Non so se vi è mai capitato…ma se voi cari lettori avete un’età compresa fra i 20 ed i 99 anni (non mi spingo oltre…) avrete sicuramente affrontato nella vostra vita un problema cruciale:
IL CURRICULUM VITAE.
Proprio lui, quel singolo foglio di carta (formato A4) che dall’essere immacolato deve diventare il vostro biglietto da visita per poter accedere alla professione dei vostri sogni (o almeno tentare di arrivarci…) !
Oggi la situazione si è leggermente complicata (o semplificata, a seconda del vostro rapporto con la tecnologia): infatti, sempre più si sta abbandonando la forma di consegna tradizionale (manuale/email con allegato) e si utilizzano piattaforme dedicate per costruire il proprio CV direttamente online (LinkedIn è il primo esempio che salta alla mente), accrescendo la probabilità che qualche employer di nostro interesse lo noti…
Questo recente post di Maestrini per Caso fornisce alcune linee guida molto chiare e sintetiche per aiutare in questo processo che spesso (lo so per esperienza) può rendere difficoltoso capire (ed enfatizzare) la propria “brand equity personale” ed i propri punti di forza senza risultare scontati e noiosi, noiosi, noiosi…
Un’ulteriore consiglio arriva invece da 60 Questions, il blog annesso a Redaction.be ,secondo il quale il laboratorio sull’usabilità della Wichita University ha svolto alcuni dottissimi studi sui font e in particolare uno sul font più adatto per un CV è il Corbel: “neutral in personality and high in legibility”, perfetto per qualsiasi lavoro vi proponiate.
Ora vado al cinema a vedere Smart People , il nuovo film di Noam Murro, con Dennis Quaid, Sarah Jessica Parker ed Ellen Page. Domani la recensione =)
Buona Serata,
Sà
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dall’orto della zia Lella in giro per il mondo, brava . mi sono vista fra quelle sessantenni, e oltre, che ballavano! sono gli effetti coinvolgenti della musica : Saluti da tutti , zia
Brava Sara, dall’orto di casa Neri hai decollato per il mando,cerco di seguirti con l’immaginazione e sono fiera di te. Zia Lella.