Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

Archive for Agosto 2008

on reading…and reading well

con un commento

Oggi mi sono ufficialmente detta : ”Sara, tu devi imparare a leggere! ”  

(Tranquilli…ho fatto le elementari…e questo dovrebbe bastare in teoria), giusto?


nel mio caso specifico, sbagliato !

…il punto di partenza è la mia profonda convinzione che la lettura può renderci scrittori (e persone innanzitutto) migliori , se si ha veramente voglia e tempo di abbandonarsi alla scrivere (non è sempre così…).

 

Vorrei riflettere più su CHE COSA scriviamo, che su COME scriviamo.

Da pseudo blogger mi rendo conto davvero di come la concorrenza nel mondo dei contenuti on-line sia spietata. La regola d’oro per vincere consiste nel cercare e trovare le informazioni che altri non hanno, che spesso equivale a sottoscriversi ad un numero sproporzionato di feed RSS…

Ora, mentre  da un lato credo che la ricerca di nuove informazioni da una grande varietà di fonti sia una attività positiva, non ne consegue necessariamente un vantaggio… rientriamo un po’ tutti nella categoria che gli Antichi Greci chiamavano “Sofisti” …molto informati nonché bravissimi argomentatori… ma a che scopo? Qual è il nostro valore aggiunto?

Il problema nasce proprio dalla metodologia alla base del processo di lettura.

Io personalmente non leggo  “bene”, soprattutto on-line. Potrei definire il mio approccio come una mega endovena di contenuti, invece che un vero e proprio processo digestivo di questi…

 

Pensiamo agli stessi blog : quante volte mi è  capitato di leggere,in risposta a specifici post, commenti che lasciavano intendere chiaramente che il visitatore non aveva per niente carpito il messaggio centrale dell’articolo !

Certo, accade a tutti di tanto in tanto, ma è abbastanza difficile crearsi una credibilità se non si è capaci di cogliere appieno l’argomento che si è scelto di affrontare (in un articolo o un commento).

Inoltre, passare in rassegna centinaia di feed RSS e leggerli soltanto a fini informativi crea secondo me una posizione di svantaggio. Qualcuno nello stesso settore è probabile che abbia letto decine di libri (e averli letti profondamente) da aver già raggiunto lo status di autorità in materia !

Per molto tempo ho giudicato l’apprendimento proprio come un raccolta di informazioni seguita dal tentativo di trattenerle in mente il più a lungo possibile (task difficile data la mia memoria pessima…) .

 

Ora sto capendo che essere semplicemente in grado di rigurgitare informazioni è indice di basso livello di apprendimento rispetto alla comprensione (e dicendo questo mi riferisco soprattutto all’informazione prodotta e quindi letta in lingua non italiana).

Molto bloggers sono fantastici nell’operazione rigurgito (e, sia chiaro, coinvolgo pienamente anche me stessa in questo giudizio). Spesso manca la abilità di capire e comunicare davvero ciò che si tratta, limitandosi ad “inoltrare” i nostri obblighi di lettura verso altri, e questo non è dare alle persone quello che davvero cercano in una pubblicazione.

Per questo è necessario mettere in pratica un’esplorazione autentica, dal momento che è possibile interpretare e coinvolgere l’altro relativamente ad un argomento solo partendo da una profonda e personale esplorazione di esso.

 

Nel 1940, Mortimer J. Adler, filosofo aristotelico Americano, scrisse un libro intitolato “Come leggere un libro” , nel quale individuava quattro livelli di lettura:

     * Elementary à è il livello raggiunto (si spera) negli anni delle scuole elementari


     * Inspectional
à si tratta di uno scanning superficiale, che dovrebbe dare l’input per il passo successivo… non è ponderato,  non ci si sofferma su punti particolari e nel caso non si capisca qualcosa, non ce ne si preoccupa più di tanto.
     * Analytical
à a questo livello, ci si è mossi oltre il semplice atto di “assorbimento” e si inizia ad assumere un vero e proprio approccio critico per capire il significato e le motivazioni che stanno dietro il testo (qual è l’argomento? Qual è il problema posto dall’autore? Che termini usa per definirlo? Quali sono le sue posizioni? etc…). La cosa si complica ovviamente quando aumentano le risorse in analisi =)


     * Syntopical
à …si dice che dopo avere letto almeno 5 libri su un argomento è possibile ritenersi “esperti”… ok, ma il punto è sempre: letti COME ? è questo che fa la differenza. Se questi libri vengono letti soltanto in modo analitico (“soltanto” per modo di dire…se escludiamo Topolino) sicuramente si è esperti relativamente a ciò che GLI AUTORI pensano e dicono su un certo argomento. Ma l’ultimo gradino riguarda i propri problemi/argomenti che si cerca di risolvere: in questa ottica, le risorse e gli autori dai quali si attinge, dovrebbero essere solo strumenti che portino alla formazione di un’opinione che sia totalmente nuova (e, magari, anche innovativa…).

 

Le fonti dovrebbero venire mescolate con la propria esperienza personale e conoscenze in altri ambiti per la creazione di nuovi punti di vista ed informazione !

 

Porre domande, cercare risposte, comprendere le varie risposte, ed infine di decidere per se stessi. Cercando di afferrare la totalità e la complessità, ed essere capaci di scrivere in modo essenziale, semplice e perché no, anche divertente.

 

Credo sia questo l’unico modo per offrire davvero valore a chi usa il proprio tempo per leggere i nostri blog !

 

Io sono ancora molto indietro ! ma sicuramente ho quantomeno individuato il percorso…

Buon (reading) weekend =)

Written by saraboargs

Agosto 30, 2008 alle 10:14 am

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…creatività e musica…

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questa sera vorrei scrivere un post un pò più personale (e forse dai, anche con più personalità =) ) del solito, dedicato ad una delle mie passioni più grandi : la musica. 

La musica nella mia vita è molto più di un accompagnamento, molto più di un hobby, molto più di uno strumento che mi permette di associare periodi, stati d’animo, ricordi a delle note…

la musica rappresenta il mio ambiente creativo. 

trovandomi in questo momento della vita a dover trascorrere la maggior parte della giornata incollata davanti ad uno schermo e seduta su una sedia (peraltro anche un pò scomoda) a scrivere la mia tesi e paper vari, mi risulta difficile a  volte incanalare tutta la mia essenza, idee ed interpretazioni e le (seppur rare) visioni per il futuro in mancanza di stimoli efficaci. 

Non parlo di trovare il proprio angolo nella stanza più ventilata della casa, e neppure di ritrovarsi il cibo preferito take-away diretto dal frigorifero…

parlo della capacità di creare un continuum ed un equilibrio per ottenere il massimo risultato, e soprattutto, ottenerlo senza svenarsi =) .

La musica svolge per me un ruolo fondamentale ed insostituibile in tutto questo. E a seconda di cosa devo fare e della concentrazione o creatività richiesta quella che ho chiamato la mia “survival-playlist” varia leggermente, pur mantenendo una caratteristica di fondo : è on repeat =)

Vi faccio qualche nome (e spero valga da suggerimento anche per voi =) ) . Innazitutto, per separare il “serious writing” da tutto il resto ( nb: il blog aimè lo devo catalogare come “tutto il resto”) , differenzio fra suoni più o meno organici.

Per la tesi la mia iTunes-playlist vede come protagonisti : Explosions in the Sky, Blue Man Group, Dave Matthews Band, Son Kite la colonna sonora di Blade Runner e John Williams…

al blog in genere riservo un pò di Jazz … e MIles Davis in cima a tutti =)

quando invece sono in fase emotivo-malinconica oppure smaronata al punto da mettermi a correre e urlare per casa (nb: tranquilli, non lo faccio…mai… =) ) ultimamente mi salvano Ani diFranco , gli Electric President, Missy Higgins , Ben Folds e i Barenaked Ladies … 

e voi? qual’è il vostro ambiente creativo ideale? la musica trova spazio in esso?

Buonanotte,

Written by saraboargs

Agosto 28, 2008 alle 9:04 pm

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most sung-about body parts…

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…che le parti del corpo rappresentino una costante all’interno delle canzoni di qualsiasi genere da secoli non è una novità…

la novità è che per la prima volta, 2 “Visual artists” hanno reso noti i risultati della propria ricerca, finalizzata proprio a capire quali sono gli attributi del corpo umano maggiormente “citati” all’interno delle canzoni.

Lo studio ha riguardato un campione di 10.000 canzoni, ed i risultati sono stati poi divisi in base al genere musicale ( 11 categorie: alternative, blues, country, electronica, folk, gospel, metal, hip-hop, jazz, rnb, rock …nb: devo dire che ormai i generi sono talmente sovrapposti che questa classificazione andrebbe verificata, ma data l’ampiezza limitata del campione riteniamola attendibile =) ).

Vi mostro la rappresentazione grafica degli esiti (che potete visualizzare in maggiore risoluzione qui):

Fra tutte le categorie, gli occhi hano vinto l’oro come parte del corpo maggiormente “citata” , fatta eccezione per l’hiphop, che, non a caso, pone grande enfasi sul fondoschiena umano (nb: sono convinta che sommando tutte le volte che la parola “ASS” è presente nei testi di Snoop Dog & Sean Paul si ottenga il 90% del totale =) ) .

Invece il blues ed il gospel evidenziano notevolmente l’importanza delle mani, seppur in contesti differenti (ossia “tenere lontano quelle manacce” e rendere grazie/lodare Dio rispettivamente) .

L’hiphop inoltre si distingue per il fatto di citare il maggior numero di parti del corpo all’interno dei propri testi, mentre il gospel si posiziona a fine classifica in questo aspetto (minor numero di body-parts citate…da notare l’influenza della spiritualità).

Il lavoro di Fernanda Viégas e Martin Wattenberg  è stato esposto al MoMa di New York, al London Institute of Contemporary Arts ed al Whitney Museum of American Art.

è anche possibile ordinare una stampa della grafica della ricerca qui … e devo complimentarmi per la geniale idea di marketing : un semplice lavoro di grafica che ha trasformato una ricerca piena zeppa di statistiche in un oggetto di design da appendere al muro…!

Baci =)

Written by saraboargs

Agosto 26, 2008 alle 3:35 pm

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la batteria dell’iphone…

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Credo che il topic di questo post possa risultare interessante a molti di voi … che pur essendo decisamente soddisfatti dell’acquisto del “JesusPhone” (nb : magari Gesù l’avesse avuto davvero, avrebbe come minimo raddoppiato i miracoli e gli spostamenti ;) ) si siano scontrati con un problemino abbastanza rognoso :

La durata della batteria.

il mio personalmente non dura più di 2 giorni in stand-by, dei quali l’uso principale è navigare (leggi: twitterare, email, feed RSS…) e mandare/ricevere SMS.

Pertanto, mi sono un pò informata sula rete per cercare soluzioni al fine di ritardare un pò la fastidiosa mossa di attaccare il proprio device al laptop o alla presa…

Proprio stamattina sono incappata nell’ultimo post di Guy Kawasaki, uno dei padri di Apple sin dai lontani anni ‘80, nonchè imprenditore di successo nell’ambito del marketing e nuove tecnologie.

Vi rimando pertanto ai suoi consigli sull’Arte di allungare la vita all’iPhone =) alla fine del post, Guy fa accenno anche alle applicazioni da lui installate sul proprio telefono. Credo valga la pena di darci un occhio considerato da che pulpito arrivano le informazioni …

A proposito, avete qualche application utile (e magari gratuita) da consigliarmi ?

Io per ora, tra le varie installate, sfrutto moltissimo Evernote.

Buona Giornata,

Written by saraboargs

Agosto 25, 2008 alle 7:02 am

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iPhone network performance…un Test

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Mentre leggevo oggi il sito di Wired ho scoperto una iniziativa globale (e molto web 2.0=) ) promossa e realizzata dalla rivista stessa, che invita i lettori online in possesso di un iPhone a “testare” la performance del proprio gioiellino 3G !

In pratica, la finalità del test è quella di identificare quelle che sono le aree al Mondo che statisticamente registrano i maggiori problemi di connettività relativa all’iPhone.

Una volta effettuatto il network performance test del proprio telefono, Wired invita poi a riportare i propri dati risultanti dall’esperimento , su di una mappa interattiva mondiale appositamente creata, ZeeMap.

Il test di performance riguarda la velocità di download ed upload prima nella modalità 3G e poi nella modalità EDGE. Io personalmente (che ho per il mio iPhone il pacchetto WIND da 2,5 giga al mese) , ho registrato un’ottima performance di download in 3G (0.98 mbps (981kbps/120kb al sec ) , e buoni risultati anche in EDGE (sia download che upload):

Ancora non ho confrontato i miei dati con quelli degli altri utenti globali che hanno partecipato, ma ogni tanto darò un’occhiata all’evoluzione della mappa, soprattutto per fare un benchmarking con gli operatori (carriers) esteri…=)

Fatemi sapere i vostri esiti nel caso prendiate parte alla cosa ! 

Buona Serata,

Written by saraboargs

Agosto 19, 2008 alle 6:05 pm

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easy web 2.0…

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Finalmente una definizione efficace ed intuitiva del web 2.0 ! 

La fonte è un blog a mio avviso geniale : Indexed ! Se avete problemi con l’economia, grafici e correlazioni credo faccia proprio al caso vostro…

Written by saraboargs

Agosto 18, 2008 alle 10:35 am

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on micro-destination promotion…

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Buongiorno e Buon lunedì a tutti !

mi scuso per l’assenza (non premeditata) nei giorni passati. Ho trascorso buona parte della settimana in Trentino, precisamente in Val di Non, in campeggio con alcuni bambini e ragazzi. Bellissima esperienza, e davvero gratificante nonostante un pò di fatica=)

Ieri, prima di fare ritorno in territorio modenese abbiamo fatto una tappa dal Sores Park, ovvero un parco avventura immerso nel verde, nel quale è possibile cimentarsi in percorsi acrobatici aerei (alcuni decisamente acrobatici devo dire…) tra gli alberi di una enorme pineta.

Il parco è nuovo di zecca ( è stato inaugurato a fine Aprile 2008 !) e per questo stanno ancora lavorando parecchio sulla sua promozione.

Dopo aver scambiato qualche parole con alcuni ragazzi che lo gestiscono, ho riflettutto sui potenziali “user” di questa attrazione.

 Infatti, sebbene si possa immediatamente pensare che soltanto bambini/ragazzi (e anche ragazzi più grandi …vedi la sottoscritta =) ) durante la propria vacanza con le famiglie siano interessati, oppure scuole/gruppi parrocchiali etc… in realtà credo che si possano identificare almeno altre 3 profili interessanti(e interessati)  :

1) i manager di piccole/medie aziende , per attività di team building

2)  team e club di arrampicata sportiva

3) appassionati di attività outdoor in generale (trekking/mountain bike e soprattutto climbing)

Detto questo credo ci siano infinite possibilità di promuovere il parco , sfruttando come punto-forza  la sua posizione strategica ( a) a fianco si trova l’Hotel Sores, molto accogliente e dotato di sale per meeting b) punto di partenza di numerosi percorsi in MB e trekking c) raggiungibile dall’Autostrada del Brennero in poco più di 1 ora) . 

E credo che il web 2.0 debba essere assolutamente preso in considerazione, se si pensa al livello di presenza online dei 3 gruppi sopra identificati. Quale manager non è ormai dotato di connettività mobile? per non parlare delle decine di community online create da appassionati che ruotano intorno a sport outdoor e di montagna… Una volta capito CHI utilizza COSA e COME , la creazione di una strategia ad-hoc può portare davvero ad incrementare il traffico verso il sito web (formato da visitors davvero interessati) , la successiva awareness e quindi le effettive visite al parco.

…questa sono brevemente le mie riflessioni e ovviamente rappresentano solo un punto di partenza =)

Pensate si tratti di un piano attuabile e sostenibile dal punto di vista dei costi? avete altre idee? lasciate un commento please…

Buona Giornata,

Written by saraboargs

Agosto 18, 2008 alle 8:44 am

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real voices in Beijing…

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Al quarto giorno di inizio dalle tanto discusse e problematiche Olimpiadi di Pechino, ho dedicato un pò di tempo a cercare alcune risorse online che raccontino, trovandosi in loco, il loro punto di vista su ciò che accade nella megalopoli Cinese.

Il potere del web durante eventi di tali dimensioni, al di là della quantità esorbitante di informazioni ultra dettagliate ed ultra veloci che vengono continuamente messe online, risiede proprio nelle voci delle persone che ne prendono parte, e che sfruttano le tecnologie del web 2.0 per la risonanza e la viralità che esse garantiscono.

Parto oggi segnalandovi l’ultimo post di Rohit Bhargava, blogger autorevole nel’ambito del Marketing e Social Media, nonchè blogger ufficiale di Lenovo durante tutto l’evento, il quale dopo aver superato l’impatto iniziale racconta in un breve post il suo punto di vista sui Giochi, contribuendo a distruggere qualche “mito” che già comincia ad occupare parecchio spazio nella mente della audience mondiale…

La sua breve analisi si concentra su 5 aspetti fondamentali : l’ Inquinamento, la Lingua, la Sicurezza, la Vita Notturna ed infine i Trasporti.  …pochi numeri, nessuna statistica …solo lo sguardo e l’esperienza di un blogger che si ritrova a contatto diretto con una città , un sistema e milioni di inidividui fino a questo momento sconosciuti. 

Worth a glance I think =)

…a domani per il prossimo blogger…

Buona Giornata,

Written by saraboargs

Agosto 11, 2008 alle 8:31 am

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BlogFest 2008

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I giorni 12-13-14 Settembre 2008 si terrà a Riva del Garda la prima BlogFest italiana, ovvero l’evento che (si spera) riunirà nello stesso posto gran parte delle persone, tematiche e sviluppi relativi al web in Italia.

+

Il programma si preannuncia superlativo : BarCamp dedicati ai temi più svariati (tra cui il TravelCamp ;) ) , conferenze, workshop, DJ Set serali e persino giochi ( caccia al tesoro virtuale per dirne una) .

Io personalmente andrò di sicuro un paio di giorni : quale occasione migliore per riflettere sullo stato dell’arte del web nel nostro Paese, confrontarsi con persone che hanno a che fare con internet e le nuove tecnologie nel loro quotidiano, nonchè trarne spunti, soluzioni ed idee preziose per il futuro…

Fatemi sapere riuscite a infilarlo nel vostro calendario di fine estate…perchè in tal caso ci si vede sul Garda…

=)

Buona Serata,

Written by saraboargs

Agosto 9, 2008 alle 5:57 pm

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twitter e creatività…

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…questa stamattina ho avuto la prova che la tecnologia di per sè ha valenza pressochè nulla se dissociata dalla mente e creatività umana!

Ed è fantastico vedere come a volte essa venga sfruttata per gli scopi più inimmaginabili e,in questo caso,demenziali…

Tim Coyne e Dave Delaney , ossia 2 blogger americani scatenati , hanno deciso pochi mesi fa di sfruttare la crescente popolarità di Twitter a loro vantaggio, creando una sorta di “show radiofonico online” :

Ogni settimana, i 2 spulciano nella globalità dei tweets di Twitter (scritti da persone a loro totalmente sconosciute…) , li prendono a prestito (per poi restituirli…=) )  sfruttandoli come punto di partenza per creare il loro show, il “The Nothing Show”, durante il quale discutono, dibattono e interagiscono fra di loro durante una conversazione totalmente (o quasi) improvvisata!

Ogni show viene poi uploadato gli autori sul blog sotto forma di podcast, per poter essere ascoltato oppure caricato in iTunes!

ecco a voi la versione web 2.0 dei messaggi inviati ai DJ radiofonici, sui quali vengono costruite storie assurde per stimolare ulteriormente il coinvolgimento degli ascoltatori…  nessuno in realtà si sente particolarmente arricchito o migliore dopo averle ascoltate, ma rappresentano piccole storie di vita che regalano momenti di divertimento e spensieratezza durante le nostre giornate!

Del resto ormai, con Twitter, siamo veramente tutti dentro…

ps: se qualcuno è interessato a far partire la versione italiana mi faccia sapere…=)

Written by saraboargs

Agosto 9, 2008 alle 9:23 am

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