Archive for Settembre 2008
google vs alltop approach to nuggets…
some useful tools…
Buonasera a tutti
è un sacco di tempo che non scrivo accipicchia…devo dirvi che non sono stata molto ispirata nei giorni passati, credo sia dovuto al cambio repentino di clima, che come tutti gli anni un pò mi sconvolge con sensazioni ed emozioni passate, lasciti dell’estate e nuovi propositi che maturano in uno stadio di semi-intorpidimento…
Il post di oggi è dedicato a tutti coloro che vengono colpiti dalla sovra-descritta sindrome. potrei infatti definirlo come “la mia ancora di salvezza” per l’ormai avviato anno lavorativo =)
Quelli che vi propongo oggi sono alcuni fra i supporti tecnologici che mi accompagneranno nei mesi avvenire a ordinare le idee e gestire le mie attività giornaliere (ovviamente se utilizzati al massimo delle loro potenzialità e con una certa costanza…requisiti essenziali per trarne il massimo beneficio), alcuni dei quali già sfrutto (così come voi credo) , altri che sfrutterò non appena sarà possibile (in quanto per ora “available in the USA only!” ).
Vorrei incentivarvi avvisandovi che tutti questi strumenti sono estremamente facili da usare, veloci, potenti e anche divertenti =)… ma andiamo con ordine :
1) Evernote : io l’ho installata sia sul portatile sia sul mio iPhone. trovo che sia un’applicazione semplicemente fantastica ! consente infatti di fissare qualsiasi tipo di informazione che vi interessa (appunti, pagine web, foto, file audio) ed organizzarla tramite tags per averla sempre ricercabile, disponibile e fruibile. Io la sfrutto moltissimo in macchina mentre guido e mi serve un’informazione, oppure per fotografare Menu nei ristoranti take-away in cui vado (ok, questo ammetto è un pò troppo forse…ma tutte le volte che prendo un menu lo perdo dopo circa 10 minuti =) ) , Esiste poi un’ulteriore funzione: scattate una foto dal vostro iPhone, inviatela ad Evernote e questo provvederà a scannerizzare l’immagine in modo da rendere possibile la ricerca di parole specifiche al suo interno!
2) Google Calendar : che dire…manna dal cielo =) . Mi consente di impostare promemoria se devo ricordarmi qualcosa, per poi inviarmeli tramite email. Usato nel modo giusto facilita un aggellerimento mentale incredibile… inoltre ho scoperto che è possibile installare un plugin di Firefox per combinare GCalendar con Gmail, in modo tale da poter visualizzare insieme calendario e posta !
3) Remember the Milk oppure Ta Da List : fantastici per gestire i propri “To-Do” quotidiani, condividerli e sincronizzarli con Google Calendar ! Se avessi il Mac però probabilmente userei Anxiety. Purtroppo, tutti sono per ora disponibli per iPhone solo sull’iTunes store americano.
Infine…il mio sogni è che presto sia disponibile anche in Italia un’applicazione come Jott , segnalatami da un’amica americana , che integra tutte le funzionalità proprie delle applicazioni descritte sopra =).
Personalmente questi strumenti mi aiutano moltissimo ogni giorno, soprattutto perchè ormai credo di aver imparato a sfruttarli in modo produttivo (menu’ dei take away a parte
).
E credo che considerata la crescente mobilità e il sovraccarico di infomazioni a cui siamo sottoposti in ogni momento , la possibilità di scremare fra le informazioni, annotarsi velocemente qualsiasi tipo di dato utile/interessante, identificandolo e rendendolo facilmente ritrovabile per poi condividerlo sia davvero fondamentale.
Tutto ciò, cari amici, senza però togliere valore alla mia cara vecchia Moleskine … che soprattutto quando l’iPhone si scarica (…) resta sempre uno strumento infallibile =)
Buona serata e Buon riposo,
Sà
ps: se avete qualche consiglio riguardo ad applicazioni/tools di questo tipo che vi salvano la vita fatemi sapere… collaudare mi diverte sempre da morire!
Blog Fest 2008 – day 1
Buongiorno a tutti !
Dato il risveglio prematuro causato da un semi tentativo di suicidio da parte della ragazza tedesca con la quale condivido la camera in Ostello (nello scendere dal letto a castello…), ho pensato di aggiornarvi brevemente sulla giornata di ieri !
Devo dire che le premesse non erano fra le migliori,data la pioggia battente e il limitato (almeno inizialmente) numero di bloggers presenti!
Tant’è che tutti i barcamp erano stati spostati all’interno del Palazzo dei Congressi!
Ma andiamo con ordine:
Il primo incontro al quale ho partecipato e’ stato l’attesissimo meeting fra Franco Bernabe’ (AD di Telecom Italia) e i maggiori rappresentanti della blogosfera italiana. Un’ora e mezza di botta e risposta fra l’azienda “di bandiera” nel settore delle Telecomunicazioni e bloggers,trasmessa in differita da Rovereto, durante la quale si e’ cercato di delineare i principali problemi che rendono il nostro Paese svantaggiato rispetto al resto d’Europa e di aprire la strada per il necessario cambiamento strategico ed operativo!
Personalmente ho apprezzato molto gli sforzi ,notevoli da entrambe le parti, a venirsi incontro (nonostante l’evidente gap tecnologico e a volte comunicativo…) per analizzare la situazione e trovare soluzioni.
Soluzioni proposte dai bloggers stessi che si sono chiaramente dimostrati disposti a fornire le proprie risorse , competenze e servizi a supporto degli obiettivi futuri di Telecom (soprattutto per il superamento dell’analfabetizzazione digitale).
Sono convinta che le premesse di crescita ci siano tutte,vedremo gli sviluppi dei mesi futuri (sperando che anche i tempi subiscano un’accelerazione!).
Il resto del pomeriggio ha invece visto come protagonista il mondo dei Viaggi e del Turismo,all’interno del TravelCamp! Assieme alla presentazione di idee e progetti innovativi di start-up (Trip-Shake e Roomorama per dirne un paio),iniziative 2.0 per aggregare informazioni relative al “viaggiare sicuri” nel Mondo e creare percorsi in mtb tramite mash-ups e GPS, sono rimasta davvero sorpresa dagli sforzi mirati da parte della regione Trentino nell’approcciare la comunicazione sul web tramite Blogs (a questo proposito dedicherò un post nei prossimi giorni), nonché dal Presidente del CAI, Annibale Salsa, per la sua incredibile apertura, tenacia e personalita’!
Vi consiglio di leggere il post del mio amico Edoardo per avere un ulteriore punto di vista sulla 1a giornata.
A stasera per i commenti sulla 2a giornata!
Baci
Sà
…how to hire interns…
Ancora una volta Seth Godin ha centrato il segno…
Leggendo il suo blog pochi giorni fa, sono incappata in uno dei suoi ultimi post, in cui racconta la strategia da lui adottata per assumere i propri stagisti :
Seth racconta di come ha risolto il problema legato alla quantità e alla qualità delle centinaia di CV e lui arrivati lo scorso Marzo, quando diffuse la notizia di voler iniziare un programma di Internship presso di lui.
Curriculum di studenti provenienti da tutto il mondo, con background ed esperienze di vita estremamente differenti l’uno dall’altro…
In che modo agire per effettuare la scelta giusta ed identificare quelli che erano effettivamente i candidati migliori?
Seth, decise di invitare tutti loro a prendere parte ad un gruppo su Facebook. Poi, fece in modo di creare le condizioni affinchè loro si conoscessero e conversassero online. Fatto ciò, in base agli elementi accumulati, Seth fu in grado di dividere tutti i partecipanti in 4 gruppi:
- I “game-show contestants” , ossia coloro che, cercando semplicemente un Internship SI/Internship NO velocemente abbandonarono il gruppo…
- I “lurkers”, presenti ma inattivi
- I “followers”, sempre in attesa di qualcuno che dicesse loro il da farsi…
- I “leaders”, coloro che iniziavano le conversazioni, creavano spunti, iniziative…
Dopo questo “test” Seth era in grado di svolgere una selezione qualitativamente migliore , avendo visto il comportamento online di tutti questi giovani aspiranti a lavorare nell’ambito del web e del digital marketing.
Dopo avere contattato i candidati selezionati, Seth li coinvolse nel provare un’ulteriore esperienza virtuale: l’idea alla base in questa seconda fase, era di fornire ai ragazzi/e una piattaforma online ed alcuni progetti ai quali loro (se ritenuti interessanti) potessero partecipare ! Non veri e propri “lavori”, semplicemente attività interessanti da provare, analizzare, risolvere.
Risultato : la maggior parte degli stagisti colse la palla al balzo e i progetti vennero efficientemente portati a termine. In più ai candidati più attivi (oltre ad essere assunti…) venne garantita visibilità sul blog stesso di Seth !
Sono fiduciosa che negli anni avvenire anche le aziende italiane (soprattutto quelle che maggiormente utilizzano approcci collaborativi e richiedono solide competenze nell’ambito delle nuove tecnologie per la comunicazione/web) utilizzeranno questo tipo di strategia nell’assunzione delle risorse umane (sia per il breve che per il lungo periodo) , riflettendo sull’incremento di produttività risultante dall’implementare un processo di questo tipo ( in cui : opportunità + libertà = maggiori risultati).
Voi che ne pensate? Credete che in Italia siamo moto lontani da tutto questo? Conoscete casi simili che volete condividere?
Buona Serata,
Sà
il mio punto di vista su Chrome…
Bè gente, dal momento che per almeno una settimana ne continueranno a parlare tutti…colgo l’hype dell’argomento anche io
. OK … Chrome ! Perchè diavolo Google ha deciso di lanciare un browser web?
Qual’è la posta in gioco di questa scelta? e quale la motivazione di fondo di questo prodotto? (dal quale evidentemente Il colosso del Search marketing si aspetta un ritorno, economicamente parlando, notevole).
Al di là dei vari interventi speculativi, del tipo “Google ora avrà il pieno controllo di tutta la user experience”, oppure “Google vuole creare una piattaforma per i suoi prodotti “da ufficio” ” , credo ci sia qualcosa di più importante ed ampio su cui riflettere…
Per esperienza personale, un tipico luogo comune, quando si pensa al processo di ricerca dell’utente sui motori di ricerca si pensa sempre che avvenga sulla Home Page di questi , tipo Google.com, Yahoo.com.
Ma in questo modo escludiamo l’importanza delle ricerche effettuate sul web tramite applicazioni differenti…e che, indovinate un pò…si trovano inserite all’interno del browser stesso!
da una statistica recente è emerso che Internet Explorer ora domina il 72% del mercato dei browser Internet. Le 2 modalità principali per avviare una ricerca online dal browser stesso sono possibili grazie alla toolbar (il piccolo box that si trova in alto a destra, a fianco dell’address bar) e al cosiddetto “error traffic” (quando l’utente inserisce un indirizzo scorretto….tipo www.yahee.com ,invece che yahoo.com, Explorer è in grado di effettuare una ricerca per fornire quello giusto).
Molte aziende hanno sfruttato entrambe queste tecnologie di Explorer per creare palate di traffico ed ottenere ricavi. Google, Yhoo, AOL, Compcast per afre qualche nome, hanno tutte creato delle “search bars” per re-indirizzare traffico provieniente da Microsoft. E questa manovra equivale ad un aumento del 10-15% di traffico a pagamento.
Non credo che le persone andrebbero direttamente sui motori di ricerca se queste tecnologie non esistessero. Del resto, come ho detto prima, gran parte di queste “ricerche” sono essenzialmente errori di spelling oppure URL scritti senza aggiungere .com alla fine (e se ne vedono…). Persone che non iniziano la propria esperienza online volendo cercare, ma al contrario, andare su un sito SPECIFICO ! e a costoro, più che un motore di ricerca servirebbe un tool di controllo spelling =)
e qua arrivo al punto : gran parte di queste tecnologie sono alimentate proprio da Google e questo aggrava il rischio al quale il motore di ricerca è esposto!
credo che Google abbia creato Chrome non tanto per mettersi in competizione con Microsoft, ma per ridurre il rischio che Microsoft sfrutti a proprio questa opportunità. Microsoft potrebbe reagire decidendo di eliminare toolbar/redirects, e per evitare problemi di antitrust, anche le ricerche Microsoft. Di certo questo avrebbe un impatto, ma essendo talmente diversificata non credo che sarebbe disastroso… e per argomentare la decisione potrebbe far leva sul fatto che toolbars e redirects sono strettamente connesse a virus, pop-up e scams illegali !
Di punto in bianco, Google e company si troverebbero davanti a significative perdite in termini di traffico e, quindi, di ricavi… altrochè “chrome” insomma =)
E la soluzione, per la prima volta, non è arrivata da un’acquisizione esterna, ma da una soluzione strategica interna al’azienda sicuramente a lungo ponderata in termini di ratio fra successo di breve e lungo periodo.
Sà




