Connecting the Dots – Il Blog di Sara Borghi

Italia.it – è proprio questa la nostra Italia?

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Carissimi lettori :)

come state?

Spero che questi giorni siano per voi occasione per ricaricare veramente le pile e per fare il pieno di famiglia/amici/cibus bonus e quello che amate di più!

Io mi sto godendo la mia Modena come non mai, e si sta veramente bene…

Quest’anno poi sento particolarmente il bisogno di vivere ogni attimo del mio essere qui, godermi i miei angoli preferiti della città, e tra pochi (pochissimi) giorni scoprirete il perchè ;) .

L’articolo che oggi vorrei condividere con voi, riguarda il nuovo sito di promozione turistica dell’Italia, da pochi giorni online nella sua veste ufficiale, e che personalmente (ma credo di parlare a nome di molti altri), mi ha deluso tanto.

Italia.it

…Ho fatto il possibile per organizzare i miei pensieri, motivazioni, suggerimenti e per riassumerli in poche righe. Tuttavia, il risultato è un documento di circa 30 pagine (ci sono un sacco di immagini, tranquilli :) ).

Sarei felice di sapere che ne pensate, e ancor più di integrare e completare il mio contributo con quelli di tutti voi!

Occhi, competenze e sensibilità diverse possono portare ad un risultato centomila volte migliore.

Per adesso, io comincio da qui.

Buon pomeriggio amici e many many wishes!!

Sara

Written by saraboargs

Dicembre 29, 2009 alle 2:32 pm

Ultime Novita’ sui Motori di Ricerca e Sfide SEO per il 2010

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Buon pomeriggio cari readers!

Spero abbiate trascorso un ottimo weekend, il mio lo e’ stato decisamente (trovandomi in Scozia ne ho approfittato per visitare alcuni luoghi nuovi e fare visita ad amici su al nord, ne e’ valsa davvero la pena).

Ieri sera rientrando e piazzandomi davanti all’aggregatore ho realizzato quante novita’, news, soprese si sono accumulate negli ultimi giorni in merito ai motori di ricerca, ognuno dei quali costituira’ inevitabilmente parte integrante delle attivita’ legate al search marketing del 2010.

…Quindi ho pensato di sfruttare questo post per fare un “recap” delle novita’ principali, quelle che credo siano da tenere sott’occhio se come la sottoscritta siete interessati all’evoluzione del SEO e del web marketing nelle sue varie espressioni, e di alcuni articoli ad esse associati.

Spero si riveli utile anche a voi :)

Ok, cominciamo:

1) Real time search

Tutto e’ partito da Bing. Ora sia Yahoo che Google hanno pensato bene di aggiungere il cosidetto  “real time search” all’interno delle proprie pagine di risultati. Yahoo potrebbe, per esempio, riportare tweets di Twitter in fondo alla SERP. Google invece si comportera’ in questo modo:

Articoli correlati:

- What Google’s Real time search means to SEO, PPC & Reputation Management?

L’articolo spiega che esistono varie opportunita’ per sfruttare il real time search senza sfociare nello spamming :) (WebProNews 13 Dicembre 2009)

- What the Google Web will look like in 10 years?

Google rendera’ il web piu’ veloce? (Pingdom Dec 9 Dicembre 2009)

- The” Google phone” now at Large?

“It’s beautiful . . . Like an iPhone on beautifying steroids” (SE Land Dec 12 2009)

- Google adds Universal Search to suggest & Quick Scroll in Chrome

(SE Land 11 Dicembre 2009)

- Bing Maps best Google Maps in Fun, if not Functionality

(Google Watch 3 Dicembre 2009)

- The real time Danger: Google opens up for spam and scam

(SearchCowboys 11 Dicembre 2009)

- Explore a new way to window shop, with Google and the Mobile phone

(Google Blog 7 Dicembre 2009)

- Relevance meets the real time web

Google introduce il real time search, con aggiornamenti live da Twitter e Friendfeed (Google Blog 7 Dicembre 2009)

- Yahoo adds Twitter to search results

L’inserimento di risultati di Twitter no dipendera’ dai trend dei tweet, ma da quelle che sono gli argomenti “caldi” su Yahoo Search (SE Land 10 Dicembre 2009)

- Google to Add “Trustworthy indicator” to Site Performance Tool

(SE Roundtable 10 Dicembre 2009)

- Privacy is not Google’s issue but yours says Schmidt

In sostanza: se fate qualcosa di sbagliato e questo emerge nel web, non lamentatevi, avresti dovuto pensarci prima… (SearchCowboys 10 Dicembre 2009)

Google Personal Search SEO White Paper

Molti  SEO (me inclusa) stanno gia’ tremando all’idea di dover gestire il personalized search, ora che e’ diventato di default. Ma e’ proprio adesso il momento di agire…o no?  (SE Roundtable 9 Dicembre 2009)

- 10 out of 15 Googlers switch to Bing, when forced to

Microsoft ha commissionato una ricerca (studio quantitativo) per capire se gli utenti Google siano disposti a passare a Bing o meno…  (SearchCowboys 9 Dicembre 2009) 

Altra novita’ : Google Goggles

Di cosa si tratta?

Google Goggles, e’ un’interfaccia in grado di presentare contenuti in 3 dimensioni.  

In pratica, questa applicazione sviluppata per Android, consente di scattare foto ad oggetti, queste foto verranno poi convertite in query di ricerca. Date un’occhio a questo video esplicativo:

3) Articoli SEO/SEM vari…

Infine, vi segnalo questa “raccolta” di articoli autorevoli, a mio avviso molto completa, che analizza quelli che saranno i cambiamenti e sfide relative Google, Search Marketing e SEO nel 2010 .

Spero davvero di potermi confrontare con voi in futuro in merito a tutte queste evoluzioni… sara’ un anno intenso!

Ah…dimenticavo questa chicca:

- Google’s New Year countdown surprise

Quando si clicca su “I’m feeling Lucky” sulla home page di Google.com senza inserire una query di ricerca, Google mostrerà quanti secondi mancano al 2010 :) (Blogoscoped 12 Dicembre 2009)

Buona settimana, intanto :)

Sara

Written by saraboargs

Dicembre 14, 2009 alle 2:12 pm

Mobile Monday Edinburgh

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Ciao a tutti e Salutoni dalla Scozia! :)

Ebbene si’, da pochi giorni mi trovo ad Edinburgo, in visita a mia sorella che studia qui .

…Oltre a rompere le scatole a lei ho la fortuna di avere un collega “oltre-Manica”, che mi ha dato la possibilita’ di aiutarlo in alcuni progetti molto interessanti, legati alla promozione del turismo online. Se siete curiosi di conoscere meglio di cosa di occupa Andy vi consiglio di dare un’occhiata al suo sito :) .

Tra le 200 cose che occupano le mie giornate, ieri sera sono capitata ad un evento molto interessante, il Mobile Monday. Di cosa si tratta? Beh,  e’ una sorta di conferenza informale, anzi forse assomiglia piu’ ad uno showcasting, durante il quale chi si occupa di progettazione e sviluppo di applicazioni per mobile presente le proprie demo.

L’evento e’ ospitato dalla School of Informatics della University of Edinburgh (edificio stupendo tra l’altro!) nel tardo pomeriggio, ed e’ seguito da un lauto rinfresco, ulteriore incentivo a parteciparvi :D .

Ieri sera, vari sono stati gli sviluppatori che hanno presentato le proprie app, suddivise in “handset demos” e “laptop demos”:

Handset Demos

- Edinburgh Festivals realizzata da Loc8 Solutions (unica app puramente “turistica” presentata nel corso dfella serata)
- SynthApp
- Artilium
- Mobile Acuity – Visual Shopper

Laptop Demos

- Mobile Healthcare Networks
- Big Ears
- Foreca

Pur essendomi trovata un po’ per caso in questo contesto di informatici cervelloni e’ stata una serata molto educativa e piacevole, utile a farmi un’idea sullo stato dell’arte dello sviluppo di applicazioni mobile in Scozia.

Un grazie particolare a Geoff Ballinger per l’organizzazione della serata e per l’accoglienza :)

Vi terro’ aggiornati sui prossimi eventi :)

Buona giornata!

Sara

Written by saraboargs

Dicembre 1, 2009 alle 10:57 am

Realtà aumentata, Data Visualization & Ubiquità – The Ambient Life

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Date un’occhiata a questo video, The Ambient Life, realizzato da Freeband Communication, che presenta un Mondo  in cui le informazioni di cui disponiamo saranno intelligentemente integrate nella nostra vita di tutti i giorni; un Mondo nel quale le ICT trasformeranno tutto ciò che ci circonda in un ambiente in grado di pensare e di “prendersi cura” di noi… ed è molto probabile che questo accada fra non molti anni.

realtà aumentata, data visualization, ologrammi…sono scenari che da un lato mi incuriosiscono molto, dall’altro mi spaventano un pò…

Voi che ne pensate?

Buona giornata!

Written by saraboargs

Novembre 18, 2009 alle 9:16 am

Utilizzare Twitter per Viaggiare (ovvero il mio primo eBook!)

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Hello People!

…si, sono rientrata da Londra,  dove ho trascorso alcuni giorni che mi hanno veramente elettrizzata: partecipare al WTM è stata un’esperienza che credo mi ricorderò molto a lungo e che mi ha dato tanta tanta carica e voglia di fare!

…vi racconterò tutto in un post che scriverò nei prossimi giorni, quando avrò metabolizzato ed organizzato mentalmente le conoscenze acquisite ed i contenuti di queste intense giornate!

Comunque, sull’onda dell’entusiasmo, ho deciso che stasera è arrivato il momento di condividere con voi il mio primo eBook (sperando non sia l’ultimo!) al quale ho lavorato nel corso delle ultime 2 settimane…quindi boys and girls, ladies and gentlemen, lettori affezionati al mio blogghino, ecco a voi:

” Twitter per Viaggiare – Yes We Can!”

Come avrete facilmente intuito dal titolo,  si tratta di una mini-guida, nella quale tento di spiegare come è possibile utilizzare la rinomata piattaforma di micro-blogging per pianificare in modo semplice, economico ed efficiente i propri viaggi.

Dopo essermi documentata per alcuni giorni online, ho cercato di raccogliere quante più informazioni possibili in merito a questo tema, ed il risultato lo potete liberamente scaricare cliccando sull’immagine qui sotto:

twitter per Viaggiare - eBook

Grazie a queste poche pagine, spero di dimostrare anche a voi le incredibili potenzialità che ha (e che avrà sempre di più) Twitter come strumento di travel-planning e, soprattutto di raccogliere spunti, considerazioni e ovviamente consigli per ampliare ulteriormente il tema in futuro! Nel corso della stesura, mi sono resa conto di quanti aspetti possono essere approfonditi, oltre che analizzati dal punto di vista di chi vuole invece conquistarli, i turisti  :) .

Enjoy… e aspetto con ansia i vostri feedback!

Buon weekend!

Sara

Creative Commons License
Twitter per Viaggiare – Yes We Can! by Sara Borghi is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia License.

Written by saraboargs

Novembre 14, 2009 alle 7:35 pm

World Travel Market 2009

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La prossima settimana a Londra (precisamente all’ExCel) si terrà il Wolrld Travel Market, ossia il più grande evento al Mondo legato all’industria del Turismo, che quest’anno festeggia il 30° anniversario. Essendo sempre stata incuriosita da questa Fiera e dalla sua importanza sia in termini di contenuti sia di espositori (poco fa ho guardato l’elenco e mi è quasi venuto un infarto…) ho deciso di unire l’utile al dilettevole ed andare a scuriosare un pò, anche nella speranza di incontrare e salutare un paio di persone a cui sono grata :)

World Travel Market 2009

Secondo me è stupendo lo slogan “Around The World in 4 Days” ! Beh se posso fare un giro del Mondo in appena 4 giorni e pagando 35 euro di volo allora colgo immediatamente l’opportunità  :D

Se volete farvi un’idea di cosa sia il World Travel Market, date un’occhiata a questo video introduttivo, secondo me molto interessante in quanto spiega l’evoluzione di questo settore e le sfide che si presenteranno nei prossimi anni:

Se vi interessa, ho caricato l’elenco dei seminari che più mi interessano e ai quali spero di riuscire a partecipare (selezione durissima!!!) –> WTM_Programma_Seminari

Vi faccio sapere com’è andata aquesta avventura :)

Bacioni,

Written by saraboargs

Novembre 7, 2009 alle 3:32 pm

…Avete visto UP?

con 3 commenti

In genere non oso recensire film… un pò perchè raramente ne vedo di quelli che ti colpiscono per davvero, un pò perchè non ho nessun tipo di competenza a livello di critica cinematografica, ma giudico spesso su di una base puramente emotiva o poco più…

Però, nel di UP, ovvero l’ultimo film della Pixar, qualcosa mi sento di dirla, perchè è veramente un film, umanamente e credo di poter dire anche tecnicamente parlando, eccezionale.

Up-Pixar

Per chi di voi proprio nn se sa nulla, UP narra la storia di un vecchietto di 78 anni di nome Carl Fredrickson, che di mestiere fa il venditore di palloncini, partendo dalla sua infanzia, quando conosce l’amore della sua vita, Ellie, una scatenata boy-scout in cerca di continue avventure.

La prima parte del film, ripercorre la vita dei due, dalla felicità della conoscenza al costruire casa assieme, dal dolore derivante dall’aborto spontaneo di Ellie, fino alla malattia di lei che porterà Carl a chiudersi in se stesso dentro la loro casa, senza alcun tipo di contatto con il Mondo esterno (tant’è che la loro casetta è l’ultima rimasta nel bel mezzo di cantiere in work in progress costante!).

Nel momento in cui viene minacciato dai costruttori che vogliono radere al suo la sua casetta per fare spazio a palazzi ed edifici più moderni ed efficienti, Carl decide che è arrivato il momento di realizzare il sogno che da sempre aveva coltivato con Ellie, ovvero compiere un viaggio in Sud America, alle Paradise Falls. Ma c’è di più… decide di portarsi dietro la casa!

Quindi, attacca migliaia di palloncini al tetto, per sollevarla e volare verso le Cascate Paradiso. Tuttavia, in questo viaggio Carl scopre di non essere solo: quando è già parecchio sopra le nuvole infatti, si ritrova “in veranda” Russell, un bambino grassottello che fa parte dei boy-scout, il quale, per poter prendere la “specialità” di assistente agli anziani,  non si lascia scappare l’opportunità di seguire il vecchietto in questa avventura, rendendo Carl decisamente scocciato…

Man mano che i due si spingono sempre più a sud, incontrano tutta una serie di personaggi che rendono intenso, complicato ed estremamente divertente il loro viaggio.

Sebbene la storia d’amora fra Carl ed Ellie dia l’impeto iniziale, il cuore del film si ha nello sviluppo della amicizia fra il vecchietto e Russell: Carl inizialmente parla sempre di lei e sembra non volere (e non riuscire) trovare la forza di andare avanti e di continuare a vivere senza la presenza di Ellie al proprio fianco.

Durante il viaggio, Carl ha inizialmente un atteggiamento di chiusura e quindi prende decisioni che urtano Russell e gli altri personaggi, perchè è ancora intrappolato dalla mancanza per Ellie, che l’ha reso cinico e chiuso all’incontro con gli altri. Fintanto che non trova un messaggio della stessa Ellie che lo incita ad lasciarsi andare ed affrontare in una nuova avventura: ed è in quel momento che Carl cambia ed inizia a coltivare un rapporto di amicizia sempre più profondo con Russell, ponendosi nei suoi confronti come un nonno attento e giocoso…anzi quasi come un papà.

Questa decisione di “amare” contribuisce a dare nuovamente significato alla sua vita, quando tutto gli sembrava ormai perduto.  Ed il viaggio assume un significato autentico e profondo.

…da un punto di vista tecnico, posso solo dire che raramente ho visto dei personaggi disegnati così bene…poi i dialoghi sono esilaranti e molto intelligenti. E a me personalmente ha strappato anche più di una lacrima, perchè mi sono ritrovata moltissimo in tantissimi aspetti del percorso emotivo sia di Carl come di Russell.

UP è un film divertente senza mai essere superficiale, anzi per me è incredibile come la Pixar riesca sempre a realizzare storie tanto complesse…che tuttavia continuano ad essere etichettate da molti come favolette per bambini.

Correte al cinema, siete ancora in tempissimo :)

Baci e buon weekend!

Written by saraboargs

Ottobre 31, 2009 alle 5:50 pm

Pubblicato in private life, varie

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Accordo Twitter-Microsoft-Google: implicazioni per il Turismo Online

con 6 commenti

Proprio ieri è apparsa la notizia che Motore di Ricerca Microsoft Bing ha stipulato un accordo con Twitter per fare si che i tweets (i micro post da 140 caratteri che hanno reso famoso questo social network) vengano inclusi nei risultati di ricerca. Microsoft ha annunciato l’accordo sul palco del Web 2.0 Summit. Questo accordo (non esclusivo) ha reso facile per Google ribattere l’annuncio fatto da Bing uscendo con la notizia che anche loro si impegneranno a mostrare i Tweets nei risultati di ricerca.

Ieri sera mi chiedevo, ma quali saranno le ripercussioni di questi accordi per l’industria turistica?

Beh, la prima cosa che mi viene da pensare è ormai i tweets non sarannno più solo per i “followers” (chi “segue” gli aggiornamenti di stato). Le destinazioni di viaggio e le imprese turistiche dovranno produrre tweets e link pertinenti per poter beneficiare di una maggiore visibilità quando gli utenti effettuano ricerche, indipendentemente dal fatto che essi siano registrati o meno su Twitter, proprio perchè i tweet inizieranno ad apparire nei risultati di ricerca.

Quindi a mio avviso, questa novità potrebbe (e dovrebbe) rappresentare un ulteriore incentivo per gli operatori turistici a twittare :) .

Twitter su Bing

Utilizzando http://bing.com/twitter (non ancora attivo) Bing mostrerà risultati di ricerca real time ricavati dalla streamline globale di Twitter. Microsoft ha inoltre annunciato che presto anche gli aggiornamenti di status di Facebook saranno anche presenti sul motore di ricerca.

La cosa interessante è che a quanto pare leggendo qualcuna delle numerose risorse che già bombardano l’argomento, è che la pagina dei risultati di Bing mostra il titolo del link del tweet e seleziona i tweet presentandoli con la foto dell’avatar e con il testo intero del tweet:

bing-twitter

Twitter su Google

Beh, prima o poi sarebbe successo :) era atteso da troppo tempo. Sembra infatti che anche Google e Twitter abbiano raggiunto un accordo finanziario che risulterà dunque nell’introduzione dei tweet fra i risultati delle SERP.

Questo è quanto riportato dal blog di Google sull’accordo novità:

“Given this new type of information and its value to search, we are very excited to announce that we have reached an agreement with Twitter to include their updates in our search results. We believe that our search results and user experience will greatly benefit from the inclusion of this up-to-the-minute data, and we look forward to having a product that showcases how tweets can make search better in the coming months.”

Come verranno presentati i Tweets nei risultati della ricerca ancora non è noto.

Alcuni utenti di Firefox già utilizzano uno script di Greasemonkey che incorpora i risultati della ricerca effettuata su Twitter nella parte superiore di ogni risultato di ricerca di Google, come illustrato di seguito:

Twitter_Google

Google stesso, all’interno del proprio blog, ha sottolineato l’importanza per destinazioni e per gli operatori  turistici di utilizzare la piattaforma Twitter:

“The next time you search for something that can be aided by a real-time observation, say, snow conditions at your favorite ski resort, you’ll find tweets from other users who are there and sharing the latest and greatest information.”

Possibili impatti di queste innovazioni:

* l’ “Here and Now” Web (Web 3.0) è veramente arrivato. I risultati della ricerca in real time così come quelli prodotti in base alla propria collocazione geografica assumeranno importanza sempre maggiore.
* Twitter crescerà in termini di utilizzo, nel momento in cui i tweet inizieranno ad avere maggiore visibilità al di fuori della “Twittersfera”.
* Avrà inizio un processo di innovazione per quanto riguarda i Motori di Ricerca nel momento in cui dovranno affrontare il problema di identificare i tweet rilevanti da quelli spam…
* Infine,con l’introduzione dei risultati di Twitter, Google e Microsoft dovranno ripensare i propri algoritmi e determinare quanta importanza relativa dare ai tweets.

E voi, che ne pensate?

Written by saraboargs

Ottobre 22, 2009 alle 12:33 pm

Pubblicato in travel, work

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Guida a Twitter per Agenzie di Viaggio e Tour Operator

con 2 commenti

Pochi giorni fa mi è capitato di leggere una Guida di Twitter scritta da Philip Caines, ragazzo Canadese che da diversi anni si occupa di tecnologie per il turismo in Canada (precisamente nella meravigliosa Vancouver) sviluppando software che agevolino ed ottimizzino la distribuzione ad agenzie turistiche e tour operator.

Questa guida, pensata appunto per avvicinare gli operatori turistici a strumenti web 2.0, è  finalizzata a fornire alcune linee guida per poter utilizzare Twitter quale strumento di comunicazione, di branding, monitoraggio e  canale di vendita.

Sperando che sia utile, ne riporto qui sotto i contenuti (a mio avviso) più utili (che possono sicuramente essere applicati anche ad ambiti diversi dal turismo :) ).

Mantenendo il focus sul turismo, c’è da dire che, oggettivamente, le agenzie operanti in questo settore riscontrano sempre più difficoltà ad fare in modo che i propri siti web vengano trovati sul web. Con l’inflazione di siti e portali di agenzie all’interno dei risultati organici di Google, costi crescenti per implementare campagne Pay-Per-Click (CPC) su AdWords sempre in aumento, chi può biasimarli? L’industria del turismo è altamente competitiva (e sarà destinata ad esserlo sempre di più) e non tutti posso permettersi di spendere migliaia di euro per promuovere il proprio business online.

Negli ultimi tempi, il tanto discusso Social Media Marketing ha effettivamente dato alle piccole imprese turistiche la possibilità di traferire online ciò che esse sono sempre stati bravi a fare (ossia coltivare e mantenere relazioni con i propri clienti). Twitter è solo uno dei tanti strumenti oggi disponibili per poter realizzare  questo, ma grazie alla sua facilità d’uso e la sua crescente quota di mercato, rappresenta una punto di partenza che può portare ottimi risultati!

Che cosa è Twitter?

Twitter è stato descritto come uno strumento di “micro-blogging“, che si traduce sostanzialmente nella possibilità di scrivere un post di 140  caratteri, grazie al quale è possibile aggiornare i propri contatti sul ciò che si sta facendo in un preciso momento, su ciò che si pensa o su qualsiasi altra cosa si trovi interessante.

Questi micro-post possono contenere link ad altri siti, immagini che si sono appena scattate, o anche collegamenti a video esterni (ex. YouTube).

Recentemente, varie imprese, appartenenti ai settori più diversi sono “buttate” su Twitter per rafforzare il proprio brand, ricevere recensioni/commenti dagli utenti sui propr servizi/prodotti, fare pubblicità, condividere notizie e per sviluppare un dialogo con attuali/nuovi clienti.

Si tratta di un format molto simile all’SMS dei cellulari :) . La differenza principale è che invece di comunicare con una persona alla volta, ora si ha la possibilità di comunicare con un pubblico molto molto più ampio.

Chi dovrebbe iniziare?

Secondo Philip, per “twittare bene”, è importante fare un esame molto attento del branding, di come sviluppare la propria persona online e del contenuto che si vuole postare.

Come si inizia?

Tom Humbarger ha sviluppato una to-do-list da cui partire :) :

* Andare su twitter.com e creare il proprio account. è importante scegliere uno username che corrisponde al nome dell’azienda o in alternativa, un nome che includa il nome dell’azienda (ad esempio @agenziatravel);
* Raggiungere un livello di tweets tale per cui gli altri utenti vi vedano come credibili e competenti – il numero minimo di tweets che si dovrebbe accumulare prima di iniziare a promuovere il proprio account è fra i 50 ed i 100 (la maggior parte degli utenti vi ignorerà ignora se avete pochi tweets o se non sono vi stati tweets per molto tempo);
* Completare il proprio profilo per intero (includendo la URL del sito) dal momento che la maggior parte delle persone potrebbe non seguirvi se avete un profilo incompleto;
* Creare di una homepage personalizzata su Twitter (che rifletta l’immagine aziendale, per quanto possibile) in modo tale da identificarsi immediatamente e fornire ulteriori informazioni sulla propria offerta.

Diffondere il proprio messaggio

* Provare a twittare da 5 a 8 volte al giorno, e, se possibile, con regolarità;
* Solo il 20%, o dei tweets dovrebbe essere direttamente connessi alla propria azienda o includere una promozione o un ‘messaggio pubblicitario’ – gli altri dovrebbero essere tweets su argomenti correlati in grado di fornire un valore aggiunto a chi vi segue (followers) oppure tweets finalizzati a mostrare il lato più umano dell’azienda; le persone smetteranno di prestare attenzione se si utilizza Twitter esclusivamente per auto-promozionali;
* La maggior parte dei tweets dovrebbe contenere un link ad un sito web, post di blog, articoli, ecc – questo tipo di tweets contribuirà a rendere autorevole l’account Twitter e una fonte di contenuti interessanti e quindi degno di essere seguito;
* Utilizzare HootSuite per programmare i tweets e monitorare i clickthrough dei Tweet )e la loro applicazione Hootlet).

Seguire altri utenti…

* Utilizzare una o più directory di Twitter (WeFollow o Twellow) per individuare i potenziali utenti da seguire in base ai loro interessi e posizione geografica;
* Seguire chi cita l’azienda o parole chiave importanti per il business;
* Periodicamente fare una ricerca su Twitter avente come oggetto il nome della agenzia oppure cliccare su @tuonome dal pannello di destra per vedere chi re-twitta o cita il vostro brand;
* @reply utenti per ringraziarli o semplicemente per mettervi in contatto con loro;
* RT o ri-posti tweet che ritenete siano interessanti/utili – in genere queste persone se ne accorgeranno e iniziare a seguirvi a loro volta;
* Non è bene far crescere il proprio profilo Twitter  troppo rapidamente – una crescita costante è la migliore strategia ed un obiettivo di crescita di 100-200 followers al mese è un buon inizio per la maggior parte delle aziende.

Come sottolinea giustamente Philip, questo strumento deve essere parte di una strategia più ampia: non sarà possibile fare soldi comprare tweeting “Prenota tutti i tuoi viaggi con noi, sono davvero fantastici! VERAMENTE!! “

È necessario identificare la tua unicità, la così detta USP. L’industria del turismo è enorme, e se non ci si concentra sulla propria specialità allora hai poche speranze di essere trovati online. Ci sono così tante nicchie diverse nel settore dei viaggi che è necessario spendere tempo ed energie al fine di identificare il proprio cliente ideale, nonché il tipo di viaggio che essi sono più interessati a pianificare e a prenotare.

Questo vi permetterà di concentrarsi su quello che è il vostro obiettivo finale.

Si vuole ottenere più visite/prenotazioni al sito? più telefonate? rispondere a queste domande è di fondamentale importanza prima di iniziare a sviluppare la propria strategia su Twitter.

Una volta che si è individuato il “turista tipo”, che si ha un messaggio coerente e che si conosce il proprio obiettivo finale è necessario trovare un modo per creare valore! Questo è il momento in cui la creatività entra in gioco….

Alcune idee potrebbero includere:

* Domande Trivia con le risposte sul sito web. Questa potrebbe essere un’opportunità per ampliare la propria mailing list;
* Offerte speciali – si può “twittare” un’offerta al giorno che contenga un link al sito web. Si potrebbe poi monitorare il traffico proveniente da Twitter;
* Coupon Twitter – immaginate un “100 euro di sconto su una crociera ai Caraibi per le prossime 5 persone che twitteranno @ XYZ è l’agenzia migliore del Mondo!” Tweet – Questo rappresenterebbe un driver per i followers già esistenti a prenotare, così come un incentivo per altri utenti a diventare followers!

Ci sono davvero una marea di cose che si possono fare per indirizzare traffico al proprio sito e stimolare azioni, questo è solo qualche esempio :) .

Risorse aggiuntive…

Per coloro che vogliono iniziare a utilizzare Twitter, ecco un post  MOLTO utile (sempre in inglese).

Qui invece trovate un video che spiega Twitter in un modo molto semplice.

Questa è una lista delle agenzie di viaggio già su Twitter, se volete farvi un’idea di come opera chi c’è già…

Tweetdeck è un ottimo strumento gratuito per aiutare ad organizzare la vostra esperienza con Twitter. Per i-Phone invece, scaricatevi Tweetie 2 .

Grande Philip! :)

…E a voi Buona serata,

Written by saraboargs

Ottobre 19, 2009 alle 6:22 pm

Una Settimana in Aeroporto…

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è il titolo del’ultimo libro scritto da Alain de Botton, che ho acquistato su Amazon questa mattina per modica cifra di 5 pound! :) Da grande appassionata dei suoi libri non potevo farmelo scappare…

A week at the Airport

Dovete sapere che, nel corso dell’estate passata, a quel pazzo di de Botton è stato concesso di vagare per una intera settimana all’interno del Terminal 5 di Heathrow affinchè potesse esplorare e comprendere le dinamiche, sia umane come logistiche, che avvengono all’interno di uno degli aeroporti più importanti del Mondo.

Sponsorizzato da British Airways (evidenti scopi promozionali :) ) il libro riporta le esperienze e le storie di decine di persone coinvolte nel funzionamento di Heathrow, passando dal personale della compagnia aerea agli alti dirigenti, dai viaggiatori affannati agli inservienti, e racchiudendole in un racconto intriso di intrecci di vite in  “viaggio” che possono essere fonte di riflessioni sulle esperienze di molte persone “comuni” agli albori del 2010.

Con il supporto del celebre fotografo Richard Baker, Alain esplora tutta la magia che popola questo apparente “non-luogo” che, in qualche modo, è sempre associato alle aspettative, ai sogni, alle nostalgie di milioni di persone. Credo che l’idea alla base ci questo libro sia davvero interessante, perchè non sempre siamo incuriositi dallo scoprire qualcosa di chi è seduto di fianco a noi nell’aspettare il volo, o di coloro che lavorano per tenere i bagni sempre puliti, quando invece potrebbero essere momenti divertenti ed anche decisamente arricchenti.

Vi farò sapere non appena l’avrò divorato :)

Baci,

Written by saraboargs

Ottobre 11, 2009 alle 2:45 pm