘Mostly Horinzontal’.
  • In ‘Color’, cambiate la tavolozza dei colori in una di facile lettura.
  • In ‘Font’, modificate il font in uno di facile lettura.

Ora fate uno screenshot del vostro Wordle, quindi modificate l’immagine per mostrare solo la word cloud reale (io uso la versione gratuita di Jing, ma è possibile utilizzare qualsiasi altro strumento).

Questa e’ la word cloud delle liste Twitter in cui sono inclusa:

sara-twitter-list-crowd

I termini principali che emergono dalla mia cloud sono: ‘web marketing’, ‘travel’, ‘SEO’, ‘Australianz’. Quindi alla domanda ‘Perche’ la gente mi segue su Twitter?’ potrei rispondere che i miei followers mi ritengono una risorsa utile per quanto riguarda le aree sopracitate. Il che mi rende felice dal momento che:

  1. Lavoro nel web marketing, pricipalmente come SEO
  2. Sono appassionata di Travel
  3. Abito in Australia

…e queste sono le 3 principali aree della mia vita che cerco di fare emergere grazie alla mia presenza su Twitter.

Esiste quindi coerenza fra il mio obiettivo di comunicazione ed il riscontro ottenuto dei miei followers (tramite l’inclusione nelle liste).

Se la Word cloud delle mie ‘Twitter-liste’ mi avesse restituito termini completamente fuorvianti (o se mi fossi direttamente messa a piangere per la delusione :) ), forse sarebbe stato opportuno fermarmi, riflettere e rivedere la mia comunicazione ed i miei obiettivi.

Ora tocca a voi!

  • Quale obiettivo vi proponete ogni volta che postate un aggiormento in 140 caratteri?
  • Cosa spinge le persone a seguirvi su Twitter?
  • A quali aree professionali/valori/luoghi/attivita’ siete associati?
  • A quali aree professionali/valori/luoghi/attivita’ volete essere associati?

Partire dall’analisi delle liste di Twitter puo’ essere un esercizio utile per dare risposta a queste domande :)

Written by saraboargs

dicembre 6, 2011 at 7:03 am

Come Creare una Community attorno alla Propria Pagina su Google+

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Qualche giorno fa ho messo in evidenza alcune fra le differenze fra le pagine Brand di Google+ e quelle dei suoi principali competitors, ovvero Facebook e Twitter.

google-plus

Una delle differenze principali, sta nell’impatto che Google+ (cosi’ come il tasto ‘+1′) avra’ per i risultati di ricerca di Google, il che rappresenta un elemento di grande attrattiva per brand che vogliano ottimizzare la propria presenza online.

Alla luce di questo, vorrei condividere alcuni consigli su come creare una comunity attorno alla propria pagina Google+, cogliendo le molteplici opportunita’ offerte da questa piattaforma per comunicare, interagire con i propri followers, e per analizzarne i comportamenti.

Eccole qui… senza un particolare ordine: :)

  • Sfruttate il vostro account su altri social media: Sebbene possa sembrare piuttosto ovvio, e’ essenziale informare i vostri followers su Twitter nonche’ i Fans su Facebook della vostra presenza su Google+, invitandoli ad aggiungervi fra i loro circoli. Anche scrivere un semplice post sul vostro blog in merito  puo’ servire da reminder a chi vi legge  a creare un profilo su Google+ ed utilizzare questo strumento per restare aggiornati in merito ai vostri prodotti/servizi e per comunicare con voi.  Non e’ detto che fatto questo tutti i vostri fans/followers gia’ presenti su Twitter o Facebook vorranno seguirvi anche su Google+, ma una tattica che puo’ sicuramente servire :)
  • Inserite il badge sul vostro sito: La principale ragione per la quale i vostri fans non interagiscono con voi sui social media è perché spesso non viene data loro l’opportunità di farlo. Aggiungendo il badge ufficiale , renderete loro molto più facile scoprirvi su Google+
  • Utilizzate il vostro account personale per chiedere ai vostri amici e conoscenti di aggiungere la vostra pagina ai loro circoli. Questo non solo vi consentiira’ di creare la base della vostra community, ma vi consentira’ di dare autorevolezza e credibilita’ alla pagina. Poiché la maggior parte dei vostri amici su G + sono più che disposti ad aggiungere la vostra pagina ai loro circoli, il numero di followers aumentera’ di conseguenza, il che aumenta la probabilita’ che altre persone vengano a scoprire la vostra pagina tramite le proprie connessioni (amicizie)
  • Utilizzate i Guest Post: scrivere articoli per altri siti/blog ha il beneficio di introdurvi a nuove community. Aggiungendo un semplice link verso la vostra pagina su G+ (ad esempio nella vostra bio, alla fine del post), potrete raggiungere un nuovo pubblico che molto probabilmente sara’ interessato alla vostra offerta
  • Utilizzate i contatti gia’ esistenti: Se siete gia’ presenti on-line da un po’ di tempo, dovreste aver sviluppato alcune relazioni nella vostra nicchia. Informate i blogger che conoscete della vostra nuova pagina su G + e poi chiedete loro se possono spargere la voce in merito alla vostra pagina. Ovviamente, ricambiate il favore facendo lo stesso per loro.
  • Interagite con altre Pagine su G+: Dal momento che le pagine sono così nuove, la maggior parte dei brand con una presenza su G+ non ha ancora potuto creare community numerose come quelle gia’ (da tempo?) attive su Twitter e Facebook. Pertanto, se interagite con altre pagine su G+, queste molto probabilmente si accorgeranno di voi. Ad esempio, ogni volta che una pagina che vi interessa posta qualcosa assicuratevi di essere fra i primi a commentare.  Dopo qualche tempo, altre pagine vi aggiungeranno nei propri circoli. Cio’ significa che vedranno tutti i vostri aggiornamenti, e’ sara’ piu’ facile per loro condividere i vostri contenuti con i loro followers
  • Fornite alle persone una ragione per seguirvi! Se pubblicherete i medesimi contenuti che postate su Facebook e Twitter, per quale motivo le persone dovrebbero perdere un’altra parte del loro prezioso tempo per seguirvi anche su G+? Quindi, cercate di trovare contenuti, format, idee diverse per la vostra pagina Google. SEOmoz per esempio ha creato una serie di video chiamata “Whiteboard+” che viene esclusivamente pubblicata sulla pagina G+ ufficiale dell’azienda. Fornendo contenuti esclusivi, le persone sono incentivate a seguire SEOMoz su G+… e questa puo’ persino essere la sola e unica ragione per creare un account! Un’idea potrebbe essere quella di creare delle sessioni Q&A… molto spesso i clienti hanno domande in merito ai vostri/servizi che non trovano facile risposta….tutto quello che dovete fare e’ dedicare 1 o 2 ore ad ogni sessione e rispondere alle domande in modo piu’ efficiente possibile. Questa tattica porta anche le persone ad interagire con la vostra pagina, e li rendera’ anche piu’ inclini a condividerne i contenuti.
  • Uno degli strumenti iu’ interessanti di Google+ si chiama ‘Ripples’. I Ripples permettono di visualizzare come i vostri contenuti vengono condivisi nel tempo, attraverso una timeline. Ad esempio, questo e’ il Ripples di un post condiviso da Mashable:

Google+-Mashable-Ripples

come potete vedere i post di Mashable (data l’autorevolezza del sito per tutto cio’ che riguarda i Social Media) sono in grado di raggiungere una audience vastissima senza aiuto di altri utenti. Tuttavia, una volta che un tale Michael Klems e GTGUG Buenos Aires hanno condiviso un determinato post, questo ha potuto raggiungere un pubblico totalmente nuovo. Grazie ai Ripples quindi, e’ possibile capire con chi e’ necessario interagire per incrementare ulteriormente il proprio reach. Il modo migliore per trovare degli influencers nella vostra nicchia e’ analizzando i post che vengono maggiormente condivisi. Una volta che li avete trovati, fate click sulla freccina che trovate nell’angolo in alto a destra del vostro post e selezionate ‘Ripples’. Dopodiche’ avrete davanti una immagine simile a quella di Mashable :)  Cercate persone come Michael Klems che vi possono aiutare a raggiungere una nuova audience. Una volta trovati, potete aggiungerli fra le vostre cerchie in veste di Pagina (attenzione pero’, loro devono avervi aggiunti in precedenza per poterlo fare) oppure atraverso il vostro account personale. Cercate inoltre di restare aggiornati in merito al tipo di contenuti che queste persone condividono/commentano, in modo tale da capire a cosa sono maggiormente interessati. Lo scolpo ultimo di tutto questo e’ creare relazioni e di avvicinarvi a queste persone, cosi’ che vengano a conoscenza dei vostri contenuti e siano piu’ inclini a promuoverli fra i propri circoli. Potete anche cercare  queste persone su Twitter/Linkedin ed interagire con loro anche in questi ambienti. Una  volta che avrete avviato la conversazione, e’ il momento di chiedere loro di promuovere i vostri contenuti… Come? Quando postate qualcosa su G+ che pensate possa essere di particolare interesse per qualche vostro follower, potete ‘taggarli’ nel post, semplicemente aggiungendo un ‘+’ prima del loro nome (e’ l’equivalente del ‘@ + username’ su Twitter)

  • Quando le persone vi aggiungono ai loro circoli, ricambiate il favore, aggiungendoli a loro volta. E’ un gesto minimo ma che dimostra ai vostri followers che siete interessati a loro. Create circoli diversi in base alle principali tipologie di followers, in modo tale da fornire contenuti mirati ad ogni singolo gruppo (che rispecchino i loro interessi, potete infatti gestire i post in modo tale che siano visibili solo a determinati circoli). Creare e condividere post con una audience piu’ mirata, puo’ portare a maggiori condivisioni, commenti e ‘+1′.
  • Se avete pochi followers, non mostrate il numero. Non rendendo esplicito il numero di followers, le persone possono avere meno ripensamenti in merito al seguire o meno la vostra pagina. Ad esempio, se io vedessi una pagina su G+ dedicata al SEO che ha 5 followers, sarei molto meno incline a seguirla rispetto ad una che ne abbia 500
  • Siate diversi! So che e’ un consiglio un po’ generico, ma puntare all’originalita’ puo’ dare molta visibilita’ alla vostra pagina, soprattutto in questa fase iniziale in cui pochi business sono gia’ attivi su G+. Se sarete in grado di creare qualcosa di veramente unico all’interno della vostra pagina, avrete una maggiore probabilita’ che i contenuti vengano condivisi e promossi non soltanto su Google+, ma anche in altri social networks, blog e siti web

Per finire, vi segnalo che ora e’ possibile gestire Twitter & Facebook direttamente dalla dashboard di Google+ grazie a 2 plugin per Google Chrome, ed aggiornare i 3 account da un unico account. Qui trovate il plug-in per Facebook , qui invece quello per Twitter.

Enjoy!

- Sara

image by Cordiaz2000

Written by saraboargs

novembre 28, 2011 at 6:02 am

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Web Marketing Infographic – Aumentare l’Autorevolezza del proprio Business Online

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Una recente  infographic realizzata da Vertical Measures presenta alcune tattiche che possono essere utilizzate per aumentare l’autorevolezza  del proprio business.  Queste tattiche sono suddivise in 3 principali categorie:

  1.  link building
  2. social media marketing
  3. content marketing

L’infografica mette in guardia contro pratiche ‘black-hat‘ , ovvero azioni eticamente scorrette e che per questo possono causare penalizzazioni da parte di Google… una condizione dalla quale non e’ semplice uscire!

Infographic: The Authority Building Machine

Written by saraboargs

novembre 16, 2011 at 10:36 pm

Google Plus Brand Pages – 15 Differenze Rispetto a Facebook e Twitter

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Oggi ho potuto approfondire maggiomente le funzionalita’ di Google Plus per le Pagine Brand. Questo mi ha permesso di delineare alcune differenze che la piattaforma ha rispetto ai suoi principali ‘concorrenti’, ovvero Facebook e Twitter.

In questo post, vorrei condividerne 15 che ho scoperto nel corso della giornata… ma se leggendo la lista ne avete altre che la possano integrare fatevi avanti :)

  • La piu’ banale: Google Plus – al momento – conta circa 40 milioni di utenti iscritti, rispetto agli 800 milioni di Facebook e ai 200 milioni di Twitter.
  • Contrariamente a Facebook, per ora non e’ possibile creare una vanity URL per la propria pagina, ma bisogna accontentarsi di una lunga serie di numeri. Lo stesso problema vale per gli account personali. Google non ha ancora emesso alcun tipo di informazione in merito a quando ciò potrebbe cambiare.
  • Diversamente da Facebook, è possibile modificare il nome della pagina business in qualsiasi momento. Tuttavia, qualora la pagina sia gia’ stata verificata (copiando ed incollando il codice fornito all’interno del proprio sito), il cambio di nome causerà la perdita della verifica, e sara’ necessario ripetere la procedura di validazione da principio.
  • Similmente a Facebook, anche se si accede alla pagina brand attraverso il proprio account personale, è tuttavia possibile scegliere se si vuole agire come individuo o come pagina business.
  • Attualmente non esiste alcun tipo di supporto per postare automaticamente su una pagina, cosa invece possibile per gli utenti di Facebook e Twitter tramite l’utilizzo di applicazioni terze. È tuttavia probabile che questo avvenga in futuro quando Google sviluppera’ la propria Google Plus API, tuttavia non ha ancora fornito particolari in merito.
  • E’ possible per una brand page aggiungere persone alle proprie cerchie, ma soltanto se la persona ha aggiunto la pagina stessa in precedenza. Questa è una buona mossa da parte di Google che sicuramente limitera’  comportamenti spam da parte di alcuni business che spesso non perdono occasione di bombardare gli utenti (specialmente su Twitter)
  • Di default, e’ possibile segmentare i propri customers nelle seguenti cerchie: VIPs, Customers, Following, and Team Members
  • Diversamente da Facebook, Google Plus e’ leggermente piu’ magnanimo qualora vengano fatti errori grammaticali nei post, o nel caso si decida di chiudere i commenti. E’ infatti possible modificare post e setting DOPO aver postato.
  • E’ molto piu’ difficile creare una pagina non-ufficialesu Facebook o Twitter. Facebook infatti respinge automaticamente qualsiasi nome di brand che sia gia utilizzato sulla piattaforma (e.g. Coca-Cola).  Tuttavia, agli albori, il processo di creazione di una pagina fan su Facebook era altrettanto caotico.
  • Google Plus ha il cosidetto ‘+1 button’, mentre Facebook ha il famoso ‘like’.
  • Google Plus offre gli ‘Hangouts’, mentre Facebook fornisce la video chat cosi’ come l’integrazione con Skype per poter realizzare video-conferenze/chat con i propri fan.
  • Google Plus utlizza le cerchie (‘Circles’), mentre Facebook offer la possibilita’ di creare le cosidette ‘liste’ di utenti.
  • La possiblita’ di aggiornare automaticamente Facebook e Twitter da Google Plus e’ in arrivo. Google – per ora – ha dato accesso alla propria Google Plus API esclusivamente ad alcuni developer, ma e’ probabile che entro poche settimane questo venga esteso a molti altri. Per saperne di piu’, vi consiglio di visitare la Google+ Platform per Developers – https://developers.google.com/+/overview . Se utilizzate Chrome, suggerisco inoltre di installare una delle mie applicazioni per Google Plus preferite, Publish Sync , che vi permette di aggiornare sia Facebook sia Twitter direttamente da Google Plus.
  • Sebbene una parte degli utenti social sia molto affezionata ai 140 di Twitter (me inclusa J ), Google Plus offre indubbiamente una piattaforma piu’ ricca e dettagliata sulla quale condividere contenuti. Postare foto e video su Twitter e’ ancora un processo tutto sommato macchinoso e per visualizzarli bisogna cliccare sul link e aspettare che la pagina, la foto, o il video si carichi. Google Plus ha il vantaggio dell’integrazione con YouTube, per i video, e Picasa, per le foto. Inoltre, chiunque puo’ prontamente commentare un post in Google Plus, e l’amministratore della pagina piu’ rispondere velocemente. In Twitter, questo tipo di comunicazione diventa una serie – a volte un po’ tediosa – di @username che vanno a invadere il feed degli altri followers, anche se non interessati alla conversazione.
  • Infine, Google non indicizza tutti i contenuti/post su Facebook, cosi’ come non utilizza piu Twitter all’interno dei risultati real time. Ma ovviamente, Google indicizza (e sempre piu’ lo fara) tutto cio’ che viene postato pubblicamente in Google Plus.

Written by saraboargs

novembre 10, 2011 at 12:07 pm

Google Plus Pagine Brand – 25 Articoli Introduttivi

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Google-Plus-Pagine-Business

Da un paio di giorni, Aziende e Brand possono creare le proprie Pagine Business in Google+. Nel corso delle ultime 24 ore, ho raccolto una serie di articoli introduttivi sull’argomento. Alcuni fra questi mostrano esempi di aziende/istituzioni gia’ presenti e attive sulla piattaforma, altri ne appronfondiscono le caratteristiche, le opportunita’, i difetti. Altri infine spiegano concretamente come creare una pagina Fan in Google Plus.

Li condivido qui, sperando che possano esservi utili per chiarirvi le idee sull’argomento:

  1. Google+ Pages and Direct Search
  2. 7 Things to Know about Google Plus Pages for Brands
  3. Google+ Brand Pages are the ‘Wild West’ – for Now
  4. 16+ Universities dive into Google+ Brand Pages
  5. Contests and Promotions Not Allowed on Google+ Brand Pages
  6. How to Set Up a Google+ Brand Page
  7. Want to Run a Contest or Promotion on Google+? Not So Fast
  8. Google+ Pages Now Open For Businesses, Brands, Places & More
  9. Google+ Brand Pages Brain Food
  10. Google+ Pages: 10 Things You Need To Know About the Terms of Service
  11. Google+ Pages A Must For Businesses, But Come Off As Rushed
  12. Google+ Pages, 11 Tips To Get You Started
  13. How To Create A New Google+ Page And Connect It To Google Search
  14. How to Create a Google+ Business Page in 5 Simple steps
  15. Google+ Starts Rollling Out Pages for Business
  16. Introducing Google Plus Pages, Google Plus For Businesses & Brands
  17. Small Businesses Should Grab a Google+ Page, But…
  18. Google Plus Launches Pages For Brands And Business
  19. How The Traditional Search Landscape Is Changing In Front Of Our Eyes
  20. The Alphabet of Google+ Direct Connect
  21. Updated: Google+ Pages For Businesses: The AdWords Impact
  22. A Look At Google+ Direct Connect For Google+ Pages
  23. Up Close With Creating & Managing Google+ Pages 
  24. WHY A GOOGLE+ BRAND PAGE COULD BE MORE IMPORTANT THAN YOUR FACEBOOK PAGE
  25. Google+ Brand Pages vs. Facebook Fan Pages

Enjoy! :)

Sara

Trend nel Turismo Online in Asia – Australia, Cina e India

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La settimana scorsa ho partecipato ad un webinar realizzato da PhocusWright intitolato “Asia Pacific Online Travel Traffic Jam! Special Focus on Australia, India and China“. Dopo aver participato al Web in Travel di Singapore poche settimane fa (e soprattutto, vivendo in Australia), il mio interesse nei confronti dell’evoluzione nel turismo in questi paesi sta crescendo notevolmente.

I dati presentati nel corso nel webinar – realizzato in collaborazione con ComScore – seppur superficiali, dipingono un quadro relativo a queste economie Asiatiche veramente impressionante, nonche’ tassi di crescita nell’online travel di gran lunga superiori rispetto ai mercati occidentali e con caratteristiche molto diverse.

PhocusWright Asia Travel Market

Durante il webinar, sono intervenuti alcuni fra i principali esperti di settore:

In questo post, vorrei condividere con voi le slides dell’evento , cosi’ come i contenuti principali.

Onde evitare imprecisioni, preferisco riportare i miei ‘appunti’ in inglese (a costo di confondere Google :) )

  • China and India are benefiting from rising disposable incomes, improvements in infrastructures and advancements in information technologies, all factors that come to influence the tourism sector directly.
  • Europe is still the World largest travel market, with nearly 300 billion dollars in gross travel bookings. 250 billion dollars worth bookings happened Asia Pacific. Asia Pacific gross bookings surpassed the US ones last year (2010).
  •  Within the Asia Pacific, few key markets – Japan China Australia/New Zealand and India – account for 80% of the whole region travel bookings. Japan leads with 86 billion dollars of travel bookings (2010) followed by China (63 billion), ANZ (29 billion) and India (18 billion)
  • Travel demand in China is booming. When it comes to online penetration, we see some striking differences between these markets. Online penetration in Australia and New Zealand reflects the more mature western markets, like US and Europe
  • In India, despite infrastructure challenges, the online penetration is very high (24% of bookings)
  • China, on the other hand has the higher number of mobile and internet users in the world. Despite this, the online internet penetration stands at 8%. This is because a significant chunk of bookings in China are still fulfilled offline or through call centers

  • Last year, the online travel growth of the Asia Pacific region was fenomenal, all markets very interested by a big rise. China and India will continue to grow in double digits, while the more mature online markets, Australia and Japan the growth will slow down
  • In Australia, the total internet population have the highest penetration of online traveller (nearly 1 out of 2 users use travel websites)
  • Australia also boasts the highest rate of internet users visiting travel websites (half of the internet users population, around 6 million). However, when compared to the other 3 markets, Australia counts for the least number of unique visitors
  •  In Japan, despite being the region with the largest online travel market, only 1 in 3 internet users visit travel websites
  • On the other hand, China shadows other markets in terms of monthly unique visitors visiting travel websites (14% of the total internet users). Chinese users are spending more time on Social Networks, gaming sites and media sites. Nearly 8 in 10 users visit these categories. This trend, presents long term growth opportunities for the online travel sector in China
  • Online travellers in the Asia Pacific can be divided in 2 age groups: the ‘Young’ and the ‘Mature’. In Australia and Japan, the demographics of online travellers trend more towards to ‘Mature’ age group. In contrast, the majority of online travellers in China and India belong to the “Young’ age group and they will continue to play a strong role in driving the region’s online growth. In India, three out of four Internet users are between 15 and 34 years old in the first quarter of 2011. Further, four in 10 Internet users are 25-34, an age group likely to have some purchasing power and disposable income. Also notable is the extremely low penetration among older adults. Only 8% of Internet users in India are 45 or older. Young Internet users also dominate in China, although to a lesser extent. In the first quarter of 2011, 15-34 year olds accounted for nearly 60% of China’s online population, and over three in 10 Internet users were 15-25. Nearly 178.8 mil­lion Chinese Internet users are 15-34, almost six times larger than the same population in India. It is this younger population that is driving heavy visitation to media, portal and entertainment sites in China. Australia and Japan reflect more mature online audiences, where Internet usage is far more prevalent across the total population. Internet users are more evenly divided across age groups. In both countries, roughly six in 10 Internet users in the first quarter of 2011 are older than 34 and one in five were older than 54. This stands in stark contrast to China and India, where just 6% and 2% of the total Internet population, respectively, were 55 or older. In Japan, nearly 17 million Internet users (23%) are 35-44, making this age group Japan’s largest

  • The Asia-Pacific traveller loves to shop online. Increased bookings across suppliers and online intermediaries sites. OTAs are the most frequented online travel category in the region (except for India, where they are the 2nd most frequented, but they are growing fast). OTAs category in Australia attracted 2 million visitors in the 4th quarter on 2010. In China, the category attracted 6 times more visitors in the first quarter of this year
  • Yet, OTAs share of traffic share in China is the least among the 3 countries
  • Surprisingly, ground transportation sites attract the most number of online travellers in India, led by the India rail booking site (10 million unique visitors)
  • Local OTAs attract the highest traffic across the 3 markets . There is a fierce competition among all the OTAs in these markets, exception made for China, where CTrip is the leader. CTrip is also the largest OTA in the Asia Pacific  in terms of gross bookings (almost 7 million unique visitors). India’s MakeMyTrip and Yatra follow (with 3,000 and 2,900 million unique visitors respectively). Global players such as Expedia and Travelocity haven’t make it in the Top 3.  Traffic to CTrip represents 16% of the online travel population in China. Traffic to MakeMyTrip, represent 18% of the total online travel population in India
  • Cleartrip is also growing very fast in India and it’s the fastest growing OTA among the ones mentioned
  • In terms of its visitor traffic, MakeMyTrip has the highest penetration of the total population in its country
  • In Australia, 31% of users who visited Wotif, also visited Qantas website. 1 in 5 of Wotif visitors also visited lastminute.com.au and Tripadvisor
  • For MakeMyTrip, only a handful of visitors go to airline websites (airlines in India work hand in hand with OTAs for distribution). 31% of MakeMyTrip visitors also visits Yatra (another OTAs). 36% of Wotif shoppers also visited IRCTC for rail fares and bookings
  • In case of CTrip, visitors to the site also shop on airlines sites in large numbers. 3 out of 4 also visited AirChina website. 1 out of 2 visited China’s second largest carrier, China Southern. Cross visitation among intermediaries is intense as well: nearly half of visitors to CTrip went to MangoCity and Priceline. 74% of CTrip visitors also visit the travel reviews site Lyping
  • Online travel shopping in the Asia Pacific begins with a search box! While Google dominates search in most markets, Baidu drives traffic in China
  • Search drives traffic to MakeMyTrip and Wotif, while in case of CTrip 18% of the traffic came from search. In absolute terms though, Ctrip search traffic is 3 times higher than MakeMyTtrip
  • OTAs are the largest referrals to Ctrip (1/4 of its visitors) . This proves that there’s a great deal of cross shopping between Chinese OTAs
  • Overall, traffic to travel reviews sites and metasearch in small, but at a country specific level there are some outliers. Metasearch counts for 25% of traffic in China, and reviews sites count for 13% and 10% of traffic in India and China respectively
  • Women tend to shop more travel online compared to men (however men tend to spend more time on the sites)

Per concludere, la APAC region sta indubbiamente diventando affollata e gran parte della popolazione attualmente attiva sul web sta iniziando a prenotare i propri viaggi online. Questi trend non possono essere ignorati e rappresentano una incredibile opportunita’ per gli operatori turistici di inserirsi in quella che attualmente e’ la seconda area al Mondo per quanto riguarda il turismo online…ma che e’ destinata a diventare molto presto la prima.

I dati presentati da questo webinar credo costituiscano una buona base per poter approndire e capire le dinamiche e le sfide connesse all’evoluzione del turismo nei mercati Asiatici.

Written by saraboargs

novembre 7, 2011 at 6:34 am

10 Consigli per prepararsi al meglio a una conferenza

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Il mese prossimo, partecipero’ al Web in Travel di Singapore, uno degli eventi principali legati al turismo online nel mercato asiatico.

Web in Travel Singapore
In merito a questo, riflettevo sulle mie esperienze passate e a come spesso mi sono ritrovata non del tutto ‘preparata’ ad affrontare un determinato evento. Credo sia normale per molti di noi, dal momento che spesso ci si ritrova sommersi di lavoro e presi da altro fino a pochi istanti prima dell’inizio dell’evento.

In questo posto vorrei condividere alcune idee e linee guida che sto seguendo per prepararmi al WIT e per massimizzare la participazione, l’interazione ed il ritorno dell’evento… sperando che possano essere utili anche voi. :)

#1 – Leggere attentamente il programma dell’evento

Sembrera’ scontato… ma informarsi sui keynote e sugli orari con un certo anticipo e’ essenziale. Spesso mi sono ritrovata ad ascoltare interventi tutto sommato a scarso valore aggiunto, per poi scoprire che in contemporanea si stava svolgendo un altro seminar molto piu’ interessante. Stampare il programma ed evidenziare i keynote ai quali si e’ maggiormente interessati  (magari inserendoli in agenda o nel calendario del proprio smartphone) puo’ essere molto utile per non farvi perdere tempo ed evitare delusioni.

#2 – Informarsi sugli speaker

Individuare gli speaker e raccogliere informazioni su di loro prima dell’evento puo’ contribuire a contestualizzarli maggiormente. Capire che ruolo hanno, leggerne interviste/pubblicazioni, appronfondire in anticipo il tema del keynote, seguirli su Twitter, vi consentira’ di trarre il massimo dal seminar stesso. Annotarsi in anticipo potenziali domande da rivolgere puo’ facilitare il contatto ‘face-to-face’ – se siete abbastanza audaci – a keynote concluso.

#3 – Interagire con altri partecipanti prima dell’evento

Interagire con i partecipanti prima dell’evento puo’ anticipare una parte del networking e facilitare l’approccio ‘dal vivo’. LinkedIn, Twitter e Facebook rendono questa attivita’ molto piu’ rapida e agevole rispetto ad alcuni anni fa. Alcune idee:

  • iscriversi alla Facebook Fan Page dell’evento e seguirne attivamente le discussioni
  • iscriversi al gruppo Linkedin associato all’evento, individuarne i membri ed aggiungerli al proprio network (presentandosi e dicendo che entrambi parteciperete all’evento ‘X’. per esperienza personale funziona e raramente una richiesta di contatto cosi’ formulata viene rifiutata)
  • seguire il profilo/hashtag ufficiale dell’evento su Twitter

#4 – Biglietti da visita

Avere biglietti da visita aggiornati  (ed in quantita’) e’ essenziale. Fate in mondo di NON rimanere senza a 2 giorni dall’evento :) Se siete in possesso di un iPhone/Android phone, date un’occhiata a queste applicazioni.

#5  - Parlare con chi e’ seduto vicino a voi

Quando entro in una sala piena di gente (che spesso non conosco) solitamente vengo presa da una certa agitazione. Mi sono accorta che a volte un semplice  ‘Ciao‘ rivolto a chi mi e’ seduto di fianco puo ‘ avere un impatto notevole.  Una volta che si e’ rotto il ghiaccio, la conversazione spesso avviene spontaneamente e puo’ risultare molto interessante. Non abbiate paura e dimostrate un genuino interesse.

#6 – Registrare le sessioni

Se siete in possesso di una Flipcam, di un iPhone 4 o di qualsiasi altro strumento, non dimenticate di creare video. Oltre a filmare le parti piu’ interessanti delle sessioni, potete divertirvi ad intervistare alcuni partecipanti, descrivere le vostre impressioni alla fine di ogni giornata, immortalare attimi divertenti… non c’e’ davvero limite ala creativita’. E ricordatevi che ogni contenuto puo’ essere riproposto ed ottimizzato ad evento concluso.

#6 – Prendere appunti

Strumenti quali iPad e netbook… per non parlare di una semplice Moleskine sono di fondamentale aiuto. Del resto, qual’e’ lo scopo di participare ad un seminar se non acquisire ulteriori conoscenze e competenze? Annotate il piu’ possibile, anche i dati/informazioni che credete di ricordarvi.

#7 – Live chat

Ad ogni evento che si rispetti avente come tema il web, viene solitamente associato un hashtag in Twitter o una live chat. Partecipare alla conversazione non solo puo’ aiutare ad incrementare la visibilita’  e a guadagnare followers, ma consente una condivisione piu’ spontanea e genuina di opinioni e pareri con altri partecipanti e puo’ spianare la strada ad ulteriori opportunita’ di networking.

#8 – Condividere i contenuti ad evento concluso

Una volta rientrati, non lasciate passare troppi giorni… mettete sul tavolo tutto gli appunti, i video, il materiale che avete faticosamente raccolto durante l’evento, filtratene e ottimizzatene i contenuti, e riproponeteli sul vostro sito/blog/profilo/canale. Dopo aver participato ad un evento sul web marketing lo scorso Marzo, ho scritto un breve post a freddo, offrendo di condividere le registrazioni + appunti delle sessioni con chi fosse interessato. A sole 4 ore dall’upload dell’articolo, ho registrato piu’ di 100 visite al blog. Il tempismo premia.

#9 – Follow -up

Dopo aver incontrato (si spera!) persone super interessanti, e’ importante ordinare i contatti ad evento concluso e magari inviare una breve email, ringraziando per il tempo trascorso insieme e magari lasciando il proprio contatto Skype per approndire ulteriormente. Se ritenete opportuno, inviate una richiesta di contatto su Linkedin. Se avete pure bevuto una birra assieme, Facebook puo’ fare al caso vostro. :)

#10 – Scoprite il luogo e divertitevi!

Spesso participare ad un evento e’ anche l’occasione per scoprire un nuovo posto, approfondendone i locali, le usanze, la cultura. Anche se il tempo a disposizione non e’ molto, immergersi nell’offerta del luogo puo’ far nascere esperienze indimenticabili. Dopo tutto, non siamo topi da padiglione. :)

… beh…a questo punto non mi resta che prepararmi. :)

Ora tocca a voi: cosa vi hanno aiutato in passato a trarre il meglio da un evento? lasciate un commento!

Written by saraboargs

settembre 27, 2011 at 7:34 am

Pubblicato su lavoro, work

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L’evoluzione del Turismo Social – Infografica

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La start-up svedese Tripl (per ora accessibile soltanto ad invito) ha messo online da pochi giorni sul proprio sito una interessante infografica, che presenta alcuni dati (aggregati da diverse fonti) in merito allo stato dell’arte del turismo online, con particolare enfasi sul cosiddetto “social travel“.

Fra le statistiche – a mio avviso – piu’ interessanti:

  • entro la fine del 2012, assisteremo a circa 1.1 miliardi di arrivi internazionali
  • il 72% di coloro che possiedono un account su un social network accede ad esso quotidianamente durante il viaggio
  • soltanto il 7% di coloro che possiedono un account su un social network utilizzano l’internet mobile mentre viaggiano.
  • il 69% delle aziende appartenenti al settore travel ha visto un incremento del traffico al proprio sito generato da Facebook
  • il 46% delle aziende appartenenti al settore travel ha visto un incremento del traffico al sito generato da Twitter
  • Southwest Airlinesdetiene il record di “like” su Facebook (+1,655,000) e followers su Twitter (1,147,000)
  • Las Vegas, Singapore, Sydney, Londra, New York sono in ordine le citta’ con il maggiore numero di “like” associati alla pagina Facebook corrispondente (Las Vegas has +445,700 like su Facebook)
  • il 52% degli studenti afferma di aver ricevuto ispirazione per un determinato viaggio guardando le foto dei propri amici
  • il 46% di essi invece afferma di essere stati invitati a prendere parte ad un viaggio attraverso Facebook
  • il 45% e’ stimolato da Facebook a visitare amici all’estero
  • 50 milioni di recensioni sono state create su Tripadvisor per circa 495,000 hotel
Qui sotto l’infografica completa :)

Infographic-The-Social-Travel-Revolution-Large

Written by saraboargs

luglio 25, 2011 at 4:24 am

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