Archive for Luglio 27th, 2008
Last lecture…
Credo che molti di voi abbiano sentito parlare negli ultimi di mesi di Randy Pausch, se non altro dopo aver ricevuto da amici il link al video di YouTube della sua acclamatissima Last Lecture.
Professore alla Carnegie Mellon University, nonchè co-fondatore dell’ Entertaiment Technology Center, è morto 3 giorni fa di tumore al pancreas.
Se come ma avete amato il discorso tenuto da Steve Jobbs all Stanford University nel 2005 credo che troverete molte analogie con i contenuti del video proposti del Prof. Pausch (e grazie a Luca Chittaro potete trovare tutte le altre lezioni aggregate qui), e penso anche che ogni tanto, soprattutto nei momenti più difficili, riguardarseli con calma ci aiuti a ridimensionare tantissimi problemi quotidiani.
Alcune lezioni non finiranno mai di insegnare
Sà
Golf e Distillerie…
…speravate di cavarvela con un post unico eh? …so che riceverò commenti del tipo non potevi direttamente piazzare un articolo su Tripadvisor? ? vi rispondo che sicuramente lo farò, ma quell’ulteriore tocco di personalità che consente il blog è a mio avviso una buona ragione per partire da qui !
Comunque…sarò breve, in primis perchè il “venerdì turistico” si è svolto soltanto in metà giornata! e da scenari alla Into The Wild del giorno precedente, si è passati ad itinerari decisamente più tradizionali !
Comincio dicendo che venire in Scozia e non visitare una distilleria di Whiskey è come andare a Parigi e non visitare il Louvre. e dal momento che sono ovunque, non c’è scusa che tenga! Pertanto è stata scelta quella di Glenmorangie, distante circa 40 minuti da Cromarty, con tanto di visita guidata!
Se escludiamo l’odore terribile che accompagna tutto il tour, scoprire la storia ed il funzionamento di una distilleria è molto divetente. Innanzitutto il coinvolgimento di tutta la comunità è impressionante, le guide sono ragazze locali giovanissime , che conoscono nel minimo dettaglio ogni fase della produzione nonchè la complessa (ed incerta) storia dello Scotch Whiskey, e sono pronte a rispondere a qualsiasi tipo di curiosità !
…e se prima ero convinta che il processo di fermentazione del vino fosse complesso, dopo aver visto le fasi che portano ad ottenere il whiskey mi sono dovuta ricredere (10 anni minimo in una botte) !
Il momento della degustazione è stato decisamente comico: l’80% del pubblico femminile ha appoggiato il bicchiere (intonso) sul tavolo dopo circa 20 secondi. Invece il 90% de pubblico maschile l’ha riconsegnato alla hostess dopo circa 10…vuoto. =) Io mi sono piazzata a metà classifica…ma solo perchè ero a stomaco vuoto e non volevo diventare fonte di imbarazzo!
Con un paio di mini bottiglie ricordo e qualche MINIMO giramento di testa abbiamo salutato Glemorangie e siamo riparititi per l’attesissimo Golf Club Tour !
Dovete sapere che in Scozia ci sono più campi da Golf che residenti effettivi e molti dei più famosi (e costosi) si trovano proprio nelle Highlands !
Avventurarsi in macchina alla scoperta di questa moltitudine di courses è fantastico! Il papà di Colin, giocatore esperto, mi ha spiegato come Il golf in Scozia abbia caratteristiche molto diverse da quello Inglese (soprattutto per quanto riguarda il suolo, il terreno di gioco) , e come il prestigio del designer sia il principale elemento di differenziazione fra i vari club in termini di prezzo.
E comunque, a differenza della situazione in Italia, qui il Golf non è soltanto praticabile da una minima percentuale di persone altamente abbienti, ma sia accessibile anche ad appassionati dalle disponiblità finanziarie inferiori ! e dopo aver visto alcune location ora capisco il motivo della enorme popolarità di questo sport nella regione !
Non mi dispiacerebbe tornare e cimentarmi l’anno prossimo…chissà che non abbia doti nascoste ad alto potenziale…=)
A domani…
Sà
Highlands Tour…
Buon pomeriggio Lettori !!!
…Reduce da 2 giorni lavorativi intensissimi e altrettanti di tour in macchina in giro per le Highlands, eccomi finalmente a raccontarvi (in parte) questa avventura !
Tutto è iniziato, come sapete, giovedì, quando Colin e Sarah (i miei boss del Sutor) mi hanno caricata in macchina nel furore delle 7.30 alla volta di Skye ! Mille aspettative e tanti sbadigli ! =)
Durante il tragitto ci siamo fermati per fare colazione nei pressi del Castello di Elean Donan, situato a pochi kilometri dal ponte che collega la terraferma con l’isola, nonchè splendida location dal quale ammirare un panorama mozzafiato sul mare (non a caso è stato scelto nel 1999 per il film di James Bond “The World Is Not Enough“). Moltissimi visitatori e motociclisti, fra i quali ho notato anche un paio di targhe italiane…ma non ho indagato ulteriormente!
Dopo esserci rifocillati (non che io ne avessi bisogno, data precedente colazione e sonnecchiamenti vari in macchina…ma ad uno scone non dico mai di no=) ) siamo ripartititi in direzione Portree, il principale centro abitato di Skye!
Dunque: l’approdo su Skye è stato qualcosa di sconvolgente, non avevo mai visto tanta vegetazione (e tanto verde) tutta insieme nella mia vita! Le poche, strade (rigorosamente ad una corsia per entrambi i sensi di marcia…) sono pressochè l’unica infrastruttura che permette di orientarsi in mezzo all’esplosione della natura! Una natura che a tratti assume la forma di montagne paragonabili alle nostre Prealpi, e a distanza di pochi kilometri si trasforma campi coltivati affacciati sul mare increspato! …Posso dirvi che per i primi 20 minuti non mi è stato del tutto chiaro se optare per l’acquisto di una picozza oppure di un retino da pesca…=)
…La distanza fra una casa e l’altra è tale per cui se una di esse fosse per caso luogo di un delitto atroce, probabilmente i primi ed unici testimoni del fatto sarebbero i greggi di pecore che le separano (nb: credo che le pecore siano contate nelle statistiche relative alla poplazione locale…).
Per fortuna, fra un casolare circondato da mucche e simpatiche caprette, spuntano ogni tanto cartelli indicanti luoghi di ristoro, che contrariamente alle aspettative (…cioè, alle MIE aspettative =) ) sono praticamente tutti dei Country Club (nb: gli Scozzesi hanno capito tutto…=) ) ! ed è proprio in una di queste Mansion, che abbiamo deciso di fermarci per pranzo, precisamente al Flodigarry Hotel ! Ho deciso di utilizzare la descrizione presente sul sito web per darvi l’idea del posto che è, credo infatti che sia veritiera al 100 % :
“The Award winning Flodigarry Hotel is an old country house with history, romance and real Highland hospitality in a stunning Jurassic setting”
Date un occhio al sito per farvi un’idea. L’unica cosa non molto “hospital e jurassic” sono i prezzi del BAR (quelli del ristorante non li abbiamo neppure guardati…) :la bellezza di 13 Pound per un hamburger con patate fritte! e parlo del piatto più economico… e avevo anche pensato di uscire con un ”Dai, il pranzo lo offro io!”.
Rifocillati, anzi, distrutti dopo circa 5 kili a testa di patate, ci siamo rimessi in macchina verso la costa Ovest dell’Isola, per visitare il secondo castello in programma: il Dunvegan Castle: verso il quale ho maturato le seguenti ipotesi:
1) o ci faccio la festa di laurea (molto poco probabile) 2) o mi ci sposo (poco probabile) 3) o ci finisco a lavorare come addetta alla lucidatura del rame (…probabile?)
Peccato che la visita sia stata forzatamente breve (30 minuti) per garantire l’allestimento delle sale e la preparazione di un ricevimento privato che si sarebbe svolto 2 giorni dopo! Ci siamo consolati ammirando le numerose foche intente ad abbronzarsi sulle rocce della baia di Dunvegan =)
Infine, lungo la via del ritorno, ci siamo fermati nella carinissima Plockton (nb: faccio notare come tutte queste destinazioni abbiano il proprio website, e decisamente ben realizzato) , villaggio di pescatori protetto dallo Scotland National Trust e meta preferita da fotografi e artisti di fama internazionale data la magica con-presenza di montagne, mare e …tenetevi forte…PALME ! …ora capite il motivo pr il quale il tour mi abbia leggermente disturbata…=) . gustando un cartoccio di Fish&Chips (Haddock&Chips per essere esatti) e Birra locale seduti sulla sabbia, la giornata non potevadavvero concludersi meglio…
Ringrazio Colin e Sarah per aver incredibilmente concentrato in meno di 15 ore un programma di viaggio che richiederebbe almeno 4 giorni ! Davvero mitici … difficilmente dimenticherò le meraviglie che ho visto, ascoltato, sperimentato e assaggiato =)
ed il giorno successivo non è stato da meno…ma a questo dedico il prossimo post!
Baci
Sà


