Pessimismo Pratico…

Un video (brevissimo), tratto da una recente presentazione tenuta da Tim Ferriss (autore del libro “The 4 hour work-week“, recentemente tradotto anche in italiano) alla conferenza di Google I/O Ignite, che credo meriti di essere visto…

Mi ha incuriosito il titolo chiamato “The Practicality of Pessimism:  Stoicism as a Productivity System“: durante questi 5 minuti, Tim racconta quelle che a suo avviso sono le 2 tecniche più efficienti per migliorare la propria produttività, entrambe prese a prestito dallo Stoicismo.

Per fare questo azzarda una provocazione: “definire le proprie paure può essere più importante che definire i propri obiettivi?”…per quanto mi riguarda è di sicuro più difficile.

Ah, l’audio è molto basso, dateci un pò su :) .

Buona serata,

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Google Maps & Moda

Ciao!

Come va?

A me aspetta un weekend super intenso, ma volevo iniziare la giornata mostrandovi un video molto carino.

Si tratta di una esempio di sincronizzazione davvero geniale fra Google Maps ed immagini realizzato dal clothing brand giapponese UNIQLO per promuovere la propria linea di vestiti.

Vi metterà anche di buon umore per tutta la giornata, fidatevi :)

http://www.uniqlo.com/uniqlo1000/map/

Baci…e buon weekend! ! !

giochicchiando con Hyatt Concierge…

Ciao!

Lo spunto per il posto di stasera è nato dall’aver scoperto che la catena di hotel Hyatt ha aperto proprio oggi il proprio account ufficiale su Twitter, @HyattConcierge.

Come si può intuire dal nome stesso svolgerà una vera e propria funzione di Concierge, in altre parole Assistente Personale, Genio della Lampada, Galoppino al servizio delle richieste più impensabili degli ospiti :) .

Come fuziona: Tramite questo account, integrato in modo tale da risultare unico per TUTTE le proprietà Hyatt dislocate sulla faccia della Terra, verrà utilizzato per rispondere 24h/24 e 7g/7 alle richieste più contingenti degli utenti/clienti, che potranno (in 140 caratteri) porre le richieste più varie e ricevere una risposta praticamente immediata…con un semplice scambio di tweet!

Ecco uno screenshot, così vi fate un’idea:

hyatt_concierge

Cavolo…”anch’io voglio provare!”, ovvio, se non vedo non credo :) !

Quindi:

- ho cercato sul sito di Hyatt se hanno propiertà in Italia. ce l’hanno. Naturalmente a Milano, qui:

- mi sono loggata su twitter e ho formulato la richiesta. Ecco questo è stato il momento più critico…
non è che posso domandare al concierge di un hotel di lusso dov’è il Burger King più vicino al Park Hyatt Milan :) :).

Alla fine ho optato per questa:

hyatt_concierge

- ho aspettato circa 5 minuti, nel mentre ho fatto una telefonata

- ho “refreshato” Twitter e… c’era lui, proprio lui, Mr. Concierge, che con i suoi 140 caratteri mi ha gentilmente consigliato:

hyatt_concierge

MITICO! Caspita per un attimo ho pure pensato che mi fiondassero sotto casa una Aston Martin con dentro Eminem e Puff Daddy :) :) .

Scherzi a parte, è stato simpatico ed è una gran trovata da parte di Hyatt (anche se il Sushi di Armani magari lo vedrò tra qualche annetto… sono anche tentata dal leggere tutte le recensioni che trovo…e se Consergio mi ha consigliato male…)

Baci!

p.s.: la parola Concierge ho imparato a scriverla stasera…però è uno di quei termini che se sai scrivere mettendo
in fila le lettere nel modo giusto da una certa soddisfazione :) ) ok, lo so…è tardi dai… notte :)

Tripshake blogger…

Ah, se siete appassionati di viaggi, da un pò di tempo bloggo anche sul Magazine di Tripshake, l’utilissima travel community dove chi viaggia ha la possibilità di mettersi in contatto con gente del posto/esperti viaggiatori, ponendo domande alle quali la community provvederà a rispondere!

Sul magazine scrivo prevalentemente delle mie esperienze…e pur non essendo un’”esperta” cerco nel mio piccolo di fornire qualche consiglio utile. Mi sta appassionando davvero molto, se vi va fateci un giro :)

tripshake logo

Buona giornata ;) !

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Twitter e Scuola…si può fare!

Ciao :D

come va?

Questa sera volevo brevemente condividere con voi un esperimento molto interessante.

Ha a che fare con un potenziale utilizzo di Twitter (la piattaforma di Micro-blogging) come strumento educativo/scolastico, che spero davvero prenda piede anche in Italia, sarebbe fichissimo.

Dunque, protagonista del video è una Professoressa americana di Storia (alla UT di Dallas), Monica Rankin, desiderosa di trovare un modo efficace per poter raggiungere un maggior numero di studenti con le proprie lezioni, nonchè coinvolgerli attivamente nelle discussioni sia in classe così come fuori dall’aula.

Un bel giorno venne a conoscenza di Twitter… ed è riuscita ad inventarsi proprio una bella idea.

Beccatevi il video (no worries,è corto…:) ):

Notte!

Anche la Disney copia :)

Se fra voi c’è qualche fan dei film della Disney come me, date un’occhiata a questo video:

Notate niente di strano??

Questo mash-up, realizzato da un teenager Svedese (n.d.r com’è che son sempre ’sti cinnazzi a fare ’sta roba??? ma che cavolo mangiano a colazione??) smaschera il reciclo di moltissime sequenze di animazione da parte del colosso americano per la realizzazione dei propri film negli anni ‘70/’80.

Pur essendo diversi i personaggi, vi renderete conto anche voi che  i loro movimenti nonchè le espressioni sono copiati pari pari.

Il video, messo online in data 8 aprile, è già stato visualizzato ben 249.600 volte e riporta olte 539 commenti, tra i quali spiccano “HOLY CRAP” oppure “I knew it! It’s all a fucking conspiracy! AAAAGGGHHHH!” :):):).

Io, senza spingermi a tal punto, mi limito a 2 considerazioni:

1) senza questo video, ci saremmo mai accorti di questo “stratagemma”? io credo di no… ogni film della Disney (soprattutto realizzato in quegli anni) ha una personalità ed una narrativa tali  da renderlo unico ed estremamente coinvolgente. la “magia Disney” riesce a creare delle esperienze cinematografiche irripetibili, pur appoggiandosi a tecniche volendo poco ortodosse dal punto di vista della pruduzione.

2) Ancora una volta YouTube si è dimostrato essere il canale attraverso cui gli utenti smascherano i lati negativi dei brand: in meno di 2 settimane, questo video realizzato da un ragazzino (che probabilmente ha 15 fratellini di età compresa fra i 4 e i 10 anni per essere stato in grado di produrre questo video:) ) sta seriamente minando la reputazione della Disney a causa di una tecnica di produzione utilizzata 30 anni fa! Il potere dei Social Media non conosce veramente barriere…

Baci e buona giornata :)

the Human Experience in a movie…

Buongiorno a tutti!

Come state?

Oggi approfitto della pausa pranzo per scrivere un pò :)

Prologo: ieri sera, sotto il consiglio di un mio amico, ho visto per la prima volta il film “The Human Experience”, prodotto dalla Grassroots Films, una piccola casa cinematografica di Brooklin, NY.

Questo è il trailer ufficiale:


…Vorrei iniziare avvisandovi che descrivere in uno spazio così piccolo un film talmente immenso è veramente difficile, quindi mi accontenterò di darvi un input condividendo sul mio blogghino qualche commento a riguardo…

Innanzitutto, la storia.

“The Human Experience” è il racconto di un viaggio…dell’avventura di 2 giovani fratelli, Clifford and Jeffrey Azize, che partono alla ricerca della risposta ad una domanda non proprio semplicissima…

Cosa significa essere uomini?

(mia risposta dopo 5 minuti: “…ok…mi sa che shifto a Kung Fu Panda :)

Poi mi sono detta: sta lì.

Beh…al fine di sviscerare questa “domandina“ e trovarne la propria risposta, i ragazzi affrontano nel corso documentario 3 diverse esperienze:

la prima di queste si svolge a New York, dove assieme decidono di vivere assieme ai senza tetto e dei barboni che popolano le strade di Manhattan e Brooklyn. Clifford e Azize li incontrano, ci parlano e addirittura dormono al loro fianco (e tutto questo non a ferragosto, ma durante i mesi invernali…e si sa che la temperatura a New York non è esattamente confortevole in dicembre…). Vi rimangono una settimana, elemosinando cibo, e dormendo avvolti nei box di cartone…in totale vulnerabilità…come loro.

Una scena in particolare mi ha colpito: quella in cui una donna racconta ai ragazzi di un giorno, poco tempo prima, in cui 3 cani randagi che si trovavano vicino a lei vennero tolti dalla strada affinchè non patissero il freddo e lei invece fu lasciata lì…a congelare. E lei comunque, pur essendo ferita dall’indifferenze intorno a se, non sembra darsi per vinta, così come tutti gli altri.

La seconda esperienza conduce i 2 fratelli a visitare una comunità di bambini orfani del Peru: abbandonati, disabili e vittime di abusi, che vengono portati all’interno di una casa/clinica nella quale vengono curati e nutriti.

Bambini che ridono, altri che piangono…ed il desiderio di Clifford e Azize di condividere e portare un po’ del peso della loro esistenza…bambini con sorrisi entusiasti di vivere nonostante le terribili storie alle spalle, gli abusi e le malattie…che io da spettatrice “mediata” ho fatto davvero molta fatica a vedere e ad ascoltare.

Per ultima, l’Africa, dove i 2 fratelli si recano per affrontare le realtà della lebbra e dell’HIV. Anche qui, vince la speranza nonostante la malattia, il rifiuto da parte della società e la povertà assoluta. Così come vince la consapevolezza di appartenenza ad una comunità che da supporto e forza.

E gli occhi di queste persone…indescrivibili…che sembrano quasi guardare oltre il loro Mondo…

Il finale lascio ovviamente a voi scoprilo…vi anticipo solo che uno dei 2 fratelli mette in pratica gli insegnamenti del viaggio in un modo (da me, ma sono certa lo sarà anche da voi) del tutto inaspettato….ed indimenticabile.

Solo un paio di considerazioni finali, che spero vi stimolino al dialogo dopo la visione del film :) :

il documentario non fornisce una risposta specifica alla domanda che spinge i giovani a partire, così come non impone “la soluzione” a nessuno.

Ed è proprio questo l’aspetto che ho maggiormente apprezzato: è un film scomodo nel senso che “rompe la scatole” per spronare chi lo guarda ad alzarsi e a mettersi in strada per arrivare con le proprie forze, i propri errori e la propria volontà a capire cosa significa veramente essere uomini.

Non c’è intento di moralismo nei 2 protagonisti, ma bensì quello di essere testimoni dell’essenza dell’esperienza umana, mettendosi in condizioni tali per cui qualsiasi forma di speranza/fede sembra lontana anni luce…

“The Human Experience” mi ha scossa, perché mi ha fatto ragionare sul senso vero di umanità e di identità e come queste siano strettamente legate alla concezione che ognuno di noi ha (spero) della dignità personale.

Per ultimo, poi davvero vi lascio, credo che i registi siano riusciti a creare un film incredibilmente favorevole alla vita senza tuttavia affrontare direttamente le tematiche dell’aborto, dell’eutanasia e altri argomenti controversi.

È a favore della vita in quanto è, semplicemente, a favore dell’uomo.

Raramente da un film ho tratto un messaggio così chiaro e meraviglioso…

Fatemi sapere se riuscite a vederlo :)

Buona giornata!

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festival 2009…

Stavo per chiudere tutto ed andare a nanna stasera…prima di imbattermi in quello che potrei definire un miraggio online…

vi capita mai di venire a conoscenza per caso di qualcosa che vi cattura a tal punto dal proiettarvi nel crearla/prendervi parte/viverla in prima persona dopo circa mezzo secondo? è una sensazione incredibile vero?

Beh, io sono appena venuta a conoscenza dell’ Outside Lands Festival di San Francisco…e neppure grazie ad un misero link, ma trovandomi letteralmente sbattuta in faccia (grazie @ John Battelle) l’intera line up…che vede fra i protagonisti alcune delle mie band preferite in assoluto: Dave Matthews Band, Incubus e Band Of Horses (ah…ci sono anche i Pearl Jam e i Beastie Boys…giusto per fare qualche altro nome che forse vi dice qualcosa :) ).

Outside Lands Festival

Outside Lands Festival

Dopo avere passato i primi 2 minuti ad inveire perchè il massimo a cui possiamo ispirare in Italia è l’Heineken Jammin’ Festival, in cui (quando va bene) il momento idilliaco è rappresentato da Vasco Rossi che canta Rewind, con tanto di vicino che bestemmia e polvere tale per cui a malapena si riesce ad intravedere il palco, ho pensato che un concerto del genere in quel paradiso del Golden Gate Park quest’anno non voglio farmelo scappare… infatti a quanto pare a fine Agosto non sarò troppo lontano da lì (oddio…un paio di migliaia di km…ma che sarà mai…) e se un pò mi conosco… cavolo ho già i brividi…vado a nanna è meglio!

Buona notte a tutti :)

Buy Tourism Online 2009 Recap :)

Ciao a Tutti Voi!

Dopo mesi (cavolo…M-E-S-I,  sono pessima…) di assenza (ok,in realtà qualcosa bolle in pentola, ma vi dirò poi…), torno ad aggiornare il mio blogghino.

Sono reduce da 2 giorni intensi nella bella Firenze (erano anni che non vi mettevo piede e sono rimasta impressionata dalla quantità di giovani studenti stranieri che popolano le strade della città… numerosissimi e piacevolmente casinisti ;) ), dove ho preso parte all’edizione Light 2009 del Buy Tourism Online (BTO), conferenza dedicata alle opportunità offerte dal Web per gli operatori del settore turistico e che ha visto fra i relatori della giornata di lunedì il team appartenente all’area “Travel” di Google e nello specifico formato da:

Roberto BrennerIndustry Leader Travel&Automotive Google Italia
Rosa LongobardoSenior Account Associate Google Italia
Francesco MiceliAccount Strategist Google Italia
Irene MontoneKey Account Manager Travel Google Italia.

Ecco, al di là dell’efficacia nell’esposizione dei contenuti (finalizzati ad “istruire” l’eterogeneo pubblico presente nell’Aula Magna del Campus Universitario di Novoli sui prodotti advertising offerti da Google) sono rimasta estremamente colpita dalla freschezza e dalla passione di questi ragazzi, che nonostante le numerose interruzioni da parte della audience hanno saputo fornire una panoramica molto dettagliata del complicato panorama pubblicitario online. Io che pur lavoro nel settore web marketing e forse partivo da una knowledge base più alta rispetto alla media della sala ho avuto modo di approfondire vari aspetti e scoprirne di nuovi.  Pertando grazie al team Google :)

La giornata di ieri (purtroppo non vissuta fino alla fine, causa precarie condizioni di salute O_o , pertando scusatemi se non riporto tutto…) ha visto fra i protagonisti:

Alessandro Picchioni, consulente di Economia e Finanza

Roberto Frua di TripAdvisor

Laura Valerio di Expedia

Roberta Milano, blogger ed esperta di Turismo e Web 2.0

nonchè gli altri membri del dibattito che ha concluso la mattinata:

Paolo CocchiAssessore al Turismo di Regione Toscana
Giancarlo CarnianiAlbergatore e coordinatore BTO – Buy Tourism Online 2008
Antonio GiustiPresidente del Corso di Laurea in Progettazione dei Sistemi Turistici
Mirko LalliResponsabile Area Marketing Fondazione Sistema Toscana
Gerri MartinuzziDirigente Camera di Commercio di Firenze

Buono a mio avviso l’approccio di iniziare dall’inquadramente economico/finanziario, incentrando sull’evoluzione storica che ha portato all’attuale scenario con il quale gli operatori turistici si stanno confrontando (anzi,meglio forse scontrando?) a livello locale, analizzando poi gli scenari relativi all’utilizzo dello strumento web da parte dei “viaggiatori” (scusatemi, ma a me il termine “turista” proprio non mi piace :) :)) e concludendo con osservazioni legate alle possibili soluzioni per essere competitivi nonostante le difficoltà strutturali che in questo momento rendono apparentemente rischiosa ogni “mossa” strategico/operativa.

Molti gli spunti e forse poco il tempo per digerire tutto, ma di una cosa sono certa: tutto ciò che di più efficace/efficiente vi sia ad oggi nell’online è stato presentato ed illustrato in questi 2 giorni. Ora sta davvero ai singoli attori decidere quali “armi” utilizzare per raggiungere i propri obiettivi.

D’altro canto non mi sento di fare osservazioni troppo azzardate relative ad una azione di tipo “Macro”: l’Italia necessità indubbiamente di una strategia di promozione sul web che sia di calibro internazionale, integrata ed univoca, ma dal mio punto di vista se a partire da adesso i singoli operatori si attivassero autonomamente per sfruttare il canale online, questo rappresenterebbe già un punto di arrivo notevole nonchè solida base per una vera strutturazione di una campagna online “Italia”.

Vi invito a contribuire con il vostro punto di vista… mi stimola molto questo argomento:)

Grazie per essere tornati qui… prometto che vi lascerò meno soli d’ora in avanti…

Un abbraccio,

Sara

ps: se avete voglia di leggere alcuni appunti della giornata di ieri fatemi un cenno qui sotto e ve li mando per email senza problema ;) cheers!

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Buoni propositi per il 2009…

Questa sera mi è capitato sott’occhio un recente post di Chris Guillebeau, autore del blog The Art of Non Conformity, che, anche se nella mia ottica non è legato in senso “professionale” al complicatissimo universo web, è fra i più gettonati del mio RSS Feed reader (e forse è proprio questo uno dei motivi principali per cui lo seguo tanto…;) )

All’interno dei suoi frequenti post, Chris offre una serie di consigli e suggerimenti estremamente utili e di ampio respiro, relativamente a viaggi, lavoro, relazioni interpersonali e molto altro… evitando di abbassarsi alle solite “massime” astratte (e, diciamocelo, tipiche del mondo anglofono-americano sulla linea del “Come diventare Miliardario in 3 giorni e non dover più pensare a niente per il resto della tua vita se non a bere Mojiti e a giocare a golf”) e difficilmente applicabili alla vita di tutti i giorni senza rischiare di andare in palla.

 Beh, a darvi prova di questo, ho pensato di tradurre dall’inglese il suo post del 15 Dicembre, intitolato “How to Conduct your Annual review”…ovvero… come prepararsi al meglio per vivere il 2009 alle porte!

 

È stato (anzi sarà…)  prima di tutto un esercizio utile a me, visto che certamente ne farò tesoro, e spero che risulti utile anche a voi…. Per cominciare a buttare un occhio oltre il 31 dicembre nel tentativo di proiettare i vostri sogni, progetti, desideri e speranze per tentare, giorno per giorno, di realizzarli !

 

Credo sia l’anno giusto per partire con questo esercizio…un anno di cambiamenti importanti nell’economia, nella politica e nella società che sicuramente hanno coinvolto le vite di ognuno di noi.

Pertanto lascio la parola a Chris, e ovviamente, qualsiasi commento è sempre molto ben accetto ;)

 Buona notte,

 Sà

 

 

“A partire dal 2005, ho speso la buona parte dell’ultima parte del mese di Dicembre a pianificare la mia vita per l’anno successivo. Complessivamente, credo si tratti della migliore decisione che io abbia mai preso in termini di lavorare verso obiettivi multipli simultaneamente.

 L’idea è quella di creare una sorta di road map per l’anno in arrivo, e con questo non intendo una rigida agenda giornaliera, ma una linea guida di ciò che ritengo importante e di quello che spero di ottenere l’anno successivo.

 

Si tratta di un procedimento che completo a pezzi e bocconi in alcuni giorni, in parte a causa della struttura del mio cervello , che tende ad aggiungere sempre qualcosa in più, ma soprattutto perché questo mi aiuta a pensare ad esso in modo lento e riflessivo. Alcuni fra voi che hanno l’abilità di concentrarsi su una sola cosa per ore probabilmente preferiranno completare questo task in un colpo solo.

 

In questo post, vorrei guidarvi passo per passo, spiegandovi ciò che faccio ogni Dicembre per iniziare a progettare l’anno successivo. Vi mostrerò il modello di spreadsheet the utilizzo e vi fornirò esempi per ogni singolo step del processo.

 

Ovviamente, non sentitevi obbligati ad utilizzare il mio sistema, tuttavia sentitevi liberi di farlo se volete!

 

A proposito, voglio che abbiate bene a mente il fatto che questi consigli , messi in pratica da me in prima persona, si dissociano fortemente dall’essere propositi che vengono poi abbandonati dopo il 10 gennaio; si tratta infatti di azioni basate su ciò che realmente importa a ME ! Inoltre, non si tratta di obiettivi vaghi o difficilmente misurabili, del tipo “Essere più felice”, “Fare più soldi”…è chiaro che tutti noi vogliamo essere più felici ed avere più soldi da spendere come più ci piace, ma per raggiungere tali obiettivi è necessario che ogni meta sia misurabile e specifica. Infine, non si tratta di un piano talmente rigido da arrivare ad odiarlo…infatti, sarà sempre possibile modificarlo in qualsiasi evenienza! È il vostro piano, e se arriverete ad odiarlo, significa che c’è qualcosa che non va…

 

Prima di iniziare, spero davvero che dopo avere terminato questo esercizio sarete entusiasti per i vostri obiettivi futuri e decisi ad andare avanti dopo qualsiasi fallimento potrete incontrare sul percorso. E ricordatevi… è vero che sul lavoro non sempre le cose vanno come volete voi, ma il successo del vostro “Piano Annuale” dipende solo e soltanto da una persona….Voi stessi.

 

Lo Spreadsheet

Qui di seguito potete scaricare il modello di foglio di calcolo che io personalmente ho utilizzato per questo tipo di esercizio. Sentitevi liberi di utilizzarlo, apportarvi modifiche oppure iniziarne uno nuovo dal principio. Io utilizzo questo in quanto lo trovo sensato, ma la cosa importante è di trovarne uno con il quale vi sentite a vostro agio.

Annual Review Template – Excel

Personalmente amo la struttura del foglio di calcolo per la facilità di modifica e monitoraggio che esso consente durante tutto l’anno. Tuttavia, io personalmente faccio molto brainstorming munito di carta e penna prima di trasferire la versione “ufficiale” sul PC (per questo lavoro “manuale” vi consiglio caldamente di munirvi di una agenda Moleskine, una penna economica e qualche giorno di disconnessione dal Mondo…forse quest’ultima richiederà un po’ di inventiva ;) ). Come vi ho già anticipato, velocizzate pure il processo, se pensate sia opportuno!

 

 

Il calcio di inizio

Per dare inizio al processo, mi pongo 2 sole domande e per ognuna di esse, cerco di arrivare ad almeno 6-8 risposte :

-          Cosa è andato bene/ha funzionato quest’anno?

-          Cosa NON è andato bene/NON ha funzionato quest’anno?

 Per fornire delle risposte a queste domande, io personalmente cerco di focalizzarmi su quegli eventi che sono sotto il mio stretto controllo. Se c’è qualcosa che non è andato come volevate ma non potevate prevederlo oppure controllarlo, escludetelo dalle risposte….

 Se siete curiosi, la mia lista per il 2008 è così formata :

 Ciò che è andato bene : dopo almeno 2 anni di meditazione, ho fatto nascere il blog “The Art of Nonconformity” il quale ha raggiunto e addirittura superato i miei obiettivi iniziali legati ad esso! Ho stabilito il mio record personale di viaggi, toccando almeno 27 paesi. Ho inoltre ottenuto il mio Master presso la University of Washington e ho detto addio all’istruzione “scolastica” e formale per un po’…

 Ciò che non è andato bene : quella che si è verificato essere un infortunio permanente non mi ha permesso di partecipare alla quarta maratona della mia vita. il mio reddito è diminuito notevolmente, in parte a causa della crisi economica, ma anche a causa del maggior tempo dedicato alla scrittura rispetto che ad elaborare progetti imprenditoriali.

 

Mi piace completare questa lista prima di pianificare qualsiasi altra cosa futura. Ho già detto in precedenza che noi tendiamo a sovrastimare ciò che siamo in grado di fare nel corso di una giornata, ma a sottostimare ciò che può essere attuato nel corso di un anno intero…

Prestando attenzione a tutto ciò che siete stati in grado di fare in un anno, rimarrete sorpresi da ciò che riporterete in luce.

(Ed il prossimo anno, se prendete seriamente questo procedimento che vi suggerisco, resterete ancor più sorpresi!)

 

Risultati dall’anno scorso

 Subito dopo, guardo agli obiettivi che mi ero prefissati l’anno precedente, e prendo appunti nella colonna indicata come “Revisione Finale” (Final Review). Ho raggiunto quell’obiettivo oppure no?

 Generalmente ci sono alcuni obiettivi che non riesco a raggiungere per varie ragioni. A volte le circostanze cambiano ed un obiettivo non è più rilevante. Altre volte invece non sono arrivato in fondo!   Come per esempio quando non mi è stato possibile allenarmi in autunno.

Complessivamente, il mio tasso di successo si aggira intorno all’80%. Credo che si tratti di una buona percentuale, dal momento che se avessi raggiunto il 100%, dubiterei della serietà e difficoltà dei obiettivi che mi ero prefissato!

 

Pianificare per l’anno seguente

Il passo seguente consiste nel guardare al futuro, sulla base degli obiettivi stabiliti per ciascuna categoria. Qui di seguito vi elenco le categorie da me utilizzate :

Scrittura, Business, Famiglia & Amici, Servizio, Viaggi, Religione, Salute, Istruzione, Finanza (Guadagnare), Finanza (Donare), Finanza (Risparmio)  .

Pensando ad ogni singola categoria , nel corso della settimana, stabilisco una media di 3-5 obiettivi misurabili per ognuna di esse.

Avrete notato che ho suddiviso l’ambito “Finanza” in 3 categorie. Questo in quanto ogni singola categoria ha a che fare con i soldi, ma sono diverse l’una dall’altra  :

Finanza (guadagnare) à messa semplicemente, quanti soldi voglio guadagnare e da dove possono scaturire? Dal momento che lavoro in proprio, le mie entrate giungono da varie fonti. Cerco pertanto di identificarle tutte stabilendo per ognuna di esse un obiettivo.

Finanza (donare) à donare è molto importante per me, e ho imparato che riesco a dare di più quando riesco a pianificarlo. Cerco quindi di identificare una percentuale fissa delle mie entrate nonché alcuni doni specifici che vorrei fare.

Finanza (risparmio) à le ragioni alla base dei miei risparmi sono essenzialmente 3 : 1)  risparmi a lungo termine che finiscono nel mio fondo pensione 2) risparmi a breve termine 3) risparmi per pagare le tasse.

 (Sempre a causa del fatto che lavoro in proprio, devo pagare le tasse 4 volte all’anno e spesso non sono molto preciso relativamente ai soldi presenti sul mio conto bancario quando si presenta il momento…) .

 

La Seconda Colonna

La seconda colonna è chiamata “azioni richieste per completare ogni obiettivo” . in altre parole, quali sono gli step necessari per completare ogni obiettivo?

Attenzione : questa fase è estremamente importante! Se non completerete questa sezione, avrete una visione senza un piano. È fondamentale che possediate entrambi !

Ricordarsi del fatto che gli obiettivi devono essere misurabili rappresenta una dei principali indicatori di successo nell’anno che viene. Per identificare l’azione successiva, penso sempre “Cosa devo fare per ottenere questo?”

 Per correre la maratona , devo iniziare a correre 3 miglia al giorno , 3 volte a settimana

Per potere fare un viaggio in Costa Rica, devo iniziare a risparmiare 2$ al giorno

Per laurearmi, devo soddisfare una serie di requisiti necessari…quali sono? e cosa devo fare dopo?

Cerco quindi di catturare le azioni necessarie principali per ogni obiettivo e le inserisco nella seconda colonna del foglio excel. Devo specificare che tali azioni non includono tutti i micro-task implicati.

Supponiamo ad esempio che io voglia pubblicare un paper accademico,pertanto :

Obiettivo : proporre un un paper all’ XYZ Journal per la pubblicazione

Azioni richieste : stabilire un argomento, mettere insieme una bibliografia, scrivere un primo draft, avere un feedback, scrivere un ulteriore draft ed infine sottomettere il paper affinchè venga approvato.

La lunga lista di micro-task potrebbe includere 10 o più elementi per ogni singolo compito, ma non è necessariamente da scrivere! Una volta che avrete fissato le azioni principali, saprete che state lavorando al progetto e che potrete ulteriormente segmentarlo in seguito…

 

Promemoria

Generalmente tendo a guardare ai miei obiettivi ogni mese, ma stabilisco reviews di circa 30 minuti ogni 4 mesi : Reviews di Primavera, Estate e Autunno. La revisione finale è quella che svolgo alla fine dell’anno, all’inizio del processo di pianificazione per l’anno successivo.

 

Possibili obiettivi aggiuntivi

Mentre lavoro agli obiettivi principali, cerco di identificare alcuni obiettivi che decido di non inserire all’interno di nessuna categoria in quanto potrebbero essere raggiunti così come non raggiunti nel  corso dell’anno. Mi permetto di includerli dunque in fondo al foglio di calcolo.

 

Tematica per tutto l’anno

Mi preoccupo di fissare un tema ed un proposito generale lungo circa un paragrafo per tutto l’anno. Si tratta di una sorta di sommario che fa da guida per l’anno intero… come sarà? Chi sarò il prossimo anno?

A questo proposito, poteste credere che inserisca questa sezione all’inizio del processo, invece generalmente aspetto di arrivare alla fine, in quanto in prima istanza necessito di capire quali obiettivi sono prioritari e come si prospetta essere la mia vita futura.

 

Metriche

Su di un tab separato dal resto del foglio excel, tengo nota di alcune metriche generali di anno in anno, fra cui : 

-          nuovi paesi visitati

-          tutti i paesi visitati

-          % data in beneficienza

-          Totale dato in beneficienza

-          Persone presenti nella mia vita

-          Progetti principali raggiunti

-          Risparmi a lungo termine

-          ISF (formula per la sostenibilità delle entrate finanziarie)

A queste più generiche è possibile aggiungerne altre più contestuali, di anno in anno, quali ad esempio il numero di post scritti sul proprio blog, il numero di lettori, i progressi compiuti verso il libro, etc…

 

Il prodotto ultimato

una volta che si sono documentati a dovere i propri obiettivi, mi preparo per raggiungerli l’anno successivo. Completo ogni azione richiesta per raggiungere ognuno di essi, o se non altro tutte quelle possibili ! Dopo averne completato alcune, altre possono comparire, quindi comincio a lavorare a quelle immediatamente.

Solo dopo avere ultimato l’Annual Review , mi concentro sui mini-task e su altri strumenti di produttività che utilizzo durante tutto l’anno.

 

…Ma io non amo fissare obiettivi….

L’obiezione più comune che generalmente sento in risposta a questo tipo di pianificazione è di questo tipo : “Io detesto fare piani, ci sono troppe variabili non prevedibili!”

È vero,  le cose cambiano, effetti negativi quali l’economia in crisi oppure un infortunio, oppure effetti positivi quali un nuovo lavoro oppure una storia d’amore. Il piano è concepito per fornirvi una mappa, non un rigido schema che dovete portarvi costantemente appresso. La vita scorre e cambia le cose, ma non accade così di frequente come sareste portati a credere.

 

C’è una frase emblematica di Andy Warhol a proposito :

 

“Dicono che il tempo cambia le cose, ma la verità è che siete voi a dover fare in modo che cambino”

 Si tratta di una fantastica filosofia di vita ! non pensate? Questo esercizio che spero di avere condiviso in modo chiaro con voi è incentrato proprio su questo: cambiare le cose voi stessi invece di aspettare che il cambiamento sopraggiunga all’improvviso un giorno !

La seconda obiezione che mi viene posta è : “E se finisco per arrivare ad odiare il mio Piano?”. La mia risposta è che se finite per odiare il vostro Annual Review, potete cestinarlo e crearne un altro da principio. È la vostra vita, dopo tutto! Ma dal momento che voi siete gli unici a creare il piano, è molto difficile che arriviate ad odiarlo del tutto !

 

…Ricapitolando

Ho una serie di ruoli, sia personali come professionali, ed è una cosa che amo. E so bene che molto fra voi sono persone egualmente (o maggiormente) impegnate. Quando qualcuno mi chiede come è possibile che riesca a fare tanto, mi riferisco sempre a questo processo di pianificazione che mi assorbe per una intera settimana.

Non esistono ingredienti segreti nel lavorare verso vari importanti obiettivi contemporaneamente,  ma prendersi il tempo per definire chiaramente obiettivi specifici ogni anno mi ha aiutato più che ogni altra cosa!

Ricordatevi  : tendiamo sempre a sottovalutare ciò che potremmo fare nel corso di un anno. Fissate obiettivi elevati ! Prendetevi un po’ di tempo per pianificare il vostro 2009 al meglio…e, credetemi, alla fine vi complimenterete con voi stessi !”.

 

scritto da C.G. – The Art of Nonconformity Blog