Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

Guida a Google+ per Operatori Turistici

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Per chi fosse interessato, condivido la recente mini-guida che ho scritto in occasione della BIT (Borsa Internazionale del Turismo) 2012, intitolata ‘A Little Bit of Google+‘ , finalizzata ad incoraggiare gli operatori del turismo ad utilizzare Google+ per promuovere il proprio business e per consolidare la relazione con i propri clienti.

google-plus-guida

Potete scaricarla cliccando su questo link:

A Little BIT of GOOGLE+

- Sara

Written by saraboargs

febbraio 21, 2012 at 11:00 pm

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Link Building Nell’era Di ‘Google Search Plus Your World’

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link building google plus

Google Search Plus Your World‘ ha sicuramente sconvolto il complicato mondo del search marketing.

Ma ha fatto anche cambiare il ruolo e l’importanza del link building nella Search Engine Optimisation (SEO)?

Molti professionisti stanno dicendo che l’ultima evoluzione di Google segna la fine delle metodologie tradizionali alle quali la maggior parte di noi e’ ormai abituata, soprattutto per quanto riguarda la ‘manipolazione’ dei risultati (o l’aiutare i motori di ricerca a restituire i migliori :) ) attraverso la creazione di link.

Tuttavia non credo che questo sia vero.

Il merito basato su link difficilmente morirà,  in quanto costituisce ancora il modo migliore per determinare quelle che sono le pagine ed in generale i contenuti piu’ credibili ed autorevoli sul web.

A questo stadio della ricerca, credo che qualunque link che sia in grado di generare il traffico, può e potra’ ancora portare a risultati in termini di:

  • ranking su Google
  • creazione di ulteriori link (in modo etico e organico)
  • crescita e reputazione online di un determinato brand

Questi cambiamenti ai quali Google ci sta mettendo davanti solo solo la dimostrazione (ad aziende, agenzie di marketing e agli utenti stessi) che, per avere successo online, e’ necessario evolversi e adattarsi.

Alla luce di questo, una efficace azione di link building dovrebbe concentrarsi su:

  • Accrescere il numero di fonti di traffico rilevanti
  • Concentrarsi sul branding (per aumentare le ricerche associate al brand ed il traffico diretto)
  • Acquisire link che si possano portare traffico al sito (ovvero link che siano ad alto ‘click-through rate’)

Il Link building non è morto. Indubbiamente, il suo ruolo viene solo riadattato all’interno di una strategia più ampia, in cui il ranking rappresenta soltanto una frazione di obiettivi di branding piu’ ampi.

Qui di seguito condivido alcune idee su come si e’ possibile promuovere il proprio sito, sviluppare la consapevolezza del brand, incrementare l’autorità del dominio e migliorare la visibilità su Google,  attraverso una efficace strategia di link building.

Creare Parnership sul Web

Contribuire con contenuti e/o collaborare con gli altri soggetti per generare contenuti da pubblicare su diversi outlet (in particolare su blog e siti web associabili al proprio settore di competenza) è un modo efficace per sviluppare una forte presenza del brand, accrescere il numero dei lettori e generare traffico costante (e di qualita’) verso il proprio sito.

È possibile ad esempio contattare blog/siti web specializzati nel settore affine alla propria offerta (ex: SEO e Social Media, interior design e architettura, turismo, etc …), e di mettere a disposizione le proprie competenze, contribuendo regolarmente in veste di blogger/giornalista su un particolare argomento per il quale volete essere riconosciuti quali esperti.

Ci sono molti metodi che è possibile utilizzare per identificare i siti/blog con i quali potreste creare una partnership, ad esempio utilizzando alcune semplici metriche:

  • La quantità di nuovi visitatori/ visitatori unici al mese del sito sul quale vi interessa contribuire  (si può usare Compete.com per recuperare questo tipo di informazione), in quanto se si pubblica contenuti regolarmente e si inseriscono link al proprio sito, è possibile trarre vantaggio dal grande numero di visitatori unici.
  • La qualità dei contenuti che un certo sito offre, in quanto quanto piu’ i contenuti sono di qualita’, tanto più  esso sara’ in grado di passare traffico di qualita’ al vostro sito web.
  • Google Analytics, trovando domini (blog/siti web/portali) che gia’ linkano al vostro sito e che gia’ mandano visitatori che apprezzano i vostri contenuti (‘bounce rate’ bassa). Questo tipo di analisi può inoltre aiutare a migliorare il modo in cui valutate l’acquisizione di un link,  ad esempio studiando il collocamento di ogni link pre-esistente (e ad alto CTR) all’interno della pagina. Si può anche decidere di stipulare delle vere e proprie partnership con questi siti (e sicuramente li troverete favorevoli a questa proposta dal momento che gia’ includono un link al vostro sito).

E’ infine importante sapere chi ospita link al vostro sito per ottimizzare una partnership, semplicemente suggerendo ulteriori asset che possono essere linkati. Se questo tipo di approccio ha successo, aumentera’ il valore del link che acquisirete, nonche’  le chance di ottenere traffico costante al proprio sito e di avere una maggiore visibilita’ complessiva a livello di brand.

Costruire un brand autorevole all’interno di alcune online communities 

E’ possibile accrescere la propria notorieta’ in un determinato settore, semplicemente partecipando e contribuendo attivamente all’interno di online communities ad alto traffico, quali blog e forum. Condividere le proprie idee e fornire informazioni utili alla comunità fara’ si che le persone si interessino alla vostra attività e vogliano saperne di piu’.

Essere più visibili e coinvolgenti attraverso questi canali contribuisce a rendervi una risorsa affidabile; inoltre, investire le proprie energie per costruire rapporti online attorno al proprio business sara’ sicuramente di aiuto al fine di creare una struttura scalabile per la campagna di marketing associata al vostro sito web.

Alcuni consigli su come accrescere l’importanza del proprio brand attraverso la partecipazione in online communities:

  • Contribuire con commenti e contributi utili (perché hanno CTR alto)
  • Mantenere costante il proprio gravatar.
  • Condividere il contenuto/post/articolo sul quale si e’ appena lasciato un commento sui social network per contribuire all’indicizzazione della pagina in Google, e anche per contribuire a promuovere la pagina/post stesso, cosa che può facilitare  il networking con l’autore.
  • Creare contenuti di qualita’ e rilevanti sul proprio sito/blog, in modo tale che quando le persone della community inizino a visitare il vostro sito, sia molto più facile convincerli a condividere (o a linkare al) vostro contenuto. Dimostrare e condividere con passione le proprie competenze e’ un passo fondamentale.

Content Marketing

E’ importante continuare a generare contenuti di qualita’ sia all’interno sia all’esterno del proprio sito, ed è, ad oggi, il miglior strumento di inbound marketing. Educare il proprio pubblico attraverso contenuti nonche’ diversificare i vostri contenuti sulle diverse piattaforme social puo’ portare a risultati molto buoni, in particolare puo’ contribuire a:

  • Rendere il vostro brand riconosciuto nel settore
  • Generare ricerche associate al vostro brand + citazioni online
  • Accrescere il traffico/numero di visitatori al vostro sito web
  • Accrescere il numero di followers/fans sui vari social network (in particolare su Google+).

Ecco alcuni metodi che possono essere utilizzati per rendere la vostra strategia di content marketing più produttiva:

  • Creare un blog esauriente basato che includa ricerche/analisi approfondite
  • Scrivere articoli/post per altri blog rilevanti e ad alto traffico
  • Creare contenuti multimediali ad alto livello di engagement quali infografiche, presentazioni e video
  • Offrire whitepaper, report o mini-guide gratuite
  • Curare contenuti altrui
  • Condividere contenuti utili su diverse piattaforme social che state attivamente utilizzando
  • Organizzare eventi quali concorsi, contest e/o sessioni live di domande e risposte
  • Creare un portfolio di immagini/foto avvincenti e promuoverle attraverso Pinterest, Flickr, Stumbleupon e altre communities di social bookmarking dedicate alla fotografia
  • Creare un portfolio di video interessanti/informativi e promuoverli su YouTube e Vimeo
  • Promuovere attivamente i nuovi contenuti tramite e-mail marketing e attraverso i principali social media

Ottenere +1 e condivisioni su Google +

‘+1′ e condivisioni su Google+ saranno una componente importante del link building in futuro, e preparare la vostra strategia di marketing di conseguenza e’ assolutamente necessario, sapendo che possono andare a impattare pesantemente anche i ranking in Google.

Ecco alcune idee per aumentare la visibilita’ dei propri contenuti su Google +:

  • Rendete il pulsante ‘+1′ visibile all’interno del sito, inserendolo come ‘call to action’ alla fine di un articolo/post/pagina
  • Promouovete costantemente contenuti utili al fine di aumentare il numero di condivisioni e ‘+1′ all’interno di Google +
  • Aggiungete alle vostre cerchie altri brand ai quali volete essere associati, e contribuite attivamente ad esse tramite shares/+1/commenti

Creare link alla propria pagina di Google +

Sia che creiate link attraverso contenuti interni al sito (che poi distribuite esternamente) sia grazie alle conversazioni che costruite all’interno delle diverse communities online, quando state costruendo link alla vostra pagina di Google+, state portando gli utenti a una pagina web dove volete che essi compano una singola azione: aggiungere la vostra pagina brand di Google+ alle proprie cerchie.

È possibile creare link alla vostra pagina di Google+:

  • direttamente dal proprio profilo autore quando si scrivono dei guest-post
  • linkando ad essa attraverso commenti sui blog
  • grazie alla propria firma nei forum
  • promuovendola direttamente attraverso il vostro sito e altri siti di social networking sui quali avete gia’ una presenza ed una base di followers/fans

Buon link building a tutti :)

- Sara

Written by saraboargs

gennaio 27, 2012 at 3:02 am

Utilizzare Instagram Come Guida Di Viaggio

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Mettiamo che siate in viaggio.

E mettiamo anche che stiate visitando una città, diciamo Sydney, e che vi siate gia’ levati dai piedi tutti i tour classici (e magari altre cose un po’ piu’ ‘cool‘) e ora vi ritroviate a chiedervi cosa fare per trarre il massimo dai giorni che avete ancora a disposizione…

Se siete in possesso di un iPhone, Instragram puo’ esservi di grande aiuto.

Che cos’e’ Instagram?

Instagram e’ un’applicazione gratuita di photo-sharing che permette agli utenti di scattare foto, applicare filtri, su numerosi servizi di social networking, compresi (Facebook e  Twitter). E’compatibile con qualsiasi iPhone, iPad o iPod Touch avente IOS 3.1.2 o superiore.

Perche’ utilizzare Instagram?

Beh, persone diverse vi daranno risposte diverse.

Io ormai utilizzo questa app quotidianamenete, ne sono una grande fan e la utilizzo principalmente per queste ragioni:

  • Pur avendo competenze fotografiche scarsissime, la possibilita’ di aggiungere filtri ad ogni mia foto mi permette di avvicinare il mio scatto all’emozione che voglio trasmettere (cosa che sarebbe per me piu’ complessa se dovessi manualmente ritoccare le foto)

  • Dallo scatto all’upload passano letteralmente 15 secondi (se proprio non riuscite a decidervi su un filtro affidatevi ad un ‘ambarabaccicciccocco’…)
  • Gli scatti di Instragram sono in larga parte spontanei… e per questo spesso mi soprendono
  • Un conto e’ leggere su Twitter ‘I am having the best sushi ever!!’ un altro e’ imbattersi in un’immagine invitantissima e coloratissima mentre si scorre la timeline delle foto dei propri contatti (non a caso, moltissime foto postate su Instagram hanno come tema portante il cibo  :) )

sushi

  • Mi permette di esplorare le emozioni ed i sentimenti umani, e come avviene l’espressione di questi pressoche’ in ogni angolo del Mondo…
friends
  • Puo’ portare a costruire relazioni basate su di una localita’ specifica, un interesse, un hobby (ad esempio, dal momento che abito in un sobborgo che si chiama Maroubra e molte delle mie foto sono geotaggate, ho creato contatti con altri Instagram-addicted che abitano nella mia zona)

E per finire…

  • Mi aiuta a scoprire luoghi/attivita’ dei quali altrimenti sarebbe molto piu’ difficile venire a conoscenza

E inizio proprio da qui  :)

Partendo da un’esperienza personale.

Qualche settimana fa ad esempio stavo facendo un giro in un Parco Nazionale non molto distante da Sydney (Il Royal National Park). Non avendo molto tempo a disposizione, ed essendo il parco molto grande e con molte spiagge, volevo esser certa di vedere quelle migliori.

Quindi cosa ho fatto?

Ho aperto l’app di Instragram e ho fatto una ricerca associate al tag #royalnationalpark, la quale mi ha restituito circa 30 foto scattate all’interno del parco, tutte bellissime e quasi tutte scattate in spiagge differenti all’interno del parco.

Dopo averle visualizzate tutte ho preso la mia decisione…e non sono rimasta per niente delusa :)

Altro esempio.

Ogni tanto la domenica mattina mi sveglio e ho voglia di farmi una mega colazione (senza dover attraversare la citta’)… ma non so bene in che posto andare. Anche in questo caso, mi affido ad Instragram, effettuando una ricerca sulla base del quartiere (ad esempio, Surry Hills, utilizzando l’hashtag #surryhills). Poi inizio a scrollare le foto di tutte le altre persone che stanno gia’ facendo un succulento brunch proprio a Surry Hills e stanno gia’ ampiamente postando foto di quanto ‘awesome/cool/fantastic/delicious e’ il cibo che si stanno pappando. Generalmente, chi posta foto di questo tipo fa menzione anche del luogo del delitto :)

PERFETTO!

E in meno di 3 minuti ho gia’ 2 o 3 posti in lista… e tutti apparentemente appetitosisimi (a volte mi capita di aver gia’ scelto cosa ordinare prima ancora di entrare nel locale…ma questa e’ un’altra storia…)

scone

Quindi, ricapitolando:

  1. Avete bisogno di un iPhone con installato Instagram (non mi smebra sia disponibile per i telefoni Android per ora)
  2. Create un account
  3. Cercate, tramite ‘tag’, la città/luogo in cui vi trovate o quello del quale desiderate saperne di più  (ad esempio #Sydney)
  4. Date uno sguardo al flusso di immagini e lasciatevi ispirare
  5. Come ho gia’ detto, la maggior parte delle immagini avrà anche un geotag così saprete esattamente dove sono state scattate (cliccando sul geotag vedrete tutte le altre foto che sono state scattate li)
  6. Esplorate, mangiate, divertitevi :)

Ti ho convinto? Spero di si :)

ps: in un prossimo post trattero’ l’altra faccia della medaglia, ovvero come un business turistico puo’ utilizzare Instragram per auto-promuoversi. 

Written by saraboargs

dicembre 12, 2011 at 4:04 am

Pubblicato su travel, varie

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Perche’ Le Persone Mi Seguono Su Twitter?

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Una delle domande cruciali che generalmente si pone chi ha una presenza attiva su Twitter e’:

Ma perche’ le persone mi seguono?’

Un interessante post scritto dall’esperta di Social Media Kristi Hines pochi giorni fa, spiega come e’ possibile dare una risposta a questo quesito.

Come?

Analizzando le liste nelle quali siete inclusi su Twitter.

Qui di seguito condivido il procedimento che ho seguito per il mio profilo personale.

E’ molto semplice, servono soltanto 2 ingredienti :)

  • Excel 2010
  • Wordle, ovvero un simpatico tool online che permette di generare le cosidette “word clouds” partendo dal testo che viene fornito.

Ma andiamo con ordine.

Per prima cosa andate sul vostro profilo Twitter e cliccate sul numero indicato sopra ‘listed’ (nel mio caso 62) per visualizzare tutte le liste nelle quali siete stati inseriti:

Sara Borghi saraboargs

Qualora siate inseriti in centinaia se non migliaia di liste questa operazione pu’ richiere un po’ di tempo. Portate pazienza e continuate a scrollare fintanto che non raggiungete il link ‘Back to top’. :)

Dopo aver ottenuto l’elenco completo delle liste, evidenziatele tutte con il mouse e copiatele (CTRL + C).

Twitter Lists following saraboargs

Dopo aver fatto questa operazione, aprite un nuovo foglio Excel.

(nb. siccome utilizzo Excel in inglese riporto le indicazioni in lingua)

  • Andate su Paste > Paste Special > Text per incollare le liste senza alcun tipo di formattazione, in questo modo:

liste-twitter-excel

  • Andate ora sulla voce di menu ‘Data’ > Text to Columns. In ‘Convert to Text Columns’, selezionate ‘Delimited’ e poi fate click su ‘Next’. Selezionate ‘Other’ fra i Delimiters ed inserite  / nel box, poi fate click su ‘Next’. Per finire, nell’ultima schermata cliccate su ‘Finish’.
  • Rimuovete la colonna A.
  • Rimuovete le colonne da B a E.
  • A questo punto scrollate la lista e assicuratevi che ci sia almeno 1-2 righe vuote tra ogni nome. A volte le persone includono un / all’interno della descrizione della lista e tutto ciò che viene dopo sarà ancora nel foglio di calcolo – in questo caso basta semplicemente rimuovere quelli in cui ci si imbatte.
  • Salvate  il vostro foglio Excel.
  • Scrollate fino alla ultima voce nella colonna A e selezionatene tutti gli elementi dalla prima riga all’ultima. Premete F5 e nella schermata ‘Go to’, fate clic sul testo ‘Special’. In ‘Select’, selezionate ‘Blanks’ e fate clic su ‘OK’. Una volta che gli spazi vuoti vengono evidenziati, andate alla voce Home> Delete > Delete Cells > Shift Cells Up.
  • Ora il numero delle righe piene nel foglio Excel dovrebbe essere equivalente al numero di liste su Twitter.
  • Per finire, utilizzate l’opzione ‘Find and Replace’ per sostituire trattini (-) con uno spazio vuoto ().

Il risultato dovrebbe essere un elenco come questo:

lista-twitter-excel

Bene. Ora entra in gioco Wordle. E viene il bello :)

  • Aprite Wordle nel browser e cliccate su ‘Create’

Wordle  Beautiful Word Clouds

  • Copiate tutte le parole da Excel, incollatele in ‘Paste a bunch of text’ e fate clic su ‘Go’.
  • Lasciare eseguire Java se il vostro browser vi dà il prompt.
  • Nella sezione ‘Layout’, cambiate le parole massime a 50 ed utilizzate il layout ‘Mostly Horinzontal’.
  • In ‘Color’, cambiate la tavolozza dei colori in una di facile lettura.
  • In ‘Font’, modificate il font in uno di facile lettura.

Ora fate uno screenshot del vostro Wordle, quindi modificate l’immagine per mostrare solo la word cloud reale (io uso la versione gratuita di Jing, ma è possibile utilizzare qualsiasi altro strumento).

Questa e’ la word cloud delle liste Twitter in cui sono inclusa:

sara-twitter-list-crowd

I termini principali che emergono dalla mia cloud sono: ‘web marketing’, ‘travel’, ‘SEO’, ‘Australianz’. Quindi alla domanda ‘Perche’ la gente mi segue su Twitter?’ potrei rispondere che i miei followers mi ritengono una risorsa utile per quanto riguarda le aree sopracitate. Il che mi rende felice dal momento che:

  1. Lavoro nel web marketing, pricipalmente come SEO
  2. Sono appassionata di Travel
  3. Abito in Australia

…e queste sono le 3 principali aree della mia vita che cerco di fare emergere grazie alla mia presenza su Twitter.

Esiste quindi coerenza fra il mio obiettivo di comunicazione ed il riscontro ottenuto dei miei followers (tramite l’inclusione nelle liste).

Se la Word cloud delle mie ‘Twitter-liste’ mi avesse restituito termini completamente fuorvianti (o se mi fossi direttamente messa a piangere per la delusione :) ), forse sarebbe stato opportuno fermarmi, riflettere e rivedere la mia comunicazione ed i miei obiettivi.

Ora tocca a voi!

  • Quale obiettivo vi proponete ogni volta che postate un aggiormento in 140 caratteri?
  • Cosa spinge le persone a seguirvi su Twitter?
  • A quali aree professionali/valori/luoghi/attivita’ siete associati?
  • A quali aree professionali/valori/luoghi/attivita’ volete essere associati?

Partire dall’analisi delle liste di Twitter puo’ essere un esercizio utile per dare risposta a queste domande :)

Written by saraboargs

dicembre 6, 2011 at 7:03 am

Come Creare una Community attorno alla Propria Pagina su Google+

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Qualche giorno fa ho messo in evidenza alcune fra le differenze fra le pagine Brand di Google+ e quelle dei suoi principali competitors, ovvero Facebook e Twitter.

google-plus

Una delle differenze principali, sta nell’impatto che Google+ (cosi’ come il tasto ‘+1′) avra’ per i risultati di ricerca di Google, il che rappresenta un elemento di grande attrattiva per brand che vogliano ottimizzare la propria presenza online.

Alla luce di questo, vorrei condividere alcuni consigli su come creare una comunity attorno alla propria pagina Google+, cogliendo le molteplici opportunita’ offerte da questa piattaforma per comunicare, interagire con i propri followers, e per analizzarne i comportamenti.

Eccole qui… senza un particolare ordine: :)

  • Sfruttate il vostro account su altri social media: Sebbene possa sembrare piuttosto ovvio, e’ essenziale informare i vostri followers su Twitter nonche’ i Fans su Facebook della vostra presenza su Google+, invitandoli ad aggiungervi fra i loro circoli. Anche scrivere un semplice post sul vostro blog in merito  puo’ servire da reminder a chi vi legge  a creare un profilo su Google+ ed utilizzare questo strumento per restare aggiornati in merito ai vostri prodotti/servizi e per comunicare con voi.  Non e’ detto che fatto questo tutti i vostri fans/followers gia’ presenti su Twitter o Facebook vorranno seguirvi anche su Google+, ma una tattica che puo’ sicuramente servire :)
  • Inserite il badge sul vostro sito: La principale ragione per la quale i vostri fans non interagiscono con voi sui social media è perché spesso non viene data loro l’opportunità di farlo. Aggiungendo il badge ufficiale , renderete loro molto più facile scoprirvi su Google+
  • Utilizzate il vostro account personale per chiedere ai vostri amici e conoscenti di aggiungere la vostra pagina ai loro circoli. Questo non solo vi consentiira’ di creare la base della vostra community, ma vi consentira’ di dare autorevolezza e credibilita’ alla pagina. Poiché la maggior parte dei vostri amici su G + sono più che disposti ad aggiungere la vostra pagina ai loro circoli, il numero di followers aumentera’ di conseguenza, il che aumenta la probabilita’ che altre persone vengano a scoprire la vostra pagina tramite le proprie connessioni (amicizie)
  • Utilizzate i Guest Post: scrivere articoli per altri siti/blog ha il beneficio di introdurvi a nuove community. Aggiungendo un semplice link verso la vostra pagina su G+ (ad esempio nella vostra bio, alla fine del post), potrete raggiungere un nuovo pubblico che molto probabilmente sara’ interessato alla vostra offerta
  • Utilizzate i contatti gia’ esistenti: Se siete gia’ presenti on-line da un po’ di tempo, dovreste aver sviluppato alcune relazioni nella vostra nicchia. Informate i blogger che conoscete della vostra nuova pagina su G + e poi chiedete loro se possono spargere la voce in merito alla vostra pagina. Ovviamente, ricambiate il favore facendo lo stesso per loro.
  • Interagite con altre Pagine su G+: Dal momento che le pagine sono così nuove, la maggior parte dei brand con una presenza su G+ non ha ancora potuto creare community numerose come quelle gia’ (da tempo?) attive su Twitter e Facebook. Pertanto, se interagite con altre pagine su G+, queste molto probabilmente si accorgeranno di voi. Ad esempio, ogni volta che una pagina che vi interessa posta qualcosa assicuratevi di essere fra i primi a commentare.  Dopo qualche tempo, altre pagine vi aggiungeranno nei propri circoli. Cio’ significa che vedranno tutti i vostri aggiornamenti, e’ sara’ piu’ facile per loro condividere i vostri contenuti con i loro followers
  • Fornite alle persone una ragione per seguirvi! Se pubblicherete i medesimi contenuti che postate su Facebook e Twitter, per quale motivo le persone dovrebbero perdere un’altra parte del loro prezioso tempo per seguirvi anche su G+? Quindi, cercate di trovare contenuti, format, idee diverse per la vostra pagina Google. SEOmoz per esempio ha creato una serie di video chiamata “Whiteboard+” che viene esclusivamente pubblicata sulla pagina G+ ufficiale dell’azienda. Fornendo contenuti esclusivi, le persone sono incentivate a seguire SEOMoz su G+… e questa puo’ persino essere la sola e unica ragione per creare un account! Un’idea potrebbe essere quella di creare delle sessioni Q&A… molto spesso i clienti hanno domande in merito ai vostri/servizi che non trovano facile risposta….tutto quello che dovete fare e’ dedicare 1 o 2 ore ad ogni sessione e rispondere alle domande in modo piu’ efficiente possibile. Questa tattica porta anche le persone ad interagire con la vostra pagina, e li rendera’ anche piu’ inclini a condividerne i contenuti.
  • Uno degli strumenti iu’ interessanti di Google+ si chiama ‘Ripples’. I Ripples permettono di visualizzare come i vostri contenuti vengono condivisi nel tempo, attraverso una timeline. Ad esempio, questo e’ il Ripples di un post condiviso da Mashable:

Google+-Mashable-Ripples

come potete vedere i post di Mashable (data l’autorevolezza del sito per tutto cio’ che riguarda i Social Media) sono in grado di raggiungere una audience vastissima senza aiuto di altri utenti. Tuttavia, una volta che un tale Michael Klems e GTGUG Buenos Aires hanno condiviso un determinato post, questo ha potuto raggiungere un pubblico totalmente nuovo. Grazie ai Ripples quindi, e’ possibile capire con chi e’ necessario interagire per incrementare ulteriormente il proprio reach. Il modo migliore per trovare degli influencers nella vostra nicchia e’ analizzando i post che vengono maggiormente condivisi. Una volta che li avete trovati, fate click sulla freccina che trovate nell’angolo in alto a destra del vostro post e selezionate ‘Ripples’. Dopodiche’ avrete davanti una immagine simile a quella di Mashable :)  Cercate persone come Michael Klems che vi possono aiutare a raggiungere una nuova audience. Una volta trovati, potete aggiungerli fra le vostre cerchie in veste di Pagina (attenzione pero’, loro devono avervi aggiunti in precedenza per poterlo fare) oppure atraverso il vostro account personale. Cercate inoltre di restare aggiornati in merito al tipo di contenuti che queste persone condividono/commentano, in modo tale da capire a cosa sono maggiormente interessati. Lo scolpo ultimo di tutto questo e’ creare relazioni e di avvicinarvi a queste persone, cosi’ che vengano a conoscenza dei vostri contenuti e siano piu’ inclini a promuoverli fra i propri circoli. Potete anche cercare  queste persone su Twitter/Linkedin ed interagire con loro anche in questi ambienti. Una  volta che avrete avviato la conversazione, e’ il momento di chiedere loro di promuovere i vostri contenuti… Come? Quando postate qualcosa su G+ che pensate possa essere di particolare interesse per qualche vostro follower, potete ‘taggarli’ nel post, semplicemente aggiungendo un ‘+’ prima del loro nome (e’ l’equivalente del ‘@ + username’ su Twitter)

  • Quando le persone vi aggiungono ai loro circoli, ricambiate il favore, aggiungendoli a loro volta. E’ un gesto minimo ma che dimostra ai vostri followers che siete interessati a loro. Create circoli diversi in base alle principali tipologie di followers, in modo tale da fornire contenuti mirati ad ogni singolo gruppo (che rispecchino i loro interessi, potete infatti gestire i post in modo tale che siano visibili solo a determinati circoli). Creare e condividere post con una audience piu’ mirata, puo’ portare a maggiori condivisioni, commenti e ‘+1′.
  • Se avete pochi followers, non mostrate il numero. Non rendendo esplicito il numero di followers, le persone possono avere meno ripensamenti in merito al seguire o meno la vostra pagina. Ad esempio, se io vedessi una pagina su G+ dedicata al SEO che ha 5 followers, sarei molto meno incline a seguirla rispetto ad una che ne abbia 500
  • Siate diversi! So che e’ un consiglio un po’ generico, ma puntare all’originalita’ puo’ dare molta visibilita’ alla vostra pagina, soprattutto in questa fase iniziale in cui pochi business sono gia’ attivi su G+. Se sarete in grado di creare qualcosa di veramente unico all’interno della vostra pagina, avrete una maggiore probabilita’ che i contenuti vengano condivisi e promossi non soltanto su Google+, ma anche in altri social networks, blog e siti web

Per finire, vi segnalo che ora e’ possibile gestire Twitter & Facebook direttamente dalla dashboard di Google+ grazie a 2 plugin per Google Chrome, ed aggiornare i 3 account da un unico account. Qui trovate il plug-in per Facebook , qui invece quello per Twitter.

Enjoy!

- Sara

image by Cordiaz2000

Written by saraboargs

novembre 28, 2011 at 6:02 am

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Web Marketing Infographic – Aumentare l’Autorevolezza del proprio Business Online

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Una recente  infographic realizzata da Vertical Measures presenta alcune tattiche che possono essere utilizzate per aumentare l’autorevolezza  del proprio business.  Queste tattiche sono suddivise in 3 principali categorie:

  1.  link building
  2. social media marketing
  3. content marketing

L’infografica mette in guardia contro pratiche ‘black-hat‘ , ovvero azioni eticamente scorrette e che per questo possono causare penalizzazioni da parte di Google… una condizione dalla quale non e’ semplice uscire!

Infographic: The Authority Building Machine

Written by saraboargs

novembre 16, 2011 at 10:36 pm

Google Plus Brand Pages – 15 Differenze Rispetto a Facebook e Twitter

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Oggi ho potuto approfondire maggiomente le funzionalita’ di Google Plus per le Pagine Brand. Questo mi ha permesso di delineare alcune differenze che la piattaforma ha rispetto ai suoi principali ‘concorrenti’, ovvero Facebook e Twitter.

In questo post, vorrei condividerne 15 che ho scoperto nel corso della giornata… ma se leggendo la lista ne avete altre che la possano integrare fatevi avanti :)

  • La piu’ banale: Google Plus – al momento – conta circa 40 milioni di utenti iscritti, rispetto agli 800 milioni di Facebook e ai 200 milioni di Twitter.
  • Contrariamente a Facebook, per ora non e’ possibile creare una vanity URL per la propria pagina, ma bisogna accontentarsi di una lunga serie di numeri. Lo stesso problema vale per gli account personali. Google non ha ancora emesso alcun tipo di informazione in merito a quando ciò potrebbe cambiare.
  • Diversamente da Facebook, è possibile modificare il nome della pagina business in qualsiasi momento. Tuttavia, qualora la pagina sia gia’ stata verificata (copiando ed incollando il codice fornito all’interno del proprio sito), il cambio di nome causerà la perdita della verifica, e sara’ necessario ripetere la procedura di validazione da principio.
  • Similmente a Facebook, anche se si accede alla pagina brand attraverso il proprio account personale, è tuttavia possibile scegliere se si vuole agire come individuo o come pagina business.
  • Attualmente non esiste alcun tipo di supporto per postare automaticamente su una pagina, cosa invece possibile per gli utenti di Facebook e Twitter tramite l’utilizzo di applicazioni terze. È tuttavia probabile che questo avvenga in futuro quando Google sviluppera’ la propria Google Plus API, tuttavia non ha ancora fornito particolari in merito.
  • E’ possible per una brand page aggiungere persone alle proprie cerchie, ma soltanto se la persona ha aggiunto la pagina stessa in precedenza. Questa è una buona mossa da parte di Google che sicuramente limitera’  comportamenti spam da parte di alcuni business che spesso non perdono occasione di bombardare gli utenti (specialmente su Twitter)
  • Di default, e’ possibile segmentare i propri customers nelle seguenti cerchie: VIPs, Customers, Following, and Team Members
  • Diversamente da Facebook, Google Plus e’ leggermente piu’ magnanimo qualora vengano fatti errori grammaticali nei post, o nel caso si decida di chiudere i commenti. E’ infatti possible modificare post e setting DOPO aver postato.
  • E’ molto piu’ difficile creare una pagina non-ufficialesu Facebook o Twitter. Facebook infatti respinge automaticamente qualsiasi nome di brand che sia gia utilizzato sulla piattaforma (e.g. Coca-Cola).  Tuttavia, agli albori, il processo di creazione di una pagina fan su Facebook era altrettanto caotico.
  • Google Plus ha il cosidetto ‘+1 button’, mentre Facebook ha il famoso ‘like’.
  • Google Plus offre gli ‘Hangouts’, mentre Facebook fornisce la video chat cosi’ come l’integrazione con Skype per poter realizzare video-conferenze/chat con i propri fan.
  • Google Plus utlizza le cerchie (‘Circles’), mentre Facebook offer la possibilita’ di creare le cosidette ‘liste’ di utenti.
  • La possiblita’ di aggiornare automaticamente Facebook e Twitter da Google Plus e’ in arrivo. Google – per ora – ha dato accesso alla propria Google Plus API esclusivamente ad alcuni developer, ma e’ probabile che entro poche settimane questo venga esteso a molti altri. Per saperne di piu’, vi consiglio di visitare la Google+ Platform per Developers – https://developers.google.com/+/overview . Se utilizzate Chrome, suggerisco inoltre di installare una delle mie applicazioni per Google Plus preferite, Publish Sync , che vi permette di aggiornare sia Facebook sia Twitter direttamente da Google Plus.
  • Sebbene una parte degli utenti social sia molto affezionata ai 140 di Twitter (me inclusa J ), Google Plus offre indubbiamente una piattaforma piu’ ricca e dettagliata sulla quale condividere contenuti. Postare foto e video su Twitter e’ ancora un processo tutto sommato macchinoso e per visualizzarli bisogna cliccare sul link e aspettare che la pagina, la foto, o il video si carichi. Google Plus ha il vantaggio dell’integrazione con YouTube, per i video, e Picasa, per le foto. Inoltre, chiunque puo’ prontamente commentare un post in Google Plus, e l’amministratore della pagina piu’ rispondere velocemente. In Twitter, questo tipo di comunicazione diventa una serie – a volte un po’ tediosa – di @username che vanno a invadere il feed degli altri followers, anche se non interessati alla conversazione.
  • Infine, Google non indicizza tutti i contenuti/post su Facebook, cosi’ come non utilizza piu Twitter all’interno dei risultati real time. Ma ovviamente, Google indicizza (e sempre piu’ lo fara) tutto cio’ che viene postato pubblicamente in Google Plus.

Written by saraboargs

novembre 10, 2011 at 12:07 pm

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