Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

Archive for Luglio 2008

Come gestire i feedbacks sul web 2.0…

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Casualmente questo post segue immediatamente quello relativo al Wiki di Wired, ma fidatevi,  non è stata una mossa premeditata =)

Tutto è partito da una attività che iniziato a svolgere per un cliente locale (una località sciistica nei pressi di Inverness) e che ha occupato gran parte della mia mattinata, ovvero:

l’ “ascolto” online dei feedbacks dei visitatori:  commenti, racconti di viaggio, impressioni negative e positive di turisti che volontariamente hanno deciso di inserire la propria opinione all’interno di vari review websites ( quali TripAdvisor, Boo, RealTravel, Epinions…) così come altre Travel Communities quali WAYN, TripTie, WhereTo etc etc… relative alla destinazione presa in analisi.

Come immaginavo già in partenza, si tratta di una fase delicata, nella quale il problema principale che si presenta consiste nela strategia per trattare di questo enorme bacino di dati qualitativi.

Perchè come è vero che il Web 2.0 e il Mondo degli UGCs rappresentano una enorme risorsa di customer feedbacks non sollecitati e quindi spontanei e veritieri (a differenza dei tradizionali questionari/sondaggi che spesso tendono ad essere “chiusi” e, nel peggiore dei casi, non strutturati in modo abbastanza efficace per definire i veri problemi del prodotto/servizio offerto), si presenta un problema di trasformare questi da Qual in Quant !

E pertanto nel distinguere il semplice “rumore” da quelli che sono i patterns reali.

La soluzione a mio avviso, consiste nell’identificare delle aree comuni. Mi spiego meglio: I commenti presenti su TripAdvisor (mi scuso per sfruttare un esempio legato al turismo, ma essendo il mio principale ambito di interesse ed attività mi risulta più immediato) contengono al proprio interno numerosi suggerimenti, come potete intuire leggendo il seguente:

La soluzione a mio avviso consiste nel catturare tutti i suggerimenti presenti all’interno delle reviews e collegarli , tramite una sorta di ID unico , alla specifica area di interesse (nel caso sopracitato ve ne è più di una…), per arrivare così a misurare la loro frequenza (sia numerica che percentuale) . Per velocizzare il processo di identificazione dell’area di riferimento si può sfruttare un tool come Wordle che permette di creare delle Tag Clouds una volta inserito il testo della review .  

In questo modo è possibile ottenere una catalogazione quantitativa dei problemi (e dei punti di forza ovviamente! =) ) che sia complementare (e comparabile) a quella feedbacks offline.

Questà è sinteticamente la mia idea per approcciare il problema e spero di averla esposta in modo sufficientemente chiaro…Avete esperienze di questo tipo a riguardo o soluzioni migliori?  

Fatemi Sapere…

Baci

Written by saraboargs

Luglio 30, 2008 alle 12:30 pm

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How To…?

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Mentre leggevo pochi minuti fa la mia rivista preferita , ed in particolare la sezione Wiki dedicata all “How To“, in cui i lettori sono invitati a contribuire con le proprie idee, foto, video e consigli su come diventare dei geek in determinati ambiti di interesse, ho trovato alcune una fonte di idee davvero divertente ed illuminante! Ecco qui qualche esempio:

- How to Crash a Party

- How to Become Friends With Celebrities

- How to Become a Student Body President

e, una super chicca:

- How to pretend to be working

Se pensate di essere dei Geek in qualsiasi tipo di arte (direi proprio di qualsiasi cosa data la varietà degli argomenti trattati =) ) vi invito a contribuire…e soprattutto a segnalarmi il link una volta postato l’articolo ;)

…io nel frattempo inizio maturare il mio (che sarà, vi assicuro, di altissimo livello accademico…) ;)

Baci&Abbracci

Written by saraboargs

Luglio 29, 2008 alle 6:26 pm

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the Brain in Love…

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Helen Fisher Studies The Brain In Love…

Dedico il post odierno ad un intervento molto interessante dell’antropologa Helen Fisher , esperta di Amore Romantico, in cui racconta l’evoluzione di questo sentimento sconvolgente, le sue fondamenta nella biochimica e la sua vitale importanza nella società… mi ha colpito non soltanto per la precisione scentifica, ma soprattutto per l’insolito senso di romanticismo che accompagna la narrazione delle ricerche da lei effettuate… guardate per credere =)

Buona serata,

Written by saraboargs

Luglio 28, 2008 alle 5:22 pm

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Last lecture…

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Credo che molti di voi abbiano sentito parlare negli ultimi di mesi di Randy Pausch, se non altro dopo aver ricevuto da amici il link al video di YouTube della sua acclamatissima Last Lecture.

Professore alla Carnegie Mellon University, nonchè co-fondatore dell’ Entertaiment Technology Center,  è morto 3 giorni fa di tumore al pancreas.

Se come ma avete amato il discorso tenuto da Steve Jobbs all Stanford University nel 2005 credo che troverete molte analogie con i contenuti del video proposti del Prof. Pausch (e grazie a Luca Chittaro potete trovare tutte le altre lezioni aggregate qui), e penso anche che ogni tanto, soprattutto nei momenti più difficili, riguardarseli con calma ci aiuti a ridimensionare tantissimi problemi quotidiani.

Alcune lezioni non finiranno mai di insegnare

Written by saraboargs

Luglio 27, 2008 alle 3:49 pm

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Golf e Distillerie…

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…speravate di cavarvela con un post unico eh? …so che riceverò commenti del tipo non potevi direttamente piazzare un articolo su Tripadvisor? ? vi rispondo che sicuramente lo farò, ma quell’ulteriore tocco di personalità che consente il blog è a mio avviso una buona ragione per partire da qui !

Comunque…sarò breve, in primis perchè il “venerdì turistico” si è svolto soltanto in metà giornata! e da scenari alla Into The Wild del giorno precedente, si è passati ad itinerari decisamente più tradizionali !

Comincio dicendo che venire in Scozia e non visitare una distilleria di Whiskey è come andare a Parigi e non visitare il Louvre. e dal momento che sono ovunque, non c’è scusa che tenga! Pertanto è stata scelta quella di Glenmorangie, distante circa 40 minuti da Cromarty, con tanto di visita guidata!

Se escludiamo l’odore terribile che accompagna tutto il tour, scoprire la storia ed il funzionamento di una distilleria è molto divetente. Innanzitutto il coinvolgimento di tutta la comunità è impressionante, le guide sono ragazze locali giovanissime , che conoscono nel minimo dettaglio ogni fase della produzione nonchè la complessa (ed incerta) storia dello Scotch Whiskey, e sono pronte a rispondere a qualsiasi tipo di curiosità !

…e se prima ero convinta che il processo di fermentazione del vino fosse complesso, dopo aver visto le fasi che portano ad ottenere il whiskey mi sono dovuta ricredere (10 anni minimo in una botte) ! 

Il momento della degustazione è stato decisamente comico: l’80% del pubblico femminile ha appoggiato il bicchiere (intonso) sul tavolo dopo circa 20 secondi. Invece il 90% de pubblico maschile l’ha riconsegnato alla hostess dopo circa 10…vuoto. =) Io mi sono piazzata a metà classifica…ma solo perchè ero a stomaco vuoto e non volevo diventare fonte di imbarazzo!

Con un paio di mini bottiglie ricordo e qualche MINIMO giramento di testa abbiamo salutato Glemorangie e siamo riparititi per l’attesissimo Golf Club Tour !

Dovete sapere che in Scozia ci sono più campi da Golf che residenti effettivi e molti dei più famosi (e costosi) si trovano proprio nelle Highlands !

Avventurarsi in macchina alla scoperta di questa moltitudine di courses è fantastico! Il papà di Colin, giocatore esperto, mi ha spiegato come Il golf in Scozia abbia caratteristiche molto diverse da quello Inglese (soprattutto per quanto riguarda il suolo, il terreno di gioco) , e come il prestigio del designer sia il principale elemento di differenziazione fra i vari club in termini di prezzo.

E comunque, a differenza della situazione in Italia, qui il Golf non è soltanto praticabile da una minima percentuale di persone altamente abbienti, ma sia accessibile anche ad appassionati dalle disponiblità finanziarie inferiori !  e dopo aver visto alcune location ora capisco il motivo della enorme popolarità di questo sport nella regione !

Non mi dispiacerebbe tornare e cimentarmi l’anno prossimo…chissà che non abbia doti nascoste ad alto potenziale…=)

A domani…

Written by saraboargs

Luglio 27, 2008 alle 2:53 pm

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Highlands Tour…

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Buon pomeriggio Lettori !!!

…Reduce da 2 giorni lavorativi intensissimi e altrettanti di tour in macchina in giro per le Highlands, eccomi finalmente a raccontarvi (in parte) questa avventura !

Tutto è iniziato, come sapete, giovedì, quando Colin e Sarah (i miei boss del Sutor) mi hanno caricata in macchina nel furore delle 7.30 alla volta di Skye ! Mille aspettative e tanti sbadigli ! =)

Durante il tragitto ci siamo fermati per fare colazione nei pressi del Castello di Elean Donan, situato a pochi kilometri dal ponte che collega la terraferma con l’isola, nonchè splendida location dal quale ammirare un panorama mozzafiato sul mare (non a caso è stato scelto nel 1999 per il film di James Bond “The World Is Not Enough“). Moltissimi visitatori e motociclisti, fra i quali ho notato anche un paio di targhe italiane…ma non ho indagato ulteriormente!

Dopo esserci rifocillati (non che io ne avessi bisogno, data precedente colazione e sonnecchiamenti vari in macchina…ma ad uno scone non dico mai di no=) ) siamo ripartititi in direzione Portree, il principale centro abitato di Skye!

Dunque: l’approdo su Skye è stato qualcosa di sconvolgente, non avevo mai visto tanta vegetazione (e tanto verde)  tutta insieme nella mia vita! Le poche, strade (rigorosamente ad una corsia per entrambi i sensi di marcia…) sono pressochè l’unica infrastruttura che permette di orientarsi in mezzo all’esplosione della natura! Una natura che a tratti assume la forma di montagne paragonabili alle nostre Prealpi, e a distanza di pochi kilometri si trasforma campi coltivati affacciati sul mare increspato! …Posso dirvi che per i primi 20 minuti non mi è stato del tutto chiaro se optare per l’acquisto di una picozza oppure di un retino da pesca…=)

…La distanza fra una casa e l’altra è tale per cui se una di esse fosse per caso luogo di un delitto atroce, probabilmente  i primi ed unici testimoni del fatto sarebbero i greggi di pecore che le separano (nb: credo che le pecore siano contate nelle statistiche relative alla poplazione locale…).

Per fortuna, fra un casolare circondato da mucche e simpatiche caprette, spuntano ogni tanto cartelli indicanti luoghi di ristoro, che contrariamente alle aspettative (…cioè, alle MIE aspettative =) ) sono praticamente tutti dei Country Club (nb: gli Scozzesi hanno capito tutto…=) ) ! ed è proprio in una di queste Mansion, che abbiamo deciso di fermarci per pranzo, precisamente al Flodigarry Hotel !  Ho deciso di utilizzare la descrizione presente sul sito web per darvi l’idea del posto che è, credo infatti che sia veritiera al 100 % :

“The Award winning Flodigarry Hotel is an old country house with history, romance and real Highland hospitality in a stunning Jurassic setting”

Date un occhio al sito per farvi un’idea. L’unica cosa non molto “hospital e jurassic” sono i prezzi del BAR (quelli del ristorante non li abbiamo neppure guardati…) :la bellezza di 13 Pound per un hamburger con patate fritte! e parlo del piatto più economico… e avevo anche pensato di uscire con un ”Dai, il pranzo lo offro io!”.

Rifocillati, anzi, distrutti dopo circa 5 kili a testa di patate, ci siamo rimessi in macchina verso la costa Ovest dell’Isola, per visitare il secondo castello in programma: il Dunvegan Castle: verso il quale ho maturato le seguenti ipotesi:

1) o ci faccio la festa di laurea (molto poco probabile)  2) o mi ci sposo (poco probabile) 3) o ci finisco a lavorare come addetta alla lucidatura del rame (…probabile?)

Peccato che la visita sia stata forzatamente breve (30 minuti) per garantire l’allestimento delle sale e la preparazione di un ricevimento privato che si sarebbe svolto 2 giorni dopo! Ci siamo consolati ammirando le numerose foche intente ad abbronzarsi sulle rocce della baia di Dunvegan =)

Infine, lungo la via del ritorno, ci siamo fermati nella carinissima Plockton (nb: faccio notare come tutte queste destinazioni abbiano il proprio website, e decisamente ben realizzato) , villaggio di pescatori protetto dallo Scotland National Trust e meta preferita da fotografi e artisti di fama internazionale data la magica con-presenza di montagne, mare e …tenetevi forte…PALME ! …ora capite il motivo pr il quale il tour mi abbia leggermente disturbata…=) . gustando un cartoccio di Fish&Chips (Haddock&Chips per essere esatti) e Birra locale seduti sulla sabbia, la giornata non potevadavvero concludersi meglio…

Ringrazio Colin e Sarah per aver incredibilmente concentrato in meno di 15 ore un programma di viaggio che richiederebbe almeno 4 giorni ! Davvero mitici … difficilmente dimenticherò le meraviglie che ho visto, ascoltato, sperimentato e assaggiato =)

ed il giorno successivo non è stato da meno…ma a questo dedico il prossimo post!

Baci

Written by saraboargs

Luglio 27, 2008 alle 1:38 pm

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Il cliente del Sutor ha (quasi) sempre ragione…

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Buon Pomeriggio!

Ho appena finito il mio turno al Sutor Creek e sono a dir poco cotta !!! Clienti senza interruzioni dalle 11.30 alle 16.00 ! Devo però aggiungere una cosa in merito : mai mi sono divertita tanto a fare la cameriera come in questo mese e 3 sono i motivi principali:

1) i clienti del Sutor sono, a differenza delle maggior parte di quelli ritrovabili in un ristorante di medio livello in Italia, estremamente comunicativi e solari. Insomma, quante volte mi è capitato negli anni passati di dover servire persone acide, diffidenti, e soprattutto impertinenti e maleducate … “Ma cavolo!!! Siete fuori a cena, con i vostri amici/famiglia nella meravigliosa cornice del centro… godetevi la serata !!! o no? “

2) Quante volte invece in queste settimane mi è capitato di ritrovarmi a fare 2 chiacchiere con gli ospiti sul loro soggiorno a Cromarty, sui piatti presenti sul menù, sull’estate e soprattutto sull’ITALIA. L’Italia ha un brand fortissimo gente ! Tutti la amano, tutti ci sono stati almeno una volta e tutti adorano il cibo , l’arte e l’architettura del nostro paese ! e soprattutto, un punto a favore della mia Modena…l’80% sa esattamente dove si trova e la collega immediatamente al nostro nettare =) : l’aceto balsamico ! Quante città ci sono al Mondo (parlo di città medio-piccole) che vengono immediatamente identificate per essere la casa madre di un singolo prodotto eno-gastronomico? non molte direi…se avrò tempo farò una ricerca in merito…=)

3) Quanto è bello sentirsi dire dagli ospiti, una volta che hanno ultimato il loro pasto e ci si avvicina per raccogliere i resti, “IT WAS ABSOLUTELY LOVELY! ” ….io personalmente adoro questo feedback immediato che emerge quando si lavora in un ristorante (nel bene e nel male). In questo caso devo trannermi perchè risponderei “ma te ne porto uno aggratis se mi dici così!!!”  …poche parole ma (su di me) estremamente efficaci e gratificanti anche dopo 6 ore di agonia! soprattutto perchè quando escono soddisfatti, di solito fanno ritorno la settimana seguente, e ripetono nuovamente le solite soavi parole…è un fantastico circolo virtuoso =)

A questo punto spero solo di non dovere smentire questo post alla fine del mio soggiorno…

Buona serata,

ps: domani vado in gita con Colin e Sarah a Skye =) la più grande isola delle Ebridi Interne distante circa 2 ore di macchina da Cromarty. Pertanto, non credo di riuscire a postare! Ma credo avrò molto molto da raccontarvi Venerdì…=)

Written by saraboargs

Luglio 23, 2008 alle 4:45 pm

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La Nasa su Twitter!

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Buongiorno!

Vi comunico che oggi a Cromarty C’è IL SOLE !!! Incredibile amici…

Infatti stamattina ne ho approfittato per sfidare ogni mia paura e tuffarminel mare del Nord dal molo (nb: senza previo training psico-fisico). Credo di non avere respirato per circa 20 secondi…ma una volta in acqua…ci si abitua dai……..(dovevo convincermene) =).

Il problema maggiore è stato risalire, data la presenza di un branco di granchi accampati sulla scaletta e conseguente timore folle che uno fra loro mi si attaccasse al pollicione del piede =)) Per fortuna non è successo.  Che dire, un bellissimo risveglio…

Prima di buttarmi sul pranzo, stavo leggendo qualche blog relativo all’evoluzione del Turismo Spaziale, e sono casualmente incappata in una notizia molto curiosa che riguarda nientepopòdimeno che Phoenix, la sonda automatica sviluppata dalla Nasa per esplorare il pianeta Marte. Dovete sapere il povero Phoenix, in realtà, combina molto poco su Marte. Praticamente non si muove e di conseguenza non può compiere nulla di estremamente straordinario (pur trovandosi su un altro Pianeta e non a Rimini,ricordiamocelo…=) ).

Però, udite udite: racconta di sè in prima persona. E come fa? con Twitter !

L’idea che è venuta al dipartimento Media della NASA è stata quella di conferire alla macchina, un personalità artificiale che fosse in grado di comunicare al Mondo il proprio “soggiorno all’estero” =) . La manager incaricata di impersonificare la sonda è Veronica McGregor, che sfrutta la piattaforma per aggiornamenti più strettamente tecnici indirizzati alla stampa, ma anche con micro-post decisamente informali e più umani per il resto della audience mondiale!

Potete leggere voi stessi i pensieri, i commenti e le emozioni di Phoenix per rendervi conto della intensissima attività comunicativa che ruota attorno a questo robottino spaziale (…ogni tanto sente la mancanza del caffè….e vorrebbe anche lui un iPhone 3G…ma nooooo pure tu nooooo)  del quale probabilmente pochi si sarebbero interessati se non avesse scelto questa piattaforma per informare il Mondo di cosa combina lassù! più di 29000 utenti seguono già le sue avventure…vi aspettereste una “audience” simile interessata ad interagire con la NASA ???

E non si tratta certo di persone particolarmente appassionate di spazio, ma semplicemente individui come me curiosi di avere uno spiraglio di luce (dai tratti anche un pò fiabeschi) di cosa succede a quel robottino, e sapere che cosa sta combinando essendo tutto solo sul gelido polo marziale, in una sorta di anteprima che riveli dettagli sui quali i giornali o la TV spesso non si soffermano!

…lo vedrei molto bene come trama per un futuro film della Pixar…=)

Buon Pomeriggio

Written by saraboargs

Luglio 22, 2008 alle 1:12 pm

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WYD Sydney 2008

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…Oggi si conclude la Giornata Mondiale della Gioventù 2008, il raduno mondiali dei giovani Cattolici con il Papa, che quest’anno si è svolta nella meravigliosa cornice della mia amata Sydney, in Australia.

Avendo partecipato alla GMG di Toronto nel 2002, e sapendo quanto sia incredibile ed arricchente questa esperienza, ho un pò il rammarico di non avervi preso parte quest’anno…

Per fortuna anche in questo caso la tecnologia aiuta e grazie ai video dei momenti salienti, ed ai pdf degli interventi di Papa Benedetto XVI e alle migliaia di foto già caricate su Flickr, sarà un pò come essere stata là anch’io…

Ora aspetto solo di sapere la location per la prossima =) …perchè questa di sicuro non me la perdo…

Written by saraboargs

Luglio 20, 2008 alle 2:30 pm

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il Contesto…

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Buongiorno a tutti !

come sta andando il weekend?

Ieri sera sono andata al Multisala VUE di Inverness a vedere MAMMA MIA!, il film ispirato al Musical della drammaturga inglese Catherine Johnson e basato sulle canzoni del gruppo Pop svedese degli ABBA .

in una parola : SPASSOSO.  era da tempo che non ridevo così tanto (e che non cantavo….) al cinema ! (Davanti avevo una fila di signore sulla sessantina, che verso la fine del film hanno deciso di alzarsi in piedi dando inizio a una serie BALLI DI GRUPPO sulle note di GIMME GIMME GIMME… una scena che onestamente non vorrei rivedere =)) )

Il cast (azzeccatissimo) è composto da: Maryl Streep (nel ruolo di Donna),  Pierce Brosnan, Colin Firth, Chris Jarvis, Stellan Skarsgard e Julie Walters…e credo proprio che si siano divertiti parecchio durante le riprese!

In Italia uscirà in Ottobre, e vi consiglio davvero di andarci, uscirete dal cinema sentendovi leggeri e canterini…

Stamattina mi sono svegliata ultra carica per godermi la mia domenica di libertà all’aria aperta,  ma dopo aver aperto le finestre ho dovuto necessariamente placare l’entusiasmo. oggi a Cromarty sembra che stiano girando il remake di Twister , questo è infatti lo scenario : vento ciclonico forza 65 nodi, velocità 32 metri al secondo, nonchè pioggia persistente in forma paragonabile ad un Detergente Multiuso Spray.

Dio benedica la Scozia…=)

Quindi, ho colto l’occasione (in attesa di fare un giretto in macchina più tardi) per proseguire i miei compiti di web analytics ;) ) e oggi vorrei condividere con voi alcuni pensieri a riguardo emersi fino a questo momento.

Avendo a che fare con tutti questi grafici, numeri, nomenclature che apparentemente sembra abbiano lo stesso significato (visits, unique visits, page views, visitors etc etc…) è stato difficile in principio capire chiaramente cosa vogliano dire per poi basare su di essi le successive azioni (modifiche,cambiamenti,sviluppi del sito web).

Il fattore fondamentale per poter interpretare questi dati è inserirli all’interno di un Contesto specifico, in grado di provocare un ragionamento sensato nella mente di chi analizza il sito.

Vi faccio un esempio per farvi capire:

  

Che conclusioni è possibile trarre da questi 2 dati numerici? Per quanto mi riguarda, praticamente nulla…E ancora meno se ci si dimentica della “storia” del sito web, concentrandosi solo sul giorno in cui viene effettuata l’analisi.

I primi giorni, navigavo veramente in alto mare…

Poi, ho iniziato ad inserire alcuni elementi di contesto, inserendo nel quadro alcune ulteriore specifiche :

A questo punto (oltre ad essere più simpatico a livello cromatico ;) il campo di azione si è decisamente allargato:

Ora so che dei 116,503 Visitors , circa la metà è arrivato dai motiri di ricerca, soltanto una piccola parte , 5,288,  sono arrivati a vedere la pagina dei prodotti e solamente 2,662 “converted“, ossia hanno fatto quello che i publishers e disegnatori del sito volevano che facessero.

Osservando invece, il Tempo medio trascorso sul sito, ci si può fare un’idea della varia distribuzione in termini ti durata della visita al sito per ogni segmento di Visitors considerato ed interrogarsi di conseguenza (la prima reazione è : 64 secondi E BASTA sul sito ??? non bastano neppure per leggere il titolo della pagina! ) . Perchè 51,398 Visitors restano 43 secondi sul sito? Da dove arrivano? che keywords utilizzano? Cosa si può modificare?  239 sono un ragionevole lasso di tempo per una conversione?

E così via…aggiungendo pian piano un ulteriore tassello.

Il Contesto rende qualsiasi dato molto più interessante e soprattutto aiuta a concentrarsi su alcuni punti focali di azione! procedendo con l’analisi spero di fornirvi ulteriori suggerimenti utili ! =)

…nel frattempo sembra che qui sia uscito il sole…

Buon Relax!

Written by saraboargs

Luglio 20, 2008 alle 1:35 pm

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